joe strummer

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 Caligari va ben oltre: l’ultimo momento di vita di Cesare è infatti felice, perchè Viviana gli mostra i 5 milioni che hanno guadagnato.

 È la felicità di chi non ha niente, come il piccolo Useppe nella sua tenda d’alberi del romanzo La Storia di Elsa Morante.

Non essere cattivo di Claudio Caligari dipinge con realismo e umanità la vita dura dei giovani di periferia a Ostia negli anni '70. Grazie a una sceneggiatura profonda e interpretazioni intense di Luca Marinelli e Alessandro Borghi, il film esplora la lotta quotidiana tra speranze e difficoltà, senza rinunciare a un messaggio di ottimismo e umanità. La regia sobria e la fotografia contribuiscono a un ritratto realistico e coinvolgente. Scopri questo ritratto intenso della periferia romana: guarda Non essere cattivo!

 È un occhio pudico quello di Abrahamson, che osserva con discrezione e poi glissa, va oltre, cerca nuovi spunti.

 Quando i due scappano dalla Stanza, Jack si rivolge alla nonna dicendole: «Ti voglio bene». In Room, quella frase acquista un valore concettuale ed emotivo profondo.

Room di Lenny Abrahamson è un film che affronta con delicatezza e senza banalità il dramma di una madre e suo figlio imprigionati. La sceneggiatura di Emma Donoghue e le interpretazioni di Brie Larson e Jacob Tremblay donano profondità e realismo a una storia intensa, evitando facili sentimentalismi e offrendo riflessioni sui limiti della conoscenza e sulla crescita emotiva. Guarda Room per un’esperienza cinematografica intensa e toccante.

 La cinepresa segue pedissequamente Saul, gli sta alle spalle come un angelo custode.

 Nella perdita di senso... anche solo tentare di ridare importanza alla sepoltura umana è un gesto rivoluzionario.

Il film di László Nemes offre una rappresentazione originale e intensa dell'Olocausto, seguendo il protagonista Saul nel lager di Auschwitz con uno sguardo distaccato ma profondamente coinvolgente. La scelta formale della regia rende l'esperienza cinematografica dura ma necessaria, mostrando l'orrore senza enfasi e sottolineando il fragile rifiorire dell'umanità anche nel deserto morale nazista. Guarda Il figlio di Saul per un'esperienza intensa e riflessiva sull'Olocausto.

 Un'opera d'autore, levigata in modo magistrale in ogni sua parola, sempre sul confine tra serioso e nascostamente ironico.

 Il risultato è un film a diversi livelli, che può piacere in modo differente al bimbo e all'adulto, allo spettatore distratto e al critico.

Fantastic Mr. Fox è un capolavoro d'animazione in stop motion firmato Wes Anderson, capace di bilanciare magistralmente un linguaggio infantile con temi adulti profondi. La sceneggiatura scritta con Noah Baumbach regala dialoghi raffinati e personaggi complessi, mentre l’estetica si distingue per un'originalità che predilige l'artificio come scelta stilistica. Un film a più livelli che diverte e coinvolge sia bambini che adulti, offrendo un’esperienza visiva e narrativa ricca e originale. Scopri ora questo capolavoro animato firmato Wes Anderson, perfetto per grandi e piccini!

 Spotlight è un elogio al giornalismo senza compromessi, che lavora a fondo per riuscire ad attingere alla verità.

 La verità è preziosa, ma deve emergere quando fa più comodo.

La recensione evidenzia come Spotlight non si limiti a raccontare una storia di abusi, ma approfondisca il sistema che li ha coperti, offrendo un ritratto accurato e dettagliato del giornalismo investigativo. Il film presenta un approccio quasi documentaristico con personaggi ben tratteggiati e un linguaggio preciso. Pur affrontando temi duri, evita sentimentalismi e sottolinea l’importanza della verità filtrata da ostacoli e compromessi. Scopri la potenza del giornalismo investigativo con Spotlight, un film da non perdere!

 Uno spunto interessante sembrava venire dalla rappresentazione nel microcosmo dell’emporio del conflitto tra Nordisti e Sudisti, ma è un abbozzo presto abbandonato alla violenza.

