«prima che diventasse sospettoso con i giornalisti» (riguardo a Leonardo DiCaprio)

 «Lo stile leggero e mai banale di Cooper fa sì che questo libro si lasci leggere senza fatica»

La recensione esplora 'Tutt'orecchi' di Dennis Cooper, una raccolta di interviste a giovani attori e musicisti degli anni '90 affiancata da saggi e testimonianze di temi sociali come l'HIV e la prostituzione omosessuale. Cooper emerge come uno scrittore versatile con uno stile leggero e coinvolgente, capace di offrire un'analisi profonda e non convenzionale di un decennio complesso. Il volume, pur contenendo momenti di forte impatto emotivo, è accessibile e stimolante. Scopri l'intensa atmosfera degli anni '90 con le interviste di Dennis Cooper!

 Se appartenete a quest’ultima schiera di deathsters, "To Hell With God" sarà senz’altro di vostro gradimento.

 "To Hell With God" è dunque un lavoro godibile, dotato di un buon appeal e del giusto smalto.

La recensione analizza l'album 'To Hell With God' dei Deicide come un lavoro fedele al classico death metal floridiano, privo di grandi innovazioni ma ricco di energia e brutalità. L'opera è apprezzata soprattutto dagli appassionati del genere e dagli estimatori storici della band. La produzione è nitida e valorizza ogni strumento, mentre l'apporto di Jack Owen dà freschezza al songwriting. I testi restano ferocemente anticristiani e il disco consolida la posizione della band nel panorama death metal. Ascolta l’album e immergiti nella brutalità autentica dei Deicide!

 Il loro destino era scritto ancora prima di nascere, la loro storia sembrava già essere stata raccontata.

 'Head First' fa parte di questa storia, sebbene non sia uno degli avvenimenti fondamentali.

La recensione analizza 'Head First', quindicesimo album degli Uriah Heep, evidenziando una prova solida ma poco originale rispetto ai loro capolavori degli anni 70. Nonostante le turbolenze interne e la pressione di successi passati, la band dimostra ancora compattezza e abilità tecnica. L'album si inserisce nella carriera come lavoro più che sufficiente, senza però lasciare tracce indelebili nel panorama rock. Scopri ora l'evoluzione rock degli Uriah Heep con Head First!

 Non è esagerato dire che ci troviamo di fronte alla più grande band degli ultimi 30 anni.

 Meglio morire giovani in definitiva; anche se sarebbero dovuti morire un attimo prima per assurgere al rango di divinità.

Strangeways Here We Come, l'ultimo album degli Smiths, rappresenta sia un punto di innovazione tecnica che un addio storico. Morrissey e Marr confermano il loro ruolo iconico nel panorama britannico, pur mostrando segnali di stanchezza. L'album propone brani di grande qualità e sperimentazioni sonore, anche se alcune tracce risultano meno ispirate. La recensione riflette sul rimpianto e il sollievo derivanti dalla fine prematura della band che ha segnato la musica degli anni '80. Scopri l'album che ha segnato la fine di un'icona del rock britannico.

 "Shangri-La è il piacevole risultato di un artista che ha concentrato le sue energie compositive nel country, nel folk e attingendo all’immancabile sorgente del blues."

 "In questo quarto capitolo solista, Knopfler indossa come non mai gli abiti del cantautore con ponderatezza ed attento equilibrio, offrendo riffs magari velati, ma sempre al servizio di delicate melodie."

La recensione evidenzia Shangri-La come un album che riflette la forza creativa di Mark Knopfler anche dopo un grave incidente. L'artista fonde folk, country e blues con atmosfere intime e melodie delicate, offrendo un lavoro personale e riflessivo. Le tracce sono analizzate singolarmente valorizzandone le sfumature e riferimenti. L'edizione limitata con DVD aggiunge un valore speciale, mostrando il processo creativo. Ascolta Shangri-La di Mark Knopfler e scopri il suo mondo musicale intimo e raffinato.

 Un viaggio, un sogno, un incubo. Le tinte fosche del tramonto lasciano il posto alla scena.

