Jean-Luc trasforma con l’archetto magico il suo violino in una chitarra elettrica.

 Un disco immediato e altamente fruibile, raccomandabile agli amanti della tecnica strumentale e dello spensierato virtuosismo.

La recensione di Enigmatic Ocean di Jean-Luc Ponty evidenzia un album ricco di virtuosismo tecnico e spensieratezza. Pur non essendo capolavori compositivi, i brani conquistano per l'energia e la maestria esecutiva, con prestazioni eccellenti anche di Allan Holdsworth e Steve Smith. Un disco immediato e fruibile, consigliato agli amanti del jazz fusion e della musica strumentale di alta qualità. Ascolta Enigmatic Ocean per scoprire il virtuosismo di Jean-Luc Ponty!

 Una battaglia estenuante, epocale, uno scontro all’ultima palla e all’ultima stilla di energia fisica e mentale.

 Una partita da lasciare quale spettacoloso esempio ai posteri oltre che a memoria, naturalmente, sia di tutti gli appassionati.

La semifinale del Madrid Masters 2009 tra Novak Djokovic e Rafael Nadal è stata una battaglia intensa e spettacolare. In tre set, con due tie-break tiratissimi e quasi quattro ore di gioco, i due protagonisti hanno offerto uno scontro memorabile di tecnica, forza e tenacia. Nadal ha vinto partendo da sotto, accedendo poi alla finale dove ha perso con Federer. Un match da ricordare per tutti gli appassionati di tennis. Scopri tutti i dettagli di questo incredibile scontro sul campo rosso di Madrid!

 Vi consiglio di ascoltare la canzone, è veramente un gran pezzo, fidatevi!!!!

 Ai King Kobra va il merito di aver fuso il rozzo Heavy Metal con un tipo di musica più radiofonica, ovvero musica per tutti.

La recensione analizza l'album 'Ready To Strike' dei King Kobra, band heavy metal degli anni '80 guidata da Carmine Appice. Nonostante non sia un capolavoro assoluto, il disco offre diversi pezzi orecchiabili e assoli di chitarra notevoli. Il sound fonde elementi grezzi e radiofonici, rendendolo apprezzabile sia dai fan del genere che dai curiosi. Singoli come 'Hunger' e 'Shake Up' hanno contribuito al successo del disco, mentre 'Breakin' Out' è considerato il brano migliore. Ascolta Ready To Strike e scopri il potere dei King Kobra!

 Una Slean ancora un po’ acerba, ma già in grado di regalare melodie suggestive e momenti di rara bellezza.

 Il pianoforte rimane l’elemento predominante, la canadese si ci trova decisamente a suo agio.

Universe è il debutto del 1998 di Sarah Slean, giovane canadese che mostra ottime capacità nonostante qualche immaturità. Gli otto brani presentano melodie suggestive e il pianoforte domina, con alcuni momenti di rara bellezza come la title track. La recensione mette in luce alcune influenze e scelte meno convincenti, ma nel complesso l'album risulta soddisfacente e promettente. Scopri l’intimità musicale di Sarah Slean con il suo debutto Universe.

 La title-track regala all'ascoltatore una sensazione di felicità, con Michael Kiske che sfrutta la sua ugola di platino.

 Questo resta uno degli album più belli dell’ultimo ventennio in ambito AOR, che sta vivendo una seconda giovinezza.

L'album Place Vendome, prodotto da Serafino Perugino e guidato dalla voce di Michael Kiske, presenta un AOR puro e solare con tocchi di metal. Le canzoni più orecchiabili e l'affiatamento eccellente della band rendono il disco uno dei migliori degli ultimi vent'anni. Bellissimi assoli di chitarra e una connessione perfetta tra i musicisti emergono chiaramente, superando ogni pregiudizio sul nome del cantante. Un progetto musicale coinvolgente e di alta qualità. Ascolta subito Place Vendome e scopri il meglio dell'AOR di qualità!

