"Una muraglia di chitarrone sprizzanti di strepitii e Zorn che di tanto viene fuori con il suo sassofono."

 "Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita."

L'album 'School', realizzato nel 1978 da Eugene Chadbourne e John Zorn, è un lavoro di sperimentazione musicale che fonde country-folk, free jazz e improvvisazione. L'opera emerge come una sfida tecnica e stilistica, con momenti di grande energia e innovazione sonora. Nonostante la complessità e il carattere di nicchia, rappresenta un interessante incontro tra due artisti con percorsi diversi ma simile voglia di sperimentare. È consigliato soprattutto agli appassionati del genere e della musica d'avanguardia. Ascolta 'School' e immergiti nella sperimentazione musicale di Chadbourne e Zorn!

 "Il cigno bianco e il cigno nero non sono solo una metafora del bene e del male, ma di ciò che si è e di ciò che non si conosce ancora."

 "La liberazione del Cigno Nero dal cuore di Nina è la chiave per raggiungere la perfezione."

Il Cigno Nero di Darren Aronofsky è un film potente che racconta la discesa nella follia di una ballerina alla ricerca della perfezione. L'interpretazione di Natalie Portman è straordinaria, meritandole un Oscar. Il film usa una narrazione visiva intensa e disturbante per esplorare le tensioni della psiche umana, creando un contrasto tra la bellezza dell'arte e la crudezza interiore. Un thriller psicologico che rimane impresso per la sua forza emotiva e la capacità di rappresentare l'invisibile. Scopri il capolavoro psicologico di Aronofsky e lasciati trasportare nell'inferno della perfezione artistica.

 Il geniale video si lega perfettamente all’ironica schizofrenia del pezzo.

 Un suono pazzesco, cantato che spazia dal Growl allo Scream al Clean, un batterista che spacca alla grandissima.

La recensione celebra l'album ’The King Is Fat'n'Old’ dei Destrage come un mix vincente di tecnica estrema, energia e ironia, riuscendo a unire mathcore e orecchiabilità senza cliché. La band milanese emerge con un sound originale e coinvolgente, capace di sorprendere e coinvolgere l'ascoltatore grazie a ritmiche complesse e un'attitudine divertita. L'album si distingue per la varietà e la qualità delle performance, proponendo un metalcore tecnico e innovativo. Ascolta subito 'The King Is Fat'n'Old' e scopri il mathcore italiano più fresco e originale!

 È la voce di Kenny a dare quel plus, quel tocco particolare ad ogni traccia.

 Un album da sufficienza piena dunque ma che lascia un po' l'amaro in bocca viste le potenzialità.

L'album Birds of Tokyo si presenta come un rock pulito e ben prodotto, con la voce di Ian Kenny come punto di forza. Nonostante alcune tracce, come "Circles", "The Gap" e "Murmurs", emergano per intensità e originalità, nel complesso il disco non sorprende e si mantiene su livelli di sufficienza. Ideale per chi apprezza Kenny, meno per gli ascoltatori in cerca di innovazione. Scopri le gemme nascoste di Birds of Tokyo e immergiti nella voce unica di Ian Kenny!

 Intricate storie vengono giù dalla penna, come affluenti che ingrossano un fiume e lo accompagnano sino al mare.

 Qui la "quantità" non va affatto a scapito della "qualità".

La recensione celebra l'ultimo volume della trilogia Millennium di Stieg Larsson, sottolineandone la complessità narrativa e la ricchezza dei personaggi. L'autore cattura il lettore con intrecci avvincenti e descrizioni dettagliate che immergono nella trama. La conclusione è definita intensa e coinvolgente, capace di lasciare il lettore senza fiato. Il recensore evidenzia il piacere di possedere l'intera trilogia, raccomandandola anche ai più indecisi. Non perdere l'occasione di scoprire l'epilogo irresistibile della trilogia Millennium!

 "Happy Family, Unhappy Film".

 Un film fatto "tanto per fare", pieno di incertezze, di mezzi passi falsi nella recitazione spesso impacciata e poco credibile.

La recensione boccia “Happy Family” di Gabriele Salvatores definendolo un film moscio e senza idee. La narrazione è confusa, la recitazione spesso impacciata e la comicità assente. Un'opera priva di una visione chiara, che si regge su stereotipi logori e citazioni poco efficaci, risultando noiosa e poco coinvolgente. Scopri di più sulla deludente esperienza di Happy Family di Salvatores.

 Un gioiello grezzo e purissimo di una miniera che avrebbe segnato la riapertura definitiva della corsa all’oro progressivo.

 Un grido muto e appunto per questo immensamente più drammatico, esalato dal semplice riverbero delle corde pizzicate della chitarra.

Riktigt Äkta è un album intenso e carico di angoscia, simbolo del progressive rock svedese degli anni '90. Landberk, pur con una carriera breve, ha lasciato un segno importante con questo lavoro caratterizzato da atmosfere cupe e malinconiche, un uso evocativo del mellotron e testi filosofici. L'album è visto come un gioiello grezzo che ha contribuito a riaccendere la scena prog, nonostante la successiva involuzione della band. Scopri il capolavoro oscuro dei Landberk, un must per gli appassionati di progressive.

