Un muro fatto di sonorità chiuse ormai da tempo e pur ancora attuali nel 2011.

 Basta cantare queste melodie efferate, che malcelano cattiveria, per capire la distanza tra la carne, le ossa e chi le ha create.

La recensione riflette sulle sensazioni evocate dall'album 'Dead To Me' dei Girls Names, un trio irlandese che miscela post-punk e shoegaze. L'autore si immerge in un'atmosfera di alienazione e nostalgia, tra fantasmi del passato e inquietudini interiori. Il disco è apprezzato per la sua capacità di evocare profondità emotive e per le influenze riconoscibili, pur mantenendo una propria identità. Un lavoro curato che risuona con chi cerca musica autentica e riflessiva. Ascolta ora 'Dead To Me' dei Girls Names e immergiti in un viaggio post-punk unico.

 Il combo danese, ormai punto fermo del metal europeo, ha saputo risorgere dalle ceneri, proponendo un sound rinnovato.

 The black circus part I è un'opera valida che andrebbe analizzata al di là dei pregiudizi che normalmente avvolgono il power metal.

The Black Circus Part I segna il ritorno in forma dei danesi Manticora dopo due album meno riusciti. Con un sound più corposo e un concept horror ispirato a Lovecraft, il disco combina power, thrash e progressive. Nonostante alcune scelte discutibili, l'album rilancia la band con energia e varietà musicale, riconfermando il loro ruolo nella scena metal europea. Scopri l'evoluzione dei Manticora con The Black Circus Part I, ascolta ora questo metal coinvolgente!

 "Malverde ha il potere di uno schiaffo di granito dritto sui denti."

 "La finale 'Human Herd' è ciò che più Soundgarden io abbia sentito finora."

La recensione esalta Murder The Mountains dei Red Fang come un potente album stoner metal, caratterizzato da chitarre rugginose, voci affannate e atmosfere oscure. L'album strizza l'occhio agli anni '90, richiamando influenze come Mastodon, QOTSA e Soundgarden. L'autore evidenzia la capacità della band di unire esplosività e groove in tracce memorabili che resistono al tempo. Un ascolto che cattura e non si dimentica facilmente. Ascolta Murder The Mountains e immergiti nel potente stoner metal dei Red Fang!

 "Le canzoni dei Bats sono come le diapositive di vecchi battesimi o matrimoni o picnic o vacanze."

 "Questa 'debolezza' è la vera arma segreta dei Bats."

La raccolta 'Compiletely Bats' dei The Bats celebra il tipico 'kiwi rock' neozelandese con un approccio nostalgico e naif. La band evoca gli anni '60 con un suono lo-fi e melodie sognanti, senza grandi virtuosismi ma con una genuinità che affascina. Il disco rappresenta un rifugio dal presente cupo degli anni '80, raccontando un'innocenza perduta in atmosfere delicate e tenere. I brani più memorabili riflettono questa poetica di debolezza ed umiltà, lasciandosi apprezzare per la sincerità e il candore. Ascolta 'Compiletely Bats' per immergerti nell'autentico kiwi rock anni '80!

 "Milady pare davvero essere il suo specchio, fisso alla parete della camera da letto matrimoniale."

 "Il tempo è bellezza".

Milady è un album di Roberto Vecchioni caratterizzato da una forte malinconia e riflessione personale. Tra i temi dominanti il passare del tempo, l'amore e le difficoltà della vita, espresso con una poesia intensa. Nonostante arrangiamenti musicali non sempre originali, l'opera si distingue per la sua intimità e autenticità. Il disco riflette il doppio volto di Vecchioni, cantautore e padre, mostrando una profonda emotività e coerenza artistica. Scopri la poesia e l'intimità di Milady, un viaggio nella malinconia di Vecchioni.

 In poche pagine il tasso di coinvolgimento è così elevato da spazzare via ogni cosa che accade intorno.

 Non un singolo attore di questo romanzo viene dimenticato. Ti entrano dentro come se ogni fottuto giorno della tua vita ti alzassi in Texas.

