odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7680 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Lisa Germano In The Maybe World
Voto:
Ho preso il disco in seguito alle varie segnalazioni in coda alle recensioni dei suoi titoli, di alcuni utenti di DeBaser. E' certo un lavoro interessante, si, ma non merita un 5. Per me arriva, con un po' di benevolenza, ad un 4, che però con altri ascolti (la mia è un'impressione a caldo) potrebbe crescere. Conoscendo il vero e proprio affetto che la circonda e che, sinceramente, ascoltando questo, ho in parte compreso, penso che proprio per i pochi, ma fedeli ammiratori della Germano, avresti potuto fornire alcune informazioni in più, riguardo la produzione del disco, in merito ai suoni, molto essenziale, alla scelta di privilegiare proprio arrangiamnti scarni, "nudi" direi. E al decisivo sodalizio con Michael Gira, che credo abbia avuto la sua parte anche in questo. Ho notato però che pare inevitabile, riguardo alla Germano, leggere pagine più volte al tentativo di descrizione di scenari emozionali piuttosto che di quelli sonori. In questo senso, in fondo,la tua sembra riuscirci.
Love Forever Changes
Voto:
Andato. R.I.P.
Cibelle The Shine Of Dried Electric Leaves
Voto:
Non fare così, Sfascia! La disdicevole mancanza di pecunia è una costante che ormai ho metabolizzato, ma vedertela elencare con tanta meticolosa precisione mi spezza il cuore. Siamo troppo distanti, altrimenti un angolo del mio antro sovraffollato sarebbe sicuramnte disponibile. Per ben più di una wekka, ti assicuro. P.S. io nemmeno lo so se riesco a farla, 'na settimana. Baci
The Dream Syndicate Medicine Show
Voto:
Ah si? :)) Ce la siamo rimbalzata tra i commenti in qualche recensione, tempo fa, non ricordo con chi. Mi piacerebbe leggere la tua. - Se la trovi, ti consiglio una raccolta con molto materiale, che ricordo più delicata, degli Opal. Si intitola "Early Recordings", mi pare. Aspetta che gugglo.... Si, ma accipicchia! E' dell'89, Rough Trade e su Amazon sta tra i 45 e i 70 dollari!!! Fatti una scampagnata sul mulo, magari....ne vale la pena. O armati di santa pazienza e prima o poi ti arriva (ci sono utenti di DeB che aspettano da troppo tempo perchè mi possa permettere una promessa).... Ciao, Socrates.
Cibelle The Shine Of Dried Electric Leaves
Voto:
Appena ho tempo ne scrivo una per te. Sto procurandomi alcuni cd dei quali hai scritto o che hai nominato... Anzi, anche se non è forse esattamente nelle tue corde, potrebbe piacerti un disco uscito recentemente che sto ascoltando in questi giorni (possibili riferimenti: Cave, J.Spencer B.E, Kurt Weill, le funeral bands di New Orleans)e sul quale forse scriverò una paginetta... Ma prima o poi devo trovare quello giusto, apposta per te. Non nel passato, ma recente. Bella sfida, vero?
Cibelle The Shine Of Dried Electric Leaves
Voto:
Ciao, signori. @Santi: e a te è piaciuta? - @Giorgio: ho preso nota. Beh, un po'di Brazil si sente, ma è l'insieme delle atmosfere che ne fa un buon lavoro, non trovi? Ah, il Suba sto aspettando, che ritorni lo trovai e incauttamente lo prestai.. - @ Nick: minkia, quasi ignorante come me! Sei messo male, amico... - @S4doll: sconosciuta pure a me, era. I samples servono per un primo approccio. Poi magari da cosa nasce cosa... - @Stoopid: la tua battuta misogina mi ha fatto venire in mente una frase che diceva grosso modo così: amare donne intelligenti è un piacere da pederasti (O.Wilde)E se lo diceva lui... No, grazie per la proposta di canone, ma si accettano beni in natura (schiere di decerebrate di gradevoli sembianze) Scherzo, eh...:) - @morningstar: come diceva giustamente Giorgioladisa qui è meno "brasiliana", forse quel lato è più presente nel primo (che non ho sentito, mo' rimedio) Ne so poche, sono sempre in arretrato con quel che vorrei sentire. Ma come tutti, no? - Saludos a todos.
