Hetzer

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Mirko Zullo Restatuttoinforse
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@[Dislocation] non è che in realtà stai leggendo l'ultima autobiografia di
@[Error] ?
Mirko Zullo Restatuttoinforse
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Perché tutti i senza talento che non hanno una mazza da dire e che artisticamente sono più irrilevanti di Di Maio agli Esteri scelgono come "genere" la Dance/Italo Disco?
Perché ultimamente c'è un'esplosione così gangrenosa di pattume auto-promozionale di qualità infima e che non fa ridere nemmeno un po'?
Martin Amis Koba il Terribile. Una risata e venti milioni di morti
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@[lector] stimolare un dibattito e confrontarsi sui punti di vista è un po' l'acqua della vita di questo sito, quindi mi fa piacere che il mio intervento ti abbia fatto piacere.
Giustamente non è il caso di farci le pulci a vicenda, ma sulla questione del paesaggio politico sociale russo, non si può negare che praticamente nessuno dei leader bolscevichi o sovietici della prima ora fosse un vero e proprio proletario; l’eccezione più lampante fu forse Kruscev, che guarda caso, fece ciò che fece durante il XX congresso del PCUS… Ma tralasciamo questi “dettagli”…
Comprendo il tuo discorso, ma credo che il “metro di misura” (Rivoluzione Francese – di Ottobre) funzioni molto poco, per i motivi già espressi; il punto è che proprio come rivoluzioni, come contesto e come conseguenze si tratta di due mondi molto diversi. Dall’una nasce un’Europa se non altro secolarizzata (semplifico enormemente, lo so), dall’altra una poderosa élite di stampo assolutista e una potenza continentale di fatto imperialista.
Il nostro non è il migliore dei mondi possibili e allo stesso tempo lo è: in realtà una tale valutazione, che suona fastidiosamente moralistica, non ha senso. E per capire cosa di buono qualsiasi rivoluzione abbia lasciato, allora bisogna guarire dalla malattia dell’ideologismo, bisogna distruggere i miti storiografici; nel caso specifico bisogna studiare per bene il quadro strategico delle due Guerre Mondiali e della Guerra Fredda. Come fai a fare una sintesi seria quando in un Paese Democratico ci sono politici e intellettuali che ad oggi considerano l’Unione Sovietica la salvatrice d’Europa, la resistenza partigiana il momento definitivo e insostituibile della lotta contro il nazifascismo, invocano l’Ucraina del 2022 come alfiere della libertà all’est, pensano che il Duce “abbia fatto anche cose buone”?
Forse è solo una questione di ricambio generazionale: un giorno, le ideologie e l’ideologismo moriranno, e rimarranno solo i fatti, i numeri, i nomi. O forse no, forse anche questa, come il Comunismo stesso, è utopia. Vedremo.
La roba che tu etichetti come o accosti concettualmente al fascismo è qualcosa di pregresso su cui il fascismo è stato innestato: malaffare, mafia, prepotenza, sfruttamento, disuguaglianza, intimidazione, violenza, interessi, lobbysmo, corporativismo, società umana del XX secolo. Mettici un Regno di miserabile provincia, una velleità coloniale da sempre frustrata e mai sopita, la rabbia per aver mangiato fango e gas per 3 anni senza ottenere praticamente nulla, una compagine di opposizione pulviscolare e litigiosa, aggiungi le istanze che originano A SINISTRA di uno statista più abile di Hitler e avrai il tuo fottuto ventennio. Come il nazismo, come il comunismo, il fascismo non spunta dal terreno e non si rigenera come un lobo del fegato; ti serve come minimo, ma proprio minimo minimo minimo una Guerra Mondiale (e che Guerra Mondiale…), per poter anche solo pensare a come mandare in pressione il popolo e iniziare a manovrare il tuo mostro.
Io vivo nel benessere perché vivo in e con ciò che mi sono guadagnato e per cui ho cacato sangue e salute, e ho personalmente avuto più problemi e visto più lordure negli ambienti della c.d. sinistra, te lo posso assicurare. E non parlo solo dei sindacati…
@[macaco] , ho passato buona parte della mia adolescenza negli ambienti antifa & “antagonisti”, se non altro perché girava gisvalda cazzutissima: si potrebbero sbrigatemene definire degli infami squadristi, ma quando li penso a sabotare i cantieri della TAV o a fare a pezzi arredi urbani, mi viene da accostarli a una perversa manifestazione di parassitismo sociale, e definirli “fascisti” è quasi un complimento.