 Un magnifico show, uno spettacolo di alto livello, ma anche un po’ fine a se stesso.

The Hateful Eight non delude ma non si eleva a capolavoro: Tarantino ritorna a un cinema di genere più stilizzato e complesso, con personaggi approfonditi e tanta tensione. Il film è un raffinato esercizio di stile che però manca di una motivazione tematica forte, risultando un magnifico show più fine a se stesso che portatore di novità. Le musiche di Morricone e la struttura narrativa sono punti di forza, mentre l'impronta politica è solo un accenno. Nel complesso, un lavoro ben fatto ma meno ispirato dei precedenti. Scopri la nostra analisi approfondita di The Hateful Eight e valuta tu stesso l'evoluzione del cinema di Tarantino.

 È un film che mugugna e si trascina coperto di ferite e sudiciume, come il suo protagonista: quando poi riesce a parlare, ti inchioda.

 Revenant è cinema che lavora alle radici del concetto stesso di fare cinema, cioè mostrare qualcosa di meraviglioso, prima ancora di narrare o argomentare.

Revenant è un'opera opposta a Birdman, incentrata sull'esperienza sensoriale e visiva più che sul racconto intellettuale. Iñárritu punta a una rappresentazione realistica e selvaggia della natura, con scenari autentici e luce naturale. La regia si mostra ricca e innovativa, sostenuta da interpretazioni forti di DiCaprio e Hardy. Un film che valorizza lo sforzo collettivo e la potenza visiva più che la narrazione tradizionale. Scopri l'estetica selvaggia di Revenant e l'abilità registica di Iñárritu!

 McKay riesce a farci sorbire dei pistolotti sulla finanza senza per questo rendere pesante e insopportabile il film.

 Dopo lo sforzo didascalico della prima ora di film, era così problematico continuare a mettere delle brevi note in concomitanza di alcuni passaggi un po' complessi?

La Grande Scommessa eccelle nel chiarire la complessa crisi finanziaria del 2007-2008 grazie a originali soluzioni didattiche e personaggi ben caratterizzati. Tuttavia, la seconda parte perde coerenza stilistica e diventa difficoltosa da seguire senza un adeguato supporto narrativo. L'ironia iniziale lascia spazio a una serietà che non sempre funziona, compromettendo l'efficacia complessiva. Nonostante gli aspetti imperfetti, il film resta un contributo importante per comprendere un evento storico cruciale. Scopri il lato nascosto della crisi finanziaria con La Grande Scommessa.

 Kurzel resta incorruttibile, fedele al testo: lavora di fino nei minuscoli interstizi lasciati liberi dall’incalzare dei dialoghi.

 La sequenza della battaglia finale, con il suo rosso fuoco che diventa rosso sangue e la sua astrazione concettuale, illumina una luce nuova anche i passaggi precedenti.

Il Macbeth di Justin Kurzel si distingue per la sua fedeltà al testo originale di Shakespeare, mantenendo un linguaggio poetico e complesso. Sebbene la regia sia a tratti statica, la scelta di paesaggi stilizzati e una concettualizzazione della battaglia finale regalano al film un carattere unico. Kurzel evita facili spettacolarizzazioni, offrendo una visione intensa che riflette profondamente il dramma shakespeariano. Scopri l'intensità poetica del Macbeth di Justin Kurzel, un adattamento cinematografico unico.

 Lo sguardo dietro la cinepresa è indagatore ma sempre garbato, raffinatissimo ma intimo.

 La sequenza di sesso esplicito è una soltanto e si posiziona come chiave di volta del film, come diamante incastonato nel cuore di tutta l’architettura filmica.

Carol di Todd Haynes è un film che si distingue per la sua capacità di catturare emozioni intense attraverso dettagli minimi e una narrazione lenta ma coinvolgente. La storia d'amore saffica tra Carol e Therese è raccontata con grazia e profondità, evitando cliché e moralismi. Ottime le interpretazioni di Cate Blanchett e Rooney Mara, supportate da una fotografia sublime che ricrea perfettamente gli anni '50. Il film affronta anche tematiche sociali rilevanti, bilanciando dramma e delicatezza. Scopri la bellezza di Carol, un film che emoziona con ogni dettaglio.