Sanctuary Refuge Denied
Voto:
Metallaro Sfasciatore, non la seguo nel clangore, ma mi abbevero alla fonte del suo eloquio un po' stordente. Del santuario del metallo non varcherò la soglia, augurandomi comprenda e non me ne voglia...
Ringrazio anche per il convertitore, sempre utile, nell'anno di grazia MMVI.
The Dream Syndicate Medicine Show
Voto:
Beh, il mio vinile è nelle mani di qualche "amico" da tempo immemore. Ma John Coltrane Stereo Blues non l'ho scordata. E infatti lo ripesco, quell'amico, prima o poi. - Parli di nove tracce, ma ne risultano 8, nel link. Non un gran servizio, per un gran bel disco, non credi?
Kurt Weill Die Dreigroschenoper (Opera da Tre Soldi)
Voto:
Questo a volte comporta un eccesso di parole, ma me ne fotto abbastanza del numero di lettori. D'altra parte sono proprio le recensioni a mio avviso più "inutili" ad averne mediamente di più. Pare che sia più interessante, e questo vale in ogni ambito, muoversi tra le cose che si conoscono: è più rassicurante e implica minor attenzione. Anche questo forse sarà rilevato da qualche "esperto", immagino, in qualche sito da qualche parte. Sta di fatto però che le recensioni migliori che ho letto in DeBaser stanno in una gamma cjhe va da alcune brevissime righe a pagine ricche e corpose. Non è una questione di "dimensioni" (in questo si può dire senza temere che l'affermazione nasconda una pietosa bugia)quindi, ma di senso ed intensità di scrittura. E non è detto che la brevità le assicuri, così come il contrario. Per quel che riguarda i consigli degli esperti, essi son sempre ben accetti. Ma sono, appunto, consigli. E ognuno ne fa l'uso che ritiene opportuno, secondo il proprio modo di vedere e le proprie possibilità. - Non mi sembrava così stizzito, Fusillo. Forse un po' stufo, e in parte lo comprendo. Anche perchè da parte tue, Zara, mi pare di aver colto un'insistenza sulle cosre che esprimi tu e poca attenzione al senso delle risposte altrui. Ma posso sbagliarmi, fa così caldo che non rileggo nemmeno questo post e magari mi pentirò di averlo scritto. Bai bai.
Kurt Weill Die Dreigroschenoper (Opera da Tre Soldi)
Voto:
Una bella faccenda, questa della concisione e dell'efficacia. Mi riguarda direttamente, perchè tendo spesso arilasciare pagine troppo lunghe, anche secondo il mio parere. Credo che vadano fatte delle distinzioni, comunque. Certe recensioni oltre che dare informazioni e descrivere impressioni su un disco, tratteggiano un "ritratto" dell'autore, del clima nel quale il lavoro è maturato, delle possibili connessioni con altri periodi, autori, correnti, ecc. Fanno, cioè, una piccolo tentativo di fornire indicazioni utili per un eventuale ricerca da parte del lettore. O, come in questo caso, sommano alla descrizione meramente musicale, quella relativa ad un'opera, alla trama e ai caratteri. Se invece si vuole scrivere l'ennesima pagina sull'ennesimo disco di qualche gruppo stranoto,(magari appunto, la 30esima sui Pink Floyd) allora si che forse sarebbe meglio sbrigarsela con qualcosa di più personale, magari un po' più ardito di tanti compitini(tra l'altro pure piuttosto lunghi)che davvero non mi pare abbiano una gran ragion d'essere. Ma, di nuovo, è tutto relativo alla funzione che si riconosce ad un posto come questo: io personalmente ho deciso di parlare o di dischi recentissimi o molto recenti, mai recensiti qui, o di vecchi dischi, generalmente poco noti, che mi sembrano più interessanti e validi di tante cose famose, o comunque degni di essere rivalutati o ascoltati da chi non li conosce.