donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Blur Leisure
Blur Leisure
7 lug 08
Voto:
micòl ( sarai mica fan di Bassani?): a tuo fratello regalagli "Tim" dei replacements, se proprio non ti va il disco che ti ha suggerito Alessio....
The God Machine The Desert Song EP
Voto:
ThirdEye, pare che "jimmy" dei Tool fosse dedicata proprio a Fernandez, il bassista morto nel 94 ( le due band erano in ottimi rapporti). Gruppo fondamentale.
Love Forever Changes
Voto:
Lee era certamente anche un grande chitarrista, ma non superiore a McLean o al Donnellan che avrebbe suonato su "Four sail". Il suo era principalmente un talento compositivo capace di unire i più disparati generi in un sincretismo strabiliante, mentre come frontman diede parecchie lezioni a un certo Jim Morrison ( fu lui a convincere l'Elektra a mettere sotto contratto i Doors), senza contare che fu il primo a portare Hendrix in uno studio di registrazione, e gli insegnò parecchie cose. @Blackdog. "Four sail" del 1969 è ancora un signor album, non a caso gli ho messo 5 stelle recensendolo.@psychopompe. E' vera la storia di "My red little book", invece gli Stones accusarono Lee di plagio per la suite "Revolution" sul secondo album , a loro dire copiata da "Goin home" ( anche se poi era originata da "smokestack lightning"....@mocampo. Il live di forever changes è del 2005: bellissima la copertina, sulla falsariga dell'originale, ma col disegno del volto di Arthur...
Love Forever Changes
Voto:
L 'album pop-rock per eccellenza. Il vero vaso di pandora della psichedelia applicata al pop, ben oltre gli omologhi lavori di Beatles e Beach Boys: ben più influenti perché per seguire il solco di "Forever changes" o si era un genio come Arthur Lee, altrimenti meglio lasciar perdere. Neil Young avrebbe dovuto produrlo, delle sue idee rimane il lavoro "in disguise" su "The Daily Planet".
Cold Sun Dark Shadows
Voto:
oh yes!
Marco Carta Ti rincontrerò
Voto:
La vergogna di Cagliari invece di dare le chiavi della città al dio Andrea Cossu, le hanno date a questo imbecille.
Roger Avary Le Regole dell'Attrazione
Voto:
Il romanzo di Ellis è ottimo, anche se se è un po' la prosecuzione dell'inarrivabile "Meno di Zero". Il film piacevole e interessante e in molti punti concordo con l'analisi di Finnegan, mentre Occulto Supersovrano ha ragione da vendere quando vorrebeb vedere la trasposizione cinematografica di quel capolavoro che è "Lunar Park".
Mudhoney The Lucky Ones
Voto:
Il grunge non l'hanno certo inventato i media, i quali hanno semplicemente, sulla scia di "Nevermind" pompato una scena ( e sottolineo ancora la parola scena, ben diversa da stile o genere musicale)florida e sfaccettata( perché Soundgarden e i futuri Pearl Jam che fanno un disco insieme per commemorare Andrew Wood, Lanegan e Cobain che collaborano, Mark Arm che suona con Cornell in un ep degli Alice In Chains non se li sono certo inventati MTV). Il fatto è che tale hype generato dai media attorno alla città di Seattle, presentata come il regno dell' amore e dell'amicizia, ha finito per essere davvero stucchevole e fastidioso, diventando in breve il parametro del mainstream. Ossia: ciò che hanno fatto diventare il grunge lo rende un facile bersaglio per chiunque voglia costruirsi una solida reputazione "alternativa" e per reazione, molti si fanno dunque prendere dalla sindrome revisionista di Jello Biafra, nota come "Nostalgia for an age that never existed".
Mudhoney The Lucky Ones
Voto:
Concordo in pieno con Ole, aggiungendo che nei Green River da lui citati suonavano le future menti di due gruppi davvero agli antipodi come Mudhoney e MLB/Pearl Jam che hanno fissato parte delle coordinate sonore dell'universo sonoro del North West. Questo perché la scena era davvero variegata, e il fatto di appartenere a essa non significava certo che tutti suonassero allo stesso modo, benché è risaputo che tutti collaborassero e si stimassero.
Mudhoney The Lucky Ones
Voto:
Cobain in tante interviste asseriva di apprezzare i Soundgarden e i Mudhoney: chi detesteva era notoriamente il filone glam-hard rock tradizionale, vedi Mother love bone e primissimi Alice in chains. Dei Melvins è pleonastico parlarne, sugli Screaming trees...lui e Novoselic collaborarono al primo solista di Lanegan: che altro aggiungere? Il termine grunge non venne creato nel 92 sull'onda del trend modaiolo di "Singles" e dei modelli di Krizia che scimmiottavano i maglioni sbrindellati di Kurt, ma fu già Everett True sulle pagine del Melody Maker nel 1989 a definire Grunge quell'"hard rock moderno" di cui parla Supersoul. Senza contare che Guido Chiesa, su Rockerilla nel 1991, recensendo Nevermind, parlava di Grunge per definire quell' "eccesso di decibel" tipico dei gruppi figli della Sub Pop , ovviamente usando con le pinze un termine che poi sarebbe stato irrimediabilmente abusato. Un dato oggettivo: sono Grunge tutti quei dischi pubblicati dalla Sub Pop e PRODOTTI, col suo inconfondibile stile, da tal Jack Endino: dunque, "Super Fuzzbigmuff", "Ultramega Ok", "Bleach", "Buzz Factory", "Up in it" e tanti altri ancora. Grunge è un movimento musicale,un'attitudine, un momento storico preciso e irripetibile come new wave e psichedelia, non propriamente uno stile ( come non lo sono il post-rock o il trip-hop): andare a cercare il pelo nell'uovo nelle differenze tra i vari gruppi ( ovvio che Steve Turner e Kim Thayl arrivassero a conclusioni ben differenti nel suonare la sei corde)per darsi un tono a ormai 20 anni di distanza fa francamente sorridere.
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