"The Quintet, sì, ovvero Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Charlie Mingus e Max Roach. Una cosa solenne insomma."

 "Un disco in perenne stato di vita e di morte, due condizioni che però si annullano, perchè nella dimensione del disco, sarebbe banale perfino parlare di vita e di morte."

La recensione celebra il concerto storico del 15 maggio 1953 alla Massey Hall di Toronto, considerato il culmine del Be Bop. Il live, con protagonisti come Parker, Gillespie, Mingus, Powell e Roach, è descritto come un viaggio intimo ed emozionante nella musica e nelle vite dei musicisti. L'autore sottolinea sia la potenza iconica dell'evento che la sua intensità emotiva, evidenziando la rilevanza storica e culturale del disco. Solo una nota di lieve vuoto tra alcuni pezzi in un'esperienza altrimenti indimenticabile. Ascolta ora Jazz at Massey Hall e vivi la leggenda del Be Bop!

 L'ombra lunga di J Dilla si sente eccome.

 Il dato di fatto è che ormai il suo nome fa già parte dell’eccellenza Rap.

Black Milk, rapper e produttore di Detroit, presenta con "Album of the Year" un disco di debutto ricco di suoni eclettici tra funk, rock e afrobeat. Le produzioni sono di ottimo livello con una batteria in primo piano su quasi tutte le tracce. Il rap migliora rispetto alle prime uscite e i featuring locali risultano azzeccati. Un progetto che conferma Black Milk come promessa dell'eccellenza hip hop. Ascolta ora l’album di Black Milk e scopri la nuova eccellenza rap di Detroit!

 La figura di Fini rappresenta il compendio del pensiero moderato che, al di là di letture critiche, cerca un dialogo tra centrodestra e sinistra.

 L'intuizione mussoliniana di una terza via in alternativa a comunismo e capitalismo è ancora attuale, specie nei periodi di crisi economica.

La recensione di De Lorenzo analizza dettagliatamente 'Il fascista del duemila' di Corrado De Cesare, un saggio che indaga il passato e le contraddizioni di Gianfranco Fini e della destra italiana. Vengono esaminate con attenzione le radici storiche del fascismo e i mutamenti politici degli ultimi trent'anni, con un occhio critico ma equilibrato sul trasformismo di Fini. L'autore sottolinea anche la complessità del berlusconismo e la necessità di un dialogo moderato tra le forze politiche. Scopri l'analisi approfondita della destra italiana con il libro di Corrado De Cesare.

 Quest'album è così profumoso e nuovo, si sente la rivoluzione imminente.

 Un disco che va ascoltato passivamente, propone molti paesaggi da sogno.

My World 2.0 di Justin Bieber è un album fresco e innovativo che segna l'ingresso di un giovane talento destinato a rivoluzionare il pop. Con atmosfere sognanti e una produzione variegata tra ballate e musica elettronica, il disco mostra sensibilità e ingegnosità. Alcune tracce risultano più deboli, ma nel complesso l'album conquista e accompagna un pubblico giovane. Un regalo consigliato soprattutto agli adolescenti. Ascolta My World 2.0 e scopri il talento nascente di Justin Bieber!

 Ho esplorato la profonda mestizia del cuore di Vladimir e l'ho fatta mia.

 "Gangrene" non è stato ideato per le bimbeminchia che trotterellano al sole ascoltandosi il 50 cent o la Kylie Mignotte di turno.

Gangrene di Mirrorthrone, progetto solista di Vladimir Cochet, rappresenta un significativo passo avanti nell'arte dell'artista. L'album fonde metal estremo e arrangiamenti sinfonici con una profondità emotiva rara. Pur non essendo accessibile a tutti, offre un'esperienza intensa e cerebrale, eliminando la ridondanza dei lavori precedenti. È una tragedia musicale da gustare in solitudine e profonda riflessione. Ascolta Gangrene per un viaggio oscuro e sinfonico nel metal d'avanguardia.

 «Hey let's rock ... c'mon» mi esorta Rob Younger, introducendo «Like A Curse».

