pretazzo

DeRango : 3,14
DeEtà™ : 7374 giorni • Qui dal 2 aprile 2006
Red House Painters Down Colorful Hill
Voto:
“Medicine Bottle” e' uno dei momenti piu' emozionanti della musica degli anni 90. La voce di Kozelek, quell'avvolgente melodia che cerca invano di riscaldare l'atmosfera dal gelo emanato dalle scheletriche corde di una plumbea e grigia chitarra: lo stato d'animo dominante e' quello del ragazzo/a disilluso/a dalla vita, che vaga solo/a per le vie tristemente affollate della propria citta', una mattina d'inverso, con le staffilate di freddo che penetrano dalla giacca a vento e un magone trattenuto a stento. Poesia pura.
Red House Painters Down Colorful Hill
Voto:
"Medicine Bottle" e' uno dei momenti piu' emozionanti della musica degli anni 90. La voce di Kozelek, quell'avvolgente melodia che cerca invano di riscaldare l'atmosfera dal gelo emanato dalle scheletriche corde di una plumbea e grigia chitarra: lo stato d'animo dominante e' quello di un ragazzo/a disilluso/a dalla vita, che vaga solo/a per le vie tristemente affollate della propria citta', una mattina d'inverno, con le staffilate di freddo che penetrano dalla giacca a vento e un magone trattenuto a stento. Poesia pura.
Bark Psychosis Hex
Voto:
Rece splendida. Un disco d'ascoltare sdraiati nella vasca da bagno. Musica chillout travestita da post-rock. O viceversa?
Bark Psychosis Hex
Voto:
Un disco d'ascoltare sdraiati nella vasca da bagno. Musica chillout travestita da post-rock. O viceversa?
Big Star #1 Record
Voto:
grazie odra! :-)
Big Star #1 Record
Voto:
Domanda: e' questo il disco che contiene le meravigliose Thirteen e September Gurls?
Pere Ubu Dub Housing
Voto:
Dopo l'epocale disco d'esordio, gli Ubu arricchiscono la loro galleria di "danze moderne": I Will Wait, On the Surface e Caligari's Mirror sono alcune delle cose piu' assurde che mi sia mai capito di ascoltare. Sempre piu' disarmanti, sempre piu' irrazionali, sempre piu' liberi, sempre piu' spregiudicati, sempre piu' astratti, ambigui eppure capaci di dare vita ad una delle musiche piu' dense, ricche ed evocative di sempre: i luoghi, le situazioni, i paesaggi evocati dai Pere Ubu sono quelli (interiori) di una psiche devastata. Lucidi, efficaci, eppure complessi e spiazzanti. Apparentemente buffi e strampalati, in realta' tragici e austeri. Inimitabili. (Menzione particolare per il bassista Maimone, qui davvero su di giri)
Pere Ubu The Modern Dance
Voto:
Rece un po' frettolosa. Peccato. Disco immenso. 5 musicisti in stato di grazia. Una quantita' infinita di idee, trovate, innovazioni. Una geniale reinvenzione della canzone rock. Un nuovo modo di cantare, arrangiare e accompagnare i brani. E soprattutto (diretta conseguenza di queste innovazioni stilistiche) un nuovo immaginario per la musica rock, che avrebbe permeato tutta la new wave, il post-punk, l'underground anni 80 e 90...insomma l'ultimo trentennio! Fall, Birthday Party, Killing Joke, PIL, Fugazi, J.Lizard, Pixies, Girls vs Boys (e decine di altre band) devono molto a questa band dell'Ohio. Quando si parla di nevrosi, alienazione, follia, disagio, apocalisse interiore, male di vivere la propria grigia quotidianita' nel mondo moderno, l'assurdo quotidiano, io penso agli Ubu, agli sfrisi di Thomas, alle polluzioni di Ravenstine, alle torture di Hermann, alle sincopi di Krauss, alle convulsioni di Maimone. Immensi!
Type O Negative Slow, Deep And Hard
Voto:
WAAAAAAAASTE OOOOOFFF LLLIIIIIIIFE!!! MammaMia, ke disco! C'e' di tutto: hardcore, thrash metal, tastiere gothic, cadenze doom (quando non slo-core), sprazzi di industrial, noise-rock, musica concreta (il martello pneumatico...), progressive (in senzo lato). E' una perversa sinfonia metal. O anche una sorta di rituale di (auto)flagellazione. Liriche da brivido, da far tremare anche Lee Ving! Un album che incute paura. I KILL YOU TONNNIIIIGGGHTTT!!!
Pink Floyd Meddle
Voto:
Album discontinuo, ma decoroso. Splendida Pillows, un compedio dei Floyd morbidi e sognanti dei primi 70's. Belle ovviamente anche la tempestosa e "acquatica" suite Echoes e l'iniziale One of this days (giro di basso ossessivo e riverberato, preso in prestito da Mamma RAI per Dribbling!), brani che dimostrano come l'arte dei Floyd in quel periodo fosse quasi tutta incentrata sull'arrangiamento, la ricerca sul suono, il lavoro in studio piu' che sulla composizione. Insipida invece Fearless, che richiama gli Zeppelin del terzo album; caruccia l'incursione lounge di S.Tropez; OSCENA INVECE SEAMUS, UNA DELLE CANZONI PIU' INSULSE DI TUTTA LA CARRIERA DEI FLOYD. Maledetto cagnaccio!!! :-D