mj64

DeRango : 0,34
DeEtà™ : 6798 giorni • Qui dal 30 ottobre 2007
Foreigner 4
Foreigner 4
17 ott 09
Voto:
la recensione è ottima, condivido il tuo entusiasmo sulle doti canore del buon Grammatico, mi spingo a dargli 4 stelle (scarse) perché è un disco che ai tempi ho letteralmente divorato, urgent è un capolavoro, juke box hero e altre sono di altissimo livello. Unica perplessità sul poker d'assi dell'Aor: i Survivor secondo me non ci stanno, aggiungerei sicuramente gli Styx, i Boston e magari gli Reo Speedwagon, tutti di ben altro spessore. e così il poker diventa un sestetto. De gustibus, ovviamente.
Radiohead Ok Computer
Voto:
dopo ampi contorcimenti di budella sono riuscito a dare 5 al disco di un gruppo che sinceramente odio. ma questo è un capolavoro: disco epocale, importantissimo, ha prodotto una caterva di gruppi clone di livello miserrimo. la voce di yorke mi fa schifo, la loro freddezza formalmente perfetta mi riempie di perplessità, ma alla fine giù il cappello. recensione sufficiente
Höstsonaten Höstsonaten
Voto:
bravo. non è il mio zuff preferito, ma avercene...
Edoardo Bennato Sono solo canzonette
Voto:
3 di stima, ma recensione un po' poverella. e i dischi di bennato migliori di questo sono almeno 4, a cominciare dal debutto (non farti cadere le braccia, che contiene la title track, la meravigliosa campi flegrei, un giorno credi e altro), per proseguire con i buoni e i cattivi, io che non sono l'imperatore, la torre di babele e burattino senza fili. quasi tutti dischi tra il 4,5 e il 5. questo no, perché tenta di ripetere il miracolo burattino, ha dei testi molto azzeccati ma musicalmente è un po' inferiore. la vera tristezza è che da allora (1980) il nostro edo non ha più proposto un disco che sfiori lontanamente la sufficienza.
Queen A Kind of Magic
Voto:
sono parecchio in disaccordo con il giudizio espresso, ma le 4 stelle secondo me sono doverose: sì, il track by track è un po' una palla, il disco è appena stato recensito (ed è un disco del 1986), ma alla fine chissenefrega. La recensione è ben scritta, l'entusiasmo è sincero, certe analisi sono anche ben fatte, e se hai 14 anni anni come penso, ulteriori complimenti!
ora veniamo al mio voto: sono cresciuto con i queen, li ho adorati, ho pianto il 24 novembre 1991 come poche altre volte nella mia vita (io c'ero, ovviamente, 64 E' la mia data di nascita, purtroppo). Oggi però, ahimé, ritengo che nessun disco dei queen possa valere le 5 stelle, perché il gruppo aveva un cantante-frontman di livello stratosferico, un buon chitarrista (non ottimo), un discreto bassista (ma autore di pochi pezzi bellissimi, da you're my best friend a you and I a Spread Your Wings) e un batterista scarsino e con una bruttissima voce, ma soprattutto a livello compositivo non ha mai raggiunto livelli di eccellenza, ondeggiando tra il rockettino leggero e la voglia di fare qualcosa di epocale mai sfociata in veri capolavori. Tantomeno questo è da 5, secondo me. Nella mia classifica ci metterei forse II (4,6), Sheer heart attack (4,5), I, News of the World, Night e Day (gli ultimi due con momenti stupendi ma anche alcune porcate). Questo secondo me non è il miglior disco degli anni '80: se la gioca con the Miracle per il secondo posto, il migliore a mio avviso è The Works, che valuto di più (quasi 4 stelle) perché è il successore di quella merda di Hot Space (1). E anche The Game (il disco della svolta, dopo album in cui dichiaravano orgogliosi di non aver mai usato un synth abbracciarono l'elettronica, ma in che modo? sventagliate di effettacci da discoteca), che pure amavo, non è 'sto granché (2,5). Questo diciamo un 3 abbondante. E comunque bravo lo stesso. Ah, Innuendo? Quasi 4, perché tra fetenzie e pezzi bellissimi è il disco-testamento di Farrokh Bulsara, un disco che trasuda dolore e lacrime da ogni singola noda. Long live the queen, comunque. E bravo Fede
Led Zeppelin Physical Graffiti
Voto:
disco a mio avviso da 4,5. il mio preferito è houses of the holy (ohibò), i primi cinque sono tutti da 5, anch'io all'interno del doppio avverto dei momenti di stanca. per i successivi sarei sul 4 scarso per presence e in through the out door (ma questo si becca un 5 di stima perché è stato il primo che ho comprato da nuovo, avevo 15 anni)
Marillion Less Is More
Voto:
errata corrige: mi piange il cuore dirlo ma, causa probabile leggerezza degli organizzatori, il concerto del 16 novembre non sarà all'aracoeli, bensì all'x-roads, nuovo locale che si trova nei pressi del lago di bracciano (dunque non esattamente nel cuore di roma). e naturalmente non gratis
Deep Purple Burn
Voto:
MkIII forever! E' un capolavoro, dalla title track a Mistreated un gruppo in grandissima forma. E Coverdale è il migliore
Marillion Less Is More
Voto:
Diciamo una cosa: non vorrei passare per l'hogarthiano rincoglionito che disdegna i dischi di fish. Vorrei solo dire che io (che vidi tre volte i marillion col boscaiolo a metà anni ottanta, avevo tutti i vinili, anche i più assurdi 12"), dopo aver comprato seasons end (mi piacque) e holidays in eden (disastro), abbandonai i marillion per 18 anni. ma se nei primi quattro dischi c'era la magia, c'era la forza e c'era la poesia (i testi di fish), trovo vicinissimo alla bestemmia l'affermazione "sono invecchiati male, manca la fame". ma come? una band che vendeva milioni di dischi e oggi deve stappare champagne se arriva a 15mila in preordine (e il totale escludo superi i 100mila)? e poi, sinceramente, sulla capacità compositiva credo che tutti siano migliorati, oltre al fatto che Hogarth è molto più musicista di Fish. Poi, scusami, ma ti è capitato di vedere fish dal vivo ultimamente? grandissimo carisma, voce quasi zero e una band imbarazzante. io ancora oggi se devo indicare il capolavoro dei marillion oscillo tra Script e Clutching (con Brave però che è pronto a dire la sua), ma di sicuro le tue critiche mi sembrano eccessive
Marillion Less Is More
Voto: