La loro essenzialità sta nelle linee degli strumenti che non si perdono in filosfie e arabeschi musicali vari.

 Burning Saviours si lascia ascoltare: è uno di quegli album che passano via lasciando una sensazione di felicità.

I Burning Saviours propongono un hard rock nostalgico e ben costruito, fortemente ispirato ai pionieri degli anni '70 come Black Sabbath e Kyuss. L'album d'esordio mostra talento e coerenza stilistica, con qualche limite di originalità e maturità. Tra le otto tracce spiccano quelle con influenze folk e stoner, offrendo un ascolto piacevole e leggero, senza eccessi strumentali. È un lavoro che piace agli amanti del rock classico e del revival svedese. Ascolta Burning Saviours e immergiti nel fascino del rock anni '70 revival!

 "I Guns fanno cagare ma ti capisco, alla tua età ci sono passato anche io."

 "Della classica forma-canzone non restano che miseri brandelli attaccati ad un osso ritmico... Dannatissimi suoni."

La recensione di Double Bummer di Bongwater racconta un viaggio sonoro unico, ricco di suoni sperimentali e psichedelici che sfidano le categorie tradizionali. L'autore descrive come l'album abbia maturato nel tempo un posto speciale nelle sue preferenze, distinguendosi da gruppi più convenzionali come i Guns N' Roses. L'ascolto è definito come una 'buona pazzia', capace di sorprendere e coinvolgere profondamente gli amanti della musica alternativa. Scopri l'imprevedibile mondo sonoro di Bongwater con Double Bummer!

 Forse rappresenta il disco della vita, ma forse no..

 Diffidate da coloro che inneggiano al miglior disco degli anni zero perché cercano solo di fare i brillanti e stupirvi.

La recensione di Age di Daniel Givens descrive un album di oltre 70 minuti caratterizzato da un mix eclettico di elettronica, soul, funk, free jazz e dub trip hop. L'autore si mostra affascinato ma anche confuso dalla complessità e dall'eterogeneità sonora del disco, che risulta difficile da interpretare con certezza. Tra momenti di ispirazione e altri di smarrimento, il giudizio rimane aperto e invita a un ascolto personale e approfondito. Viene sottolineata la connessione con la scena di Chicago e la presenza di Jeff Parker alla chitarra. Ascolta Age di Daniel Givens e scopri tu stesso il suo universo sonoro unico.

 L’esibizione è stata ottima... una prova generosa, umile, incandescente.

 Giuro di non aver mai visto così tanta disponibilità da parte di un gruppo rock così importante.

La recensione racconta il live imperdibile degli Shellac a Bloom, con una performance intensa e tecnica. Si evidenzia la forza di Todd Trainer alla batteria e l'approccio umile ma energico di Steve Albini. Nonostante una preferenza per le band precedenti di Albini, l'autore apprezza molto l'esibizione e la disponibilità del gruppo. Scopri l'energia unica degli Shellac e vivi la magia del loro rock dal vivo!

 Un prodotto abbastanza riuscito sono i Sick Tamburo.

 A volte succede... di avere voglia di un disco superficiale e orecchiabile, di saltare perché si è felici e il sole splende fuori.

Sick Tamburo presenta un album omonimo che combina rock, punk e elementi elettronici con testi ironici e disincantati. Pubblicato da La Tempesta Dischi, il disco è un ascolto piacevole, energico e adatto alla bella stagione. Tra i brani più riusciti spiccano 'Il Mio Cane Con Tre Zampe' e 'Parlami Per Sempre'. Pur non rivoluzionando il genere, il progetto si distingue per la carica e l’orecchiabilità. Scopri il ritmo energico e l'ironia di Sick Tamburo, ascolta ora il loro album!

 La chitarra è una motosega. Il basso un muro di materiali ancora da inventare. La batteria secca, schietta, storta.

 Sei lì e non vorresti essere altrove.

La recensione racconta l’esperienza intensamente emozionale di un concerto live degli Shellac al Bloom di Mezzago, guidato da Steve Albini. La descrizione mette in luce la potenza sonora della band e l’atmosfera coinvolgente, evidenziando il legame personale e il rispetto verso la band come icone del rock alternativo. Un live energico, diretto e indimenticabile. Scopri l'energia unica degli Shellac e rivivi il concerto leggendario a Bloom!

 "Nessun ascoltatore possa rimanere più basito di chi ha provato questa esperienza."

 "Un disco di più facile approccio rispetto ai precedenti che mantiene però la malinconia tipica del gruppo."

La recensione analizza 'A Dead Poem' dei Rotting Christ, uscito nel 1997, sottolineando il cambio di stile verso un heavy-gothic metal più accessibile e malinconico rispetto ai lavori precedenti. Pur mancando di pezzi eccezionali, il disco è apprezzato per la coerenza emotiva e alcuni brani degni di nota come 'Sorrowfull Farewell' e 'Among Two Storms'. Un album che potrebbe sorprendere i fan, ma che mantiene la cifra stilistica della band. Ascolta A Dead Poem per scoprire il lato più malinconico dei Rotting Christ!

