Pekka Pohjola Group - Kätkävaaran lohikäärme
 
 
 
 
 
 
 
 
The Rolling Stones - Slave ... Sonny era anche qui ...
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Buzzov•en
Plow
 
 
Sonny Rollins - On Green Dolphin Street (1968)
Giusto per non dimenticare un altro colosso del jazz che ci ha lasciati
 
 
 
 
 
 
 
 
Prima di continuare
La AI di Youtube ha fatto casino.
 
 
 
 
 
 
 
 
Clip HD | Young Man with a Horn | Warner Archive
"Chimere"
di Michael Curtiz (1950)
con Kirk Douglas
Lauren Bacall
Doris Day
e Hoagy Carmichael
#35mm
 
 
Ed è così che a poche ore di distanza dal centenario di Miles ci lascia Sonny Rollins, sembra quasi un grande disegno che tutto coincida quasi nello stesso giorno.
Con lui si chiude il cerchio.
Era l'ultimo dei grandissimi di un rinascimento musicale irripetibile.
Un colosso fra i giganti.
Spero che ovunque sarai, potrai trovare un altro ponte su cui poter suonare controvento.
Riposa in Pace
Without a Song (Remastered)
Thank You Sonny | A great tribute to the legend of Sonny Rollins [Legends of Jazz, Best of Jazz]
Sonny Rollins-Paul's Pal.
Sonny Rollins + 4 - Valse Hot
Oleo by Sonny Rollins from 'The Complete Prestige Recordings' Disc 3
 
 
Kleenex-LiLiPUT e Lora Logic, dieci + dieci (10)... Collecting Dust
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Jeanne Moreau - Miles Davis - Louis Malle - Paris - 1958
"Ero pazzo per il jazz, e a quel tempo ascoltavo molto Davis che era al suo apice creativo.
Mentre stavo girando il film, non avrei mai sperato che Davis componesse una musica per me, ma nella camera della ragazza, in un angolo, avevamo messo ben in evidenza la copertina di un album di Miles Davis.
Poi, per una strana coincidenza, mentre stavo montando ed ero sul punto di scegliere la musica, Miles Davis giunse a Parigi.
Era venuto da solo, senza i suoi musicisti, per suonare in un club per un periodo di circa tre settimane.
Gli saltai letteralmente addosso.
Boris Vian, che conoscevo e che era anche trombettista, mi aiutò molto.
Era direttore della sezione di musica jazz della Philips, con la quale, credo, Davis era sotto contratto per l'Europa.
Combinò un incontro.
Davis era riluttante perché a Parigi suonava con dei bravi musicisti, che però non erano quelli con cui era solito incidere dischi.
Riuscii a convincerlo.
Gli mostrai il film due volte, soltanto due.
Ci accordammo sulle sequenze che secondo noi avevano bisogno di un sottofondo.
Approfittando di una sera in cui non suonava al club, affittammo uno studio di registrazione a Parigi sugli Champs Élysées, e cominciammo a lavorare, molto lentamente, come fanno i musicisti jazz.
Iniziammo verso le dieci o le undici di sera e andammo avanti fino alle otto del mattino: in una notte l'intera partitura fu registrata, e penso che questo fatto la renda molto particolare.
È una delle pochissime colonne sonore improvvisate; credo che Davis non abbia avuto tempo di preparare nulla.
Io facevo scorrere le sequenze che andavano musicate e lui cominciava a provare con i suoi musicisti.
La musica è sempre presente in "Ascenseur pour l'échafaud", ma nel complesso non dura molto, neanche diciotto minuti, che è poco.
Ciò che Miles Davis riuscì a fare fu eccezionale, il film si trasformò.
Ricordo benissimo com'era senza la musica, ma quando attaccammo il missaggio finale e aggiungemmo la musica, sembrò subito decollare.
Non era la solita musica da film che enfatizza o intensifica l'emozione implicita nelle immagini o nel resto della colonna sonora.
Era un contrappunto, era qualcosa di elegiaco... di distaccato, in qualche modo.
Creava un'atmosfera.
Ricordo la prima scena; la tromba di Davis le dava un tono che aggiungeva un'altra dimensione alle prime immagini.
Sono convinto che senza la musica di Davis il film non avrebbe avuto quel successo di critica e di pubblico."
(Louis Malle)
"Le immagini si muovevano sullo schermo.
Prese la tromba.
Improvvisò tutto.
Una sola registrazione.
In quattro ore il lavoro era finito.
Quello era Miles..."
#storie
 
