In quella musica, secondo me, c’era tutto il “senso” dell’esistenza, tutto il male della Storia racchiuso in un grido disperato.

 La musica dei Fang è destinata a sguazzare in eterno in un buco nero che non ammette scappatoie.

La recensione riflette con nostalgia sull'album Landshark dei Fang, simbolo dell'hardcore americano anni '80. Esalta la crudezza nichilista e la disperazione veicolata dalla musica, evidenziandone l'influenza sul grunge. Si descrivono brani chiave e la loro atmosfera cupa, sottolineando l'assenza di speranza e un senso di immobilità. L'autore ritrova in Landshark una potente energia negativa che cattura la desolazione della storia e dell'esistenza. Ascolta Landshark per un viaggio nel cuore oscuro dell'hardcore anni '80.

 Questa band inglese semisconosciuta presenta una quarantina scarsa di allegro e ballabile calderone dove troviamo un bel po’ di Beatles prima maniera e tanto, tanto Elvis Costello.

 Ascoltare quest’album è futile e gradevole come guardarsi una puntata di 'happy days'.

La recensione analizza l'album di debutto degli Any Trouble, uscito tra il 1979 e 1980. Il disco presenta un mix allegro e ballabile con influenze Beatles e Elvis Costello, accompagnato da testi giovanili e romantici. Viene descritto come piacevole ma non particolarmente interessante, con canzoni concise e ritmate. Il cantante Clive Gregson e la tematica ricorrente delle "nice girls" sono elementi chiave. Un ascolto gradevole, paragonato a una colonna sonora nostalgica e spensierata. Scopri la nostalgia vintage degli Any Trouble con la nostra recensione!

 Come Get It è un funk muscolare, trascinato da Marcus Miller e Mike Stern che macinano un groove possente.

 I piatti sembrano coperchi di casseruole: Tom Waits lo avrebbe assunto al volo per l’apocalittico Bone Machine.

Star People (1983) rappresenta un momento cruciale nella carriera di Miles Davis, segnando la fine della collaborazione con Teo Macero e l'ingresso di John Scofield. L'album miscela funk potente e jazz-rock, con assoli virtuosi e atmosfere che spaziano dal blues raffinato a battiti minimalisti. Nonostante alcune tensioni tra i musicisti, l'album dimostra la creatività e la sperimentazione tipiche di Davis in quegli anni. Scopri l'innovazione jazz di Miles Davis con Star People!

 Per due ore ci sconquassa i testicoli con organo riproduttivo annesso con continui flashback di una pesantezza incredibile.

 Un titolo inutile, pretenzioso e anche un tantino superficiale.

Dust di Milcho Manchevski è un film del 2001 che mescola storie ambientate a New York, nel west e nei Balcani, ma con una trama confusa e pretenziosa. Solo alcune sequenze d'azione si salvano, mentre la maggior parte della pellicola è difficile da seguire e interpretata male. Consigliato solo agli amanti delle trame complesse e non convenzionali. Scopri se Dust è il film giusto per te e leggi la recensione completa.

 Questo non è un film, è una cazzata anarchica e autocompiaciuta.

 Zombie Strippers ti farà urlare: 'Ma questa è la più grossa puttanata mai concepita! Jay Lee sei un fottuto genio!'

Zombie Strippers è un film demenziale e trash che non si prende sul serio, un mix di horror e commedia con scene gore e spogliarelliste zombie. La trama è volutamente inesistente, ma il divertimento è garantito per chi ama il cinema spregiudicato e irriverente. Tra palline da golf sparate e battute al limite del demenziale, il film è un puro esercizio di autoironia e follia. Consigliato a chi non teme la demenza cinematografica e vuole ridere senza prendersi troppo sul serio. Guarda Zombie Strippers se ami il trash sfrenato e le risate senza filtri!

 "Jam Sandwich: senza dubbio il capolavoro del disco, ricco di adrenalina e riff vigorosi."

