"Non li conoscevo e me ne pento tantissimo."

 "Le 2 ore del loro show sono state pura adrenalina."

La recensione racconta con entusiasmo il Heineken Jammin Festival 2010, mettendo in luce le esibizioni dinamiche di gruppi emergenti italiani come Plastic Made Sofa e Gomez, la potente presenza scenica di Gossip e Skunk Anansie, e i momenti di pura energia di Ben Harper e Pearl Jam. Non mancano però alcune critiche alla gestione dell’evento e alle condizioni meteo avverse. Nel complesso, un’esperienza indimenticabile per il pubblico. Scopri il meglio del rock live al Heineken Jammin Festival 2010, non perdere i prossimi eventi!

 Bvdub è un poeta. Deve essere un poeta, per forza.

 Bvdub è in grado di "bloccare" il tempo e piegarlo al suo volere.

L'album 'We Were The Sun' di Bvdub è un'opera di drone-ambient che si distingue per la sua capacità di evocare emozioni profonde tramite una stratificazione sonora ipnotica. L'artista, definito poeta, trasforma il tempo in un elemento fluido e modellabile. Ogni traccia esprime stati d'animo diversi, dal malinconico al sereno, con un approccio ideale e sublime. Pubblicato in una tiratura limitata, questo disco promette di offrire grandi soddisfazioni agli appassionati del genere. Ascolta 'We Were The Sun' e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico.

 Ciò che rende tale lavoro piuttosto valido e convincente è la sua semplicità, la mancanza di esagerazioni elettroniche.

 Un disco semplice ma non banale né tantomeno scontato. Mainstream, ma con grinta e creatività.

La recensione esalta il debutto solista di Cheryl Cole con l'album "3 Words", un lavoro mainstream ma grintoso e creativo, prodotto con will.i.am. Il disco si distingue per la sua semplicità musicale, evitando esagerazioni elettroniche e offrendo brani catchy e orecchiabili. Tra i singoli più riusciti ci sono "Fight For This Love" e la title track con sonorità electro-house e R&B. Consigliato agli amanti del pop leggero e senza artifici. Ascolta '3 Words' di Cheryl Cole e scopri un pop semplice e accattivante!

 Ray Of Light è la concreta dimostrazione che la vera creatività musicale può riguardare anche il mondo pop, mainstream e simili.

 Madonna si immerge a 360° in un nuovo mondo dove spiritualità, religione, riflessione e vera vita sono le prerogative essenziali.

Ray Of Light rappresenta la svolta più radicale nella carriera di Madonna, introducendo un mix innovativo di elettronica e pop unito a temi spirituali. Grazie alla produzione di William Orbit, l'album ha conquistato critica e pubblico, segnando una rinascita artistica. Tra tracce ambient, techno e dance si sviluppa un viaggio intimo e trascendente. Il disco ha aperto nuove frontiere per la musica pop mainstream e rimane un capolavoro di creatività e profondità. Ascolta Ray Of Light e scopri la magia elettronica di Madonna!

 Un suono talmente delicato da risultare quasi impercettibile.

 Una magia spezzata soltanto dall'architettura dark di 'Insomnia', dove Laurent esprime il suo lato più tragico e sperimentale.

Palimpse è il tredicesimo album di Laurent Girard aka Melodium, caratterizzato da delicate melodie acustiche e paesaggi sonori che oscillano tra dolcezza e malinconia. L'opera è essenziale, con sonorità folk e ambient che creano atmosfere sedative e riflessive. La traccia 'Insomnia' rappresenta un momento sperimentale e più oscuro, conferendo varietà al disco. Un album raffinato e semplice, ideale per chi ama la musica dai toni intimi e suggestivi. Ascolta Palimpse per un viaggio emotivo tra atmosfere folk e sperimentali.

 Creare spettacolo e fare soldi: ecco l'obiettivo del cineasta, che non ha certo intenzione di lanciare qualsiasi tipo di messaggio.

 Tante quindi le cavolate su cui (non) si regge il film, imbarazzante per sviluppo e storia.

