donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7455 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Joy Division Closer
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Questo sito offre libertà a tutti, se uno vuole recensioni da ( presunti) critici vada su ondarock eheh. Magari il recensore potrebbe però spiegare perché 24 hours è a suo dire "bruttissima".
Joy Division Closer
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24 hours bruttissima? è un pezzo fondamentale per lo sviluppo del rock anni 80, senza contare il testo di curtis, tra i suoi migliori e più struggenti.
Bob Dylan Highway 61 Revisited
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Si, ma infatti ho usato l'espressione "non sfigura non sfigura nel confronto coi coevi capolavori di Bob".....poi ognuno ha chiaramente le sue opinioni ed è un bel match. L'importante è che ormai penso sia comunemente assodato che Neil se la possa giocare alla pari con Bob, mentre in passato soltanto ad accostare i due si correva il rischio di essere accusati di lesa maiestatis verso il menestrello di Duluth. Il gioco Bob vs Neil tante volte l'ho fatto nella mia testa. Mi vengono in mente altre voci. Migliore backing band ( The Band Vs Crazy Horse), miglior comeback album ( Oh mercy vs Freedom), Miglior live ( Live at Royal albert hall vs Weld), miglior unplugged, miglior pubblicità ( e qui Neil vince a mani basse perché non ha mai concesso l'utilizzo di sue canzoni a differenza di Bob eheh).
Bob Dylan Highway 61 Revisited
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Era per "Heart of gold": Dylan disse, "Shit,it sounds like me, it should be as well be me". Anche se a mio avviso c'era anche un pizzico di invida per non aver scritto lui un pezzo così perfetto eheh. Ogni tanto Dylan lancia qualche stilettata a Neil, come nel testo di "Highlands", quando ironizza sul volume troppo alto della sua musica. Ma per "Ambulance Blues" si tolse il cappello puer lui. Per quanto riguarda "The last trip to tulsa", mi sono già espresso in sede di recensione con una tesi molto ardita e criticata. Per me è un pezzo epocale alla "Heroin" o "The End", e "Ambulance blues" ne è la naturale prosecuzione, col passaggio dalla paranoia e dalla alienazione del giovane uomo bianco al disincanto della maturità. Tra le migliori odissee visionarie di Neil metterei anche la poco conosciuta "The Old Homestead", per un trittico poetico che non sfigura nel confronto coi coevi capolavori di Bob tipo "Visions of Johanna". Per quanto concerne "Down by the river", la metterei casomai in competizione con le migliori cavalcate targate Crazy Horse, ma un gradino sotto "Powderfinger" e "cortez the killer".
Bob Dylan Highway 61 Revisited
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l'ambulanza sempre e comunque.
Thee Silver Mount Zion Memorial Orchestra & Tra-La-La Band 13 Blues For Thirteen Moons
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ottimo consiglio come sempre, l'album proprio non lo conosco
AA.VV. Swamp Sessions Vol. 1
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splendida!
Bob Dylan Highway 61 Revisited
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@lewis, alfredo, currahe72,supersoul: tra "desolation row" e "ambulance blues" quale preferite? ( la mia risposta è ovvia)
Lou Reed Take No Prisoners
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Nessuno mette in dubbio la cruda magnificenza di "Metallic Ko", ci mancherebbe. E' pero più un documento che un live vero e proprio, come l'ultimo concerto dei Pistols a Frisco del 78, un attestato postumo da "fine di un' epoca". Ben diverso è mettere sul mercato un live di pezzi inediti, un esorcismo in piena regola con quella cavalcata slabbrata di "Last dance" in chiusura: ecco perché per me "il disco live piu animale e marcio dei 70" sarà per sempre TFA.
Lou Reed Take No Prisoners
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Per me invece non c'è paragone proprio per quello. "Metallic Ko" è un bootleg strepitoso, rimasto a livello di conoscenza carbonara per anni a parte la celebre elegia di Lester Bangs. Di concerti distruttivi di quel tipo Young nel 1973 ne ha tenuti a dozzine, e i relativi bootleg stanno lì a dimostrarlo ( uno a caso: il live del concerto al Roxy Hollywood del 21 settembre 1973, con "Tonight's the night" suonato quasi per intero, in versione ancora più spettrale e allucinata di quella poi apparsa nell'omonimo album). "Time fades away" è un album ufficiale, un live di pezzi inediti VOLUTAMENTE pubblicato come suicidio commerciale dopo i fasti di "Harvest", in cui i suoni live stridenti e urticanti, uniti ai testi spietati di pezzi come "Last dance" o "Time fades away" suonano come un vero e proprio de profundis per la controcultura americana e l'epopea westcoastiana, perfetto primo tassello della "trilogia maledetta" younghiana poi portata a compmento dallo stesso "Tonight 's the night" e dal capolavoro "On the beach". Certamente non il miglior live della storia del rock, "time fades away", ma per i motivi che ho elencato credo che lo scettro di live più malato e maledetto non glielo tolga nessuno, neppure il pur quintessenziale "Metallic KO" . @Ole. Direi "Live Rust", il miglior compendio delle anime acustica ed elettrica di Neil versione live, mentre se vuoi concentrarti sul Neil loud and raw ti consiglio sicuramente "Weld".
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