Il respiro del diavolo è risultato essere ai miei occhi, uno dei film orrorifici più brutti che abbia mai visto.

 Il respiro del diavolo è un film da evitare in tutto e per tutto, figlio di una mentalità sempre più indirizzata verso il mercato e gli incassi.

La recensione critica Il Respiro del Diavolo di Stewart Hendler come un esempio del declino dell'horror americano, definito un film piatto e poco originale con recitazioni fuori luogo. Pur iniziando promettente, il film si rivela una delusione totale, consigliata la sua evitazione agli amanti del genere. Viene inoltre evidenziata la crisi del panorama horror USA a favore di produzioni più interessanti francesi e inglesi. Scopri le migliori alternative horror e sfuggi a questo flop americano!

 Un disco terribilmente stanco che ci affatica solo all’idea di riascoltarlo per una seconda volta.

 L’Arcangelo s’è seduto e batte la fiacca.

Scratch My Back di Peter Gabriel propone cover acustiche di celebri brani, con arrangiamenti raffinati e atmosfere intime. Tuttavia, la voce spenta e la mancanza di energia rendono il disco monotono e poco coinvolgente. Solo pochi pezzi si salvano grazie all'ottimo lavoro degli archi. L'album risulta stanco e faticoso da riascoltare, segnalando un evidente calo di ispirazione. Scopri se Scratch My Back è davvero all’altezza delle aspettative!

 "È impossibile non trovare tanto di sé nel suo racconto, impossibile non amarne i protagonisti."

 "Si ride con SIP, di vero gusto e senza ritegno. E si piange, perché racconta le situazioni della vita di tutti i giorni magistralmente."

La recensione esalta 'Strangers in Paradise', graphic novel di Terry Moore, per la sua complessità narrativa e artistica. La storia segue Katchoo, Francine e David tra amore, dolore e relazioni intricati. L'opera spicca per l'integrazione di poesia, musica e arte visiva, creando un'esperienza profonda e cinematografica. Malgrado la difficoltà nel reperirlo, il fumetto è molto apprezzato per la sua capacità di emozionare e intrattenere lettori anche non abituati al genere. Scopri ora il capolavoro di Terry Moore e immergiti in un fumetto unico e coinvolgente!

 "Act II: Galileo rappresenta un vero capolavoro di metal venato di prog, ricco di atmosfere ora più delicate, ora più tese."

 "La grafica e la stessa carta del libretto lo fanno sembrare un papiro dell'epoca!"

La recensione celebra 'Act II: Galileo' dei Time Machine come un capolavoro prog metal italiano del 1995, ricco di atmosfere storiche e musicalità raffinata. L'album è un concept dedicato a Galileo Galilei, noto per il perfetto equilibrio tra melodia, tecnica e narrativa sonora. L'uso sapiente delle tastiere e la voce delicata di Folco Orlandini emergono come punti di forza. La qualità della produzione e la cura del libretto completano un lavoro originale e coinvolgente, unico nel panorama nostrano. Ascolta subito 'Act II: Galileo' e immergiti nel prog metal italiano d'autore!

 È il primo full lenght di una band californiana che frequenta i lidi estremi del metal dai primissimi anni 90.

 Il disco non dura un niente, 28 minuti e spicci, ma m’ha fregato per la voce, il sound e l’ignoranza musicale ben calcolata.

La recensione di 'Iniciation' di Resuscitator descrive un album breve ma intenso, con un mix di doom, black e death metal. La produzione ruvida e la voce estremamente aggressiva creano un sound unico, pur con limiti nel songwriting. Il disco è apprezzato per la sua atmosfera oscura e grottesca, ideale per amanti del metal estremo e underground. Scopri l'estremo mondo di Resuscitator con Iniciation, ascolta ora!

 La loro concezione del black metal è rozza, figlia bastarda del thrash e del death metal degli anni ottanta.

 Un album interlocutorio, 'Blizzard Beasts', sicuramente al di sotto dei capolavori che lo hanno preceduto, ma necessario per gettare le premesse di quella che diverrà la rinascita di una delle band più leggendarie.

La recensione analizza Blizzard Beasts, quarto album degli Immortal del 1997, evidenziando un calo qualitativo rispetto ai capolavori precedenti. L'album risente di produzioni confuse e una performance chitarristica fiacca, ma contiene comunque momenti epici come 'Mountains of Might'. Sebbene non entusiasmante, il disco rappresenta un passaggio fondamentale per la band, preludio alla loro rinascita futura. Scopri il lato oscuro degli Immortal con la nostra recensione approfondita di Blizzard Beasts!

 Un rock duro e selvaggio da suonare a testa in giù.

 Gli Status Quo rappresentavano e sono ancora oggi un'oasi incontaminata nel gigantesco universo rock.

La recensione celebra "Piledriver", il quinto album degli Status Quo, come manifesto del rock duro e genuino anni '70. L'autore racconta il legame personale con la band, sottolineandone l'energia travolgente, la semplicità autentica e la tecnica musicale sincera. L'album è descritto come una fonte di ispirazione giovanile e un esempio di passione senza compromessi. Nonostante le critiche alla loro semplicità, la band resta fedele al proprio sound, conquistando il cuore di molti. Ascolta "Piledriver" e rivivi la grinta autentica degli Status Quo!

