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Hannah Arendt La Banalità Del Male
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"In 1988, Fred Leuchter of Malden, Massachusetts was contacted by Holocaust denier, Robert Faurisson and hired to prepare a report on the gas chambers of Auschwitz on behalf of Canadian neo-Nazi, Ernst Zundel. Zundel was on trial on charges stemming from the distribution of Holocaust revisionist literature. With his client footing the bill, Leuchter visited the site of the Auschwitz-Birkenau and Majdanek death camps. Upon returning to the United States, he published a lengthy report which concluded that the facilities he examined "could not have then been...utilized or seriously considered to function as execution gas chambers."

During the Zundel trial, however, it became increasingly clear that something was terribly wrong with the "Leuchter Report." As it turned out, Mr. Leuchter had no credentials as an engineer, and in fact, held only a Bachelors Degree in history. Leuchter's bizarre explanation that anyone who went to college knew enough Mathematics and Science to be an engineer, raised even more eyebrows. Judge Ronald Thomas listened to excerpts from the "Leuchter Report," then castigated the author for his methodology which he labeled "preposterous," before ruling that "Leuchter has no expertise."

Leuchter's lack of credentials resulted in more than embarrassment at the Zundel trial. Leuchter, who had represented himself as an engineer and execution expert to various government agencies for years, was indicted by the state of Massachusetts for the imposture.

Faced with the possibility of jail time if convicted, Leuchter reached a pre-trial agreement with the Court in which he admitted that he "was not and had never been registered as a professional engineer," although he had represented himself as "an engineer able to consult in areas of engineering concerning execution technology." As part of the humbling agreement Leuchter also agreed to cease and desist from the distribution of anymore engineering reports during his probationary period.

An analysis of the "Leuchter Report" by Professor George Wellers in Paris concluded Leuchter's "calculations to be an absurdity... One can see in many ways to what degree this expert chemist (Wellers was unaware that Leuchter had no degree in any science) is operating outside the realities of the problem." Concluding the analysis, Wellers characterized Leuchter's interpretation as "false and absurd from start to end."

Despite his embarrassment from both academic as well as legal circles, Leuchter took his show to Germany. Arrested in October 1993 on charges of inciting racial hatred, he was released on bail and allowed to return to the U.S. pending trial. Leuchter, however, refused to return to Germany for trial. A warrant for his arrest is still outstanding.

Despite the exposure of the self-styled engineer and his report as fraudulent, both are still held in high esteem among Holocaust "revisionists."

