dEDOLUZ

DeRango : 0,08
DeEtà™ : 7273 giorni • Qui dal 11 luglio 2006
Byrds Fifth Dimension
Voto:
Di sicuro un lavoro lodevole, ma non tutte le tracce sono al livello di Eight Miles High, Hey Joe (quasi irriconoscibile se si conosce soltanto la versione di Hendrix e di coloro che la coverizzarono ispirandosi alla sua) e la title track. Meglio sia dopo (Younger, Notorious) che prima (Mr Tamburino).
Bauhaus In The Flat Field
Voto:
Potendo dare solo 5, mi verrebbe da abbassare tutti gli altri voti assegnati fino ad ora. Adorabilmente scuro, il mio disco preferito della scena dark/post punk dell'epoca. L'unica pecca è di non includere la tremendamente bella Bela Lugosi's Death.
Massive Attack Mezzanine
Voto:
Sento spesso dire che Blue Lines è il migliore dei Massive, ma secondo me questo lo batte su tutta la linea. Seppure campionassero già da tempo ai tempi di Blue Lines, qui si nota che il loro suono è più "maturo", o quantomeno a me più congeniale.
Soundgarden Badmotorfinger
Voto:
A mio parere, il loro migliore album, quello che acquisisce in compattezza e in qualità delle composizioni senza però che esse divengano di maniera o frutto di semplice revivalismo. E poi Jesus Christ Pose è una figata.
Earthless Sonic Prayer
Voto:
Stratrippone, compatto e monolitico, proprio come piace a me.
Bluvertigo Acidi e Basi
Voto:
Un buon dischetto l'hanno fatto anche loro, Metallo non metallo, ma questo, eccezion fatta per 2-3 pezzi, lo ritengo abbastanza mediocre. Certo, in Italia all'epoca c'era di meglio, ma non li ritengo per questo delle cacchette. Poi secondo me porre su un grandino più alto i Timoria (che incubo)e i Negrita (brrrrrr) è eccessivo.
Earthless Live at Roadburn
Voto:
Porca paletta, fantastica. Loro li devo ancora sentire, ma rimedierò al più presto perchè dalla descrizione paiono proprio quello che gusta a me.
Santana Borboletta
Voto:
Devo dire che la mia opinione è identica a quella del recensore. A me la svolta jazz di Santana non mi ha mai preso molto, nemmeno nelle opere maggiori: preferisco i primi tre (straordinari) dischi. Abraxas è un capolavoro senza tempo, il migliore del lotto, e Borboletta gli fa un bella pippa e basta.
Pholas Dactylus Concerto Delle Menti
Voto:
A volte credo che se l'atmosfera del Settimo Sigillo avesse un corrispettivo musicale, questo sarebbe rappresentato dal Concerto delle Menti: tensione, oscurità, inchiostro.
Massimo Volume Live @ Interzona, Verona, 13.12.2008
Voto:
Visti a Torino al Traffic questa estate: sono stati bravissimi. Pensavo di trovarmeli di fronte un po' arrugginiti, ma sono stato smentito. Hanno reso fantasticamente le canzoni di Lungo I Bordi (quelle che ricordo più vividamente, visto che allora conoscevo solo quello).