 35 canzoni in 35 minuti di puro e incontaminato punk hard core a rotta di collo.

 Se vi piace il punk hard core vecchia scuola senza compromessi e senza contaminazioni... questo è il gruppo che fa per voi.

The 35 Minute Blitz dei Dean Dirg è un potente album di hardcore punk che raccoglie materiale dal 2005. Con 35 schegge sonore in meno di 35 minuti, il gruppo tedesco propone un punk veloce, rabbioso, e senza compromessi, ispirato alla scena punk degli anni '70 e ai Circle Jerks. Un lavoro raro e ben riuscito per gli appassionati del genere hardcore old school. Scopri ora l’energia pura di Dean Dirg e immergiti nel vero hardcore punk!

 Che cazzo volevate? Che i Metallica rifacessero Master of Puppets? E invece no.

 Preferisco di gran lunga un cd 'diverso' dai Metallica, piuttosto che la stessa brodaglia che gruppi come gli Iron Maiden riscaldano ogni tot. di anni.

Questa recensione si presenta come un punto di vista alternativo e poco convenzionale sull'album St. Anger dei Metallica. Pur riconoscendo difetti come la produzione e alcuni brani meno riusciti, l'autore apprezza l'innovazione e la volontà di cambiare del gruppo. Si evidenziano canzoni di spicco e si critica in modo ironico la nostalgia per i tempi d'oro della band. Un approccio sincero e passionale, dedicato a chi è disposto a guardare oltre i pregiudizi. Scopri perché St. Anger divide i fan e lasciati sorprendere da questa recensione alternativa!

 Il disco è un concept con sonorità chiaramente ispirate ai Queensryche di 'Operation Mindcrime' e ai Dream Theater di 'Scenes From A Memory'.

 Dopo l'apertura con 'A New Beginning' e 'There And Back' si arriva a 'Welcome To Mercy Falls' che spiana magistralmente la strada ad altre canzoni con melodie orecchiabili ma mai scontate.

Mercy Falls, terzo album dei svedesi Seventh Wonder, è un concept album progressive metal che racconta la storia di un uomo in coma. Ispirato a Dream Theater, si distingue per la tecnica elevata, le melodie coinvolgenti e una narrazione intensa. L'album alterna momenti energici a ballate emozionanti, offrendo un'esperienza musicale completa e apprezzabile anche se non innovativa nel genere. Ascolta Mercy Falls e immergiti nel progressive metal narrativo dei Seventh Wonder!

 "Solo per la seconda traccia vale la pena avere il disco."

 "Un viaggio indietro nel tempo che stanno compiendo Luigi, Luca e Nicola, e che sinceramente ho compiuto con piacere anche io."

Il primo album dei Twenty Miles To Mother fonde emocore anni '90 con elementi di noise rock, offrendo riff energici e una produzione solida. Brani come "Can’t Sleep on a Friday Night" e "Life Time" si distinguono per dinamismo e intrecci vocali. Nonostante qualche scelta più soft non sempre coerente, la band italiana mostra talento e voglia di crescere, promettendo un futuro interessante nel panorama alternative. Scopri ora il debutto energico dei Twenty Miles To Mother e rivivi l’emocore anni ’90!

 Il regista irlandese plasma con grande maestria un film sul reinserimento.

 Un atto di accusa contro la guerra e la società americana.

Brothers, diretto da Jim Sheridan, affronta il complesso tema del reinserimento nella società dopo la guerra, raccontando la turbolenta vita familiare di due fratelli. Il film comunica con efficacia il dolore psicologico dei reduci, grazie a un cast convincente e a una regia attenta. Le musiche di Thomas Newman esaltano l'atmosfera drammatica. Un'opera intensa e profonda che critica la guerra e la società americana senza cadere nel moralismo. Scopri il dramma intenso di Brothers, un film che non lascia indifferenti.

 Richie Sambora ha tirato fuori il diamante dalla scarpa.

 È il disco di un artista che ne ha vissute tantissime con la band e ne ha maturate altrettante nei tour in tutto il mondo.

Questo album solista di Richie Sambora, noto chitarrista dei Bon Jovi, si distingue per un sound intimo e personale, che riprende le radici del rock e del blues degli anni '80. L'opera è un viaggio emozionale con brani capaci di trasmettere profondità e autenticità, dal riflessivo al rock più energico. La qualità, la maturità artistica e la raffinata collaborazione con Eric Clapton ne fanno un lavoro unico e memorabile. Un disco sincero che segna un importante punto di svolta nella carriera di Sambora. Ascolta ora Stranger In This Town e scopri il lato intimo di Richie Sambora!

 Le canzoni, spogliate di qualsiasi sovrastruttura, si presentano all’ascoltatore in tutta la loro bellezza e semplicità.