 Gli Afterhours hanno sdoganato un’idea: quella che per più di vent’anni in Italia si possa campare facendo musica.

 È nel 1990 con la cover 'Shodowplay' che la band mostra una personalità introspettiva e unica, stravolgendo l’originale di Joy Division.

La recensione ripercorre le origini degli Afterhours, partendo dall’EP 'My Bit Boy' del 1987. Nonostante registrazioni grezze e qualche imperfezione, emerge la potenzialità della band italiana pioniera nel rock alternativo. Si sottolinea l’evoluzione sonora fino agli anni ’90, la capacità interpretativa e la lungimiranza della band, che ha lasciato un segno profondo nel panorama musicale italiano ed europeo. Ascolta l’EP My Bit Boy per scoprire le radici rock degli Afterhours!

 Forse è giunto il momento di farsi da parte e di godersi una pensione ricca di glorie e di ricordi.

 Perché questi giovani devono sempre comportarsi da eterni lagnoni e stressarci con questi urlacci?

La recensione analizza in modo dettagliato le performance e i brani presentati a Sanremo 2011, esprimendo giudizi puntuali e spesso severi. Tra i momenti più apprezzati spiccano La Crus, Roberto Vecchioni e Davide Van de Sfroos, mentre alcuni giovani artisti e veterani mostrano limiti evidenti. Il testo coglie luci e ombre del festival, senza risparmiare critiche a scelte stilistiche e interpretative. Un quadro complesso del panorama musicale italiano dell'epoca. Scopri la nostra recensione completa e rivivi le emozioni di Sanremo 2011!

 Il disco ritrae epicamente Randy mentre imbraccia la sua sei corde sullo sfondo di un mare nebbioso.

 Splendida "Ray’s Passage", davvero riuscita nel ritmo da film thriller ambientato nella giungla, decisamente cinematica nell’atmosfera di continua tensione.

Liquid Smoke di Randy Roos, pubblicato nel 1993, è un album fusion acustico ricco di melodie esotiche e arrangiamenti curati. Brani come "Ferry", "Ray's Passage" e "Rest Assured" emergono per atmosfere cinematografiche e composizioni dinamiche. Consigliato a chi apprezza le sonorità world fusion e l'abilità chitarristica raffinata. Ascolta Liquid Smoke per un viaggio sonoro tra fusion e atmosfere esotiche!

 E' questo uno dei segreti dell'album ed in parte della discografia della band: la loro innata capacità di rendere tutto leggero, senza inutili risvolti triti e ritriti.

 Clown in the mirror scorre via che è una meraviglia con alcuni pezzi che meritano di essere ricordati.

Clown In The Mirror, il secondo album dei danesi Royal Hunt, si distingue per la sua freschezza e ironia, con un mix di hard rock, power metal e AOR anni '80. Non un capolavoro, ma un lavoro diretto, melodico e ben suonato, arricchito da una seconda chitarra e brani memorabili come la titletrack e Bodyguard. Un disco leggero e coinvolgente, ideale per chi cerca buona musica senza eccessive complicazioni. Scopri l'ironia e la melodia di Royal Hunt in Clown In The Mirror!

 Questo album mi ha totalmente impressionato per la sua immensa manifestazione di superiorità e competenza musicale.

 I Flotsam And Jetsam sono tra le band più trascurate della storia del Metal, ma i primi due album sono pietre miliari del thrash.

No Place For Disgrace dei Flotsam And Jetsam è un album thrash metal di altissimo livello, capace di mostrare tecnica, velocità e songwriting intelligente. La voce di Erik Knutson si distingue per qualità e carisma, mentre la sostituzione di Jason Newsted con Troy Gregory è più che valida. L'album è considerato una pietra miliare degli anni '80, meritevole di maggiore attenzione e riconoscimento. Scopri ora questo capolavoro thrash metal e riscopri i Flotsam And Jetsam!

 "Un album beffardo e sarcasticamente divertito che sbeffeggia cupo e sardonico i ritornelli catchy dell'easy-listening più pacchiano."

 "Si lasciano ascoltare con facilità e ricordare facilmente senza scadere in banalità."

L'album d'esordio di Pig, 'A Poke In The Eye... With a Sharp Stick' (1988), mostra Raymond Watts come un autore industrial di grande personalità. Le sonorità sono accessibili ma mai banali, con testi beffardi e atmosfere inquietanti. Il disco si distingue per un equilibrio tra melodie elettroniche e percussioni industriali martellanti, senza mai scadere nella cacofonia. Un lavoro consigliato agli appassionati dell'industrial e agli ascoltatori più curiosi alla ricerca di qualcosa di originale. Ascolta ora 'A Poke In The Eye' e scopri un classico industrial da riscoprire.

 Danny Boyle o si ama o si odia.

 L’escursionista, fin troppo sicuro di sé, suscita ammirazione (invidia..?) per il suo autocontrollo quasi irreale.

