donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
The Flaming Lips Telepathic Surgery
Voto:
Ottima rece, questo è il mio preferito della labbra: in quel frangente erano in forma splendida, dello stesso anno è la cover di "after the goldrush". Non sono viceversa un grande fan del periodo di "Soft Bulletin" Ma qualcuno ha mai ascoltato zaireeka coi 4 cd in contemporanea?
R.E.M. Accelerate
Voto:
Forse l'unico pezzo veloce di "Accelerate" che può reggere il confronto coi primi due brani di "Monster" è proprio la title-track ( con quel bridge ipnotico davvero notevole), per il resto crredo il mostro vinna per KO anche qui ( e c'è pure "Bang and Blame"!).
Pride & Glory Pride & Glory
Voto:
recensione alcolica come piace a me!
R.E.M. Accelerate
Voto:
@alexander77. Mitici i Pride and glory, anche se mi appassionavano di più i coevi Mother Tongue ( quelli il cui chitarrista vinse l'oscar per la sfortuna, prescelto dai red hot chili peppers per sostituire Frusciante ma poi scartato quando si era reso disponibile il Dio Navarro)e i Paw. Una mia recensione in tal senso è in cantiere.@blackdog. Ma sai che preferisco "Strange currencies" a "Everybody hurts"? molto più grintosa. I pezzi di "Monster" che non mi vanno giù sono "King of comedy", "Star 69" ( grazioso divertissement e niente più) e "You", che è alquanto pallosa ed estenuante, ma sicuramente migliore di "I=m gonna dj" come chiosa. Per il resto, un album che sfiora le 4 stelle.
R.E.M. Accelerate
Voto:
Athens, ovviamente
R.E.M. Accelerate
Voto:
Sì,hai detto bene sulla differenza tra i due album ( e Unkle69 ha specificato anche meglio). "Monster" non è un album di canzoni, ma inserito come tassello tra "Automatic" e "Adventures" è perfetto a mio avviso e credo che certe sue cose facciano ancora una buona figura, sopratutto dal vivo ( e tra i bei pezzi metterei anche "Tongue", con uno Stipe versione soul davvero atipico). Ovviamente vale sempre il de gustibus ( figurati che a me piace assai "Reveal", che trovo perfetto per l'estate con quei suoni levigati e solari) ma la mia premessa era lo stacco, davvero eccessivo, nella valutazione dei due album. Comunque basta recensioni di Accelerate, qualcuno si faccia avanti col ritorno della vera gloria di Athebs, i B-52's eheheheh
R.E.M. Accelerate
Voto:
Un giudizio su un disco è notoriamente soggettivo, ma l’ ampia forbice tra il 2 affibbiato da Grant a “Monster” e il 5 elargito con eccessiva generosità a “Accelerate” stride, e mi spinge a dire la mia.
Il Mostro è un album migliore per almeno tre motivi: 1) Se si deve elogiare il suono sporco e ruvido delle chitarre di Buck all’insegna del “feedback is back”, non c’è paragone tra un album pienamente coinvolto nel magma degli anni Novanta e che ospita Thurston Moore e uno che cerca di ripercorrere le vecchie strade prendendo però un produttore del giro U2 attentissimo a mitigare il tutto col Manuale Cencelli del rock radiofonico per dargli una bella patina di accessibilità in modo da spararlo nelle autoradio dei quarantenni senza disturbare troppo il vicinato. Capisco che l’amico Grant sia notoriamente a suo agio con suoni più levigati e radio-friendly rispetto a quelli dell’era grunge ed elogi il produttore, ma se vogliamo proprio affermare che "i R.E.M. hanno veramente voglia di riattaccare il distorsore", bisogna dirla tutta.
2) “Monster” è stato sovente accusato di voler cavalcare l’ondata grunge per vendere di più. Ai quattro di Athens all’epoca sarebbe bastato sfornare un “Out of time” riveduto e corretto per sfondare nuovamente nelle radio FM americane. Si trattava invece dell’esigenza di tornare in tour dopo tanti anni con un album diretto. Ben più sospetto mi sembra questo ritorno di fiamma verso il rock senza fronzoli di “Accelerate”: della serie, l’ultimo album è andato male, serriamo i ranghi e riproviamo a fare un album come ai vecchi tempi.
3) Anche sulla qualità delle canzoni credo non ci sia partita. Tolti 4 o 5 brani assai zoppicanti, sull’album del 1994 ci sono molti classici, amatissimi dai fan, del repertorio made in Athens, da “Crush with eyliner” a “Strange currencies”, senza dimenticare il capolavoro “Let me In”. Vedremo quanti pezzi di “Accelerate”, al netto degli entusiasmi iniziali per un discreto ritorno, sapranno superare altrettanto brillantemente la prova del tempo. Scusate la prolissità.
Ethan & Joel Coen No Country for Old Men (Non è un Paese per Vecchi)
Voto:
concordo con l'amico e conterraneo SC: il film di mereu è davvero molto bello.
R.E.M. Accelerate
Voto:
la recensione è perfetta
Etichette 2/2