Se proprio questo genere musicale deve esistere ... allora un posto di riguardo tra gli inventori e i fautori di questo nuovo sound spetta di sicuro a Justin Broadrick.

 Infinity è un dirompente capolavoro di architettura sonora post-metal e shoegaze, un infinito viaggio nella sua musica e dentro noi stessi.

La recensione celebra 'Infinity' di Jesu come un capolavoro della musica post-metal e shoegaze, evidenziando la creatività di Justin Broadrick. L'album viene descritto come un viaggio sonoro intenso e atmosferico che evoca emozioni profonde e trasporta l'ascoltatore in una dimensione oltre il tempo e lo spazio. L'autore sottolinea l'importanza di Broadrick nel definire e innovare il genere, con atmosfere glaciali e melodie ipnotiche che coinvolgono l'anima. Scopri l'infinito sound di Jesu, ascolta ora Infinity!

 Questo disco è un concentrato di "puro rock puro", condito da un pizzico di lucidità e due pugni di pazzia.

 Se avete voglia di rockeggiare accomodatevi, e fidatevi di questi fottutissimi avvoltoi e della loro musica libera, leggera, sincera disimpegnata.

Il disco d'esordio dei Them Crooked Vultures unisce il talento di Homme, Grohl e Jones in un concentrato di puro rock, nostalgico e un po' folle. Le prime tracce risultano più commerciali e meno incisive, mentre la seconda metà è dominata da suoni sperimentali e coinvolgenti. L'album è consigliato agli amanti di un rock sincero e libero, anche se non rivoluzionario. Una prova solida con qualche difetto iniziale. Scopri l'energia vintage e folle di Them Crooked Vultures, ascolta il loro album ora!

 Coloursound è un disco fuorilegge e fuori da ogni schema e convenzione.

 Date un’opportunità a questo disco e non ne rimarrete delusi.

La recensione celebra l'unico album degli Jane from Occupied Europe, Coloursound, come un capolavoro shoegaze che unisce melodia e noise in un mix unico. Il disco rappresenta un manifesto della scena alternativa inglese e europea degli anni '90, segnando la fine di un'epoca. La band è ricordata per il suo suono fuori dagli schemi e per la capacità di conquistare l'ascoltatore con atmosfere avvolgenti e testi coinvolgenti. Ascolta Coloursound e scopri un capolavoro shoegaze senza tempo.

 Nostril è un lavoro delirante, deviato, spastico, blasfemo e completamente fuori dagli schemi.

 Baroque-core: calza a pennello.

Il disco 'Nostril' di Igorrr rappresenta un viaggio folle tra generi musicali estremi e sperimentali. L'artista combina breakcore, metal, musica classica e influenze gitane in un'opera unica, ricca di complessità tecnica e creatività. Usando orchestrazioni sorprendenti e un mastering impeccabile, 'Nostril' si distingue come un debutto potente e originale nel panorama della musica elettronica avanzata. Ascolta 'Nostril' di Igorrr e immergiti in un vortice musicale senza precedenti!

 Viaggiare nello spazio è per l’uomo indispensabile e equivale a viaggiare dentro se stessi e rinnovarsi.

 Robert Gu ha perso la musica nelle parole; la sua ricerca di sé appare forse sbagliata, come se avesse già tutto ciò di cui ha bisogno.

La recensione esplora il romanzo di Vernor Vinge "Alla fine dell’arcobaleno", mettendo in luce un futuro tecnologico avanzato in cui il protagonista Robert Gu, un poeta riabilitato dalla medicina avanzata, cerca se stesso in un mondo che non gli appartiene più. La narrazione è apprezzata per le sue idee ma giudicata a tratti confusa e non del tutto lineare. La storia invita a riflettere sulla natura umana, la memoria e il valore degli affetti quotidiani rispetto alle grandi ambizioni. Scopri un futuro dove tecnologia e identità si intrecciano: leggi la recensione!

 La canzone "La Vita corre ancora" è malinconica, con un testo stupendo e musiche che scorrono senza punti morti.