 "Una colonna sonora che veste perfettamente i panni del film, camaleontica nell'alternarsi e ossessiva nel sottolineare la vendetta."

La recensione esalta la colonna sonora di Jimmy Page per Death Wish II, sottolineandone la perfetta integrazione con le immagini cupe e violente del film. Vengono descritti i brani più significativi, evidenziandone l’influenza hard blues e rock, e come gli strumenti e le voci contribuiscano a creare un’atmosfera intensa e ossessiva. Un lavoro di grande qualità che si distingue anche in ambito B-Movie degli anni '80. Ascolta ora la colonna sonora di Jimmy Page e rivivi l’atmosfera di Death Wish II!

 Non sempre l’abito fa il monaco (hehe, che freddura).

 Il verbo del maligno non è mai stato diffuso in maniera così catchy!

Opus Eponymous, il primo album dei Ghost, si presenta come un black metal originale e ironico, lontano dagli stereotipi del genere. L'album sorprende per la sua atmosfera vintage, la voce melodica e per i riferimenti a Mercyful Fate e Blue Oyster Cult. Ironia e atmosfera satanica si mescolano in una proposta musicale accattivante e personale. Ascolta Opus Eponymous e lasciati conquistare dal fascino ironico e vintage dei Ghost!

 I Mogwai sono uno di quegli enti musicali cui va tutta la mia più sentita stima e rispetto.

 Hardcore Will Never Die, But You Will è un disco tirato e pestato a dovere, dove chi ama i Mogwai potrà trovare ancora una volta tutto quello che potrebbe chiedere loro.

La recensione analizza il settimo album in studio dei Mogwai, lodando la loro capacità di reinventarsi mantenendo un'identità autentica e riconoscibile. Nonostante qualche momento meno convincente, il disco è descritto come solido e significativo per gli appassionati di post-rock. L'autore esprime ammirazione per la sincerità e la naturalezza della band, suggerendo di vedere i Mogwai live per apprezzare appieno il loro valore. Scopri ora il nuovo album dei Mogwai e vivi l'emozione dei loro live!

 "Due ore e passa di film piatti e monotoni, riempiti con tre vicende che si alternano sullo schermo con un medesimo tema ovvero la morte."

 "Ma quando finirà 'Hereafter'?"

La recensione evidenzia la delusione suscitata da Hereafter di Clint Eastwood, un film che prometteva ma si rivela lento e piatto. Nonostante le tematiche forti come la morte e eventi reali come lo tsunami e l'attentato di Londra, il film non riesce a coinvolgere e lascia lo spettatore insoddisfatto. Il ritmo narrativo e le sedute spiritiche sono giudicati poco efficaci e noiosi. L'autore conclude che il film non lascia alcun segno e la visione è stata una perdita di tempo. Scopri se Hereafter fa per te leggendo la recensione completa!

 Siamo un fottuto pugno di Funk.

 Finalmente un po di Funk suonato coi controcazzi made in Italy!!!

L’EP di What A Funk?! offre un viaggio potente e coinvolgente tra funk, crossover e grunge. Con un sound originale e performance energiche, il trio emiliano si distingue per tecnica e follia creativa. Ogni traccia regala groove e cambi di ritmo sorprendenti, con un uso esemplare del basso slappato e voci variegate. Un debutto che ricorda i migliori anni ’90 e porta il funk italiano a nuovi livelli. Ascolta l’EP di What A Funk?! e scopri il funk italiano più esplosivo!

 Se l'obiettivo dei Katatonia era quella di dipingere ambienti e scenari desolanti e decadenti velati da un flebile senso di malinconia e smarrimento, va detto che l'obiettivo è stato centrato in pieno.

 Un disco che non stancherà facilmente e ci terrà compagnia per un bel po' durante questo gelido inverno.