<http://motlc.wiesenthal.com/site/pp.asp?c=gvKVLcMVIuG&b=394667>
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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"Facimm 'na festa", in effetti, mi ricorda una scena di "I cento passi" nel quale Impastato, guardando dall'alto di un monte lo scempio di Punta Raisi (mi sembra), dice più o meno che basterebbe che la gente tenesse di più alla bellezza (o che si scandalizzasse di più per la bruttezza) e la mafia non esisterebbe. È verissimo: una delle cose che più fa impressione è la tamarraggine dei boss: cioè, questi hanno potere e denaro a volontà, ma vivono in posti davvero penosi, tristi, noiosi (che loro stessi contribuiscono a rendere e mantenere tali). La festa di cui parla Antimo (ciao!) io la intendo in questo modo, cioè come dimostrazione di una voglia di vitalità, colore, bellezza, che metta a nudo la pochezza dei "cattivi". Il problema, a mio modesto avviso, è che gli italiani purtroppo questa voglia di bellezza l'hanno perduta molto tempo fa. Si veda il progressivo, fortissimo degrado del paesaggio (urbano ed extraurbano) italiano e la scarsa consapevolezza dello stesso da parte dei suoi abitanti.
Chuck Palahniuk Soffocare
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Davvero un bel libro... mi sembra che sia stato il primo di Palahniuk che lessi.
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Fai come vuoi, io comunque non mento (non vedo perché dovrei)
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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No vedi, non serve salire ai piani superiori. Basta leggere ciò che scrivi, perché lo scrivi sempre nello stesso modo. Hai spesso un atteggiamento polemico nei confronti della gestione del sito, epperò ci sembri parecchio affezionato, motivo per cui, oggi, mi sono letto un po' di roba tua qui sul sito. Tutto qui.
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Spulciare i tuoi indirizzi IP? Pensi davvero che serva?
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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@alessioIRIDE: come saprai, L'espresso è il giornale per il quale Saviano scrive; farà (fa senz'altro) cagare, però ho l'impressione che le copie vendute sarebbero state di meno, senza. Per il resto, se come dici è possibile capire qualcosa soltanto vivendoci in mezzo, ti consiglio di rimanere nella tua città: almeno la conosci; il resto del mondo potrebbe essere peggio, ma tu non puoi saperlo. Una domanda: quando te ne andrai porterai con te tutti i tuoi fake? Perché in tal caso un aereo potrebbe non bastare.
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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@Geenoo: Ma vedi, non volevo assolutamente insinuare che fossero falsi gli eventi che citi (se non altro perché successivi all'epoca nella quale ho maturato certe impressioni). Anzi, trovo tutta la faccenda di una gravità eccezionale. Ciò che mi fa "specie", diciamo così, è il fatto che abito in una nazione dove può avvenire una cosa del genere (uno scrittore che viene minacciato di morte dalla criminalità organizzata per quello che ha scritto) senza che vi siano - tutto sommato - grossi sconvolgimenti. Intendiamoci, mi ci metto in prima persona, nel senso che, per quanto indignato, oltre a comprare il libro e magari vedere il film non faccio un bel niente neppure io. OK, vivo lontanissimo (in molti sensi) dal luogo in questione, ma si tratta pur sempre della mia nazione, eppure... La questione della creazione dell'eroe, invece, non mi piace molto perché, alla fine dei conti, è un modo come un altro per "digerire" l'evento e dimenticarlo. Il passo successivo è la partecipazione a un talk show (magari c'è già stato, non so, non guardo la tv da molti anni), qualche polemica qua e là, la candidatura in parlamento come indipendente. Tutte cose già viste. Però sono sincero quando dico che spero di sbagliarmi: Saviano mi sembra in gamba, vorrei che lo rimanesse.
Roberto Saviano Gomorra. Viaggio nell'impero economico e nel sogno di dominio della camorra.
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Allora: il libro è scritto così così, insomma, ad essere onesti il suo stile non mi piace, ho fatto abbastanza fatica ad arrivare all'ultima pagina, lo trovo ripetitivo e poco scorrevole. OK, è giovane, OK, parla di cose importanti, OK tutto quello che si vuole, però ha scelto la forma racconto, anziché, che ne so, un'inchiesta giornalistica a puntate: e come racconto, mi dispiace, ma secondo me non funziona. Con questo non voglio togliere merito alla scelta di trattare certi temi, al coraggio di esporre chiaramente fatti che descrivono bene lo schifo del nostro Paese. È semplicemente pazzesco essere cittadini di una nazione dove avvengono certe cose e trovarlo pure normale. Eppure è così. Sul personaggio Saviano, invece, vorrei dire che sono piuttosto infastidito da come è stato presentato sui mezzi di comunicazione dove mi è capitato di trovarlo (soprattutto l'Espresso): sempre foto di lui in bianco e nero molto contrastate, luce di taglio, espressione sempre molto severa, sullo sfondo la scorta... insomma ho avuto la netta sensazione che ci fosse il tentativo di creare l'eroe, non so con quanta consapevolezza da parte del protagonista (spero nessuna, perché voglio credere nella sua buona fede). Insomma mi spiace dirlo, perché in fondo spero che non sia così, ma tutto ciò che è girato intorno a Gomorra (instant-movie compreso) mi è sembrato molto "finto". Infine, spostando il discorso, è notevole il fatto che quando l'anatema contro uno scrittore viene lanciato dai fondamentalisti islamici si crei grande scandalo, mentre lo si consideri quasi normale (v. uno dei commenti qui sopra: "saviano sapeva quello a cui sarebbe andato incontro") se a farlo sono dei criminali italiani.