Martin Amis Koba il Terribile. Una risata e venti milioni di morti
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@[lector]
Dalle Rivoluzioni, per definizione, non si torna indietro.. Quella francese si inquadra e si impernia in una situazione politica europea (che tu trascuri o ignori) che rendeva l'egemonia politico-militare che la Francia godeva sul continente il terreno perfetto per il crollo dell'Ancien Regime.. In sostanza, senza più Spagna e Impero da combattere, con l'Inghilterra isolata dalle dinamiche continentali, l'assolutismo, con la sua politica dinastica e post-feudale, non era semplicemente in grado di garantire lo status quo e di affrontare la modernità.. Il nazionalismo, negli anni post-restauraizone, fece poi il resto..
In Russia, il crollo dell'Ancien Regime zarista portò alla sostituzione di un'élite con un altra, e la Rivoluzione fu più di forma che di fatto.. A meno che non consideriamo rivoluzionario il modo molto più capillare e violento con cui il bolscevismo gestì il dissenso e catalizzò le risorse..
Detto questo, tu senti puzza di fascio perché il fascismo lo hai nei setti nasali.. A te serve il nemico: se non è il fascismo, è il neoliberismo..
Il fascismo è morto: la sua anima è stata catturata mentre scappava come un cane, gli hanno sparato in faccia, il porco è stato appeso per i piedi.. Mentre i rossi godevano, il fascismo è stato sventrato dalla Costituente, e i suoi pezzi dispersi nei cervelli-cesso di qualche imbecille sconfitto dalla storia, morti e morenti con lui.. Sai perché non esiste la parola "antifascismo" nella Costituzione? Perché se hai una democrazia (come noi abbiamo) l'antifascismo non serve, è inutile, è negromanzia, è morbosa voglia di pisciare in faccia a un cadavere.. Non mi dire che i falliti di FN sono fascisti, per cortesia, perché se è fascismo quello, io sono Gioacchino Murat.. Quelli sono infami che vivono un perenne carnevale, e che il nostro Stato ha istituzionalizzato e neutralizzato, con il loro 0,merda% che prendono alla elezioni.. Alcuni vanno allo zoo a ridere delle scimmie che si spulciano e a fotografare i leoni depressi con i testicoli all'aria, altri (molti meno) votano Forza Nuova.. È fascismo quella roba? Dove sta il fascismo? Nel green pass? Nell'assistenzialismo mafio-terron-paternalistico del RDC? Nel puritanesimo che non vuole farti pronunciare la parola "ricchione"? Nella Meloni, che raccoglierà una messe elettorale solo perché è stata abilmente all'opposizione di una sinistra che da due anni e rotti fa talmente schifo al cazzo da farsi commissariare dall'Europa? Da dove viene il puzzo? Dall'economia di mercato che se ne fotte della politica? Dalla Russia? Da debaser?
Martin Amis Koba il Terribile. Una risata e venti milioni di morti
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Credo proprio di non averlo letto ma di averlo (ovviamente in formato cartaceo...) da qualche parte.
First thing first, non ti voto la recensione perché il corpo della stessa è uno dei paragrafi più lunghi che si sia mai visto, e leggerlo mi ha quasi ucciso.. Dovevi mettere quanto punto fermo in più, cacchio!
