donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
The Stills-Young Band Long May you Run
Voto:
Si, "ICORMN" di Crosby non sarebbe stato lo stesso senza l'aiuto dei vari Garcia e dello stesso Young, ma concettualmente è un album di David ( che lo ha composto quasi interamente da solo).Per come la vedo io, è un lavoro più memorabile rispetto al pur eccellente debutto solista di Stills, perché funse da autentica esperienza collettiva dell'era pischedelica californiana, che incominciava oltretutto ad esntrare in discrepanza cognitiva con se stessa. Questo perché crosby aveva un qualcosa in più dal punto di vista della poetica, mentre Stills è sempre stato l'anima più schietta e rock all'interno di CSNY ( e ciò non toglie che abbia comunque scritto grandissime canzoni).
The Stills-Young Band Long May you Run
Voto:
Bella domanda. Amo tantissimo entrambi, in particolare per la loro alchimia ai tempi dei Buffalo Springfield. "Again" è uno dei miei album preferiti di sempre, e non saprei proprio dire se siano migliori le "Bluebird" o la "Rock and roll woman" stillsiane o le "Broken arrow" e "Expecting to fly" di Neil. Stills era sicuramente più dotato come chitarrista ( come dimostrano le Supersessions da te menzionate), ma Neil aveva un'impareggiabile senso poetico che gli permetteva di trascendere la banale dimensione canzone. Per molte cose erano come il giorno e la notte( Stills spaccone e solare, istrionico musicista capace di raccordare eccezionali artefatti al crocevia tra i più disparati generi, e portatore di melodie di purissimo impatto flower power; Young, contorto nel cesellare ballate nervose e maliconiche e più portato all'estasi lisergico-sperimentale) e si sono influenzati e migliorati tantissimo a vicenda: ecco perché i Buffalo Springfield erano così speciali, potendo contare su due artisti tanto peculiari ( senza dimenticare Furay e Palmer). All'epoca dei Buffalo, il loro confronto credo finisca in parità, se non leggermente in vantaggio per Stephen che era il leader indiscusso. Dagli anni 70 in poi invece non credo ci sia partita. Stills ha fatto dei lavori molto interessati, ma mai al livello di "If I could only remember my name" di Crosby o dei noti capolavori di Young: album che hanno saputo coagulare attorno a loro lo spirito dell'epoca. La sua vena si è inoltre progressivamente esaurita, proprio come per Crosby,anche a causa dell'abuso di stupefacenti e di un certo imborghesimento. "They were lost in crystal canyons", così cantò Neil su "Thrasher", riferendosi ai suoi vecchi sodali. Young invece si è sempre risollevvato, grazie anche alla propria perversa etica del lavoro ( che gli derivava dal fatto di essere sempre stato considerato inferiore ai suoi compagni, almeno fino ad "Harvest" )riuscendo persino a risollevarsi dopo i traumi degli Anni 80, e a cavalcare l'onda del grunge, rispolverando e rinnovando le sue intenzioni coi Crazy Horse. Facendo una metafora sportiva: se la gara tra Neil EeStephen fosse stata sui 100 metri piani, il texano avrebbe certamente vinto. Ma nella maratona di 40 anni di carriera, non c'è proprio storia a favore di Neil. Il miglior testamento di questo splendido rapporto di amore-odio credo stia nella versione di "southern man" contenuta sul "Four Way street" di CSNY. Favolosi gli assoli dei due, che si intrecciano, si dilatano, si rincorrono senza mai coprirsi o sovrapporsi a vicenda: una metafora di un rapporto tanto tormentato sul piano personale, quanto splendido artisticamente. ciao bubi.
The Stills-Young Band Long May you Run
Voto:
cmq neil e stephen sono ancora grandi amici: a modo loro, ovviamente.....
Chat Noir Decoupage
Voto:
io adoro i gatti neri, uno dei miei mici è un maestoso persiano nero con occhi color ambra ...gatto malefico alla Cagliostro. Me gusta pure Paul Auster, quindi mi hai incuriosito assai!
The Stills-Young Band Long May you Run
Voto:
Sì, l'album fu una parziale delusione, sopratutto se rapportato alle mirabilie fatte precedentemente da Young e Stills, in particolare ai tempi dei Buffalo Springfield, quando i due amici-rivali avevano un rapporto quasi osmotico, artisticamente superlativo. Qui invece, come hai ben evidenziato, è tutto fin troppo sezionato. La vena di Stills, sfiancato dagli abusi di un decennio terribile, sembra inaridita e sterile, all'insegna di un blues di maniera. Neil salva l'album dal naufragio con delicate perle quali "Long may you run" e "Midnight on the bay", ma la corale magia westcoastiana è dissolta nelle fredde nudi dei seventies. Non a caso Neil piantò in asso Stills all'inizio del tour promozionale, mandandogli un perfido telegramma, concluso con un "Eat a peach, Neil". Un cavallo solitario come Neil preferiva ( come quasi sempre) correre a briglie sciolte. Stills si incavolò parecchio, e nel primo concerto senza Young, in Florida, quando il pubblico invocava il canadese, Stills replicò stizzito "Fuck Neil Young, I'm doin' this show and if you don't like it, fuck off".
Neil Young Lucky Thirteen
Voto:
possa tu correre a lungo, caro deldavid....bravo, mettiti al lavoro!
Mallard Mallard/In A Different Climate
Voto:
questi mi mancano, mi hai incuriosito....ottima rece come sempere!
Neil Young Lucky Thirteen
Voto:
Raccolta inutile, con la quale Geffen cercò di recuperare qualcuno dei tanti dollaroni che credeva avrebbe incamerato ingaggiando Young. Intuilmente, perché l'album mi pare non entrò nemmeno in classifica. La iena David Si sarebbe rifatta con gli interessi con qualcuno che citò un verso di Neil nel suo messaggio di addio, e ci sta ancora guadagnando. Sugli anni 80 di Neil poco da dire: tassello importante per la comprensione del mosaico younghiano, a livello umano più che artistico. Chi ha a cuore i mille risvolti del'imperscrutabile loner si procuri pure tutti quei dischi,non si annoierà di certo, altrimenti si rivolga agli altri periodi del canadese. Peccato manchino "Payola Blues", "Computer age" e "like an inca", però. Benvenuto a un altro youngofilo nel sito!
Pixies Surfer Rosa
Voto:
"trompe le monde" è un album particolare: pieno di tastiere, "deviato" ma non geniale come i precedenti, e con alcuni pezzi francamente statici, come "U-mAss"....splendida è però la cover di "head on" dei Jesus and Mary Chain...scheggiata e schizzata come ogni cover dovrebbe essere
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