donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Interpol Our Love To Admire
Voto:
il mainstream per definizione è un bacino ampio in cui si trovano tanti pesci, e qualsiasi proposta major baciata da consensi e che passa su Mtv ne fa parte. Non è necessariamente una parolaccia. Concordo con l'analisi fatta da popolo italiani: per quanto derivativi, gli Interpol sanno spesso trovare guizzi e soluzioni 8 sia liriche, sia musicali) per lasciare il segno nella mente dell'ascoltare, e questo li distanzia da tanti gruppetti coevi. "lighthouse" in particolare è un piccolo gioiello.
Interpol Our Love To Admire
Voto:
questo è un buon album, gli interpol si confermano uno dei nomi più affidabili del mainstream rock dei giorni nostri, di un altra categoria rispetto a gente come strokes o franz ferdinand. Il resto sono chiacchiere da bar. Inutile fare i paragoni con l'epoca del grunge: quella fu l'ultima golden age del rock, questi sono tempi irrimediabilmente mediocri e questo passa il convento.
Laurence Olivier Hamlet
Voto:
non penso che quello di carmelo bene superi questo, comunque si parla di vette stroardinarie in entrambi casi. Di sicuro, il peggior Amleto di tutti i tempi è quello di Zeffirelli con Mel Gibson, un autentico scempio....
Two Lone Swordsmen Wrong Meeting
Voto:
sempre impeccabile, vivis!
Editors An End Has A Start
Voto:
già il titolo dell'album sa di joy division lontano un miglio..."a means to an end", figuriamoci il resto. Non ha comunque tutti i torti chi paragona la voce del cantante a Stipe: tra l'altro, gli Editors hannof atto un'ottima versione di "orange crush". Nelll'ambito degli epigoni, gli Interpol sono comunque di un0altra categoria.
Lawrence Kasdan Il Grande Freddo (1983)
Voto:
Il film non è malvagio, ritratto dolce-amaro del disincanto sessantottino, ovviamente declinato in commedia per il grande pubblico: chi cerca iperboli culturali, certamente deve rivolgersi altrove. I primi venti minuti sono splendidi. l'inizio sulle note di "i heard it through the grapveine" è scoppiettante, la scena del funerale, quando parte l'organo con "you can't always get what you want" è struggente.....peccato poi il film scada un po' in frammentarietà, anche se si salva qualche battuta qua e là. Tipo, "è frustrante dover fare articoli che non superino il tempo di lettura di una cagata". "beh , la gente leggeva dostoevskj al cesso". "Non in una sola cagata, però"!
Michael Jackson Dangerous
Voto:
Chiedo scusa a Panda e agli altri utenti, in effetti non è molto educato parlare di altri artisti in una recensione dedicata a Jackson, ho iniziato io e non mi dilungo ulteriormente. Cptgaio, Cobain non reagì con spocchia quando sentì quella cover, anzi ironizzò ( un po' amaramente, come nel suo stile) dicendo "cazzo, sono diventato famoso". Ho riportato l'episodio solo per folklore. Ti ringrazio per la proposta, mi farebbe molto piacere e approfondiremo il discorso in quella sede magari. a presto!
Michael Jackson Dangerous
Voto:
@cptgaio. Sai quando Cobain iniziò ad aborrire l'idea di essere diventato una rockstar? Quando sentì l'oscena versione di "smells like teen spirit" fatta dalla tua amata Tori Amos. Trovo sia veramente azzardato asserire che i Nirvana fossero l'altra faccia della medaglia di Michael Jackson, sono storie completamente diverse: Cobain e soci venivano dagli anni 80 più reietti e dimenticati,con solide radici punk-rock. Jackson dai lustrini, paillettes e ballerine di un decennio odioso. Parli di comemrcialità, ma i Nirvana seppero imporre la loro tendenza, e contro le aspettative dei discografici ( di "nvermind" la geffen aveva stampato otiginariamente 200.00 copie, alla faccia del grunge prodotto in vitro"). Il paragone che ho fatto è legato a un ricordo squisitamente personale: anche se avevo solo 14 anni all'epoca, credo che l' effimera stagione dei NIrvana sia stata una boccata d'ossigeno per tanti. Vedere i Nirvana sovrastare buoan parte delle schifezze plastificate propinate da MTV sia stato un toccasana per un'intera generazione, che dai NIrvana poi è partita a scoprire cose anche di gran lunga più interessanti. Tra l'altro la scena di Seattle era la punta di un iceberg enorme: erano gli anni del Lollapalooza, del croosover, di Neil Young che si portava in tour i Sonic Youth. Il grunge divenne un genere "commerciale" una volta che "Nevermind" aveva spezzato le barriere del mainstream, e ci fu il dilagare dei loro cloni, il grunge da supermercato e tutte queste altre schifezze di cui Cobain fu involontario responsabile. Lo stesso Cobain con "In Utero" cercò di eludere le trappole di un sound omologato, volendosi allontanare da quello che il grunge era diventato: ma quando si parla di 1991, quella era l'età dell'oro del rock americano a mio avviso.
Michael Jackson Dangerous
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...quando "nevermind" dei nirvana scalzò questa merda dal primo posto della classifica USA fu un grandissimo giorno...
Neil Young On the Beach
Voto:
Beh, consiglierei a un neofita quei dischi non perché li ritenga sotto sotto intrinsecamente superiori, ma appunto perché come primo approccio meglio dirigerli su un ascolto meno esoterico e iniziatico. Il mio album preferito di Lou Reed ad esempio è "Berlin", ma dovessi consigliarne uno a chi non ha mai sentito niente del vecchio Lou sceglierei "Transformer" o "New York", lavori più accessibili e apprezzabili anche ad un ascolto generico, come non consiglierei mai a chi è a digiuno di Dylan "Blood on the tracks". Per come la vedo io, quando ti appassioni sempre più a un grande artista tendi ad apprezzare sopratutto quei lavori "malati" che portano alle estreme conseguenze la loro estetica. "Berlin" perfeziona l'ossessione di Reed per l'idea di umanità come caduta, come "on the beach" fotografa la fine del sogno westcoastiano e tante altre cose. Poi chiaramente stiamo parlando di album tutti da 5 stelle piene,e spesso sono piccole sfumature che ti fanno preferire di un pelo l'album x all'album y, ed è sempre un piacere discuterne!
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