Stoopid

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Italia - Nuova Zelanda Amichevole di rugby - 14/11/09, Stadio Meazza - San Siro (MI)
Voto:
Quanto alla coscienza delle cose poi, non sono d'accordo. Le trasformazioni più potenti avvengono anche sulla base di uno stato di incoscienza. Spesso invece la coscienza ti induce a non cambiare mai. Bisogna valutare l'oggetto che l'incosciente adora. Se è un leader politico truffatore o un sistema culturale di bassa lega, allora c'è da stare poco allegri. Ma in altri casi, ben venga l'incoscienza.
Italia - Nuova Zelanda Amichevole di rugby - 14/11/09, Stadio Meazza - San Siro (MI)
Voto:
Ah, ripasso per quotare totalmente il commento 60 di Fallen, e visto che mi trovo, per ri-votare la recensione.
Italia - Nuova Zelanda Amichevole di rugby - 14/11/09, Stadio Meazza - San Siro (MI)
Voto:
Una delle pagine meno ispirate che questo sito abbia mai prodotto. Ultimamente San Siro è teatro di volgarità assoluta (l'elenco potrebbe essere chilometrico, citerei per tutti l'episodio dei fischi all'addio di Maldini), ostaggio di un calcio che si rivela sempre più luogo di culto della stupidità, del denaro, della retorica. Sorvoliamo sul tuo insensato giudizio sulla presunta assenza di piacere degli 80.000 presenti (per il quale dovresti, per contrappasso, finire al centro di una mischia in una giornata di pioggia), e poniamo che questi abbiano tirato fuori i soldi del biglietto così, mossi dal magico piffero del conformismo: ebbene, anche allora sarebbe stata una gran cosa, io tra il conformismo che porta a vedere il pallone e quello che porta al rugby vedo un abisso non da poco.
Michael Mann Nemico Pubblico
Voto:
Inoltre Nemico Pubblico è senz'altro anche un accuratissimo documentario. I luoghi, gli eventi, persino la somiglianza Dillinger-Depp, e non procedo per evitare lo spoiler... Ai tempi di Alì qualcuno si lamentò perchè Will Smith era stato troppo gigione. Quando poi si vedono i filmati originali di Cassius Clay si fa fatica a distinguere tra il film e la realtà.
Michael Mann Nemico Pubblico
Voto:
C'è poco da fare, Mann sta a metà tra i meccanismi hollywoodiani (vedi attori famosi, storie appetibili al grande pubblico, sceneggiature a tratti banalotte, storie d'amore un pò retoriche), e un approccio cinematografico di qualità assolutamente superiore. Per questo spesso non convince.. Il mio cinema invece era pieno, e quasi tutti erano venuti per il blockbusterone targato Depp. Di certo molti erano stati clienti del Pirata dei Caraibi. Ed ecco che si trovano di fronte al fenomenale digitale di Spinotti, alle acrobazie delle telecamere a mano (qualcuno ricorda una sparatoria girata meglio di quella notturna di Nemico Pubblico?), ad un film che dice: guardami!! Quanto alla caratterizzazione dei personaggi, a me sembra che il cinema blockbusteriano classico debba far capire sempre CHI sono i buoni e CHI i cattivi, QUALI sono le caratteristiche dell'uno, QUALI sono le caratteristiche dell'altro, un pò alla Grande Fratello, per così dire. Michael Mann invece dice: guardami e non ci pensare, in modo che persino Miami Vice (film per certi aspetti indecente) può diventare una vera libidine (il solo motoscafo che punta la skyline di Miami vale il prezzo del biglietto e del popcorn). Ho detto la mia.
Michael Mann Nemico Pubblico
Voto:
Filmone. Mann si conferma il migliore regista di "Blockbuster di classe". Straordinarie (al solito) tutte le scene d'azione, i bagliori degli spari nella notte, le due sequenze al cinema, impressionante la fedeltà della ricostruzione (come nell'altro film biografico, Alì). Meno convincenti (al solito) le vicende sentimentali e, talvolta, la sceneggiatura, ma di fronte a tanta manna per gli occhi si può pure soprassedere.
Samuel Beckett Waiting For Godot
Voto:
Sarà che provengo da un paio di big Peroni ma della recensione ho capito quanto di un capitolo dei Malavoglia scritto in mandarino. L'opera invece mi sembra ben poco criptica, pur se aperta a numerosi livelli di lettura. L'attesa è quello che contraddistingue una altissima percentuale delle nostre vite, è dunque terribile e imperdonabile quando essa proviene da noi stessi. Quanti sono i Godot mai giunti! Troppi.
Giuseppe Tornatore Baarìa
Voto:
Credo di deamarti anch'io.. Ieri sera a momenti litigo con amici che lodavano il film in questione (bellissimo!!), maledizione!
Giuseppe Tornatore Baarìa
Voto:
Permettetemi di giudicare con un pò di sano pregiudizio un film che non andrò mai a vedere. Questo film è figlio di una clamorosa clausola compromissoria, che vede assegnare nelle mani di un regista vagamente talentuoso un budget colossale (che da solo basterebbe, se ben investito, a dare una bella spinta al boccheggiante Cinema italiano, ma come disse qualcuno, gli investimenti non portano voti, ovvero soldi). Dicevamo, un budget colossale, A questo punto, bisogna che il film funzioni, cioè che venda, giusto? Bene, allora poche seghe mentali e tagli autoriali, andiamo sul sicuro: innanzitutto, facciamo aleggiare il sospetto che sia un Nuovocinemaparadiso bis (e quindi citiamolo ampiamente affinchè lo spettatore non sia deluso). Dopodichè, largo ai cameos: dentro la Bellucci (figa, e molto googlata, Monica Bellucci culo, tette, nuda, etc), Gullotta (perchè è simpatico e piace a cinquantenni e gay), Frassica (uomo da fiction, simpatico), Ficarra e Picone (no comment), e perdonate se ne dimentico altri. A questo punto, il buon Tornatore si trasforma in Tornaconto, frulla tutto e inforna il polpettone. Risultato: un film che non cambia nulla, libera qualche emozione media che dura il tempo della sigaretta post-visione, ingrassa produttori e regista, e si sostituisce ai famosi investimenti di cui sopra, o se vogliamo, a una decina abbondante di altri film che resteranno sempre nel cassetto, perchè stracarichi di idee ma strapoveri di fondi. Insomma, tutto ok.
Giuseppe Tornatore Baarìa
Voto:
Ho letto ho letto. Quindi l'anno prossimo in Tunisia valanghe di italiani e realtà shows? Bene bene, la civiltà avanza.