donjunio

DeRango : 7,00
DeEtà™ : 7456 giorni • Qui dal 11 gennaio 2006
Neil Young On the Beach
Voto:
Ciao Ibba, grazie del commento un po' "fuori dal coro", che ha permesso di ravvivare la discussione, anche grazie al bell'intervento di ajeje. Ovviamente non la penso come te: non credo "on the beach" sia un episodio secondario, né che gli manchino la varietà, l'ispirazione e le melodie dei dischi precedenti,e nella recensione si capisce il mio punto di vista. La musica è un'arte, non una scienza, e come tale non esiste certo la verità in tasca di ognuno di noi, quiodi ho letto volentieri ciò che hai scritto. Vorrei però approfondire alcui "indizi" che hai tirato fuori, a conferma della tua tesi. 1) Le critiche scadenti. L'album ebbe recensioni mediocri, come del resto gli altri album della "trilogia maledetta". Ciò era dovuto in gran parte alla miopia della critica, i cui esponenti più autorevoli pretendevano che Young sfornasse un altro "Harvest" (c'era chi lo paragonava a John Denver, mio dio...) o che tornasse con CSN. Quest'album non fu capito: Young si era già lanciato oltre il buio degli anni settanta quando tutti pensavano di vivere ancora in una golden age: un percorso di rigenerazione artistica e umana dolorosa ma necessaria, che Neil avrebbe poi descritto nel testo di "the thrasher" ( su "Rust never sleeps"). Il tempo poi è notoriamente galantuomo, e oggi i giudizi della critica sono radicalmente cambiati su quest'album 2) LE VENDITE SCADENTI. Questo è un corollario del punto precedente: se la critica non comprese l'album, figuriamoci il pubblico, abituato alle dolci melodie di "Harvest" e alle ubriacanti buone vibrazioni di CSNY. C'è un bootleg del 1974 in cui Young suona per intero l'album: mentre esegue "Ambulance blues" si sentono le voci del pubblico, che ascolta annoiato e irritato, per poi risvegliarsi tutto a un tratto, ridendo, quando alla fine Neil afferma "You're all just pissing in the wind" 3)La tardiva ristampa su cd. Qui entriamo nel campo delle fisime di Neil: per anni non volle ristamparlo semplicemente perché era un album troppo personale, troppo legato a un periodo irripetibile. Poi Neil nelle ristampe ha sempre fatto di testa sua: non fu stampato su cd prima del 2003 anche "American stars n bars", album che contiene la celeberrima "Like a hurricane", oltre che la deliziosa "Will to love": vallo a capire , Neil.... 4) Il fatto che non lo suona live: idem come sopra. Molti dei pezzi di "On the beach" oltre a essere dolorosi sono troppo legati al contesto dell'epoca. Si prenda "Revolution blues", che Neil in un concerto dei catastrofici anni 80 dedicò a Charles Manson: suonerebbe davvero anacronistico riproporlo adesso. Oppure "motion pictures", il requiem della sua storia d'amore con Carrie Snoodgress. Poi Neil suona pochissimo anche i pezzi di "harvest", album che in parte detesta proprio per il successo ingestibile che gli aveva procurato. Nel suo concerto a Brescia del 2001, da molti considerato il suo migliore in italai di sempre, uin due ore e mazza non fece un solo pezzo dal suo album più famoso!Concordo in pieno con te quando affermi che OTB "puo venire apprezzato al meglio solo da chi gia conosce e ama Neil young":a coloro che vogliono scoprire Neil consiglio sempre "Ektin", "after the gold rush", "Zuma" o "Rust never sleeps": facce più visibili e apprezzabili della luna Neil Young, ma non per questo intrinsecamente superiori a "On the beach" o "tonigh's the night". Ciao!
David Fincher Fight Club
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ed norton stellare, il film decisamente meno ma è passabile...momento migliore: quando parte "where is my mind" dei Pixies senza ombra di dubbio....
The Sundays Reading, Writing And Arithmetic
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questa mi era sfuggita....,.un gruppo soffice e intrignte, avrebbero meritato il successo arriso agli insignificanti cranberries
Tim Sparks At The Rebbe's Table
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ottima proposta....cercherò di recuperare, visto il mio amore per la cultura ebraica! bravo!
Neil Young Live at Massey Hall 1971
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no vittorio l'episodio è proprio del 1966, concerto alla royal albert hall
Neil Young Live at Massey Hall 1971
Voto:
giusto bubi, tra l'altro subito dopo l'episodio che riporti nel concerto del 66 si rivolse alla band e disse, prima di attaccare like a rolling stone, "play fucking loud". Tuttavia in ambito "rock" preferisco neil e i crazy horse ai pur notevoli dylan-the band.....a livello di intensità, impatto, visionarietà....sopratutto "rust never sleeps". Poi vabbè, è come dire "meglio maradona di pelé"...
Neil Young Live at Massey Hall 1971
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quell'intervista è famosa. Dylan stava ascoltando "heart of gold" e disse "I used to hate it when it came on the radio. I always liked Neil Young but it bothered me every time I listened to "Heart Of Gold". I'd say, `Shit, that's me. If it sounds like me, it should as well be me.". Va poi detto che quando invece ascoltò "Ambulance blues" disse che ormai non poteva più considerarsi il miglior cantautore sulla piazza. Young ha sempre riconosciuto dylan come il suo maestro, ma è stato capace di variare tantissimo e di andare ben oltre quell'influenza, in particolare nelle sue scorribande elettriche. A mio avviso è Young il mnumero uno: non ha niente da invidiare a Dylan dal punto di vista lirico, e musicalmente credo sia stato più influente ( opinione personalissima ovviamente)
Satellite Party UltraPayloaded
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concordo su tutto, album piacevole e adatto alla stagione.....farrell del resto non deve più dimostrare nulla. Ghemison, "song yet to be sung" merita la tua attenzione...
Built To Spill Live @ Estragon, Bologna 05.06.2007
Voto:
raccontaci qualche altro aneddoto però...tipo..avetre parlato anche di neil? eheh
Melvins Lysol
Melvins Lysol
15 giu 07
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sì, reverse direi che tutto il trio di album poer le major "houdini", "stoner witch" e "stag" siano un ottimo punto di partenza..."stoner witch" in particolare.
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