pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7375 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
Neu! Neu!2
Neu! Neu!2
8 mag 06
Voto:
Recensione davvero pregevole. Disco folle, ultra-futuristico, piombato dal 3000 ai primi anni 70. Lo preferisco all'album d'esordio. "Fur Immer", a mio avviso, e' anche meglio di "Hallogallo": piu' ariosa, piu' densa, piu' avvolgente. In certi momenti del disco, credo si possa gia' parlare di industrial. Geniale, in ogni caso, il lavoro fatto in sede di manipolazione dei ritmi e dei suoni.
The Creation Our Music Is Red With Purple Flashes
Voto:
Oramai e' chiaro: Lewis Tollani e' diventato il "de-recensore ufficiale dei gruppi degli anni 60 che io non conosco". :-D Recensione gustosa, ancora una volta. Solo una perplessita': ma nei 60's esisteva gia' il power-pop??!!
Free Fire And Water
Voto:
si'.
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
mmm...si', discussione interessante davvero...Solo una cosa non ho capito: Joan, dove lo vedi Pollock nelle composizioni di Reznor? "...il dripping, ovvero lo sgocciolare confusamente il colore...": in quali brani del disco hai notato l'uso di questa tencica? Personalmente faccio un po' fatica ad accostare Reznor a Pollock...Quando penso al "Jackson Pollock del rock" mi vengono in mente altri musicisti (Captain Beefheart, ad esempio). Non riesco invece a vedere Reznor come un'artista "informale" e le sue canzoni come "action playing"...Illuminami, Regular!
Talk Talk Spirit Of Eden
Voto:
Disco magico, che pero' a mio avviso ha dato il via (suo malgrado) a tutta una serie di clamorosi svarioni della critica musicale (inter)nazionale. A mio avviso, questo disco non ha quasi nulla a che vedere col cosiddetto "post-rock", e men che meno con lo "slo-core": quando Scaruffi (e non solo lui) saluta i Talk Talk come precursosi dei Codeine, toppa alla grande!!! Difficile trovare due band piu' distanti...A mio avviso, quella di Spirit of Eden e' un'ulteriore trasfigurazione del "vecchio" rock psichedelico, quello dei Pink Floyd (sommo combo psichedelico britannico di ogni epoca). In Spirit of Eden vengono fatte fruttare le intuizioni di 30 anni di musica della rarefazione, dal cool-jazz di Davis allo psych-rock dei Floyd, dal free-folk onirico del Buckley di Happy Sad al kraut etereo dei Popol Vuh, passando ovviamente per le avanguardie britanniche degli anni 70 (Canterbury e la ambient di Eno). In aggiunta, una forte vena soul, esplicitata dal canto di Hollis. Si vede che i Talk Talk sono comunque figli del new-romantic: i loro brani sono "canzoni dilatate", liquefatte, evanescenti, decontratte, dissolute, ma caratterizzate pur sempre da strofe e ritornelli (in cui l'intensita' e il pathos crescono). Non c'e' quindi il distacco, la freddezza, l'apatia che troviamo nei vari Codeine, Galaxie, RHP, Slint...Infine, a differenza dei loro massimi eredi (i Bark Psychosis), la loro era una musica paradossalmente lo-fi e vintage, con fuzz ed hammond anni 60/70, sonorita' calde, batteria felpata, fiati e archi sguaiati...
Neu! Neu!
Neu! Neu!
8 mag 06
Voto:
Mah...qualcosa mi dice che preferisco il secondo...A giorni lo riascoltero' e poi lascero' un commento sulla relativa recensione... ;-)
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Rumore??!! Ma dove lo senti il rumore nei NIN?! La musica di Reznor, per essere industrial, e' fin troppo accessibile...Le sue composizioni non sono altro che "canzoni": strofa, ritornello etc...Sono brani orecchiabili, trascinanti, "emotivi", strutturati...Ciccio, mi chiedo a questo punto sei tu hai mai ascoltato gruppi come Red Crayola, Velvet Underground, Captain Beefheart, Faust, Half Japanese, Neubauten, Royal Trux, Dead C...No, sul serio, ma davvero trovi The Downward Spiral un disco cosi' inaccessibile? Sara' inaccessibile rispetto a Bon Jovi e Aerosmith, semmai...E poi, anche se fosse "solo rumore", non mi dire che il rumore non puo' essere definito "arte"? E Edgar Varese dove lo mettiamo??!! Ciccio, sveglia! Siamo nel XXI secolo! Il concetto di bellezza rinascimentale e' scomparso da un pezzo! Una delle lezioni dell'Arte novecentesca (in parte, gia' anticipata in eta' romantica) e' che l'Arte puo' anche risultare sgradevole ai nostri sensi. Seguendo il tuo ragionamento, persino Van Gogh e Joyce non dovrebbero essere considerati grandi artisti!
Neu! Neu!
Neu! Neu!
7 mag 06
Voto:
Disco seminale, anche se non riesco ad attribuirgli 5 stelle. Lo penalizzano, a mio parere, due brani "minori", come la sonnolenta Lieber Honig e Weissensee, pregevole esercizio di dissoluzione armonica, che tuttavia rischia di passare per una versione "sguaiata" della psichedelia eterea di marca floydiana. Hallogallo e' forse il brano piu' rappresentativo dell'estetica dei Neu, perche' unisce il ritmo ossessivo (espresso nei clangori proto-industrial di Negativland) e il clima di stasi alla Popol Vuh (che si ripresenta Im Gluck, ad un passo dalla new age, coi rumori presi in prestito dalla natura e la chitarra ad imitare i cinguettii degli uccelli). Rimane il buco nero di Sonderangebot, il momento del disco che mi emoziona di piu'. Non male la recensione.
Celtic Frost Into The Pandemonium
Voto:
Big D, hai colpito nel segno. Ho sempre ritenuto questo disco una delle opere piu' riuscite in campo metal, ma vaglielo a dire ai miei amici "true-metal defender", che si tirano una raspa per l'ennesimo, maleodorante assolo contenuto in una qualsiasi traccia dell'ultimo disco dei Maiden o dei Priest (due band storiche, che pero' ora non hanno davvero piu' nulla da dire). Sono passati gli anni e (forse) almeno uno di questi miei amici metallari sono riuscito a convertirlo! :-) "Into the pandemonium" e' uno dei dischi metal piu' sperimentali degli anni 80. Un album seminale, per tutti coloro che, a partire dagli anni 90, si sono cimentati in un metal di ambito "nero" (black/death/doom/gothic), facendo ricorso ad una strumentazione allargata (fiati, archi, elettronica, voci femminili, percussioni etc...). Le mie preferite sono Mesmerized, Inner Sanctum e I won't dance. La rece e' davvero ben fatta, anche se avresti potuto parlare dei singoli brani un po' piu' approfonditamente. Inoltre (siccome oggi mi sento un po' bastardello :-D), ti faccio un ultimo appunto: per me, i Venom erano tutto fuorche' piatti e lineari (anche se e' vero che le partiture dei Frost erano piu' ricche di cambi di tempo).
Nine Inch Nails The Downward Spiral
Voto:
Congratulazioni: siete riusciti a far incazzare anche la quieta Regular... ;-D