 «I Swear» dei New Christs: semplicemente, da ventitre anni a questa parte, il rock'n'roll nella sua versione definitiva.

La compilation Do The Pop ripercorre il vibrante panorama del rock australiano e neozelandese tra la fine degli anni '70 e la metà degli '80. Con 50 tracce di rock’n’roll, blues, punk e garage, celebra band iconiche come New Christs, Radio Birdman e Hoodoo Gurus. La selezione è un omaggio sentito a un’epoca di innovazione e passione musicale agli antipodi, dove il rock trovò una nuova brillante casa. Ascolta Do The Pop e rivivi la golden age del rock australiano!

 «'Il Calice di Fuoco' rappresenta il punto mediano dei sette tomi, un ponte tra l'infanzia e la maturità di Harry.»

 «Il Male entra non più come comparsa, ma come terribile avversario deciso a contendergli il ruolo di protagonista.»

La recensione sottolinea come 'Il Calice di Fuoco' rappresenti una svolta fondamentale nella saga di Harry Potter, passando da avventure leggere a temi più maturi e oscuri. Attraverso il Torneo Tremaghi e il ritorno di Voldemort, il libro esplora la crescita emotiva di Harry e introduce un clima più cupo e complesso. L'autore esalta il valore duraturo dell'opera, capace di emozionare anche a distanza di anni, riconoscendone il merito nel rinnovare il genere fantasy. In conclusione, si evidenzia la maturazione del protagonista e la profondità della trama. Immergiti nel mondo magico di Harry Potter e scopri il Calice di Fuoco!

 "Questa musica è senz'altro migliore del Dio che evoca."

 "Il vero capolavoro del disco è 'Pictures Of Adolf Again', una ballata da sogno che coronerebbe la carriera di fior fiori di musicisti e cantautori."

La recensione celebra 'Time of the Last Persecution' di Bill Fay come un capolavoro folk dagli intensi richiami spirituali e storici. L'album si distingue per la sua combinazione unica di delicate ballate, rock rabbioso e riflessioni liriche, arricchito da riferimenti storici come la sparatoria di Kent State. Nonostante la sua iniziale oscurità commerciale, il disco ha conquistato l'attenzione di artisti contemporanei e critici, emergendo come un'opera profondamente emotiva e rara. La critica sottolinea l'abilità di Fay nel fondere poesia e musica in modo inusuale e coinvolgente. Scopri l'universo unico di Bill Fay e lasciati avvolgere dalla sua poesia musicale.

 Una letale iniezione di raw power.

 Il frontman si dimena come una versione punk di Jerry Lee Lewis, conquistando il pubblico con la sua maestria.

La recensione celebra il concerto al Bloom del 2 dicembre 2010, che ha visto protagoniste The BellRays e Jim Jones Revue. Entrambe le band offrono un mix potente di punk, soul e rockabilly. La frontwoman dei BellRays si distingue per la sua energia e voce graffiante, mentre Jim Jones affascina con un rock provocatorio e coinvolgente. Il pubblico coinvolto e l'atmosfera vibrante rendono lo show tra i migliori dell'anno. Scopri il potere travolgente del live di The BellRays e Jim Jones Revue al Bloom!

 Il Blucher non è più una nave, è un'immensa tomba, un cetaceo ferito a morte i cui cannoni sembrano ramponi conficcati nel suo dorso.

 La vera vittima, nella foto, è l’uomo che ha creduto di poter distruggere se stesso per migliorarsi, per sentirsi guida di un mondo che può fare a meno di lui.

La recensione analizza la celebre fotografia dell'affondamento dell'incrociatore SMS Blucher durante la battaglia navale del Dogger Bank nel 1915. L'autore riflette sul tragico destino della nave e del suo equipaggio, evidenziando la follia bellica e la corsa tecnologica che portarono a guerre devastanti. Più che una semplice immagine di guerra, la foto rappresenta la sofferenza e la sconfitta dell'uomo nel contesto storico della Grande Guerra. Scopri la storia e il significato dietro l'affondamento dell'SMS Blucher.

 I nostri sottopongono l'incauto ascoltatore con sfiancanti colate di putrido Rock'n'Roll sulfureo e intorpidito.

