mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Peter Gabriel Scratch My Back
Voto:
caro puni, questa tua autocitazione mi suona alquanto stucchevole, anche se in essa c'è del vero. non credo comunque di appartenere alla cerchia dei ciechi fedeli.
intanto pg ha - a mio parere - in questi 40 anni creato sufficienti capolavori da meritarsi la mia imperitura gratitudine. quanto poi a scratch my back, non lo sto acriticamente elogiando (ho dato 3 stellette a un lavoro dell'arcangelo, per dio, mica 5), volevo solo sottolineare che non è tutto sterco ciò che fuma, ma talvolta c'è anche dell'arrosto.
oggi zio pietro compie 60 anni, si merita qualcosa più degli sberleffi ingrati che sta ricevendo. senza negare però che questo disco sia un'operazione furbastra e artisticamente non eccelsa, ci mancherebbe.
Peter Gabriel Scratch My Back
Voto:
non stroncherò mai un lavoro della maggiore divinità del mio personale olimpo musicale. certo il progetto dell'album di cover mi ha alquanto infastidito, certo la veste sonora dei brani, se in teoria affascinante e curatissima, rischia di diventare un sonnifero piuttosto efficace. più che altro, al termine del primo ascolto, avevo la sensazione di aver ascoltato un interminabile brano di un'ora, dove anche le cose che già conoscevo venivano inserite e frullate in un insieme omogeneo ma noioso.
ora sto tentando con il secondo ascolto (merito un premio?) e devo dire che qualche barlume si coglie. intanto la voce secondo me non è affatto stanca, forse un po' monocorde ma ha dei momenti di pura magia. poi inizio a cogliere qualche lampo qua e là, come nell'incedere ipnotico di "the body is a cage" (e quegli archi che riecheggiano addirittura in the wilderness, dall'antico "from genesis to revelation". assonanza voluta? non credo). insomma alla fine la sufficienza la strappa, magari tra due giorni lo riporrò definitivamente in fondo all'armadio ma, per dio, peter resta peter. che poi quell'insopportabile omino di bowie abbia rifiutato di far parte della compilation di brani gabrieliani non va certo a suo onore. io personalmente non cambio opinione sulla divinità per un dischetto di cover, né tanto meno modifico quella su di lui, che da 20 anni è artisticamente morto e sepolto. PG forever, scusatemi!
Deep Purple Live @ Forum di Assago, Milano 15.12.09
Voto:
la recensione è bella, il concerto me lo sono perso anche perché, francamente, non è che mi entusiasmi questa formazione. dei tre storici rimasti glover e paice possono valere, gillan è stato un grande ma il suo strumento non è più quello di una volta. e io sinceramente ho sempre preferito l'mkiii, glenn hughes meglio di glover (e anche fantastico alla voce), coverdale meglio di ian. è normale che non eseguano burn e mistreated (capolavori di un album per me insuperabile), sono pezzi che gillan probabilmente detesta. comunque tanto di cappello, tra i sessantenni ancora (più o meno) attivi sono quelli decisamente più in grado di calcare il palco con dignità. e anche così la scaletta è tutt'altro che male. un posto nella storia ce l'hanno. su morse e airey non mi pronuncio, di sicuro jon lord non è facile da sostituire (quanto a blackmore, boh, rispetto a quello attuale di sicuro è meglio morse)
Thompson Twins Into The Gap
Voto:
proprio oggi alla radio ho sentito hold me now e mi ha preso una nostalgia assurda di quel disco e di quegli anni. non che musicalmente fossero granché (gli anni, intendo), però questo disco ricordo di averlo ascoltato tantissimo, lo associo fra l'altro alla lettura di un capolavoro totale - the Stand di Stefano Re - e a volte musica e letture formano un binomio stratosferico. sono d'accorderrimo in tutto e per tutto, di sicuro tears for fears e talk talk un gradino più in alto, ma questo disco vale davvero. ebbravo
Pendragon Pure
Pendragon Pure
12 dic 09
Voto:
bella recensione, sul disco non mi pronuncio. dei pendragon ho un po' perso le tracce gli (ottimi) inizi. sono bravi, barrett è un ottimo chitarrista, ma sono un po' troppo uguali a se stessi. meglio gli iq (anche l'ultimo a me è piaciuto), su questo disco ho delle perplessità maggiori proprio per quelle che tu definisci qualità: il paragone con pt, riverside e dt mi fa venire dei brividi di orticaria. non sopporto il presunto filone "prog-metal". ma se mi capita lo ascolto. consiglio comunque a tutti voi "The Jewel", disco ahimé vecchio di 24 anni ma da pelle d'oca in più punti
IQ Dark Matter
IQ Dark Matter
10 dic 09
Voto:
la recensione sarebbe perfetta se non partisse da un punto di vista che non condivido: non ritengo the darkest hour un capolavoro, non lo ritengo sicuramente il migliore degli iq, e poi non vedo tutto questo discostarsi dalle sonorità dei dischi precedenti.