La recensione racconta l'esperienza coinvolgente di una lettura appassionante in un ambiente rilassante. 'Il mambo degli orsi' viene apprezzato per i suoi personaggi ben caratterizzati, l'ambientazione texana autentica e l'umorismo pungente. La trama semplice ma efficace e i colpi di scena mantengono alta l'attenzione. Un debutto riuscito per il lettore, che si dichiara ansioso di scoprire altre opere di Lansdale. Scopri l'avventura noir di Lansdale e lasciati coinvolgere dall'umorismo texano!

 Il quadro generale del film è una delle cose più desolanti (pur nella sua semplicità) viste al cinema negli ultimi anni.

 Per Ree e la sua famiglia perdere la casa è come perdere il mondo, è l'equivalenza della morte.

Un Gelido Inverno di Debra Granik è un film drammatico che racconta la lotta di una giovane ragazza nel Missouri rurale per salvare la famiglia dalla povertà e dalla perdita della casa. Il film si distingue per il realismo duro e un'atmosfera cupa, con interpretazioni potenti, in particolare quella di Jennifer Lawrence. Premiato nei festival indipendenti e candidato a Oscar, è un capolavoro sincero e viscerale dal forte impatto emotivo. Scopri il potente dramma di Un Gelido Inverno, un film che non ti lascerà indifferente.

 Magia, questo dischetto è pura magia auditiva.

 È tra questi solchi che si capisce ed intuisce che la musica non potrà morire mai se esisteranno degli artisti così arditi, geniali e profondi.

Mare Decendrii di Mamiffer è un album di pura magia sonora. Faith Coloccia combina pianoforte, elettronica e voci per creare un’opera avanguardista e profondamente emozionale. La presenza di artisti come Aaron Turner ed Eyvind Kang arricchisce ulteriormente il progetto, che cresce in maturità e intensità rispetto al passato. Il disco è un viaggio emotivo senza vuoti, capace di rapire l’ascoltatore per oltre un’ora con brani lunghi e coinvolgenti. Lasciati rapire dall’incanto musicale di Mare Decendrii, ascolta ora!

 La Sindrome Cinese sia un prodotto cinematografico volutamente scarno proprio per fare in modo che l’occhio di bue rimanga costantemente incentrato sul monito che lancia.

 Il fulcro della pellicola, finita di girare nel 1979, è fottutamente arzillo e gli interrogativi che solleva rimangono attualissimi.

La recensione ripropone 'La Sindrome Cinese' come un thriller essenziale e carico di tensione ambientato in una centrale nucleare, che rimane sorprendentemente attuale nonostante l'età. Il film mette in luce i rischi degli impianti nucleari e denuncia la manipolazione delle informazioni da parte dei mass media. La prova recitativa e la regia minimalista mantengono viva l'attenzione, pur con qualche limite nella caratterizzazione dei personaggi. Un’opera da vedere per stimolare riflessioni su temi ancora vivi. Guarda 'La Sindrome Cinese' e scopri un thriller ambientale senza tempo!

 Quella chitarra impastata nella pece, la voce trascinata dall'inferno di Reagers: due fattori fondamentali del successo di critica e fans.

 Questi sei disperanti gridi rappresentano il testamento che i Saint Vitus hanno consegnato al doom degli anni '80.

Mournful Cries, quarto album dei Saint Vitus, conferma la loro influenza fondamentale nel doom metal anni '80. Nonostante il cambio di voce da Reagers a Weinrich, il disco mantiene l'atmosfera cupa e acidula tipica della band. Il sound resta compatto e riconoscibile, con riff segnati da Dave Chandler e una proposta sonora unica e putrefatta. L'album è una testimonianza solida del loro ruolo pionieristico e della loro classe, nonostante qualche perdita di linfa rispetto agli esordi. Scopri il suono autentico del doom anni '80 con Mournful Cries!

 Avvicinarsi alle loro idee è un'esperienza incredibile, da provare assolutamente almeno una volta.

 'The Thing Which Solomon Overlooked 2' è un album spaventosamente complesso che necessita di un numero infinito di ascolti.