 La title-track è una specie di blues di matrice Led Zeppelin stuprato dai Black Sabbath dopo che hanno ingerito dosi ingenti di Peyote.

Be Forewarned è il potente ritorno dei Pentagram dopo sette anni di silenzio, caratterizzato da un sound moderno e variegato. La produzione pulita esalta riff aggressivi e atmosfere doom metal, anche se meno cupe rispetto al passato. Le tracce mostrano la versatilità della band, che conserva la propria anima oscura a fianco di momenti groovy e melodici. La prova di Liebling, Griffin e Hasselvander rende questo album uno degli ultimi capitoli importanti nella loro discografia. Ascolta Be Forewarned e riscopri l'essenza del vero doom metal!

 The Mummies sono i capi della musica low-fi per eccellenza: amplificazione pessima, suoni gracchianti e voce distorta.

 I dischi dei The Mummies "spaccano": le canzoni ti danno la carica e ti fanno tenere il tempo col piede.

Play Their Own Records! è il primo album full length dei The Mummies, icone del garage rock lo-fi californiano. Con ritmi scatenati, suoni grezzi e una produzione volutamente imperfetta, il disco cattura l'essenza punk e l'energia raw del gruppo. Pubblicato nel 1992 su vinile, è un mix irresistibile tra garage, surf e psychobilly. Una proposta unica nel panorama musicale indipendente, che conquista per la sua autenticità e carica. Ascolta ora l'energia pura di The Mummies e scopri il garage rock autentico!

 Prendersi per mano, sul bagnasciuga, in una inquieta atmosfera, scorgendo all’orizzonte nubi tempestose restando noncuranti ad ascoltare il mare.

 Ignorarli ancora sarebbe un delitto.

Phlegethon, il quarto album dei Kingcrow, si conferma un eccellente lavoro di progressive metal italiano. Il disco combina con maestria diverse influenze musicali e atmosfere, mostrando un'evoluzione artistica che evita lo sfoggio tecnico fine a sé stesso. Particolarmente apprezzato il contributo vocale di Diego Marchesi, che dona profondità al lavoro. Un album da riscoprire, che sfida i pregiudizi sul metal italiano. Ascolta Phlegethon dei Kingcrow e scopri un capolavoro del prog metal italiano!

 Un equilibrio straordinario tra frustrazione soffocata e foga selvaggia che raggiunge in Nucleus livelli a dir poco miracolosi.

 Dopo la tempesta rimane lo stupore, l'incredulità di essere sopravvissuti nell'occhio di un mastodontico ciclone, vero e proprio 'nucleo' di correnti.

La recensione esalta Anekdoten e il loro album Nucleus come un raro equilibrio tra foga selvaggia e malinconia soffocata. Pur riconoscendo un declino artistico lento dal passato, l'opera viene definita un capolavoro che fonde atmosfere dark ambient con un progressive coinvolgente e potente. Viene evidenziata la capacità del quartetto di evitare compromessi, creando un disco intenso e memorabile nella scena progressive. Ascolta Nucleus e immergiti nell'epica esperienza progressive di Anekdoten.

 Quel ciccione dello Chef ritorna dopo un'attesa di almeno un lustro con il sequel di 'Only Built 4 Cuban Linx...'.

 Se un disco così bello arriva inaspettatamente, le sensazioni positive si amplificano.

Only Built 4 Cuban Linx... Pt II di Raekwon arriva a 14 anni dal suo predecessore con la qualità attesa da un classico. L'album vanta produzioni eccellenti, soprattutto di J Dilla, e presenta quasi esclusivamente membri del Wu-Tang Clan come featuring. Nonostante la lunga attesa e la copertina discutibile, il disco si conferma eccezionale, con numerose tracce di alto livello e un comparto lirico solido. Scopri il capolavoro di Raekwon e immergiti nel classico Wu-Tang Clan!

 Digital Dictator rappresenta la punta di diamante dell'intera produzione targata Vicious Rumors.

 Se cercate un disco che rappresenti alla perfezione che cosa fosse l’heavy metal statunitense, l’avete trovato.

