donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Nancy Sinatra & Lee Hazlewood Nancy & Lee
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Grazie a tutti per essere passati. @axel, no la cover di "bang-bang" mi pare sia uscita come singolo nel 67. Dovrebbe comuqnue essere rintracciabile nella colonna sonora di Kill Bill. @Giustiziere. L'album può piacere o meno, figurati. Ma affermare che “dischi così se ne sono fatti a pacchi negli anni '60” mi sembra una forzatura. Anche nell’ambito dell’easy listening di fine anni 60 credo fosse un passo avanti notevole, sia per l’ eclettismo sonoro ( c’è anche la psichedelia, ovviamente declinata in senso barocco e sottilmente nascosta tra country e folk), sia per quegli incastri così bizzarri che alteravano la percezione della melodia. Dici che “ad oggi, se parliamo di anni '60, non sono certo questi due a spiccare”. Infatti non mi sembra di aver presentato il duo in questione come il non plus ultra in assoluto della decade, ma in ambito pop barocco e di songwriting quest’album è una vetta, senza contare come Nancy and Lee siano da allora un indiscutibile archetipo dei duetti canori. E non a caso il lascito di Hazlewood è ancora oggi preso come influenza e modello da decine di artisti, ne fa fede anche soltanto l’impressionante numero di cover estratte da “nancy & Lee”, di cui ho riportato qualche esempio nei link. Sull’affresco dei Sixties, ce ne possono essere a centinaia su una decade così sfaccettata, l’uno non esclude mica l’altro, a suo modo questo lo è perfettamente. Ciao!
The Sleepers Seventh World Ep
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Quoto il commento di Lewis, bravo Ale.
Ezio Vendrame Se Mi Mandi In Tribuna, Godo
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il sant'elia riserva sempre sorprese.....
Doris Duke I'm a Loser
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Rece di gran classe, come una tripla doppia di Big O......
Tuatara Breaking The Ethers
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Album molto buono, all'insegna di un eclettismo esotivo che Buck avrebbe trasferito ( ma con meno ispirazione) anche in un pezzo di "Up"( "You're in the air"). Barrett Martin in gran spolvero, come gia' gli era accaduto col suo preedente supergruppo, i Mad Season.
Massimo Volume Lungo i bordi
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adesso non hai piu' scuse, mandane a bomba....
Neil Young Greatest Hits
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Oltre alla copertina, di "Decade" è notevole anche il booklet, con dichiarazioni storiche di Neil sui brani. Lasciando perdere la storica telenovela degli archivi, tra poco esce il nuovo album, "Fork in the road" ( sempre che non cambi idea....).
Neil Young Greatest Hits
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Una carriera quarantennale come quella di Young ( ma vale lo stesso per Dylan, Reed o Cohen) è difficilmente sintetizzabile in una doppia raccolta, ed è sempre facile fare lo sbirro e dire manca quello o questo. Figuriamoci in un greatest hits, che è intrinsecamente la summa algebrica dei pezzi più famosi e venduti: ecco perchè qui c'è "harvest moon" e non capolavori quali "pocahontas", "powderfinger" o "philadelphia", giusto per citare il Young maturo. Già su "Decades" del resto i lavori della "ditch trilogy" erano poco rappresentati e "time fades away" del tutto ignorato: l'organicità di certi lavori va apprezzata per intero, e si spera che il neofita avrà l'irripetibile piacere di arrivarci dopo aver scoperto le gemme più famose.
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