Underworld Evolution si allontana dal conflitto tra vampiri e licantropi per concentrarsi sui rapporti personali tra i protagonisti, ma fallisce nel bilanciare azione e trama. La regia di Len Wiseman punta più sull'estetica e gli effetti visivi che su una narrazione solida, risultando in un film poco convincente e inferiore al primo capitolo. Scopri perché Underworld Evolution delude i fan della saga, leggendo la nostra recensione completa!

 Sono undici anni che i KoRn non compongono un album metal, che possa definirsi tale e questa volta è arrivato il momento, anche per i più tenaci, di perdere le speranze.

 L'album si intitola "ricordati chi sei", ma i KoRn hanno dimostrato che di ciò che erano hanno solo una sbiadita memoria.

La recensione di Korn III evidenzia un album che cerca di riportare la band al metal, ma fallisce nel coinvolgere completamente i fan storici. Nonostante alcuni buoni riff e l'ingresso del batterista Ray Luzier, le composizioni vocali e le scelte artistiche risultano deludenti e poco ispirate. Solo poche tracce si distinguono, mentre altre sembrano riempitivi o poco riuscite. L'autore invita alla cautela prima dell'acquisto, giudicando l'album più una resa che un ritorno alle origini. Ascolta attentamente Korn III prima di acquistarlo: scopri se fa per te!

 I Queen ci hanno dato una o due idee su dove la musica rock possa arrivare.

 È raro trovare nel rock strumenti così disciplinati. Intelligenti senza dubbio fin quando c'era l'ispirazione.

La recensione si presenta come un'analisi critica del disco "A Day At The Races" dei Queen, sottolineando come, sebbene la musica leggera non sia apprezzata dall'autore, alcune tracce firmate da Freddie Mercury rappresentino eccezioni luminose. Vengono evidenziati arrangiamenti unici e una grande cura nella batteria e nella chitarra, considerate insolite nel rock. Il testo riflette anche un confronto profondo tra musica leggera e classica, criticando la pochezza del rock moderno e riconoscendo il valore isolato di capolavori queeniani. Scopri perché "Somebody To Love" è un capolavoro unico nel rock!

 È un disco vivo, sentito, viscerale, che nella sua lunghezza non stanca mai, ma colpisce e commuove.

 Proprio COMMOVENTI: infatti nonostante la varietà e la complessità del materiale il risultato finale è una tempesta emotiva che ti falcia dentro.

La recensione celebra 'The Lonesome Crowded West' dei Modest Mouse come un capolavoro indie rock degli anni '90. L'album si distingue per la sua originalità, commistione di malinconia e rabbia, e un approccio musicale variegato e imprevedibile. La voce di Isaac Brock emerge come elemento fondamentale, mentre i brani spiccano per intensità emotiva e varietà stilistica. Confrontato a pietre miliari come 'OK Computer' e 'Siamese Dream', il disco è considerato imperdibile per gli amanti del genere. Ascolta ora 'The Lonesome Crowded West' e vivi l'emozione del vero indie rock anni '90!

 Quel groove che ha generato l'house.

 Una ricetta così riuscita che gente come Laurent Garnier, Llorca e Dominic Navarre farebbero carte false per ottenerla.

La recensione loda l'album "Breaking The Fourth Wall" per la sua ricca fusione di funk, jazz, house e afro-beat, enfatizzando la capacità di Guillaume & The Coutu Dumonts di innovare e coinvolgere. Le tracce sono descritte come sapori raffinati di un menu sonoro, con arrangiamenti vividi e profondità emotiva. L'album si distingue inoltre per la sua esecuzione live e per avere influenze diverse, ponendolo tra le sorprese più convincenti del 2010. Scopri ora l'album e lasciati coinvolgere da questa miscela unica di suoni!

 Ut scatta un'immagine che strappa le lacrime dagli occhi. A mio avviso è difficile pietrificarsi il cuore.