La recensione celebra "Digital Dictator" come il massimo capolavoro dei Vicious Rumors e un pilastro dell’heavy metal statunitense anni '80. Viene sottolineata la potenza tecnica, l'atmosfera orwelliana del testo e la carismatica voce di Carl Albert. Nonostante la difficoltà a reperire l’album in Italia, l’autore auspica una ristampa deluxe che ne valorizzi l’eredità. Il disco è descritto come adrenalina pura, ricco di riff potenti e melodie coinvolgenti. Scopri ora il metal potente e senza tempo di Vicious Rumors con Digital Dictator!

 "Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca... sei la canticchiante e danzante merda del mondo!"

 Il fight club smette di essere un semplice sfogo, trasformandosi in un'entità quasi dotata di vita propria.

La recensione analizza Fight Club di David Fincher come un film cupo e nichilista, che esplora la società consumistica tramite la lotta e la violenza. Le interpretazioni di Brad Pitt, Edward Norton e Helena Bonham Carter sono apprezzate, così come la regia di Fincher. Il film si evolve verso un finale spiazzante, evidenziando la trasformazione del fight club in un'entità incontrollabile. Il messaggio centrale spinge l'uomo a riconoscere la propria natura imperfetta, in un viaggio tra distruzione e liberazione. Scopri il lato oscuro di Fight Club e immergiti in una critica feroce alla società moderna.

 Il titolo usato per lanciare l'album è semplicemente MICHAEL... francamente non si sentiva l'esigenza di ascoltare un album di Jackson dopo la sua deriva artistica avvenuta 9 anni prima.

 Francamente è una canzone totalmente insulsa e senza nessun spunto artistico di rilievo e non mi pare nemmeno così trascinante.

La recensione analizza il primo album postumo di Michael Jackson, evidenziando la disconnessione tra le tracce e una qualità artistica inferiore rispetto ai classici dell'artista. Nonostante alcune canzoni si avvicinino al vero stile di Jackson, la maggior parte dell'album sembra un assemblaggio poco curato. Viene anche criticata la scelta del singolo e la mancanza di coesione generale. L'album è visto come un prodotto inevitabile ma deludente, destinato soprattutto ai fan più accaniti. Scopri cosa ne pensa la critica sull'ultimo album di Michael Jackson!

 Questa piccola gemma dimostra come anche dalla new age commerciale possano uscire opere fresche e convincenti.

 Le dita di Margie scorrono agili e sicure sulle corde dell’arpa, dipingendo paesaggi ora delicatamente gioiosi, ora maestosi ed eterei.

La recensione esplora l'album 'Celtic Harp' di Margie Butler, artista irlandese nota nell’ambito new age e world music. Pur riconoscendo limiti in altri lavori, qui si evidenzia una qualità compositiva elevata e arrangiamenti raffinati. L'album si distingue per la sua freschezza e capacità di evocare paesaggi sonori suggestivi, diventando una rara gemma nella musica ambient commerciale. Consigliato agli amanti del folk internazionale e della musica celtica. Ascolta Celtic Harp ora e lasciati trasportare dalla magia della musica celtica.

 Note il cui propagarsi era diretto verso le schizofrenie di una mente ormai esausta dal continuo chiedersi del perché gli Isis si chiamassero in quel modo.

 Ma la suprema dea osservava, Iside madonna nera, di un destino assai incerto, figlia delle stelle, donna di mezzo, tra mito e realtà.

La recensione di 'Mosquito Control' degli Isis si presenta come un viaggio intenso e riflessivo tra sonorità post-hardcore e immagini visionarie. L'autore cerca di cogliere il mistero dietro il nome della band mentre si immerge in un'atmosfera notturna, selvaggia e solitaria. L'album è descritto come un'esperienza potente, fatta di suoni distorti e passioni ancestrali, richiamando una dimensione quasi mitologica. La musica degli Isis appare come un veicolo per esplorare sensazioni profonde e inquietudini esistenziali. Scopri l'intensità e il mistero di 'Mosquito Control' degli Isis, immergiti in un viaggio sonoro unico!