Night Is The New Day segna un'evoluzione nei Katatonia, con sonorità più atmosferiche e meno impetuose rispetto al passato. L'album spazia tra synth, archi e chitarre acustiche, creando un mood malinconico e coinvolgente. Alcuni brani richiedono più ascolti per essere apprezzati, ma nel complesso l'opera risulta evocativa e adatta a momenti di riflessione. Un disco che si distingue per la sua capacità di accompagnare l'ascoltatore in un viaggio sonoro desolante ma affascinante. Scopri l'atmosfera unica di Katatonia con Night Is The New Day, perfetto per le tue serate d'inverno.

 Legate un vostro nemico ad una sedia e fate girare questo disco... non dirà mai che è del 2011.

 Con questo disco sto 'viaggiando'... chiudo gli occhi e vedo mille coLoriSD.

La recensione celebra 'Napa Asylum' dei Sic Alps come un disco dallo stile retrò, capace di trasportare l'ascoltatore nel tempo con uno sound garage e psichedelico. L'album è descritto come intenso, dolce e caldo al punto giusto, offrendo una vera esperienza di viaggio musicale. Un’opera che fa vivere oggi le atmosfere degli anni '60 con autenticità e originalità. Ascolta Napa Asylum e scopri il fascino del rock anni '60 oggi.

 «Un’opera attraente quanto ingenua e destinata, come lo splendido Narciso, a soccombere contemplando la propria immagine».

 «La voce sintetica di Daniel Fäldt, formalmente gradevole ma del tutto incapace di trasmettere anche la più flebile emozione».

La recensione analizza l’album Tardigrade dei Simon Says, definito un lavoro ambizioso e ricco di riferimenti al prog classico. Nonostante alcune idee interessanti, l'album risulta spesso convenzionale e privo di emozione, con esecuzioni che non riescono a coinvolgere pienamente. Si sottolineano le influenze banksiane e una strumentazione curata, ma manca uno spessore emotivo che lo renda memorabile. Un'opera affascinante ma destinata a rimanere nell'ombra dei grandi classici del genere. Scopri l’ambizioso viaggio prog dei Simon Says con Tardigrade!

 Dino Fumaretto è un menestrello docile e irrequieto, che diverte, capace di creare piccoli inni di protesta.

 Il pianoforte zampilla ritmi travolgenti e sembra di stare su una ruota che gira per poi concedersi pause di riflessione.

Il disco di Dino Fumaretto è un viaggio tra ironia cupa e surrealismo teatrale, guidato dall'alter ego Elia Billoni. Le tracce cariche di protesta alternano ritmi travolgenti e momenti di riflessione poetica, rivelando un cantautorato originale e coinvolgente. Dalle atmosfere cabarettistiche a brani più intimisti, l'album colpisce per la sua capacità di divertire e far riflettere. Scopri l'album di Dino Fumaretto e lasciati travolgere da ironia e musica unica!

 Fogliono comunicare al mondo “noi ci siamo, e sappiamo ancora graffiare, quando vogliamo”.

 Non si pensi ad una stanca e scialba riproposizione di stilemi passati: i R.E.M. ci sono, eccome, e sono finalmente di nuovo al massimo della forma.

Collapse Into Now è un album che racchiude la carriera trentennale degli R.E.M., con una forte presenza di ballate notturne e melodie essenziali. Dopo un periodo di album controversi, la band torna in grande forma, unendo elementi classici a nuove atmosfere e ospitando collaborazioni di alto livello come Eddie Vedder e Patti Smith. Si evidenziano brani chiave come It Happened Today e Blue, che testimoniano la ritrovata brillantezza del gruppo. Scopri il ritorno in grande stile degli R.E.M. con Collapse Into Now!

 "Un'altra band che ha raccolto molto meno di quello che meritava, nonostante l'indubbia qualità della proposta e le capacità di ogni componente."

 "‘Let It Scream’ ha in realtà molto più da offrire, dimostrandosi un ottimo lavoro di hard rock sporcato di blues."

Let It Scream dei The Scream è un album hard rock del 1991 che fonde blues e sleaze metal con influenze da Aerosmith e Guns n' Roses. La band, seppur poco nota, è composta da musicisti di talento come John Corabi e Bruce Bouillet. L'album mostra una varietà di stili, dalla ballad al funk, ma non ottenne il successo meritato per motivi temporali e vicissitudini di formazione. L'album è oggi considerato una gemma nascosta da riscoprire. Scopri ora il potere nascosto di Let It Scream, un album hard rock da non perdere!

 Il regista ci presenta una pellicola costruita con solidità, robusta anche se accessibile al grande pubblico.

 Un film da oscar potremmo dire, di quelli che appena prodotti si mormora 'questo vince l'oscar!' ma che poi si dimentica subito.

The Fighter racconta la storia di due fratelli pugili in lotta con il loro passato e le difficoltà della vita. La pellicola si concentra sulle dinamiche familiari più che sul pugilato stesso, offrendo un ritratto credibile e ben interpretato, soprattutto da Christian Bale. Nonostante la solidità della messa in scena, la trama risulta prevedibile e richiama altri classici del genere. Un film notevole ma non memorabile. Scopri il dramma familiare dietro il mondo del pugilato in The Fighter.

 «Mai una gentil pulzella abbia vantato il talento nel produrre suoni detti 'rutti', mentre loro lo hanno trasformato in musica.»

 «Chi avesse mancato l’appuntamento con i vinili originali, ha ora l’opportunità di rimediare: Bloodied But Unbowed è un monumento ad un punk rock antagonista di altri tempi.»

La recensione celebra il disco "Bloodied But Unbowed" di D.O.A., vero e proprio monumento del punk hardcore canadese anni '80. Il lavoro raccoglie e riedita i primi due album della band, evidenziandone l'alternanza tra momenti goliardici e brani ad alto contenuto socio-politico. Brani come "I Don't Give A Shit" e "Rich Bitch" spiccano per la loro irriverenza, mentre pezzi come "The Enemy" sottolineano la consapevolezza della band. In sintesi, un must per appassionati e neofiti del genere. Scopri l’autentico spirito punk con D.O.A. e Bloodied But Unbowed, un classico imperdibile!

 Questo disco è il primo di una serie (spero) che segna l'evoluzione di DEATH SS in VIOLET THEATRE o meglio l'abbandono del satanismo ritenuto da noi ora una inferiore e futile ideologia.

 Un lavoro che pone una prima e netta dissociazione concettuale con un certo modo di intendere e fare musica, e c'è chi perfino lo definisce l'opera fondamentale di Paul Chain.

La recensione celebra "Detaching From Satan" come un lavoro simbolico e fondamentale nella carriera solista di Paul Chain dopo la sua uscita dai Death SS. L'EP presenta un heavy doom oscuro e innovativo che si distacca dal satanismo tradizionale per abbracciare il culto della morte. La musica si distingue per atmosfere tese e drammatiche, con elementi psichedelici e sperimentali. Considerato un capolavoro underground, anticipa sviluppi futuri nel doom e progressive metal italiano. Scopri ora l’EP cult di Paul Chain e immergiti in atmosfere oscure e innovative!

 L’album suona (per quanto possibile nel 2011) innovativo, geniale e pazzesco allo stesso tempo!

 Per tutti gli altri, seguaci del rumore e dello sperimentalismo più estremo, un origliata a “Norwegianism” la consiglio caldamente.

Norwegianism dei MoHa! è un album innovativo e vibrante, mix esplosivo di noise, jazz-core e industrial. Il duo norvegese Anders Hana e Morten J. Olsen crea un sound destrutturato e originale, perfetto per gli amanti della musica sperimentale più estrema. Un lavoro intenso che sfida le forme classiche della canzone e si pone come una pietra miliare nel genere. Consigliato a chi cerca nuove sonorità e sperimentazioni audaci. Ascolta Norwegianism e lasciati travolgere dall'energia sperimentale di MoHa!