 
 
 
Miles Davis - The Doo-Bop Song (Official Music Video)
Diciamocelo francamente, il problema principale di Miles Dewey Davis III è stato sempre quello di far dimenticare di essere nato da un'agiata famiglia afro-americana, praticamente era un privilegiato, mentre gli altri neri andavano in guerra a farsi ammazzare in Europa, illo sbarcava nel settembre del '44 a New York con i soldi di papà, per frequentare la "Juilliard School of Music", in parole povere una delle principali scuole d'Arte e Musica del mondo intero.
Non ebbe problemi ad entrare in pochi mesi nel giro giusto e così, affascinato da un mondo per lui totalmente sconosciuto fatto di bassifondi, tossicodipendenti e disperati virtuosi jazz, ci si gettò a capofitto mettendo le basi di quello che sarebbe poi diventato per tutti come "Il Principe delle Tenebre", ché di tenebre, da allora in poi, non se ne fece mancare nessuna, scendendo mai sazio, ogni scalino dell'inferno, buttando in quell'inferno ogni cosa gli capitasse a tiro.
Nacque nell'Illinois ad Alton il 26 maggio 1926 e morì in California a Santa Monica il 28 settembre 1991, "Non esistono note sbagliate!" disse Miles Davis.
A detta di tutti oltre ad essere un genio, Miles fu anche, nella stessa misura, "un grandissimo stronzo", nell’ordine Miles è stato un: magnaccia, puttaniere, eroinomane, pornomane, cocainomane, dipendente da psicofarmaci, alcolizzato, gretto maschilista, marito prepotente, padre degenere, ladro di musiche altrui, capetto irascibile e dittatore vendicativo ehm incidentalmente, ha scritto di lui qualcuno, è stato anche "il più grande trombettista di tutti i tempi" e non mi viene nemmeno la voglia di cercare altre parole per definirlo, basti ricordare certi suoi tempi e quello che ne raccontò lui stesso, tappato in casa, fatto di coca dalla mattina alla sera, circondato dagli scarafaggi, delirante, la tromba? Neanche la guardava:
"Stavo guidando la mia Ferrari su per West End Avenue e sorpassai due poliziotti seduti in macchina.
Mi conoscevano tutti mi conoscevano da quelle parti, così mi dissero qualcosa.
Quando fui circa due isolati più avanti andai in paranoia e pensai che ci fosse una specie di complotto per mettermi dentro per droga...
Fui preso dal panico.
Inchiodai in mezzo alla strada e corsi dentro un palazzo di West End Avenue, cercai il portiere ma non c’era.
Corsi all’ascensore e lo presi, c’era una donna dentro l’ascensore, pensai di essere ancora sulla mia Ferrari, così le dissi: 'Troia, che cazzo ci fai sulla mia fottuta macchina?' e poi le diedi uno schiaffo e corsi fuori dal palazzo.
Lei chiamò la polizia, che mi arrestò e mi mise per un po’ di giorni nel reparto dei matti al Roosevelt Hospital”
Ecco, questo era Miles e quello era il suo "segno" distintivo, e se la musica e la vita sono solo una questione di stile non c'è alcun dubbio che illo sia stato unico in entrambe le cose, estremo in ogni aspetto, volle essere il più grande e lo divenne a dispetto di tutto il male che riuscì a fa
 
 
Cleopatra's Dream
Qualcuno mi dirà “anche molti bianchi hanno fatto la storia del Jazz” ok é vero (Chet, Bill Evans, Brubeck….) ma il copyright di questa musica meravigliosa è loro. Eccovi un altro genio che ha inventato un altro modo di suonare il piano.
 
 
 
 
 
 
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...e tra poco Starfishhh ✨️
 
 
 
 
Time Bandits - I'm Only Shooting Love (official video reworked)
La strofa è uguale a Starchild dei Level 42 😎
 
 
 
 
Thelonious Monk & Sonny Rollins Quartet - The Way You Look Tonight
#jazzlegends
Se ne è andato anche Sonny. Aveva iniziato con Monk. Adios!
 
 
 
 
 
 
Filles de Kilimanjaro
Buon compleanno Miles
 
 
 
 
 
 
 
 
Wet Wet Wet - Angel Eyes (Home And Away) • TopPop
Presero il nome da un verso di Gettin Havin And Holdin degli Scritti Politti...alcuni pezzi rientrano nel manuale "come scrivere canzoni perfette".