antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Andy Summers & John Etheridge Invisible Threads
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Preso da poco. Gran disco. Bella ( e stringata ) recensione. Che razza d'incontri, Summers. Ci mancava anche Etheridge. D'accordo con il recensore su "Nuages" e " Monk's Mood". Sacri Rheinhardt e Thelonious(melodious).
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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Noto con piacere risvolti piacevoli della personalità, Adder e, indubbiamente( anche se non v'erano dubbi) elementi di incoraggiante sensibilità ed intelligenza non comune. Si noti che non sto su un piedistallo a giudicare o a credere di elevarmi a "controllore" dell'altrui livello mentale. E' solo una gradevole constatazione. Ci ho messo un pò di tempo, ma alla fine, un pò di dubbi me li sono tolti, perchè.....sono un "hard bone". Saluti arcicordiali Adder....e la luce sia con noi !
Richard Wright Broken China
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E' un grande piacere anche per me ritrovarti, Shine. Non dimenticherò mai i tuoi Racconti dagli Oceani Topografici. Comprendo ciò che scrivi nel tuo post e, al solito, considerami anche questa volta al tuo fianco nella condivisione delle cose che hai provato per Rick. Spero tu stia comunque bene. A Presto.
Coldplay Viva La Vida Or Death And All His Friends
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@Blackdog : messaggio ricevuto e condiviso.( senza bobtail) Io invece mi sciroppo ancora Steven Stills e i Manassas, mentre i tramonti di fine Settembre mi fanno ripensare a parti della mia( curiosa) vita e...ebbene sì, a qualche bella gnocca. Saludos & Hasta luego.PS: "Kerry" èin onore di Minnear dei Gentle Giant ?
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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Ri-leggo ora l'ultimo post di Adder e noto che si converge sulla divergenza di impostazioni (......).
Mi rattrista solo il fatto che si possa desumere dalle esperienze di Adder che la sofferenza sia condizione essenziale e necessaria (proprio come dice Fripp, anzi Gurdjieff) per il raggiungimento di uno scopo. Non nego questo, ma escludo che sia l'unica strada percorribile. Ed è proprio quando si riescono a scorgere altre strade che l'espressione creativa raggiunge i suoi vertici più luminosi. Luminosi. E gli esempi, fortunatamente non mancano. L'imperscrutabile governa il destino della mente umana. Sinfield, credo ci venga bene in aiuto, non trova Adder?
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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Leggo ora il Suo ultimo commento e mi è sfuggito un sorriso. sembra proprio un dialogo tra sordi. Vabbè, continuiamo per le nostre strade, và...... Mi piacerebbe però sapere, a parte gli indovinelli e le citazioni da exposure, così, per curiosità, che età ha il recensore e che tipo di esperienze musicali e con musicisti ha conseguito nella sua "attività". Non è, si badi una provocazione, ma il legittimo desiderio di conoscere alcuni elementi che ritengo importanti. Forse una mail privata, a questo punto, sarebbe d'uopo. Non crede, il dotto recensore ?
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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Chiedo scusa per un'ultima precisazione : Da parte mia e dal contatto continuo e storico con musicisti aggiungerò inoltre che abitualmente il processo creativo non abbisogna necessariamente di grandi "sforzi" . Per quanto possano esservi diverse origini, ispirazioni o motivazioni, se è spontaneo e autentico, di solito sgorga con grande naturalezza nel qual caso, di solito, si riesce a cogliere la profondità dell'espressione con immediatezza ( per chi lo sa cogliere, of course). E', credo, un luogo comune rifarsi sempre al concetto della creatività legato al concetto della sofferenza nel parto di essa. Non è così. O almeno non sempre.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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Ah, dimenticavo : da musicista, credo che la "creatività" dei miei pezzi più belli ( o almeno quelli che io credo siano i più belli)non sia MAI nata da drammi personali ma, anzi, dal raggiungimento di stati di grande felicità, semmai. Suppongo che una miriade di artisti potrebbe sostenere il medesimo fatto.Vedi tu.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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@Dr.Adder : Nonostante le interessanti spiegazioni non mi risulta che la creatività abbia sempre o forzatamente prezzi psicologici da pagare. Conti magari sì. Può accadere ma non è conditio sine qua non. Inoltre, psicologicamente il tirare in ballo una questione di "dimostrazione di forza" fa sorgere ulteriori sospetti. Nessuno ti ha chiesto di dimostrare alcunchè. Tu, forse sospetti che qualcuno possa aspettarselo ma non mi sembra che dal mio intervento si potesse evincere questo, almeno. La supposizione a cui accennavo poi, era mia , non tua...... . Curioso su come, in un commento credo, nutrito e mirato ad aspetti riguardanti l'uomo/artista, tu abbia speso gran parte della tua replica a difenderti. Da parte mia non vi erano intenzioni aggressive. Avendo dei dubbi, questo sì, volevo solo saggiare il terreno, ma ora ho elementi di comprensione della tua logica più chiari, forse. Inoltre non esistono oggettivamente "Artisti Veri", credo. Non esiste, infatti alcuna legge matematica o umana che possa confortare questa convinzione. Ciò che è "vero" per qualcuno, può non esserlo per qualcun altro in questo tema, come anche il contrario. Infine preciso che il mio commento, volto da parte mia a far luce sull'oggetto della recensione era sia valutativo nei confronti del recensore che, speranzosamente informativo. Che sia costruttivo lo deciderà chi si è preso la briga di seguire questa questioncina. Saluti cordialissimi ad Adder e alle sue curiose storielle spaziali.
Robert Fripp & the League of Crafty Guitarists Intergalactic Boogie Express - Live in Europe 1991
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E' indubbio che il recensore conosca debitamente l'operato e, purtroppo, le vicissitudini finanziarie, non certo entusiasmanti di Fripp con David Enthoven e il suo socio all'indomani della rotta con EG. Ciononostante Fripp, negli anni, non era nuovo ai tracolli, anche di natura psichico/emotiva. La sua esistenza è sempre stata costellata di "rotture" che hanno generato psicodrammi più o meno marcati. Molti non lo sopportavano/sopportano per questo e/o per il suo stile. La sua instabilità psichica collegata ad una maniacalità pervicace e persistente non gli hanno certo facilitato la vita. L'uomo e l'artista spesso si sono fusi creando dèbacles preoccupanti, anche per gli osservatori delle sue transizioni. Lo seguo da più di trentacinque anni, a tratti in modo abbastanza devoto e rispettoso, ma attualmente rilevo una certa radicalizzazione dei contenuti. Per carità, ormai anche lui ha una certa età e di pagine storiche ed eroiche ne ha scritte ( e parecchie), ma ho l'impressione che si sia ritirato, con i Soundscapes, in una dignitosa solitudine, abbandonando finalmente le polemiche che per decenni lo hanno visto combattere con veemenza e spesso, con ragione, con questo e quello. L'opera di Fripp è molto estesa e non è semplice da spiegare, come i suoi comportamenti mentali. La League è stato un episodio curioso, stimolante e tecnicamente singolare. Li ho visti in azione proprio prima della pubblicazione di questo bel disco e, dal vivo erano impressionanti ( in tutti i sensi).E' curiosa e originale anche la scheda . Leggo il suo recensore con una certa frequenza qua e là; anche i suoi indovinelli sono simpatici, ma rilevo, pur sperando di sbagliarmi, una certa aria di sufficienza data dalla supposizione di una profonda conoscenza della materia. Naturalmente, per chi legge, spero che quest'ultima sussista in modo consistente.