 «L’effetto è quella di una sonora fucilata esplosa da distanza ravvicinata»

 «‘Liquor In The Front’ e ‘Smoke ’Em If You Got ’Em’ rappresentano gli apici di un gruppo storico per un genere»

‘Liquor In The Front’ del 1994 è uno dei vertici del psychobilly di Reverend Horton Heat, con un sound energico e una produzione firmata Al Jourgensen. L’album spicca per l’intensità e la freschezza dopo anni di carriera, una fucilata sonora di 13 tracce in 35 minuti. Non mancano momenti di altissimo livello e un’abilità live riconosciuta. Solo la traccia finale risulta meno convincente, ma nel complesso il disco resta un punto di riferimento del genere. Scopri l’energia esplosiva del psychobilly con questo album cult!

 Holy Land è un immenso lavoro che intreccia melodie mai banali, eleganti, con inserti etnici, riff serrati e pause riflessive e melanconiche.

 E se quel violino ne sottolinea la bellezza, anche se è la centesima volta che la ascolto i peli del braccio si alzano: mi sento in grado di fare di tutto.

La recensione celebra Holy Land degli Angra come un album epico e senza tempo che unisce riff potenti, orchestrazioni raffinate e influenze etniche. L'autore esprime una forte connessione emotiva con la musica, sottolineando la sua capacità di evocare sensazioni intense anche dopo molti anni. Il disco viene descritto come un raffinato equilibrio tra potenza e melodia, impreziosito dalla vocalità espressiva di Andre Matos e da arrangiamenti complessi. Un capolavoro che continua a ispirare e motivare l'ascoltatore. Scopri l'intensità di Holy Land, un viaggio musicale indimenticabile!

 "Meglio non pensare che ormai il ragno era alto come lui, e il corpo tre volte più grosso, e le lunghe zampe nere spesse come le sue gambe."

 "Si, possedeva un cervello. E perciò doveva usarlo. In fondo quello ormai non era il suo mondo? Poteva determinarne valori e significati."

Il romanzo racconta la tragica discesa di Scott Carey, che si rimpicciolisce di tre millimetri al giorno a causa di un insetticida contaminato. Matheson descrive con intensità le paure e la lotta del protagonista in un mondo che diventa sempre più grande e minaccioso. La narrazione alterna aspetti psicologici e fisici, simboleggiati dalla presenza di un ragno terrificante. Questo racconto horror psicologico mantiene il lettore avvinto grazie a una scrittura lucida e coinvolgente. L'opera trasmette un messaggio di resilienza e adattamento umano davanti a condizioni estreme. Leggi adesso questo avvincente racconto di sopravvivenza e angoscia in miniatura!

 L'autrice stessa ha indicato i suoi ultimi lavori come "omni-comprensivi" anche di quelle che, bei tempi fa, erano le tanto attese e amate b.sides.

 La vita è fatta di scelte difficili e nel 2009 Tori Amos si sente (erroneamente) così sicura di sè e delle sue capacità da non volersi più mettere in discussione.

La recensione esamina il decimo album di Tori Amos, riconoscendo sia tracce di valore che episodi meno riusciti dovuti a una scarsa autocritica nell'editing. L'autrice invita all'ascolto attento per riscoprire pezzi interessanti, pur sottolineando limiti vocali e tematici. Il testo mette in evidenza la difficoltà di giudicare oggettivamente una figura iconica e suggerisce una rinnovata messa in discussione artistica. Il tono è equilibrato, tra affetto e delusione ragionata. Ascolta l'album con mente aperta e riscopri Tori Amos nel suo decimo lavoro.

 Nessuno aveva mai apertamente inneggiato alla sodomia in maniera ironica e divertente con un ritmo dance capace di ammaliarti.

 Il Casto Divo ci regala produzioni forti, testi e video molto diretti, non lasciando nulla all'immaginazione.

L'EP 'Io Batto' di Immanuel Casto si distingue per la sua capacità di affrontare temi tabù e provocatori con ironia e ritmi dance accattivanti. Le tracce mescolano groove e synth-pop con testi espliciti e pungenti, sfidando i moralismi della società italiana. Nonostante qualche limite vocale, la produzione è curata e riesce a divertire e far riflettere l'ascoltatore. Il progetto è un'alternativa fresca e audace nel panorama musicale italiano. Ascolta Immanuel Casto e lasciati sorprendere dal suo mix provocatorio e ironico!

