Larrok

DeRango : 5,57
DeEtà™ : 7248 giorni • Qui dal 5 agosto 2006
Ben Affleck Argo
Voto:
Appena finito di vedere, coinvolgente e tiene in apprensione fino all'ultimo. Onesto nel mostrare entrambe le facce della medaglia, senza parteggiare unicamente per gli U.S.A come spesso accade in questo tipo di produzioni...cioè, è vero che tutto sommato a ricoprire il ruolo di cattivi ci sono i rivoluzionari integralisti, ma vengono evidenziati chiaramente i danni causati dal colpo di stato americano. Oscar ben assegnato
Ariel Pink's Haunted Graffiti Mature Themes
Voto:
disco fantastico, tra i migliori del 2012 nettamente, il freak Ariel Pink ci regala una chicca dopo l'altra spaziando in un caleidoscopio fatto di pop anni '60 (la title-track o lo splendido singolo "Only In my Dreams"), disco trash anni '70, influenze zappiane, new wave, ecc...enorme scoperta di un personaggio poliedrico che ha trovato la sua miglior espressione con questa nuova etichetta discografica
Terrence Malick La Sottile Linea Rossa
Voto:
Due ore e 40 di pathos assoluto e completo coinvolgimento nei pensieri dei personaggi; non l'ho trovato lento, semmai dà il giusto respiro a situazioni estremamente drammatiche. Dopo aver ammirato una pellicola di tale intensità, mi chiedo, ma sul serio hanno avuto il fegato di premiare quella fetecchia di "Shakespeare in Love" al posto di questo capolavoro? Cioè, l'oscar l'han dato anche ad "Hurt Locker" che non ne vale un'unghia...personalmente "The Thin Red Line" va dritto sul podio dei film di guerra di sempre, se la batte strenuamente con "Apocalypse Now", "Full Metal Jacket" e "Orizzonti di Gloria", seguono distanziati "Lettere da Iwo Jima", "Il Cacciatore", "Lebanon" (straconsigliato a tutti), "La Grande Fuga", "Il Pianista", "Platoon" e tra quelli d'animazione il mio pallino personale "Waltz with Bashir"
The Beatles The White Album
Voto:
se non sei in grado di distinguere la voce di Lennon da quella di McCartney, per cortesia, evita almeno di scrivere recensioni sui Beatles
John Carpenter In The Mouth of Madness - Il Seme Della Follia
Voto:
continuo a preferire "fuga da new york", "la cosa" e "essi vivono"...l'inizio del film è molto promettente, ma da quando arrivano all'albergo e poi alla chiesa, con folle di zombie, mostri coi tentacoli, ecc..perde buona parte della tensione emotiva creata precedentemente. Non mi ha convinto, nonostante siano come al solito apprezzabili i messaggi di critica sociale che Carpenter mira a trasmettere, in questo caso sull'influenza dei mass-media
Martin Scorsese Living In The Material World
Voto:
Da amante dei Beatles avevo già visto gran parte di questo materiale nelle varie Anthology ed in altri documentari, però devo dire che Scorsese ha fatto un gran lavoro cercando di dare il giusto spazio a Clapton, McCartney, Monty Python, ecc... e usando sapientemente la colonna sonora, ad esempio quando sottolinea con la sinistra melodia di "Blue Jay Way" lo spezzarsi dell'atmosfera idilliaca della Beatlemania. Tanti i momenti toccanti, mi è dispiaciuto vedere George punzecchiare Paul al Twickenham, proprio all'epoca non si sopportavano più. Non sapevo invece del finanziamento dell'irriverente e leggendario "Brian di Nazareth".
The Velvet Underground The Velvet Underground & Nico
Voto:
"i critici innalzano questo album a fondamentale per la musica rock (e una parte del pubblico – quella auto sedicente colta – va loro dietro) lo fanno perché hanno smesso da tempo di ascoltare la musica per il piacere di farlo" qui c'è un equivoco di fondo...un critico non dev'essere per forza un appassionato, anzi a mio modo di vedere dovrebbe prendere dei parametri oggettivi per valutare i dischi, mica può dire <<questo è meglio di quello perchè godo come un riccio ad ascoltarlo e mi fa venire la pelle d'oca>>...dovrà piuttosto cercare di argomentare storicamente l'importanza di un disco rispetto al suo periodo storico, al suo ambito di genere, alle influenze che ha avuto, all'innovazione che ha portato, e quant'altro...a cosa serve leggere un critico che scrive dei suoi gusti musicali? I suoi gusti hanno la stessa importanza di quelli di qualunque altro cazzone su questa terra. Ciò che invece è oggettivo ed è compito del critico analizzare è perchè ad esempio senza i Pretty Things gli Who non avrebbero mai composto "Tommy", o perchè senza gli Stooges il punk e il garage non avrebbero avuto le fattezze che conosciamo, o in che modo questo esordio dei VU sia stato la matrice per un certo tipo di psichedelia e di noise-rock, o perchè i Sonic Youth sono stati un elemento di rottura radicale col passato. Se tutte queste cose non vi interessano, per favore, NON LEGGETE LA CRITICA MUSICALE, mica ve l'ha ordinato il medico.
Paolo Sorrentino Le Conseguenze Dell'Amore
Voto:
uso della colonna sonora sopra le righe come solito di Sorrentino; la storia è ben sviluppata e lo svelamento degli eventi è sapientemente dosato con lo scorrere della pellicola.
Blind Idiot God Blind Idiot God
Voto:
Mi spiegate perchè ogni volta che Scaruffi parla bene di un disco automaticamente c'è gente che parte prevenuta e gli abbassa il voto di default solo per mostrarsi immune dall'influenza del critico? Io sto album lo sto scoprendo adesso, è alienante follia nelle prime cinque tracce (Shifting Sand ha un suono di chitarra impastato e lisergico che colora in modo insolito la tempesta di batteria che ne sta alla base), poi c'è "More Time" che non si capisce onestamente cosa c'entri con tutto il resto dell'LP (con un riff rubato a Willie the Pimp dello zio Frank). "Dark & Bright" è uno dei pezzi più interessanti e originali a mio avviso, puntando alla dissonanza pur rimanendo in un variegato canone ritmico funk. Il finale coi tre pezzi dub è a dir poco spiazzante, però in senso negativo (almeno per i miei gusti), cioè, sembra che abbiano pensato "ok, siccome abbiamo finito le idee, per fare i fighi mettiamo qualcosa che nessuno si aspetta". E' proprio fuori contesto un finale di questo tipo. Tutto sommato però resta un gran disco. 4 stelle belle piene. Copertina in linea con il delirio trasmesso da questa musica.
David Lynch Blue Velvet
Voto:
disturbante affresco di perversione (è un mondo strano)...tutti i personaggi, anche quelli positivi trasmettono tutti una sensazione di disagio. Certo che un regista che fa uscire un capolavoro per ogni decennio ("Eraserhead" per gli anni '70, "Blue Velvet" per gli '80, "Lost Highway" per i '90 e "Mulholland Drive" per i '00) è solo che da venerare.