Gianni Morandi - In ginocchio da te (1964) ..A buon intenditore... 😃😃😃
 
The Hellacopters Born Broke
Porca trova una fucilata, bello sto album di questi ellacopteri, gli altri sono simili?!
 
Queens of the Stone Age - Hangin Tree QOTSA + LANEGAN binomio vincente.
 
Per la verità pochi hanno prestato attenzione veramente all'uscita di questo disco di Martin Rev pubblicato lo scorso maggio. Disco che vale la pena di riprendere se amate il sound e la cultura underground tipicamente Suicide.

#zot2017

Martin Rev - Demolition 9 (Atlas Réalisations, May 26, 2017)

Obituario di Alan Vega (1938-2016).

In verità per dirla tutta "Demolition 9" non è specificamente dedicato ad Alan Vega con cui Martin Rev ha scritto una delle pagine più grandi della musica della scena newyorkese e in generale di una certa corrente underground la cui onda lunga è destinata a durare negli anni. Però trattandosi del primo disco di materiale inedito dal 2009 e soprattutto del primo disco dopo la morte del suo compagno di avventure, forse considerarlo anche secondo questa ottica è in qualche modo inevitabile. A parte che in qualche modo fa piacere ricordarlo così, con questo disco che Martin Rev

realizza come un oggetto difficilmente comprensibile e diviso in ben 34 tracce e che si configura come una specie di opera d'avanguardia post-punk e minimalista. Fedele alla sua estetica garage e alla cultura newyorkese no-wave, a quelle immagini cariche di violenza espressiva, il disco è una alternanza di brevi scorci noise e momenti ambient, persino glitch e composizionoi orchestrali minimali. Sono 34 tracce per 34 sensazioni oppure "scenette" diverse. Oggettivamente un'opera sperimentale e difficile da valutare senza considerarla come tale, è un disco che suggerisco a tutti i fan (e non sono pochi) devoti al culto dei Suicide, ma che potrebbe forse non piacere a chi non ama e vi riconosce dei contenuti fondamentali.

#martinrev #alanvega #suicide

Demolition 9
 
The God Machine: I've Seen the Man Devo omaggiarli come si deve per quanto li amo (e li amate).
 
The Pogues - Fiesta Sparatevela a palla e vi sfido a stare fermi!
 
Michel Legrand "Django"

Jazz Legends - The Second Lines (29 di 100) Michel Legrand
from "Legrand Jazz" - 1959 (Columbia)
 
Giorgio Gaber - Quello che perde i pezzi (Storie del signor G)

SETTIMANA COL NASONE>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>> Se una cosa non la usi, non funziona....
 
The God Machine - Seven Mi aspettavo un pò di più dalla jam finale (gli ultimi cinque minuti), ma oltre questo è sicuramente un altro loro grande brano.
 
 
Giorgio Gaber - Non è più il momento (11 - CD2)

SETTIMANA COL NASONE>>>>>>>>>>>>>>>>>> Non è più il momento per niente.....
 
Miles Davis – Agharta (Full Album) 1975

Pare che si dica che durante un tour di tre settimane in Giappone nel 1975, il trombettista abbia suonato in due concerti al Festival Hall di Osaka il 1 febbraio; e che lo spettacolo pomeridiano abbia prodotto "Agharta" mentre lo spettacolo serale è stato registrato nell'album "Pangea" e niente... ah no, a detta di Google Translate:
[...] Nel 1975, Davis, 48 ​​anni, intraprese un tour di tre settimane in Giappone; tra il 22 gennaio e l'8 febbraio, ha suonato 14 concerti in sale di grandi dimensioni per folle di persone e recensioni entusiaste.

Il critico giapponese Keizo Takada ha detto che Davis era alla guida della sua "magnifica ed energica" band proprio come Duke Ellington aveva la sua orchestra: "Miles deve essere il genio di gestire gli uomini e far emergere il loro talento nascosto".

Durante il tour, era stato malato di polmonite e un'ulcera sanguinante che peggiorava, mentre il suo fianco occasionalmente e imprevedibilmente scivolava fuori dalla sua presa.

Incapace di lavorare il volume della sua tromba e gli effetti pedali a causa del dolore alle gambe, scendeva in ginocchio per premerli con la mano durante le esibizioni.

Per alleviare il suo dolore ed esibirsi, ha usato la codeina e la morfina, ha fumato e bevuto grandi quantità di birra Heineken.

In diverse occasioni, Davis è stato in grado di suonare due concerti in un giorno, come ha fatto il 1° febbraio al Festival Hall di Osaka .

"I giapponesi erano molto belli", ha ricordato Henderson durante i concerti.

"Sono entrati con la tuta e le cravatte e abbiamo proceduto a far saltare il tetto dai polloni con un milione di amplificatori". [...]
 
Great White - Back To The Rhythm Lo squalo bianco è tornato alle origini
#ascoltoilnuovomillennio
 
river man - Brad mehldau

Jazz Legends - The Second Lines (28 di 100) Brad Mehldau
from "The Art of the Trio, Volume Three: Songs" - 1998 (Warner Bros.)
 
Giorgio Gaber - Non insegnate ai bambini

SETTIMANA COL NASONE>>>>>>>>>>>>>>>>> Degno epitaffio d'un genio... splendida anche la versione da brividi di Alice.
ALICE Non insegnate ai Bambini
 
23 aprile 1976
RAMONES - Loudmouth

- 4
le ultime 3 al maestro(prima facciata)
ciao
 
led zeppelin kashmir
porcavacca che pezzo!!....notte a tutti, gente!