 Poco più di trenta minuti di forte goduria sonica che mischia psichedelia, “emo-core” e post-Hardcore in maniera forte e personale.

 Dovessi schiattare oggi - mano rigorosamente sul pacco - lo farei con la convinzione che i più fichi di tutti sono gli Afraid!.

La recensione evidenzia la crisi dell'industria musicale indipendente italiana, contrapponendo le produzioni standardizzate ai veri talenti come gli Afraid!. Megalöklift è celebrato per il suo mix originale di psichedelia, emo-core e post-hardcore. Il disco è descritto come un'esperienza sonora intensa e godibile, capace di conquistare gli appassionati del genere, rappresentando un oggetto di valore nella collezione di ogni fan. Scopri Megalöklift degli Afraid! e lasciati conquistare dal loro sound unico!

 Il risultato finale è uno dei più importanti progetti nel campo della musica classica degli anni 2000.

 Nel terzo movimento del Concerto brandeburghese, Valetti ci lascia la più clamorosamente perfetta esecuzione mai sentita.

La recensione celebra l'eccellente progetto musicale dell'ensemble Café Zimmermann che interpreta le opere concertate di Johann Sebastian Bach del periodo di Kothen con assoluta fedeltà filologica e strumenti d'epoca. La critica sottolinea la qualità esecutiva straordinaria, la freschezza e la precisione dell'interpretazione, paragonando l'impatto evocativo delle registrazioni a quello delle Variazioni Goldberg di Glenn Gould. Il lavoro è definito unanimemente come uno dei più importanti nelle incisioni bachiane degli anni 2000, capace di rendere viva e contemporanea una musica tanto conosciuta. Ascolta ora l'interpretazione filologica di Bach più acclamata!

 Dodici canzoni più due ghost tracks molto intime, che vanno dritte al cuore.

 GRAZIE PRINCIPALMENTE ALLA FAMIGLIA E AI COLLABORATORI PER QUESTO REGALO, come avete notato, ho descritto questo cd come se l’artista fosse ancora viva.

L'album postumo di Valentina Giovagnini, 'L'amore non ha fine', è una raccolta matura e variegata di 12 canzoni più due ghost tracks. Meravigliosamente prodotto, l'album unisce pop, rock, elettronica e folk, esprimendo tutta la profondità artistica di Valentina. Il progetto è portato avanti dalla famiglia con il ricavato devoluto a un'associazione benefica. Il lavoro celebra la voce e il talento dell'artista, lasciando un'impronta indelebile nel cuore dei fan. Ascolta l’album e scopri il talento unico di Valentina Giovagnini ancora vivo nei suoi brani.

 La voce dell'anima è difficile da risvegliare, e ogni istante che riusciamo a risvegliarla vale la pena godersela.

 Non è necessario che un disco sia per forza duro o per forza 'morbido'. È l'essenza della musica quella che conta.

La recensione analizza 'Stratosphere' dei Duster come un'opera capace di trasmettere profonde emozioni attraverso un post rock atmosferico e strumentale. Nonostante una produzione grezza, l'album evoca un viaggio metafisico e l'esplorazione interiore dell'ascoltatore. Le tracce principali come 'Heading for the door' e 'Reed to Hillsborough' sottolineano l'essenzialità e l'efficacia del suono del gruppo. Un disco che punta all'essenza della musica più che alla fama mondiale. Ascolta Stratosphere e lasciati trasportare in un viaggio sonoro unico!

 Con questo ultimo lavoro i Longwave fanno il loro sforzo supremo per raggiungere il grande pubblico.

 Personalmente comunque preferisco i Longwave di questo lavoro agli Interpol.

