donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Eros Ramazzotti Calma Apparente
Voto:
Recensione spassosa, ma 2 stellette sonodavvero troppe. la copertina poi è oscena
Keane Hopes and Fears
Voto:
recensione fatta bene, il disco non è male
Ryan Adams Gold
Voto:
Sul fatto che Adams sia "il più completo cantautore della sua generazione" avrei qualche dubbio. Probabilmente eri troppo impegnato ad ascoltare Eros, e ti sei perso di vista gente come Devendra banhart o Stephen Merritt. Adams è casomai il cantautore più prolifico, visto che ha pubblicato dischi con la stessa frequenza con cui Bruno vespa vomita libri. E'il cantautore giusto per una scena abbastanza edulcorata e politicamente corretta: col suo bel faccino , del resto, ci sta benissimo sulla copertina del New Musical express. E poi, stiamo parlando di uno che nel 2003, sulla scia di White Stripes e Strokes, intitola un disco "rock and roll": come se nel 1992 qualcuno avesse chiamato un disco "grunge". Che fantasia, ragazzi!
Venendo alla sua proposta musicale, è davvero logorroica.
Partendo dal country, ha cercato di abbracciare una grande varietà di generi. Ma disponendo di un bagaglio musicale davvero povero, non è mai riuscito a creare una cifra stilistica autonoma ed efficace.
"Heartbreaker" presentava qualche spunto interessante, tipo "Come pick me up". Ma già in questo disco - che suona come un improbabile incrocio tra garth Brooks e il Morrissey solista - il bel Ryan ha sbroccato. I passi successivi sono stati a dir poco osceni.
Per quanto riguarda i paragoni con Dylan, meglio stendere un velo pietoso. Per chi si interessa di calcio, è un po' come paragonare Ortega a Maradona. Io la vedo così. Ciao
Neil Young Tonight's The Night
Voto:
Questo è il lavoro più toccante di Young, ha saputo tradurre in Arte le angosce della sua generazione e i suoi demoni. Solo Dylan è riuscito talvolta a toccare simili vette. Ed è anche qualitativamente strepitoso. Proprio perché imperfetto tecnicamente, ha un suono sporco che lo rende inimitabile e copiatissimo. "Albuquerque" ad esempio e è il primo pezzo slow core,e vanterà numerosissimi epigoni. L' unico appunto che posso fare alla recensione riguarda " roll another number " . il suono country- rock effettivamente c'è , ma è chiaramente una parodia di quel baraccone da cui vuole allontanars. Il testo col riferimento a Woodstock lo dimostra chiaramente.
Prodigy Music For The Jilted Generation
Voto:
Tutto giusto, questi erano i veri prodigy. Narayan e Climbatize su "the fat of the land" erano ottimi pezzi, ma il resto del disco, a partire dai singoli, era troppo ruffiano.
Prince Purple Rain
Voto:
Ovviamente la cosa la prendo sul ridere, visto che questi premi sono sempre futili e irritanti.
Neil stesso non me lo immagino sul palco degli academy awards!!!
Prince Purple Rain
Voto:
Massimo, la tua passione per il boss mi sa che ti ha tradito. Purple Rain ha venduto quasi quanto "il culo stars and stripes" di Bruce. Sull'influenza dei due lavori, poi credo concorderai sul fatto che i lavori più importanti del Boss siano stati "the river" e "born to run", che tu hai recensito benissimo. "Born in the USA" per certi aspetti banalizzò le sue intuizioni precedenti e le rese più accessibili: ricordo che lo ascoltava persino mio babbo in macchina quando ero bambino.
Per dirla tutta: Badly drawn boy e nick hornby si son formati ascoltando "Thunder road". Ligabue ascoltando "Born in the USA". Credo di essermi spiegato bene.
"Purple rain " invece fu importantissimo, perché raramente un disco così innovativo ha superato le dieci milioni di copie vendute. Raggiunse tantissime persone e contemporaneamente ha aperto tantissime strade all'insegna del sincretismo a musicisti dalle estrazioni più diverse ( tanto per fare un nome: Perry Farrell dei Jane's Addiction).
Unico appunto che posso fare sul Boss, da devoto fan di Neil Young: non ho mai capito come abbia fatto a vincere l'oscar con una canzone onesta ed orecchiabile come "streets of philadelphia", per uno stesso film in cui Neil estrasse dal cilindro un capolavoro come "Philadelphia".misteri dello show business (o delle case discografiche)
Prince Purple Rain
Voto:
bravissimo
Neil Young & Crazy Horse Rust Never Sleeps
Voto:
Sì emanuel, tecnicamente hai ragione. Ma ciò che conferisce un fascino unico a "tonight's the night" è proprio l'imperfezione, il fatto che suonavano e registravano di notte, con neil ubriaco fradicio.Ciò detto anche la versione su weld è splendida. Su Live rust mi ha sempre fatto impazzire after the gold rush. Rispetto alla versione in studio, trovo molto più ficcante il pezzo di armonica, rispetto ai corni. E' poi da brividi quando neil canta "There was a band playing in my head / and I Felt like geting high" e si leva un boato dalla folla!
Franz Ferdinand You Could Have It So Much Better
Voto:
Sulle nuove generazioni non saprei che dirti. Per curiosità sono andato sul sito del NME a leggere recensioni fatte dai lettori sui vessilliferi del nuovo rock e mi è capitato di trovare frasi tipo "julian casablancas è il mozart del rock". E' evidente che c'è molta ignoranza su quello che è successo prima del 2000 in ambito musicale da parte dei più giovani. Tuttavia, non voglio fare il trombone pessimista. Magari qualche ragazzino adesso sta scoprendo i grandi musicisti che del rock hanno scritto la storia e ne trarrà ispirazione per forgiare una formula eccitante, non banale e magari con un'anima. Chissà.
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