claudio carpentieri

DeRango : 0,99
DeEtà™ : 7618 giorni • Qui dal 1 agosto 2005
Lynyrd Skynyrd Gold & Platinum
Voto:
Buon disco che comunque riassume una gran fetta della storia di una certa musica.
Mark Knopfler Tracker
Voto:
Ho pensato di scrivere due righe su questo disco dopo averlo digerito ben bene ed aver avuto la possibilità di assaporarne in versione live anche alcune canzoni.
Un album questo, che permette di godere di quel misto di influenze (Roots, Country, Blues, ecc…) che hanno da sempre caratterizzato lo stile del chitarrista dalla chiusura del capitolo Dire Straits. Ho molta difficoltà a poter parlare di un disco immediatamente subito dopo l’uscita e questo conferma la mia condizione più di ascoltatore che di recensore. Un saluto ed un grazie a tutti.
Mark Knopfler Tracker
Voto:
Grazie sempre e comunque per aver dedicato del tempo alla lettura delle righe di cui sopra;-)
Bruce Springsteen The Wild, The Innocent & The E Street Shuffle
Voto:
Modifica alla recensione: «Breve e doverosa correzione nel finale.». Vedi la [vecchia versione](https://www.debaser.it/recensionidb/ID_39375/Bruce_Springsteen_The_Wild_The_Innocent_The_E_Stre.htm&vn=1o)
Duran Duran Paper gods
Voto:
Rece scritta bene, ma per far miei i contenuti un ulteriore ascolto al disco è d'obbligo, buon lavoro Madlegion
Duo De Twang Four Foot Shack
Voto:
Un modo di scrivere per cui avere solo da imparare....novità sempre ben accolte
Polly Scattergood Arrows
Voto:
Artista per palati sopraffini e bella descrizione...bravo Danny
Nirvana In Utero
Voto:
Scegliere come argomento un disco dei Nirvana non è cosa facile. La breve fiamma accesa agli inizi degli anni ’90 si è forse bruciata molto rapidamente, rispecchiando per certi aspetti quanto avvenuto con il punk, una quindicina di anni prima. Ad oggi penso che per il piacere di tanti ed il dispiacere di qualcuno – pur prendendo atto dell’eterogeneità di pensiero evidente tra gli intervenuti in questo spazio, - “In Utero” abbia ottenuto una maggior considerazione di quella avuta al momento dell’uscita, non dimenticando mai che un ottimo disco possa anche non essere sempre un classico. Grazie alle opinioni di tutti ed a coloro che hanno arricchito (magari anche con un rispettoso dissenso) le mie quattro righe di cui sopra….See you next time.;-)
Soundgarden Louder Than Love
Voto:
Questo è uno di quei dischi per la cui valutazione avrei tanto preferito da DeBaser la possibilità di poter attribuire anche i mezzi punti; infatti 4,5 avrebbe maggiormente rispecchiato credo, un disco che rasenti la perfezione. A mio modesto avviso, avendo conosciuto i Soundgarden proprio con la pubblicazione di questo lavoro, penso che questi 12 brani li rappresentino in un discorso evolutivo che porterà alla meritata gratificazione che otterranno in seguito. Grazie a tutti per gli interventi e le generose valutazioni. See ya soon..
Soundgarden Louder Than Love
Voto:
Al di là del gusto personale che ci può far gradire o meno un album più di un altro, ritengo imprescindibile l’oggettiva bellezza di “Louder Than Love”, per il quale ho ritenuto di scrivere l'umile paginetta di cui sopra, appellando il “buon” Thayl” come “capace”, semplicemente rifacendomi ad un’intervista - rilasciata più di due decenni fa, - da Cornell per “Circus” (noto Rock magazine non più in edicola da quasi 10 anni…), che parlando degli esordi dell’amico-musicista lo definiva “competent”, parola che tradotta non è poi così lontana dal termine da me usato.