La recensione analizza 127 Ore di Danny Boyle come un’opera meno ambiziosa e più sobria rispetto a The Millionaire. Il film racconta la storia vera dell’alpinista Aron Ralston, interpretato da James Franco, in un ambiente claustrofobico e drammatico. Sebbene apprezzabile per la performance e il coraggio narrativo, la pellicola risulta a tratti ripetitiva e con scelte registiche discutibili. Il recensore resta scettico sulle nomination ottenute dal film agli Academy Awards. Scopri perché 127 Ore è un film da vedere per gli amanti del dramma reale.

 Nel film di David Von Ancken non siamo di fronte all’ennesima diatriba tra americani e nativi, ma torniamo ad uno dei temi più famosi del genere stesso: la vendetta.

 Nessuno può difendere nessuno in questo mondo.

Caccia Spietata si presenta come un solido western moderno che recupera temi classici come la vendetta e l'inseguimento nella frontiera. David Von Ancken offre un film visivamente intenso e ben dosato, con un efficace binomio Brosnan/Neeson. Nonostante alcune imprecisioni nella caratterizzazione di personaggi secondari e un incipit troppo carico di azione, il film si eleva grazie a un finale emotivamente coinvolgente e un messaggio pacifista. Un gioiellino per gli appassionati del genere. Scopri ora questo western moderno e immergiti nell'intensa caccia alla vendetta!

 David Lynch, terrificante mente visionaria confinata ai margini del razionale, riempie lo stage di elementi chiave del suo cinema.

 Ci sono opere di David Lynch che ti fanno continuare a fissare lo schermo nero mentre stanno scorrendo i titoli di coda, rapito dal sogno che ti rilascia poco a poco.

Industrial Symphony No. 1 è un'opera surreale di David Lynch e Angelo Badalamenti che fonde musica, teatro e immagini oniriche. Con un'atmosfera cupa e simbolica, l'opera espone l'angoscia moderna e i temi di Twin Peaks in una performance unica. Le canzoni di Julee Cruise e la presenza di Michael J. Anderson aumentano l'intensità di questo breve ma potente viaggio visivo e sonoro. Lasciati trasportare dal sogno oscuro di Lynch, scopri Industrial Symphony No. 1!

 Le unghie ficcate nel divano, l'anima in apnea addormentata sul diaframma.

 Respira cazzo, respira! Non mollare, ce la puoi fare, respira profondamente.

La recensione esplora con intensità l'ascolto dell'album 'Fog Dance, My Moth Kingdom' di Worrytrain. L'autore descrive una lotta interiore e un viaggio emotivo accompagnato da sonorità elettroniche, noise e dark ambient. L'esperienza evocata è profonda e coinvolgente, evidenziando una musica che sfida e affascina. Scopri l'intensità sonora di Fog Dance e lasciati coinvolgere!

 Il demone fiammeggiante che pervade Dave è percepibile anche senza visione diretta dello show.

 Quando la droga diviene nettare e ambrosia a servizio dell’ascesi spirituale e materiale.

La recensione celebra la versione live di "Songs Of Faith And Devotion", evidenziando l'energia e la potenza del Devotional Tour. L'esibizione mescola rock e elettronica mostrando la sofferenza e la forza del frontman Dave Gahan. Lo show è descritto come un'esperienza coinvolgente e intensa, capace di trasmettere l'anima oscura e drammatica dell'album originale. Scopri l'intensità del live di Depeche Mode e vivi l'energia senza tempo di Songs Of Faith And Devotion!

 Più che alle intuizioni di Russolo è al minimalismo di Terry Riley che si ci ispira.

 "Erector" è un disco devastante, immediato quanto ostico, ma soprattutto è incredibile pensare come cotanto spietato genocidio sonoro possa essere ricavato da una fonte così 'minima'.

Erector di Whitehouse è un disco di noise minimale che ha segnato la nascita della Power-Electronics. William Bennett crea un rumore bianco estremo e ossessivo, con frequenze alte e distorsioni calcolate. L’album è un’esperienza sonora intensa e innovativa, difficilmente replicata, che anticipa anche certi elementi shoegaze senza mai abbandonare la sua natura distruttiva. Considerato un capolavoro del noise, sfida gli ascoltatori con un suono complesso e affascinante. Ascolta Erector e immergiti nel tumulto sonoro che ha definito la Power-Electronics.

 Questo nuovo EP dei baresi Big Charlie è un grande esempio di come è possibile creare un ottimo lavoro con una buona dose di cultura musicale e una produzione indipendente di buon gusto.

 I Big Charlie propongono un soundclash che mescola funk, electro, indie rock e vintage pop, con un pizzico di dub qua e la.

L'EP 'That Really Hurts' dei baresi BigCharlie rappresenta un ottimo esempio di musica indipendente ben prodotta. Il sound mescola funk, electro, indie rock e vintage pop con tocchi di dub, creando un risultato originale e piacevole. L’opera richiama artisti di fama internazionale come Beck e David Bowie. Disponibile gratuitamente dal sito ufficiale della band, è un lavoro da non perdere per gli appassionati di musica alternativa. Ascolta ora l'EP gratuito di BigCharlie e scopri un sound unico!