a mio avviso è un buon disco (personalmente gli preferisco anche l'ultimo frequency) ma non un capolavoro. di sicuro il livello medio della produzione Iq è alto, ma non brillano per inventiva, tranne la parentesi più vicina al pop dei due album di fine anni 80 (nomzamo e are you sitting comfortably) con un altro cantante e una casa discografica che tentava di ripetere con loro il miracolo marillion. andò naturalmente malissimo, quei dischi (che a me piacciono molto, peraltro) vendettero pochissimo e orford e soci furono mollati, dovettero recuperare il cantante originale (nicholls, tuttora nella band) e riprendere a fare ottima musica prog per i soliti "addetti ai lavori". comunque un gruppo più che buono
Toto Fahrenheit
Toto Fahrenheit
10 dic 09
Voto:
anch'io sottoscrivo quasi in toto. da adoratore di bobby kimball non ho mai sopportato chi l'ha sostituito, né il buon fergie (peraltro piuttosto dotato) e neppure questo figlio di john williams dalla voce acuta e a suo modo potente ma troppo fighetto e soprattutto figlio di... in realtà era un preconcetto dovuto al mio smodato amore per il primo cantante (visto nell'82, all'epoca della - per lui - fatale tournée di IV, autore di una prestazione vocale straordinaria in uno dei due-tre concerti migliori della mia vita). col tempo mi sono in parte ricreduto, anche se indubbiamente meglio di questo disco, con williams alla voce, si possono citare seventh one e lo stesso home of the brave.
per il resto che dire dei toto? mai abbastanza accettati dalla critica, forse non sono autori di pietre miliari del rock, ma comunque restano un gruppo di qualità superiori. li ho visti anche negli anni 90 ed erano ancora straordinari (purtroppo nel frattempo era venuto a mancare il grande jeff, ma non è che chi ne prese il posto fosse un mediocre).
tra la loro produzione ritengo Hydra di gran lunga il migliore, ma che ci volete fare, sono un vecchio arrugginito progster e quel disco (soprattutto nell'omonima suite) è quello che più di tutti contiene echi di progressive.
VV.AA. Dante's Purgatorio - The Divine Comedy - Part II
Voto:
hai ragione, non di stroncatura trattavasi. sorry. comunque mi sa che aspetto il paradiso e poi me li prendo tutti e tre
VV.AA. Dante's Purgatorio - The Divine Comedy - Part II
Voto:
il romano davide guidoni, oltre che grafico eccellente, dovrebbe essere presente come batterista almeno nel brano dei Nuova Era. bella proposta, non ho ascoltato questo, né ancora l'inferno, ma prima o poi lo farò. dispiace la tua stroncatura dei tenmidnight, che a me non dispiacciono affatto, forse un po' più vicina all'Aor che al prog sinfonico ma tecnicamente validi. bravo!
Lucio Battisti Il tempo di morire
Voto:
indubbiamente una canzone che ti entra dentro. non amerò mai fino in fondo battisti, che pure ritengo un genio dal punto di vista delle trovate musicali. ancor meno amo il mogol, che ha scritto pochi testi carini (uber alles ci metterei impressioni di settembre) e tante merdate ma viene considerato un Poeta con la p maiuscola (ma vogliamo metterlo a confronto con un de andrè, un guccini, lo stesso de gregori? per piacere). non è la mia preferita ma non è nemmeno la canzone del sole (spaccherei in testa la chitarra a chiunque la esegua)