antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Michael Brecker Two Blocks From The Edge
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Grazie per i titoli del danese. Che vuol dire mvvho ? Seicordarum pizzicantibus greets you.
Frank Zappa Absolutely Free
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Per Mr. Green Genes: è vero, you're right e ne prendo atto. Come anche che vi siano perle più luminose di "Titties & Beer" su "In New York", riascoltandolo. Ora però, in attesa della tua "One Size....", dài, snocciola gusti e preferenze..... :D . Bye
Frank Zappa Absolutely Free
Voto:
Probabilmente: "Roxy & Elsewhere", " "In New York" & "Make A Jazz Noise Here". Potrei però ripensarci. A Voi la palla.
Michael Brecker Two Blocks From The Edge
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Caspita ! Dominique Di Piazza ! come ho fatto a dimenticarlo ? Ma certo, stavo cascando dal sonno, iersera ! Eppoi un altro bel tipo di quadricordatum : tale Bill Kristian,fattosi ribattezzare Werimu Aata Teransiamoa Karaitiana, localizzabile in un bel disco dei vecchi Nucleus di Ian Carr intitolato "In Flagranti Delicto" ( Capitol 1977 ); e in tema di nomi semplici come non menzionare Jamalaadeen Tacuma ? E Roy Babbington ( chitarra tenore......) ti garba ? Ah, dimmi poi, visto che l'hai citato: che consiglieresti di Niels Henning Oersted ? Circa Branford Marsalis, mi permetto di suggeriti ( per la Sony Classical) un bel ( e tranquillissimo ) "Romances For Saxophone". Resterebbe ancora Jeff Berlin, che ho visto un paio di volte recentemente, ma, rispetto alle cose tardi 70, m'è parso troppo tecnicistico-virtuoso e poco espressivo-comunicativo; sembre bel, comunque, "sopramanico". E Di Michael Manring e Victor Wooten che mi dici ?
Frank Zappa Absolutely Free
Voto:
Per Fagen85: in riferimento a "Civilization phase III": effettivamente non è più di facile reperibilità ( e l'opera non è che sia, musicalmente e strutturalmente, tra le più semplici); immagino tu ti sia già documentato in proposito, cmq lo puoi trovare su cduniverse.com ad una cifra non particolarmente conveniente ( 39 dollaroni che con la spedizione arriverebbero a 45, cioè grossomodo ad una quarantina scarsa di Euro). Vedi tu. Buone eventuali ricerche. Bye
Frank Zappa Absolutely Free
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No, no, Dante, mi hai frainteso. Hit Parade era detta in tono assolutamente bonario, discorsivo, insomma, detto simpaticamente, sapendo che zio Frank ci avrebbe fatto su una sghignazzata. Quindi re-invito anche Green Genes, oltre a te e Morrison che è arrivato di recente e a chiunque a confrontare, sempre che l'idea sconfinferi, la monumentalità dei singoli episodi zappiani: io continuo : da "Jazz from Hell" " due perle :"G-Spot Tornado" e "St-Etienne"; poi : "Tits & Beer" da quel capolavoro ( a cui nessuno finora aveva accennato) che è "Zappa In New York") e, per concludere, al momento : "Watermelon in Easter Hay" da Joe's Garage III. Attendo illuminazioni.Bye
Michael Brecker Two Blocks From The Edge
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Beh, proprio simpatica l'occasione.....conosco il Brecker ormai da circa trent'anni, ci ho parlato un paio di volte ( Perugia - Venezia) e non sapevo nemmeno ( antziqueno) di questo disco. Stimo l'uomo soprattutto ( curioso !) per l'assolo di soprano ( !) in "Hejira" della Mitchell su "Shadows & Light" e leggo che avrebbe pure una grave malattia. Dimmi Symbad di che si tratta, per cortesia, non ne so nulla. Mi viene in mente in un set con Marc Johnson e John Abercrombie ( 1988 ?) in cui nell'apprestarsi ad un bis presenta "My One & Only Love" e un tipo in "piccionaia" comincia a canticchiarla ad alta voce con Brecker che l'osserva con espressione divertita per tutto il tempo. Il teatro esplose in una risata. Mi sono pure goduto l'interscambio culturale multilinguistico tra quel personaggio singolare di (s)fascia (c)arrozze e il tira quadricordatum recensoreo. Really cool. Quanto a Genus, in conclusione, mi limiterò ad osservare alternanza di prestazioni. Non saprei. L'ho visto col compianto Bob Berg, molto tempo fa ( Dennis Chambers on drums ) ma non capivo molto bene che cosa stesse facendo o tentasse di fare. Forse sarà fuori luogo, Symbad, ma ti snocciolerò velocemente due o tre dei miei bassisti preferiti ( oltre a Jaco, of course): uno è Eberhard Weber, poi Mark Egan, Danny Thompson, Bjorn Kjellemyr, Chris Laurence, Percy Jones, Jonas Hellborg. Attendo tue scale ( non solo penta o esa-toniche) di valori. bella recensione.
Premiata Forneria Marconi Chocolate Kings
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"Chocolate" effettivamente fu ed è tuttora un capitolo importante nell'evoluzione stilistica della PFM e l'ingresso di Lanzetti colmò una lacuna che cominciava a diventare seria. Cionondimeno bisogna tener conto del fatto che il gruppo aveva già ampiamente dimostrato di sapersi esprimere a livelli di eccellenza nella scena italiana e nella sua personale ricerca. "Storia di un minuto", "Photos Of Ghosts" e , soprattutto, "L'isola di niente" sono mattoni solidissimi di una crescita che fu straordinaria e di cui molti di noi furono testimoni. Quando uscì questo lavoro, non nascondo che ci fu appena un pizzico di delusione. Le sonorità e l'originalità delle composizioni si erano "assestate" e l'ideale diagramma di crescita sembrava segnare il passo. Intendiamoci, antoniomimmo, l'album è di quelli belli e da ascoltare assolutamente; concordo anzi con te nel merito e nel giudizio; solo, personalmente, preferisco maggiormente le cose precedenti. Recensione comunque ben stilata, convincente e ben documentata.
Frank Zappa Absolutely Free
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Ce l'avevo, il dubbio, Fagen. Grazie per averlo fugato. Nessun'altro, oltre il buon Dante, che abbocchi all'amo della tentazione della hit parade ?
Pink Floyd The Dark Side Of The Moon
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Grazie per il commento. Se ne sentiva proprio la mancanza. Ora potremo dormire sonni meno pensierosi. :D