 Il suo timbro inconfondibile, caldo, profondo, coinvolgente, sugella quel magma di suoni e parole che delicatamente si insinua nell’orecchio dei fortunati spettatori.

Mark Kozelek si conferma uno dei migliori songwriter americani con "Little Drummer Boy Live", un doppio album registrato dal vivo tra il 2003 e il 2006. L'opera spoglia i brani da ogni orpello, mettendo in risalto la perfetta intesa con Phil Carney e la voce profonda e coinvolgente di Kozelek. Le esecuzioni sono innovative e sorprendenti, spesso superiori agli originali in studio. Un ascolto imprescindibile per gli amanti della musica folk e rock autentica. Ascolta ora "Little Drummer Boy Live" per un'esperienza musicale autentica e intensa.

 Gli Engine Kid stanno proprio in mezzo a uno di questi crocicchi e sembrava "destino" che dovessi ascoltarli.

 Angel Wings può essere un interessante ascolto per chi (come il sottoscritto) apprezza il genere, mentre per altri può risultare poco digeribile.

Angel Wings degli Engine Kid è un album che unisce il post-hardcore abrasivo con influenze jazzcore e atmosfere rarefatte. L'opera riflette la scena musicale di Seattle anni '90 e il background di Greg Anderson, figura centrale nel mondo drone. Nell'album si alternano momenti intensi e più sperimentali che rendono l'ascolto stimolante per gli amanti del genere, pur potendo risultare poco accessibile a chi cerca sonorità più convenzionali. Ascolta Angel Wings e scopri la fusione unica di hardcore e jazzcore firmata Engine Kid!

 Juno60 non è il sequel del film di Jason Reitman, bensì una tastiera esteticamente brutta, ma che tra qualche anno sarà considerata vintage.

 Distorsioni in chiusura o riff ripetuti non danno l'effervescenza voluta e nell'insieme il risultato anche se registrato a dovere, risulta amatoriale, incolore.

La recensione analizza l'EP 'Helsinki Under The Great Snow' di A Farmer Sea, evidenziando un sound indie pop acustico con strumenti vintage come il Juno60. La produzione risulta amatoriale e poco coinvolgente, con distorsioni e riff ripetuti che non danno l'effervescenza desiderata. La scelta inglese del cantato resta discutibile, e l'insieme non convince completamente pur riconoscendo alcuni meriti della band torinese. Scopri l'EP di A Farmer Sea e approfondisci il panorama indie torinese.

 I bassoni rotolano lenti ed aggressivi trascinandoti in uno stato di trance dal quale non vorresti più uscire.

 I subwoofers emettono dei bassi dalla profondità e lunghezza inaudita, cassa e rullante in half-time, insomma, grande dubstep.

La recensione racconta l’esperienza al London Reunion Party 2010 presso il Coronet Theatre, con performance di Mungo's Hi-Fi, Youngsta, Plastician e altri. L’autore trasmette entusiasmo per l’atmosfera e le sonorità dubstep, riscontrando un suono potente e alcuni momenti memorabili. Non mancano però alcune critiche puntuali su DJ meno apprezzati. In generale, una celebrazione dell’evento e della scena dubstep londinese. Scopri il live report completo e immergiti nel mondo del dubstep londinese!

 Se Gianluca Grignani fosse morto dopo il primo album sarebbe diventato una icona.

 Il talento era dalla sua parte... Gianluca ormai è tardi per morire.

La recensione critica sottolinea come Gianluca Grignani, pur partito da un promettente debutto, con 'Romantico Rock Show' mostri una significativa perdita di ispirazione. L'album, ottavo lavoro in studio, offre pochi spunti interessanti, con canzoni considerate banali e scontate. L'autore evidenzia il passaggio da un rock autentico a un pop commerciale e prevedibile, deludendo le aspettative dei fan. Scopri se Romantico Rock Show è il disco giusto per te, leggi la recensione completa!

 "When the madness comes, let it flood on down and over me sweetly... let it be who I am."

 "It’s very strange to be going through this change with no idea of what it’s all been about except in the context of time..."

La recensione di Godbluff Live 1975 esplora il parallelo tra la tormentata vita di Vincent van Gogh e la musica intensa e innovativa dei Van der Graaf Generator. Si sottolinea la qualità esecutiva del concerto del 1975 e l'importanza storica dell'album, evidenziando la profondità emozionale e la potenza del progressive rock di questa formazione. Scopri l'intensità di Godbluff Live 1975 e immergiti nel progressive più profondo!

 Accidenti che talento Alessandro Grazian!

 Non posso che dire: innamoratevene!

L'EP L'abito di Alessandro Grazian è una raffinata collezione di brani che mescolano atmosfere anni '60 con archi e clarini. Grazian, cantautore padovano, dimostra talento e sensibilità nel rivisitare in chiave moderna la grande tradizione dei chansonnier italiani e francesi. La produzione, elegante e poetica, continua il percorso iniziato con l'album Indossai, offrendo un'esperienza musicale fuori dal tempo ma profondamente appassionante. Ascolta L'abito e lasciati conquistare dall'eleganza senza tempo di Alessandro Grazian!