tiziocaio

DeRango : 0,16
DeEtà™ : 8057 giorni • Qui dal 19 maggio 2004
Led Zeppelin Presence
Voto:
Grande Antonino, sai che ti potrei essere padre, sarebe un onore. Condivido ciò che scrivi, io il CD l'ho acquistato perchè in "Achilles last stand" c'è quell'assolo fantastico che mi è entrato in testa e non va più via. E sì, Bonzo era in ottima forma come il buon John Paul Jones, forse quello che mi sembra fuori luogo (ma considerand il periodo di sfiga che stava attraversando va giustificato) è Robert Plant un pò in tutto il disco, tranne che in "Nobody.." dove tira fuori un assolo di harp veramente notevole. Poi penso che il fatto che manchi un pezzo acustico sia stata una cosa voluta, la band si è voluta mostrare nuda e cruda, il combo quattro più quattro cazzutiduri. Per il resto penso che l'intera discografia dei led Zeppelin sia un capitolo importante della musica e va considerata in blocco, malgrado alti e bassi. Se amiamo uno scrittore, lo si ama non solo per le opere migliori ma, se veramente siamo appassionati di lui, si ha fame di ogni suo scritto. Considerando la grandezza dell'opera omnia dei Led Zeppelin un amante del vero rock dovrebbe, a mio avviso fare lo stesso.
Mark Lanegan Scraps At Midnight
Voto:
Più l'ascolto e più l'apprezzo. A mio parere il più bel disco di Mark.
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
Ah DaveGilmour... sei un pò presuntuosetto eh?
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
Se proprio vogliamo dirla tutta Bruce ha cominciato a fare dischi fantastici con Born to Run e fino a Nebraska ha dato il meglio di sè. "Born in the Usa" cominciava a "dare di aceto" e il resto è stato un riciclo dei tempi migliori. Ma pur avendo alti e bassi è rimasto sempre sè stesso, senza che i suoi pezzi fossero passati in una pubblicità...che sò...della Vodafone. E poi anche se non aveva più l'ispirazione di un tempo richiedono rispetto le sue scelte, come l'ultima, una sorta di folk-band che ha portato in giro per il mondo in nome di una tradizione americana di musica. E sopratutto io non l'ho mai visto al Festivalbar...o con le magliette firmate...
I Pink Floyd si sono fermati a "The Wall". Sia i lavori solisti di Waters che quello che restava dei Floyd non sono riusciti ad eguagliare l'enorme lavoro che avevano fatto precedentemente. I Beatles non sono minimamente da menzionare...nè da paragonare col Liga!
Rino Gaetano La Storia
Voto:
Hai ragionr Jim, accetto di buon grado le tue critiche. Mi fa veramente molto piacere che tu stia scoprendo Rino, sembrava apparentemente leggero e scanzonato un pò come un clown, ma sapeva dire cose che molti non hanno saputo dire. In questi giorni pensavo al "problema petrolio", al fatto, cioè, che l'Italia rimane uno dei paesi quasi totalmente dipendenti dall'oro nero quando gli altri patner europei stanno attuando una politica di utilizzo delle risorse energitiche naturali. E allora mi è venuta in mente prepotentemente la canzone "Spandi Spendi Effendi" di Rino. Sembra che sia stata scritta appena ieri, da dedicare a tutti quei potenti italiani che con il petrolio ci mangiano ancora grazie agli ingenti esborsi delle nostre bollette di luce e gas. Ma poi, insieme a questa canzone ci metterei anche "Aida", forse una delle più belle canzoni dedicate alla nostra penisola italica tanto martoriata. Rino non morirà mai...
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
Caro Che s'ha da fà...esiste un pregio che oggi è sempre più raro, la COERENZA. Poche le band italiane che possono degnarsi di tal nome. Citerei Marlene Kuntz, Afterhours, e i Gang, sopratutto loro che per essere coerenti con le loro idee sono stati scaricati dalla casa discografica. I pagliacci come Liga che si atteggia da rockstar al Festivalbar te li lascio a te e a tutti quelli che preferiscono il pressapochismo, la minestra riscaldata, il "salire sul carro dei potenti per campare meglio". Io sono un povero operaio, fiero di esserlo come i Gang che si arrabattono ma vivono decentemente e fanno un sacco di concerti anche se non alle cifre del Liga.
