Shò

DeRango : 1,50
DeEtà™ : 6691 giorni • Qui dal 13 febbraio 2008
Red Basica Les Premiers Plaisirs
Voto:
Questo è un gran disco davvero ed è un peccato che i Red Basica siano così poco conosciuti (ma le recensioni servono a colmare proprio queste lacune). Oltre ai King crimson da te citati io ci sento anche molte influenze di tipo Canterburyiano, in special modo di Robert Wyatt (soprattutto nel cantato), del quale Mirko Onofrio è effettivamente un grande amante. Consigliato ai fruitori ed amanti del miglior prog ma non solo. La scelta di arrangiare i brani con un ensemble di fiati rende molto bene certi intrecci tra arie jazz, spunti classici, caroselli circensi e sperimentalismi più free. A tratti mi ricordano quasi i News from Babel di Letters Home. Veramente un gran gruppo
Kalweit and the Spokes Around the Edges
Voto:
Pensa che da me mediaworld ormai è solo fatto di stand specialprice. Che tristezza.
Ps. gran bella copertina questo disco.
Ciao Alia!!
King Crimson Islands
Voto:
Per me il migliore di Fripp (che qui scrive tutte le musiche) e soci. Di gran lunga il più ammaliante e denso di spunti e poeticità sia nella musica che nelle liriche. Un disco da custodire gelosamente
Motorpsycho Heavy Metal Fruit
Voto:
Visti, finalmente, a Roma al circolo degli artisti, hanno fatto due ore e mezza circa di spettacolo all'insegna di jam devastanti, molto sullo stile hard-psych di questo ottimo disco (l'attacco addirittura l'hanno riservato ad una super versione di "All is loneliness" dilatata all'estremo). Sono tornato sudato e mooooooooottttto contento.
Minchia, che band grandiosa questi Motopsycho. A proposito di questo disco, i primi tre brani e WBAT per me sono da goduria assoluta.
Walt Disney The Three Caballeros
Voto:
Voto rece
Walt Disney The Three Caballeros
Voto:
Film storico.
Jaco Pastorius Honestly Solo Live
Voto:
Jaco non sarà mai noioso. Forse eccessivo, testardo a volte, ma mai noioso. E sto disco me lo cerco.
Brainticket Cottonwoodhill
Voto:
Madonna mia il pezzo diviso in tre parti è qualcosa di esaltante. Bellissimo poi il gargarismo a metà della prima delle tre parti. Anche il resto comunque non scherza
John McLaughlin Industrial Zen
Voto:
"Questo grande chitarrista è eroe, epico persino, quando produce, ma antieroe quando si rifugia, quando sparisce". Direi soprattutto eroe. Non so se hai mai ascoltato le sfuriate a colpi di duetto con il violino di L. Shankar in quella grande band che erano gli Shakti. In caso consiglio assolutamente il secondo e terzo disco. Di McLaughlin conosco poco altro, "Extrapolation" mi manca quindi penso che inizierò da quello. Comunque valida segnalazione anche questa