 Non ci si crede che dietro al microfono ci sia proprio quel burbero mono-espressione duro a morire.

 Alcuni passaggi del disco non avrebbero nulla da invidiare a gente come i Blues Brothers.

La recensione descrive l'album blues-soul del 1989 di Bruce Willis, un progetto musicale solido che si distingue per la voce piacevole e gli arrangiamenti ispirati. Pur non rivoluzionando il genere, il disco offre un ascolto divertente e ben eseguito, valorizzato dalla presenza di musicisti come Robben Ford e alcune collaborazioni con Demi Moore. Un interessante esperimento fuori dal consueto ambito cinematografico dell'attore. Ascolta l'album e scopri il lato soul di Bruce Willis!

 È uno degli album più belli di Slowhand perché lo è a prescindere.

 Se qualcuno deve comprare un album di Clapton e vuole qualcosa di magistrale, consiglierei senza ombra di dubbio questo capolavoro!

La recensione esalta "Just One Night" di Eric Clapton come uno dei migliori album live dell'artista, evidenziando l'intensità emotiva e la qualità delle performance chitarristiche. I due CD sono descritti come ricchi di brani ritmati e coinvolgenti, da "Tulsa Time" a "Cocaine". L'autore consiglia caldamente l'acquisto per chi cerca un'opera magistrale di Clapton. La passione del recensore traspare chiaramente nel testo. Ascolta ora Just One Night e vivi l’emozione di Eric Clapton dal vivo!

 "Schulze ritorna con Timewind a atmosfere cupe e meditabonde, proiettate verso profondità spaziali astratte e magniloquenti."

 "Le trame dei synth echeggiano meste e meravigliose, un pianto sconsolato di un corpo astrale condannato all'infinita meraviglia di fronte all'ignoto."

Timewind è il quinto album solista di Klaus Schulze, caratterizzato da due lunghe suite elettroniche impregnate di influenze wagneriane. Il disco segna un ritorno alle origini cosmiche del compositore, con suoni meditativi, atmosferici e profondamente coinvolgenti. Le tracce evocano paesaggi sonori spaziali, alternando suggestioni cupe e melodie sintetiche maestose. Questo album è considerato uno dei migliori lavori di Schulze e della musica elettronica in generale. Ascolta ora Timewind e immergiti nel viaggio sonoro di Klaus Schulze.

 Un fatto che mi colpisce favorevolmente è la freschezza che Profoundemonium mantiene a distanza di undici anni dalla sua pubblicazione.

 I singoli brani cooperano a creare un’atmosfera onirica, in cui sono sapientemente alternati momenti di decadente malinconia ed improvvise, rabbiose accelerazioni di matrice black.

La recensione valorizza il secondo album dei Trail of Tears, Profoundemonium, per la sua freschezza e atmosfera unica nel panorama gothic metal del 2000. La band si distingue per l'alternanza tra malinconia e aggressività black, con performances vocali varie e una forte identità stilistica. Vengono citati brani emblematici e apprezzata la capacità evocativa, malgrado una copertina poco coerente e poco piacevole. Scopri l'atmosfera unica di Profoundemonium ascoltando questo capolavoro gothic metal.

 Da lasciar senza fiato.

 ‘Merkur’ è un piccolo, consigliatissimo gioiellino, l’esplosione della purezza compositiva del binomio teutonico.

La recensione analizza 'Merkur' dei Klabautamann, album terzo della band tedesca, che mescola Black Metal con influenze jazz, fusion e folk, creando un sound unico e raffinato. L'opera richiede ascolti approfonditi per essere apprezzata in pieno, mostrando una grande personalità e composizione. La qualità tecnica e la produzione sono elevate, rendendo 'Merkur' un gioiello per chi cerca metal evolutivo e non convenzionale. Ascolta 'Merkur' e scopri un Black Metal unico e innovativo!

 Se la perfezione non esiste, questi Sixx: A.M riescono a realizzare qualcosa che ci si avvicina.

 Brano migliore dell’album è però “Oh my god”: parte come una ballata alla U2, per poi svilupparsi in un ritornello che emoziona, coinvolge.

This is Gonna Hurt di Sixx: A.M. è un album che unisce perfettamente rock e metal moderni, con brani potenti e ballate emozionanti. L'album non annoia mai e stimola il riascolto. I pezzi spaziano tra hit tirate e momenti più introspettivi, evidenziando una produzione curata e una band solida guidata da Nikki Sixx. Nonostante il successo negli USA, il disco rischia di passare inosservato in Italia, ma merita chiaramente attenzione. Scopri il potente rock di Sixx: A.M. con This is Gonna Hurt, ascolta ora!

 I Made In Mexico spaccano il culo.

 Una vocalist con le palle, Rebecca Mitchell, che col suo lamento disincantato, viscerale e nichilista fornisce una vena hardcore ai tappeti strumentali.