Si può campare anche con le proprie idee, se si crede fino in fondo, se puoi si vuole diventare dei fenomeni per forza questo è un altro discorso. De Andrè, De Gregori non hanno certo dovuto fare i pagliacci eppure sono tuttora stimati da molti, hanno fatto il loro percorso e sopratutto hanno avuto il coraggio di sperimentare, di cambiare pur rimanendo sè stessi. Il Liga è solo capace a rifilarci la stessa ricetta riscaldata, tutte le volte scappa fuori con la menata che durante Miss mondo ha attraversato un momento difficile con la morte di suo babbo e la separazione, si vabbè ma ripeterlo tuttte le volte però Evidentemente non ha più nulla da dire Ora sta ancora scavando il barile della sua poca ispirazione andando a prendere le poesuie che ha scritto in gioventù e giù un altra ciofeca di libro e tutti che corrono a comprarlo perchè fà molto figo leggere Ligabue...Insomma fate come cazzo vi pare ma sappiate che il rock e il Liga non c'entrano un granchè...punto.
Pearl Jam Live in Milano - Assago 17.09.2006
Voto:
Saltuario, lasciami dire che sei un grande! Dalla recensione sembra quasi di sentire il "respiro" del concerto, quella sensazione indescrivibile che si prova; è un pò come essere nel paese dei balocchi, per noi che in quel fottuto rock'n'roll ci crediamo malgrado le tante spine della vita. Io a Bologna mi sono commosso anche se non sono un fan sfegatato e anche se io, come tanti, pensavo che negli ultimi tempi si erano un pò ammansiti. Loro erano lì, su quel palco, a fare il loro onesto lavoro di rocker( rischio di ripetermi, ho scritto la stessa cosa da un'altra parte ma non fa mai male ripeterlo).
Pearl Jam Live in Bologna, 14 settembre 2006
Voto:
A proposito, a chi ha visto il concerto, non vi è sembrato che Stone Gossard era un pò troppo per cazzi suoi? Oddio, è giusto che uno sul palco stia come czzo gli pare, ma lui sembrava stare lì per fare un favore ai compari. Ma...
Comunque Tabba, ribadisco che i tuoi amici sono tra i pochi che sono rimasti delusi, forse un tantino prevenuti. Pensala come ti pare, rispetto il tuo punto di vista, ma non puoi certo paragonare Mark Lanegan dal vivo coi Pearl Jam. L'ho visto durante l'ultima tournèe, sarà pure magnetico e misterioso ma dopo un pò che due maroni...meno male che compensava l'avvenenza dela corista..ma tanto che te lo dico a fare, noi siamo anacronistici e non capiamo la vera musica.
Pearl Jam Live in Bologna, 14 settembre 2006
Voto:
..e poi Tabba dimmi cosa trovi di meglio nel presente incatolato di oggi: i reality, i capricci di Paris Hilton, l'inno degli azzurri copiato dai White Stripes, mi sà che il patetico sei tu...
Pearl Jam Live in Bologna, 14 settembre 2006
Voto:
Bhè, devo dire che Henry ci ha visto bene, la rece l'ho fatta un pò di fretta. E comunque a tutti coloro che considerano anacronistico il mio attaccamento a formazioni che "hanno già dato" per coloro che scambiano le manifestazioni di affetto di Vedder e soci per demagogia trita e ritrita devo dire che non me ne frga un cazzo, perchè è molto penoso vedere gruppi validi che nascono e muoiono nello spzio di un disco, o di formazioni che ricordano cose già sentite. Il rock'n'roll non ha pretese, se gli Stones dopo quasi cinquant'anni fanno la solita manfrina è perchè fanno il loro onesto lavoro di rocker, tutto qua, it's only rock'n'roll but i like it. La stessa cosa dicasi per i Pearl Jam, bisogna ammettere che gli ultimi dischi non son al livello dei primi, anch'io quando ho acquistato "Yeld" ho capito che da lì in poi non sarebbero stati più gli stessi, ma vi assicuro che assistere a un loro concerto è qualcosa di vibrante ed emozionante, che sonop ancora in piena forma, insomma non è come vedere saltare Pete Towmsend al Live8 che dopo pensi che il giorno dopo lo rimetteranno in piedi a forza, cazzo hanno compiuto quarant'anni da poco, chiamarli dinosauri mi sembra un pò prematuro...