 L'album si evolve di nuovo. Album bellissimo, però non può e non deve piacere a tutti.

La recensione analizza 'Tutto Scorre', album solista di Enrico Ruggeri del 1984, evidenziandone l'originalità musicale e testi profondi. Pur non avendo avuto lo stesso successo commerciale del precedente, l'album mostra un'evoluzione artistica e offre brani di grande fascino, come 'La Vita corre ancora' e 'Fantasmi di città'. Il tono è emozionale e l’opera è apprezzata soprattutto dagli amanti del rock italiano anni '80. Scopri l'evoluzione musicale di Enrico Ruggeri con 'Tutto Scorre'!

 Due grandi occhi azzurri, anzi viola come le ametiste a cui un critico paragonò le sue canzoni.

 Oggi questa donna forte e coraggiosa ha 71 anni, si è riconciliata musicalmente con Joan Baez e fa più di 100 concerti in media ogni anno.

La recensione celebra Judy Collins come una figura chiave del folk americano, capace di trasmettere emozioni profonde con la sua voce cristallina. Evidenzia il suo ruolo nel lanciare artisti come Leonard Cohen e Joni Mitchell, la sua vita fatta di sfide personali superate e la sua continua attività concertistica. L'album 'The Very Best of...' viene apprezzato come testimonianza della sua versatilità e sensibilità artistica. Ascolta ora le canzoni più iconiche di Judy Collins e immergiti nella storia del folk americano.

 Charlie Brown è il bambino più tenero, insicuro, puro di cuore e, diciamolo pure, scarsamente furbo di cui i fumetti abbiano mai narrato.

 Schulz ha scritto pagine di vita normale, trattando di argomenti normali attraverso le parole, gli scritti, i sentimenti di bambini STRAORDINARI!

Questa recensione celebra Charles Schulz e il suo famosissimo Charlie Brown, protagonista dei Peanuts, a sessant’anni dalla loro nascita. L’autrice sottolinea l’ingenuità e la tenerezza del personaggio, il valore universale delle storie e il tratto poetico dell’autore. È un omaggio nostalgico che evidenzia come le nevrosi e le debolezze umane rappresentate restino attuali e toccanti. Scopri il magico mondo di Charlie Brown e festeggia con noi i 60 anni dei Peanuts!

 Chiunque non abbia apprezzato, o peggio, odiato profondamente la saga di J.K. Rowling è un idiota immane.

 'The Half Blood Prince' rappresenta una vera bomba per chi ama la letteratura fantasy e non ha paura di guardarsi allo specchio e di sentirsi magari un po' ragazzino.

La recensione celebra 'Harry Potter e il Principe Mezzosangue' come il punto più alto della saga di J.K. Rowling, sottolineando la maturità narrativa e l'impatto culturale dell'opera. L'autore evidenzia come il libro sia più denso e scorrevole rispetto ai precedenti, con un finale sorprendente. Viene anche fatto un confronto critico con il settimo volume e le versioni cinematografiche. La saga è vista come un collante generazionale e un fenomeno capace di risvegliare la passione per la lettura. Scopri il sesto libro di Harry Potter e immergiti in una storia indimenticabile!

 È probabilmente la stessa risposta che diede a se stessa la burrosa Alison Moyet quando, limitata e svilita da un genere musicale che ne comprimeva e appiattiva le eccellenti qualità vocali, decise di affrancarsi dall’irrequieto Vince Clarke.

 Tre stelle, già, poiché cinque stelle vanno ai capolavori, e ai dischi ottimi ne dò quattro. Questo è buono, 3 e mezzo, che arrotondo per difetto.

La recensione analizza 'Alf', il primo album solista di Alison Moyet nel 1984, evidenziandone la fusione di soul, funk e pop elettronico. Pur apprezzando la qualità vocale della cantante e alcuni singoli di successo, la critica evidenzia come l'album non abbia pienamente valorizzato il talento di Moyet. La carriera dell'artista è discussa con riferimenti alle controversie e ai successivi lavori, con un giudizio finale di tre stelle, segnalando buone ma non eccellenti potenzialità. Scopri il mix unico di soul e pop elettronico di Alison Moyet con Alf!