 Sono il capitano del mio dolore, incapace di eliminarlo del tutto.

La recensione esplora con intensità l'album 'Henry's Dream' di Nick Cave & The Bad Seeds, mettendo in luce un percorso oscuro fatto di angoscia, rabbia e speranza di redenzione. Attraverso una narrazione lirica profonda, l'autore descrive le immagini forti e le atmosfere cupe che caratterizzano il disco, analizzando brani chiave e il loro significato emotivo. L'album viene apprezzato per la sua capacità di trasmettere un viaggio introspettivo complesso e coinvolgente. Scopri il viaggio oscuro e lirico di Henry's Dream, ascolta l'album ora!

 The Black è il contenitore che Di Donato ha adottato per dare forma al suo metal mentis, specchio fedele della sua ars mentis.

 La maestosa title-track è senz'altro da annoverare fra i momenti più alti dell'intera carriera di Di Donato.

Apocalypsis rappresenta il terzo album solido e visionario di Mario Di Donato sotto l'etichetta The Black. L'album miscela atmosfere doom e progressive con arrangiamenti raffinati, grazie anche al contributo del tastierista Massimiliano Terzoli e del batterista Gianluca Bracciale. Pur con qualche limite nella produzione, la musica si distingue per la profondità melodica, le liriche mistiche e un sound personale ispirato alla tradizione anni '70. Il lavoro si presenta come una delle opere più riuscite e ispirate della carriera di Di Donato. Ascolta Apocalypsis e immergiti nel metal visionario di The Black!

 Prendete questo "Prima di mezzanotte" del 1988, non molto conosciuto, e si scoprirà ancora il tempo in cui Robert De Niro era monumentale pur recitando in una pellicola di basso spessore.

 L'azione è tanta e totalmente priva di violenza, l'ironia dello splendido (qui sì) protagonista domina ogni cosa e condisce dialoghi che paiono studiati sillaba per sillaba.

La recensione mette in luce 'Prima di mezzanotte', un film del 1988 diretto da Martin Brest che esalta Robert De Niro in un ruolo da duro con cuore tenero. Nonostante la trama classica, l'equilibrio tra azione, ironia e sentimenti rende il film avvincente. De Niro e Charles Grodin formano una coppia perfetta in questo road movie che mantiene un ritmo alto, senza violenza e con dialoghi brillanti. Guarda Prima di mezzanotte e scopri un De Niro sorprendente in un road movie unico!

 Schmeir e soci sono riusciti nell'arduo compito di far (probabilmente) peggio, dando alle stampe 'Day Of Reckoning'.

 Se l'arte della musica per Schmeir fosse ormai diventata semplice standardizzazione, non è forse meglio che torni davvero dietro i forni della pizzeria Barracuda.

La recensione di Day Of Reckoning dei Destruction evidenzia un calo d'ispirazione rispetto agli album precedenti. La band produce brani veloci e potenti, ma manca emotività e originalità. La nuova aggiunta Vaaver non riesce a risollevare le sorti di un lavoro poco equilibrato e spesso anonimo. Schmier sembra aver perso lo smalto che lo contraddistingueva, compromettendo lo status storico della band nella scena thrash tedesca. Scopri se Destruction mantiene la fiamma del thrash con Day Of Reckoning!

 Il singolo di lancio è la grintosa Shoot It Out, la canzone più pesante mai scritta dal gruppo.

 Il suo onesto 7 su 10 se lo guadagna senza fatica.

La recensione esamina l'album Feeding The Wolves dei 10 Years, evidenziandone la crescita rispetto agli album precedenti. Con un mix di tracce tirate e power ballad, il disco mostra la vocalità di Jesse Hasek e un’assoluta solidità ritmica, consigliato agli appassionati di hard rock melodico. Non è un lavoro rivoluzionario, ma merita un buon punteggio per la qualità e il coinvolgimento offerti. Ascolta Feeding The Wolves e scopri il fascino melodico dei 10 Years!