Detto tutto ciò, la figura di Koba è interessantissima per capire i caratteri del violento autoritarismo russo, che data dagli zar della Moscovia fino alla più stretta attualità del 2022.. E' un fil rouge che, nel caso del comunismo sovietico, si lega all'infame bugia dell rivoluzione "del popolo", che in realtà fu un colpo di stato oligarchico guidato da un pugno di borghesi ansiosi di sostituire il patriarcale e ieratico sistema di controllo zarista con una religione laica di stato modellata sulle utopie marxiste.. Fu un approccio autoritario di stampo borghese ed elitario; borghesi infatti erano Lenin e Trockij, aristocratico era Dzeržinskij; nella Georgia di fine '800, anche una famiglia come quella di Vissarion Džugašvili, calzolaio proprietario di un'attività con una dozzina di dipendenti e che parlava, oltre al georgiano, russo e armeno, era da considerarsi tutto tranne che proletaria.. Il carattere non-operaio dell'élite dirigenti bolsceviche prima e sovietiche poi non è mai ricordato abbastanza, soprattutto dai nostalgici dell'impero sovietico, e aiuta anche a spiegare la burocratica perfezione di un sistema che vedeva il Partito al vertice di ogni cosa.. Fu comunque "vero comunismo" se non altro perchè Marx e Engels per primi teorizzavano e accettavano, prima dell'abolizione definitiva dello "Stato", un c.d. "periodo di transizione" in cui il potere era "transitoriamente" in mano la Partito dei lavoratori; la legittimazione in senso marxista del potere di stampo simil-aristocratico dei dirigenti comunisti venne mantenuta almeno fino al XXVII Congresso, in cui si prevedeva per l'anno 2000 (!) il passaggio definitivo al "vero" comunismo..
Hitler fa più orrore anche perché il nazismo non fu semplicemente evoluzione naturale di un generazionale autoritarismo di classe totalmente scollato dalla realtà delle classi medie e basse che caratterizza da sempre il paesaggio socio-politico russo, ma perché fu interprete e catalizzatore di rancori, frustrazioni, paure e rivendicazioni di una società estremamente produttiva, intellettualmente avanzata, tecnologicamente all'avanguardia che era stata tramortita dal trauma della I Guerra Mondiale.. Non c'è nulla da fare, non si riesce a capire Hitler e il nazismo se non si capisce bene la guerra del 1914-1918 e soprattutto la sua genesi..
Leggendo le teorizzazioni scritte nel Mein Kampf o le conclusioni conferenza di Wansee si può comprendere come mai i nomi dei campi di sterminio sono più "famosi" di quelli dei gulag; cosa che comunque non deve togliere NULLA all'orrore del sistematico, deliberato e, per i numeri, agghiacciante processo politico di sterminio portato avanti dal Compagno Koba al solo scopo di garantire la continuità del suo potere assoluto.
Slike Robot
Slike Robot
3 mag 22
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No, non ci vuole nessun attribuito; qua non c'è nessun sogno da tenere in vita, c'è solo uno sfincione farcito di merda e descritto nel classico e imbarazzante stile dello pseudo-fan/promoter/amico-che-guida -il-pullmino-del-sound/spaccino che non ha palesemente nulla da dire.. Che poi è esattamente ciò che ha da dire questo "brano"..
David Marte Parole di Baustelle
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C'è qualcosa che non torna: o sei un fan troppo stupido per poter scrivere qualcosa di decente, o sei l'autore (anche se "autore" è una parola enorme in questo caso...) che è troppo incapace per autopromuoversi in maniera decente..
In ogni caso, commentare i testi dei Baustelle ha meno senso di fare l'esegesi del testo degli ingredienti della Farina 00.
Gabriele Salvatores Mediterraneo
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Recensione tirata via alla stragrande.. Film gradevole e ben recitato che meritava qualche commento in più..
Beach House 7
Beach House 7
27 apr 22
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Scoperti per caso, ascoltato per caso questo disco.. Secondo me merita, e non poco.. E non tanto per come funzionano le canzoni in sé, quanto per l'atmosfera che riesce a creare, intima & introspettiva ma allo stesso tempo ampia e psichedelica.. Me ne fotto alla grande dei riferimenti musicali che ficchi praticamente ad ogni rigo e che fanno perdere tantissima consistenza alla tua recensione, trovo semplicemente che questi due hanno costruito un pop tappezzato di elettronica piuttosto intelligente, con qualche soluzione un pelo furbetta & catchy che però non scade mai nel banale e nel prevedibile.. Quasi sensuali nella loro quasi perfezione da camera..
Poi forse io non ci ho capito gniente, ma anche sticazzi, no?
Bonifacio Angus Ovunque proteggimi
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A good pile of mierda...
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