 Lasciate ogni speranza voi ch’entrate in questo mondo allucinato.

 "FFSC" è un disco compatto e senza cali di tono, che unisce brit pop e progressive senza eccessi.

La recensione analizza "Fantastic Freak Show Carnival", terzo album di KingBathmat, definendolo una rock opera psichedelica e atipica. Il disco mescola epoche e generi musicali senza risultare confuso, raccontando storie di emarginazione con melodie immediatamente orecchiabili e spunti progressive. La critica sottolinea l'originalità e la compattezza del lavoro, evidenziando in particolare la traccia "Soul Searching Song" come punta di diamante. Un album che invita ad un’esperienza sonora densa e complessa. Ascolta ora 'Fantastic Freak Show Carnival' e immergiti nel mondo unico di KingBathmat.

 L’anteprima dell’album "Elysium" procurata da questo EP è senza ombra di dubbio un’emozione imperdibile.

 Non considero questa formazione gli Stratovarius, semmai un suo diretto affluente.

La recensione approfondisce l'EP "Darkest Hours" degli Stratovarius con entusiasmo, evidenziando le qualità tecniche e compositive del lavoro e le emozioni suscitate dall'ascolto. Pur criticando la continuità con il passato e la formazione non originale, l'autore apprezza particolarmente i brani inediti e le performance strumentali. L'EP è visto come una valida anteprima per l'imminente album "Elysium", con un netto distacco dal fallimentare omonimo album del 2005. Ascolta l'EP Darkest Hours e preparati all'uscita di Elysium!

 Il Dio secondo Gaber è insicuro, distratto, impreciso, ma integerrimo e intransigente con l'ipocrisia e l'arrivismo.

 Può bastare adesso. Le corde sono sudate e il diaframma si distende. Un respiro affannoso spegne l'ultimo urlo di rabbia.

La recensione esplora il concept album 'Io se fossi Dio' di Giorgio Gaber, un'opera intensa e arrabbiata che riflette la complessità politico-sociale dell'Italia degli anni '80. Gaber interpreta Dio come un giudice spietato ma giusto, attaccando l'ipocrisia, il terrorismo, e la politica corrotta del tempo. Il disco, inizialmente censurato, rimane un atto di coraggio e critica sociale di grande impatto. Viene riproposto oggi nel box 'Anni affollati' senza perdere la sua forza originaria. Ascolta 'Io se fossi Dio' per scoprire la potente critica sociale di Gaber.

 La techno nel corso di questi anni è fuggita da questi clichè, si è evoluta, si è arricchita di sfumature.

 'In D' è un disco originale, ben studiato, mai freddo e banale, che attinge da più fonti del panorama IDM degli ultimi anni.

La recensione di 'In D' di Arandel evidenzia come l'album superi i clichè della techno tradizionale, miscelando sonorità IDM, ambient e minimal dub. Le tracce sono caratterizzate da atmosfere sognanti e intime, con un uso sapiente di synth, archi e voci. L'opera è definita originale e coinvolgente, capace di emozionare anche nei momenti più rarefatti. Un album apprezzato per la sua multidimensionalità e profondità sonora. Ascolta ora 'In D' di Arandel e scopri una nuova dimensione della techno.

 Sono uno di quelli schiaffi salutari, una sventagliata di freddo gelido prima di cadere nel fango.

 Suoni sporchi, venuti da chissà dove. Sofferti, veri. La volta dopo ti restano dentro. Nel cuore, nei polmoni, nello stomaco.

La recensione di 'Quarzo' dei Bachi da pietra evidenzia il forte impatto emotivo dell'album, descritto come un'esperienza intensa e sincera. Il sound sporco e autentico della band colpisce profondamente, offrendo uno schiaffo salutare che spinge a migliorarsi. Succi e Dorella sono al centro di un viaggio sonoro sofferto e reale, capace di lasciare tracce durature nell'ascoltatore. Ascolta 'Quarzo' e lasciati travolgere dall'autenticità dei Bachi da pietra!

 Ora che ho perso la vista ci vedo di più...SBAAAM (Metropolis Part 3-The Legacy).

 Vi farete contorcere le budella dal ridere che sarete costretti a pigiare stop nel vostro lettore soltanto per dover riprendere fiato.

NanowaR of Steel torna con 'Into Gay Pride Ride', un album ricco di satira e tecnica musicale affinata. La band romana scherza su se stessa e la scena metal, prendendo di mira Rhapsody of Fire con una comicità irresistibile. Le performance vocali e chitarristiche sono di alto livello, così come la produzione sonora. Disponibile gratuitamente, l'album è un invito a godere di un metal demenziale ma ben fatto. Ascolta gratis Into Gay Pride Ride e vivi il metal più divertente!

 Hanno suonato come non ho mai visto suonare e l’hanno fatto davanti a trenta persone.

 Io ho visto Marte. Lasciato questo mondo di zombies mi sono abbandonato agli Ufo, agli egiziani... tipo Stargate.

La recensione celebra Squadra Omega come un progetto musicale autentico e passionale nella scena italiana indipendente. L'autore descrive un concerto coinvolgente che ha suscitato emozioni intense, lanciando una critica verso l'appiattimento culturale contemporaneo. La musica del gruppo è rappresentata come un viaggio sonoro e intellettuale che si distingue per originalità e forza espressiva. L'album è consigliato agli amanti di sonorità innovative e sincere. Scopri Squadra Omega e immergiti in un'esperienza musicale fuori dal comune!

 La sua chitarra è la sua anima che cerca di fuggire.

 Tom Verlaine mantiene il consueto modo di cantare tremante ed alienato anche laddove i pezzi sono meno rock.

Tom Verlaine, dopo lo scioglimento dei Television, si presenta con un album solista che ne prosegue lo stile unico, fatto di chitarre ossessive e atmosfere metropolitane. Il disco non disillude i fan, mantenendo la tensione e l'alienazione della new wave americana. Brani come "Kingdom Come" e "Flash Lighting" esaltano il suo talento, mentre le tematiche urbane di New York creano un contesto vivido e malinconico. L'opera amplifica il capolavoro "Marquee Moon" senza ripetersi. Ascolta l’esordio solista di Tom Verlaine e immergiti nella sua New York sonora.

 L'opera che vado a recensire è più di un mistero. È un enigma avvolto in un mistero.

 Forse schiacciato dalla personalità di un padre invadente, Apelle si accontentò di inventare un'opera minore che, comunque, gli ha dato l'immortalità.

La recensione esplora l'enigmatica opera 'Palla di pelle di pollo' attribuita ad Apelle, figlio di Apollo. Conservata al Museo Archeologico di Vienna, l'opera è avvolta dal mistero sul suo significato e uso. L'autore gioca con ironia sul ruolo di Apelle e il fascino del manufatto, sottolineando la curiosità che suscita negli studiosi e turisti. Scopri il mistero della Palla di pelle di pollo visitando il Museo di Vienna!

 "La viscida, psicotica potenza di quei brani si incise dentro di me."

 "‘Angel of death’, ‘Post mortem’, ‘Raining blood’ fecero a brandelli quello che ero stata fino a quel giorno."

La recensione è un racconto autobiografico che narra l’esperienza di un’adolescente alle prime armi con il mondo del metal, durante il concerto Clash of the Titans del 1990. Tra la scoperta di sonorità estreme, l’atmosfera del palazzetto e l’incontro con band iconiche come Megadeth e Slayer, l’autrice descrive come quell’evento abbia trasformato radicalmente i suoi gusti musicali e la sua percezione del rock. Scopri il racconto di un concerto storico che ha cambiato per sempre la vita di una giovane fan del metal!