L'album Made in Mexico dei Zodiac Zoo presenta un math-noise potente e tecnicamente raffinato, arricchito da una vocalità hardcore viscerale. La band di Rhode Island unisce influenze da Suicide, Sonic Youth e no-wave con soluzioni personali e sperimentali. L'ensemble strumenti-voci crea un'esperienza disarticolata, intensa e psichedelica. La copertina ben riflette l'atmosfera freak e casereccia del disco. Ascolta Made in Mexico e lasciati travolgere dal math-noise più viscerale!

 "Qui ci si lascia cullare da atmosfere eteree che ci fanno viaggiare attraverso foreste incantate dai colori sulfurei."

 "La raccolta è ottima e contiene sicuramente alcune perle, ma anche canzoni un po' troppo ripetitive o che rischiano di risultare noiose."

La raccolta 'A Bit o' This & That' di Emilie Autumn presenta un mix di pezzi rari, remix e registrazioni live. Le atmosfere eteree e barocche creano un viaggio sonoro affascinante, sebbene qualche remix risulti discutibile. Album consigliato ai fan e a chi vuole esplorare una Emilie più delicata rispetto agli album più dark. Scopri le atmosfere magiche di Emilie Autumn con questa imperdibile raccolta!

 Il suono della ricerca interiore. L'esplorazione dell'anima.

 Marking time più che un album vero e proprio è un viaggio all’interno dell’io.

Marking Time di Richard Skelton è un album che propone una musica intimista, senza strutture rigide, pensata come un viaggio sonoro interiore. Il suono evolve in modo naturale e magmatico, evocando emozioni profonde e paesaggi sonori suggestivi. I brani come Landings, Shore e Brook offrono atmosfere di disperazione romantica e paradisi dilaniati, invitando l’ascoltatore a immergersi in un’esperienza sensoriale intensa. Ascolta Marking Time e immergiti in un viaggio sonoro unico ed emozionale.

 Una serie di schegge impazzite a velocità folli è quello che i due tirano fuori.

 Scum’n’Bass l’hanno chiamata. Non a torto.

Mass Destruction è il secondo album di Curse Of The Golden Vampire, progetto di Justin Broadrick e Kevin Martin. L'opera spicca per una combinazione esplosiva di rumore, distorsione e screaming hardcore, supportata da contaminazioni breakcore e free jazz. L'album si distingue per la sua intensità e sperimentazione sonora, rappresentando un'evoluzione rispetto al primo lavoro della formazione. Un ascolto consigliato agli amanti della musica estrema e innovativa. Ascolta Mass Destruction e immergiti in un vortice di suoni intensi e sperimentali.

 «Prendete ad esempio 'Sugrįžk' (Ritorna), lenta ballad dal refrain commovente, toccante, simpaticamente sgradevole nelle lyrics...»

 «Il valore di certi ritrovamenti, vera e propria archeologia di mondi alieni, può risultare riferito alla cultura che una rarità del genere può rappresentare.»

La raccolta 'Visu Laiku Topai' degli Hiperbole rappresenta un tuffo emozionante nella musica folk-rock lituana degli anni '70 e '80. Il doppio CD, rilanciato da Bomba Records, alterna tracce di alta qualità a momenti meno ispirati, offrendo però alcuni brani memorabili come 'Sugrįžk' e 'Balsas Atminčiai'. Un'opera interessante per appassionati di musica d'epoca e culture rare, più che per un pubblico ampio. Ascolta Hiperbole e scopri un tesoro nascosto della musica baltica!

 "Into The Wild sembra riprendere lo stile musicale recente degli anni '70."

 "La title track resta il brano più riuscito di questo album: un hard rock possente e veloce, accompagnato dai cori incessanti."

La recensione di Into the Wild degli Uriah Heep evidenzia un ritorno agli stilemi del rock anni '70 con brani che spaziano dall'hard rock potente a atmosfere malinconiche. Pur non raggiungendo il livello dell'album precedente Wake the Sleeper, il disco mantiene vivo lo spirito tradizionale della band. Da segnalare la title track e le ballate finali come punti di forza. Ascolta Into the Wild e riscopri il classico sound degli Uriah Heep!

 Born This Way riparte da dove il predecessore si era arrestato: l’ossessiva celebrazione dell’antieroe e l’emancipazione sociale.

 L’elettro-rock, caotico, grezzo, sporco, distorto, rimpiazza quasi completamente la tamarra superficialità della Dance attuale.

La recensione analizza Born This Way come una naturale evoluzione di Lady Gaga, che abbandona la dance superficiale per un sound electro-rock anni '80 ricco di sperimentazioni. L'album combina atmosfere dark, heavy metal e beat elettronici con testi provocatori e un messaggio di emancipazione e libertà. Il disco si distingue per la sua dinamicità e il connubio di stili che valorizza la personalità anticonvenzionale di Lady Gaga. Scopri l'evoluzione sonora e il messaggio rivoluzionario di Born This Way, ascolta ora!