 Questo "Mon Frère" è un disco per la primavera che sta arrivando, ma sta bene anche adesso con la pioggia che bagna le finestre e un goccio di Cognac nel bicchiere.

 Maxime Le Forestier è una delle voci di quella generazione che fece il Maggio Francese, con un canto arioso, straziato o dolcemente romantico intriso dei sogni di giovinezza.

La recensione esalta 'Mon Frère', esordio di Maxime Le Forestier, evidenziandone l'eleganza stilistica e la forte influenza di Georges Brassens. L'autore emerge come voce ribelle e anticonformista della propria generazione, con brani intrisi di sogni di giovinezza e impegno antimilitarista. Un disco intimo e raffinato, che resta un importante punto di riferimento della musica francese degli anni ’70. L'opera è consigliata per chi ama atmosfere poetiche e profondamente emotive. Ascolta Mon Frère e lasciati trasportare dalle emozioni di un grande cantautore francese.

 Volontè è il collante che tiene uniti i diversi livelli: il giornalismo di parte e politico, la politica in genere, il sociale etc. in un contesto ben definito.

 Non esiste più nemmeno il concetto di destra e sinistra, il tutto è un unico monolite politico omologato democraticamente e solo formalmente opposto.

La recensione analizza il film 'Sbatti il mostro in prima pagina' di Marco Bellocchio, sottolineandone l'importanza come ritratto del giornalismo politico e del contesto italiano degli anni '70. Pur riconoscendo alcune limitazioni nella sceneggiatura non originale, il critico valorizza la potente interpretazione di Gian Maria Volontè. Il film diventa uno strumento per riflettere sull'evoluzione culturale e politica dell'Italia, evidenziando un'omologazione che ha cancellato le distinzioni ideologiche di un tempo. Scopri la potenza del cinema politico italiano con questo film imprescindibile!

 Il capolavoro del disco è la traccia di apertura "(Prologue): Across The Sky", pezzo che riassume in sé l’intero album.

 La musica di Emilie è magica ed eterea, con una voce molto fiabesca arricchita dal fedele violino.

Enchant è l'album di debutto di Emilie Autumn, caratterizzato da un sound magico e fiabesco, dove il violino e una voce eterea si fondono in una musica difficile da classificare. I temi dominanti sono amori infelici raccontati dal punto di vista femminile, con riferimenti a fiabe e Shakespeare. L'album, pur lungo, mantiene un ascolto piacevole e coinvolgente, con la traccia d'apertura come autentico capolavoro che riassume l'intera atmosfera. Scopri la magia sonora di Emilie Autumn con Enchant, ascolta ora!

 Carver non ci mette i fuochi di artificio, gli aiuti li nasconde e sotterra.

 A tratti mi sembrava di stare al cinema e vedere la scena e gli attori muoversi paragrafo dopo paragrafo.

La recensione approfondisce la lettura di 'Principianti' di Raymond Carver, sottolineando uno stile essenziale e potente, con finali ambigui e storie realistiche. L'autore evidenzia la difficoltà iniziale nel cogliere appieno il senso, ma anche la profonda impressione emotiva trasmessa. L'opera si distingue per la capacità di rappresentare situazioni di vita comuni con grande intensità e sobrietà, risultando un'esperienza di lettura unica e memorabile. Scopri Principianti di Raymond Carver e lasciati conquistare dal suo realismo unico.

 "La mia ragazza è il mio mestiere" è il modo per dimostrare che Daria è la nuova musa ispiratrice della sua idea poetica.

 "Millenovantanove" è vero diamante di tutto il disco, in cui si scava nel profondo tormento causato dall'assenza dell'amato.

La recensione analizza l'album 'Bei Tempi' di Roberto Vecchioni, pubblicato nel 1985, mettendo in luce un momento di serenità interiore del cantautore. Il disco si focalizza sul tema dell'amore maturo e quotidiano, con brani di pregio come 'Millenovantanove' e 'Fata'. Pur non essendo il lavoro più appassionato di Vecchioni, è apprezzato per la sua genuinità, arrangiamenti curati e la presenza della collaborazione con Ornella Vanoni. Ascolta 'Bei Tempi' e scopri la nuova poesia di Vecchioni.

 Alla fine della fiera, che grandi insegnamenti ci lascia questo simpatico libercolo? L’Amore può tutto (almeno nei libri...).

 Meglio fare i bravi bambini perché la vita da formica è uno schifo!

Il romanzo racconta la storia di Kim Lange, conduttrice televisiva reincarnata in una formica come punizione per la sua vita egoista. Tra situazioni assurde e ironiche, cerca di riconquistare la sua famiglia e redimersi. Lo stile scorrevole e l'umorismo rendono la lettura piacevole e riflessiva sul valore dell'amore e della vita. Safier, sceneggiatore di talento, centra l'obiettivo di divertire con un messaggio positivo. Scopri come l'amore può trasformare anche una formica: leggi L'Orribile Karma della Formica!

 La speed non è più la stessa senza Noel.

 Un oceano di prevedibilità con pochissimo che si salva.

La recensione valuta negativamente l'album di esordio dei Beady Eye, sottolineando l'assenza carismatica di Noel Gallagher e la conseguente mancanza di originalità. Molti brani risultano ripetitivi e derivativi rispetto al passato, rendendo l'opera poco convincente. Solo poche tracce emergono per qualche elemento originale. Album consigliato solo ai fan di nicchia del genere. Scopri se il nuovo sound dei Beady Eye fa per te, leggi la recensione completa!

 Il disco si muove tra mutevoli et umbratili tessiture (sad)rock approvvigionate da gradevoli e perlopiù emaciate linee vocali.

 Oscillano tra i primordiali Marlene Kuntz e gli incastri chitarristici dei Blonde Redhead pre-senescenza.

Il debutto dei Miavagadilania presenta un lavoro discreto e interessante costruito su una solida base rock classica. Il disco alterna atmosfere rarefatte a momenti più energici, con linee vocali raffinate e testi in italiano. Le influenze spaziano tra Marlene Kuntz, Blonde Redhead e post-Fugazi, ma la band mostra un’identità ancora da affinare. Un album da ascoltare con attenzione senza grandi entusiasmi. Scopri il sound sottile e intrigante dei Miavagadilania, ascolta il debutto gratis su Bandcamp!

 “I fotogrammi del film corrono leggeri come i passi di una ballerina, eppure taglienti come piccoli frammenti di vetro.”

 “Una storia che è anche una faticosa traversata nella mente umana, dove il vero si mescola al miraggio, il sogno alla realtà.”

Il Cigno Nero racconta il viaggio intenso di Nina, ballerina ossessionata dalla perfezione, che affronta la rivalità, la gelosia e la sua trasformazione verso il lato oscuro. Il film di Aronofsky utilizza il tema del doppio e i contrasti tra luce e ombra per esplorare la mente umana attraverso un thriller psicologico teso e poetico. La performance di Natalie Portman è centrale in questa storia che unisce arte e follia. Un'esperienza cinematografica intensa e suggestiva. Guarda Il Cigno Nero per un'emozionante immersione nel thriller psicologico del balletto.

 "Il più bravo non è chi fa più casino, ma chi fa più musica."

 "Liam Gallagher ammette i suoi limiti da song-writer, confermando che starà sempre nell'ombra del 'big brother'."

La recensione evidenzia come 'Different Gear, Still Speeding' dei Beady Eye confermi i limiti di Liam Gallagher come compositore, confrontandolo costantemente con il fratello Noel. Pur con alcuni pezzi convincenti e influenze Beatlesiane, l'album soffre di una composizione mediocre e di un suono che non riesce a distaccarsi dall'ombra degli Oasis. I brani migliori sollevano temporaneamente il livello, ma nel complesso l'opera risulta inferiore rispetto ai precedenti lavori con il fratello maggiore. Scopri la recensione completa e valuta tu stesso il debutto solista di Liam Gallagher!