 Quel visetto impaurito che guarda l’obiettivo mentre mastica, magari, un dolce per alleviare la paura non può passare inosservata.

La recensione racconta la famosa immagine scattata da Nick Ut durante la Guerra del Vietnam nel 1972. Attraverso una narrazione intensa e commovente, si descrive l'orrore dei bombardamenti al napalm, la sofferenza di Kim Phuc e il significato storico e simbolico di questa fotografia premiata con il Pulitzer. L'opera è un potente monito contro la guerra e un simbolo di speranza e umanità. Scopri la storia dietro la foto che ha cambiato la percezione della guerra in Vietnam.

 "Il suo stile chitarristico passa con disinvoltura dal complesso fingerpicking di Jansch e Graham ai sinuosi intrecci di Drake-iana memoria."

 "Il suo album è una lenta discesa verso solitudine e malinconia fino alla caduta libera nella disperazione di 'Dialogue', vera perla del disco."

La recensione celebra l'album omonimo di Jackson C. Frank del 1965 come un'opera cruciale e intensa all'interno del folk inglese, nonostante l'artista fosse americano. L'album, prodotto da Paul Simon, è descritto come un viaggio emotivo tra solitudine e malinconia, con un fingerpicking raffinato e una voce unica. La vita dell'artista fu segnata dalla tragedia, che si riflette nella profondità del disco. L'opera è destinata a chi desidera esplorare a fondo il folk e le sue radici più intime. Ascolta l'album e scopri il cuore nascosto del folk inglese con Jackson C. Frank.

 "Lui crede di meritare la vita eterna... Crede, crede, crede e muore felice."

 "Lo stato non può liberarsi della pretesa di determinare la volontà del singolo... Se l’avessero tutti si pervenirebbe alla sua abolizione."

La recensione sottolinea la forza e l'impegno politico dell'album 'Libera Fame' degli Affluente, band hardcore attiva dal 1992. I testi denunciano lo conformismo sociale e la perdita di libero arbitrio, esprimendo rabbia e voglia di cambiamento. Viene particolarmente apprezzata la voce di Marco Cannella e la coerenza musicale, oltre all'artwork simbolico. L'esperienza live conferma il potere emotivo del gruppo, che si rivolge a chi vuole riflettere e contestare. Scopri il potere rivoluzionario di 'Libera Fame' e lasciati coinvolgere dalla musica degli Affluente!

 Un pesante muro divide la vivace fantasia dell’autore dai sentimenti del lettore.

 Il libro è sempre, sempre in ogni pagina divertente, con un prorompente senso dell’umorismo.

La recensione analizza il romanzo d’esordio di Steve Toltz, 'Una Parte Del Tutto', evidenziandone il dualismo tra personaggi contemplativi e d’azione. Toltz mescola humor prorompente e riferimenti filosofici, ma alcuni personaggi e ambientazioni appaiono un po’ artefatti e meno autentici. Nonostante la ricchezza di idee e battute divertenti, resta una sensazione di potenziale inespresso. Scopri ora l'ironia pungente e i dilemmi di Steve Toltz in Una Parte Del Tutto!

 Quando le sua manone volano sulle quattro corde dello strumento acustico, c'è solo da stare zitti ed ascoltare.

 Quasi sconvolgente la trasformazione di Hiromi... raffinata manipolatrice di tasti bianconeri.

La recensione analizza positivamente il nuovo album "Jazz in the Garden" del Stanley Clarke Trio, un progetto jazz acustico che segna una svolta stilistica per l'artista e la pianista Hiromi Uehara. L'album combina composizioni originali, standard e riletture sorprendenti, dimostrando una maturità artistica e una sintonia di gruppo rara. La trasformazione di Hiromi da musicista fusion a raffinata interprete jazz è particolarmente apprezzata. Il disco è consigliato sia ai fan di Clarke che agli appassionati di jazz autentico. Ascolta ora il sorprendente Jazz in the Garden e scopri una nuova dimensione del trio Clarke!