Secrets Are Sinister dei Longwave è un album potente e diretto che punta a raggiungere un pubblico ampio con arrangiamenti curati e brani radiofonici. Il basso onnipresente e il sound evolutivo richiamano Interpol e National, ma con una propria identità. Un lavoro da ascoltare assolutamente che invita a scoprire anche i precedenti dischi della band. Ascolta Secrets Are Sinister e immergiti nel rock potente dei Longwave!

 "Un hard rock sano e che trasmette molta energia."

 "Sono sicuro che con il prossimo lavoro questi ragazzi si scrolleranno di dosso definitivamente l’etichetta di ‘Figliocci dei Nickelback’."

La recensione analizza il terzo album dei Theory of a Deadman, 'Scars & Souvenirs', evidenziandone la qualità musicale e le somiglianze con i Nickelback. Nonostante qualche traccia meno riuscita, la band dimostra talento e crescita. Brani come 'So Happy' e 'Bad Girlfriend' spiccano per energia e composizione. Consigliato agli amanti del rock energico e melodico. Ascolta 'Scars & Souvenirs' e scopri il talento dei Theory of a Deadman!

 «Penso che la nostra musica sappia creare un'immagine nascosta, una suggestione che è prima di essere visibile come lo spettro della luce.»

 «Ci troviamo di fronte ad un'opera tra le più arcane mai composte in Italia, ne rappresenta la cima e la summa inarrivabile del 'The Dark side of Progressive'.»

Anno Demoni di Antonius Rex è un album emblematico della scena dark progressive italiana, con atmosfere cupe e tematiche esoteriche che ne fanno un'opera unica. Composto da Antonio Bartoccetti e Nortis, il disco è stato bandito alla sua uscita ma ha acquisito uno status cult. La recente ristampa include tracce aggiuntive che arricchiscono ulteriormente l'esperienza. Un capolavoro che unisce musica complessa e suggestioni oscure con un forte impatto emotivo. Esplora ora l'universo oscuro di Antonius Rex con Anno Demoni!

 "La musica è un plagio pacchiano di mille canzoni già esistite, ma vi è in più un coinvolgente schioccare di dita."

 "Basta una croce e i tuoi sogni si avvereranno, disse il genio della lampada."

La recensione offre una lettura ironica e critica di 'Pace e Libertà' di Luca Sardella, inno dell'UDC per le elezioni 2006. Pur riconoscendo il carattere coinvolgente di alcuni elementi musicali, si sottolinea la banalità e demagogia del testo, ricco di simbolismi politici e religiosi. La melodia è definita un 'plagio pacchiano' e le doti vocali dell'artista 'imbarazzanti'. L'autore riflette in modo sarcastico sul destino della politica e della società, incorniciando l'opera in un contesto di malinconia e rassegnazione. Scopri la critica ironica e approfondita di 'Pace e Libertà' di Luca Sardella!

 «In men che non si dica, vi ritroverete catapultati nella terra di S.Patrizio.»

 «Il rischio di sbadiglio cronico è dietro l’angolo, anche se tentar non nuoce.»

L'album 'Voyager' di Mike Oldfield esplora sonorità celtiche in un omaggio all'Irlanda e Scozia, con cover tradizionali e composizioni inedite. Pur godendo di ottima produzione e arrangiamenti raffinati, alcune tracce risultano meno ispirate e il disco appare monolitico. Consigliato agli appassionati del genere, rimane un lavoro dignitoso nell’ampio catalogo dell’artista. Ascolta Voyager e immergiti nelle magiche atmosfere celtiche di Mike Oldfield!

 Una musica forte, sottilmente violenta e fredda, senza dubbio oscura e malinconica.

 Poesia nera.

Lovetune for Vacuum di Soap & Skin, progetto di Anja Plaschg, è un album oscuro e malinconico che mescola pianoforte classico, elettronica e una potente espressione vocale. La musica è intensa e senza brani di riempimento, capace di evocare atmosfere moderne e antiche simultaneamente. Pur senza originalità estrema, il disco conquista per la sua forza e delicatezza, accompagnato da una poesia nera e drammatica. Scopri l'universo emotivo di Soap & Skin con Lovetune for Vacuum.