 I Tiger! Shit! Tiger! Tiger! ritrovano il significato originario del termine “emo” ossia non frangetta ma emozioni, forti e vere.

 Vampire batte le ultime prove di Interpol e Bloc Party.

I Tiger! Shit! Tiger! Tiger! di Foligno tornano con l'EP 'Whispers', caratterizzato da una forte carica emotiva e influenze anni '90. Con sonorità che richiamano Interpol, Bloc Party e i Fall, il gruppo dimostra crescita e originalità. L'artwork firmato da Alessandro Baronciani aggiunge un valore artistico all'opera. Il breve EP lascia alta l'attesa per il secondo album. Ascolta 'Whispers' e scopri il nuovo volto della musica emo italiana!

 PROGRESSO, perché le canzoni sembrano crescere ascolto dopo ascolto, si colgono spunti, marce in avanti.

 una chitarra, un basso e una batteria non hanno esaurito il loro potenziale, cercano solo qualcuno che li sappia usare per urlare la propria voglia di vivere.

L'album d'esordio 'Progress / Regress' di Trans VZ è un potente mix di indie rock, folk e post-punk, caratterizzato da una forte identità e freschezza. Il trio umbro dimostra grinta e capacità di evolversi con influenze variegate, evitando le trappole del banale clone. La musica cresce ad ogni ascolto, offrendo spunti originali e un approccio personale che valorizza una formazione minimalista. Ascolta ora Progress / Regress e scopri la nuova energia dell'indie italiano!

 On A Third Day si configura come il miglioramento di ELO II, risultato, alla lunga, eccessivamente ridondante.

 Questo è un album di transizione, e va quindi preso tale, di fatto la ricerca al sound di facile presa è già iniziata.

La recensione analizza 'On A Third Day', il terzo album degli Electric Light Orchestra, sottolineandone il carattere di transizione dopo l'uscita di Roy Wood. L'album tenta di bilanciare influenze prog-rock e pop con tracce orecchiabili come Showdown e Ma-ma-ma Belle, ma mantiene arrangiamenti ancora semplici. Nonostante alcuni alti e bassi, anticipa le sonorità più ricche di Eldorado. Un lavoro con buoni spunti, ma non il miglior disco della band. Scopri la svolta nei suoni di ELO con 'On A Third Day'!

 Serj si trova molto a suo agio sul palco, ed è decisamente in serata: la sincronia tra il flusso sonoro dell’orchestra e i suoi movimenti è perfetta.

 I timori che avevo all’inizio della serata si sono rivelati infondati: Serj ha giustamente puntato su un assetto completamente orchestrale delle canzoni, aggiungendo soltanto pianoforte e chitarra.

La recensione racconta il live di Serj Tankian a Roma con l'Orchestra Filarmonica Italiana, un progetto sinfonico che unisce rock e orchestra con grande successo. L'artista si mostra carismatico e in perfetta sintonia con i musicisti, regalando momenti di grande emozione e coinvolgimento. Il concerto spicca per la qualità degli arrangiamenti e l'atmosfera magica creata nell'Auditorium parco della Musica. Un esperimento musicale riuscito che segna una nuova fase della carriera solista di Serj. Scopri la magia di Serj Tankian in concerto con l'orchestra: un'esperienza unica da non perdere!

 Il black unito allo shoegaze anni '70 più puro è una delle trovate più positive degli ultimi anni.

 'Amesoeurs' è un ottimo pezzo con ritmo sostenuto e ottima prestazione in clean della cantante francese.

L’album 'Amesoeurs' rappresenta una commistione innovativa tra black metal, shoegaze anni '70 e dark wave. La formazione si avvale delle voci di Audrey e Neige, con performance solide e momenti sperimentali. Nonostante alcune tracce meno riuscite e un contributo vocale di Neige ritenuto insufficiente, il disco entusiasma gli appassionati di metal e si distingue nel panorama francese. Un’opera che fonde nostalgie anni ’80 con visioni moderne. Scopri ora il viaggio sonoro tra black metal e shoegaze di Amesoeurs!