La recensione celebra 'The Thing Which Solomon Overlooked 2' dei Boris come una prova di grande sperimentazione e genialità sonora. L'album, pubblicato solo in vinile limitato, si muove tra Stoner, Drone, Psichedelia e Noise creando atmosfere uniche e ossessive. I brani strumentali sono intensi e richiedono ascolti ripetuti per essere compresi appieno. Un'opera consigliata agli amanti della musica fuori dagli schemi e alle sperimentazioni estreme. Esplora ora il mondo sonoro estremo dei Boris con questo vinile raro e imperdibile!

 "Non accadrà più, e per fortuna aggiungo - tutti i futuri ep saranno esclusivamente inediti solo in essi contenuti."

 "Basscad,EP oltre a fallire come singolo fallisce anche come ep di remix, essendo questi banali ed approssimativi."

Basscad, EP di Autechre del 1994 rappresenta una rara eccezione nella loro discografia, essendo un EP con scopi promozionali e remix. Tuttavia, i remix risultano deludenti e inferiori all'originale "Basscadet" da Incunabula. La release è considerata non memorabile, con remix approssimativi di Beaumont Hannant, Seefel e degli stessi Autechre che non valorizzano il pezzo originale. Scopri perché Basscad, EP è un passo falso nella discografia di Autechre!

 uno dei migliori pezzi che quest’ultimo abbia mai partorito, nonché uno dei pochissimi a contenere una melodia 'vera'

 un ibrido hip hop/glitch/idm dal piglio demenziale e che sarà qualche anno dopo al centro della ben più celebrata proposta degli amici Modeselektor

La recensione descrive con favore l'ottimo split su Imputor Records che mette in luce l'abilità di Otto Von Schirach e Sandra Castillo con un hip hop sperimentale ricco di melodie e ritmi destrutturati. Il lato B presenta Plastiq Phantom People con un collage di influenze gipsy e mediorientali. Il lavoro si distingue per il suo approccio innovativo e melodico, confermando la qualità dell'etichetta e anticipando sonorità riconducibili a Modeselektor. Ascolta questo split unico e scopri nuovi confini dell'hip hop sperimentale!

 "Ogni traccia è una piccola opera d'arte, e nel pop melodico è come avere a che fare con rarissimi fiori tropicali in via d'estinzione."

 "Old Whore's Diet è l'emblema di un decadentismo apatico moderno, una rapsodia pop avvolta da cori onirici e la voce di Antony Hegarty."

Nel 2004, Rufus Wainwright pubblica 'Want Two', un seguito sicuramente meno immediato ma ricco di arrangiamenti impeccabili e melodie senza tempo. L'album spazia dal pop a influssi operistici e world music, dimostrando un songwriting originale e raffinato. Brani come 'Agnus Dei' e 'Old Whore's Diet' ne confermano l'unicità e la capacità di mescolare generi con maestria. Un disco imperdibile per chi ama il pop d'autore. Ascolta 'Want Two' e scopri la magia melodica di Rufus Wainwright!

 «C’è del bello e c’è del nuovo: ma tutto ciò che è bello non è nuovo, e tutto ciò che è nuovo non è bello.»

 «Moretti rovescia (intenzionalmente?) Ferreri, e nel suo personale modo di intendere il grottesco, mi sembra quasi girare 'L’udienza pt. 2', elevando il prete di quarant’anni fa a Papa odierno.»

La recensione analizza Habemus Papam di Nanni Moretti, definendolo un film grottesco e ben girato, ma meno originale e riuscito rispetto ad altri lavori del regista. Viene evidenziata l'inadeguatezza del protagonista e le tematiche sul potere, confrontate con il cinema di Marco Ferreri e con le opere precedenti di Moretti. La critica sottolinea una certa frammentazione narrativa e una scelta stilistica che limita l'impatto finale, pur riconoscendo alcuni meriti, come la fotografia e l'interpretazione di Michel Piccoli. Scopri la nostra recensione approfondita di Habemus Papam e riflettiamo insieme sul potere e la solitudine del Papa.

 Un avvolgente, sognante, splendente ed ambizioso progetto musicale.

 I protagonisti di questa parata in dissolvenza camminano silenziosi sotto un cielo stellato che non ti dimentichi più.

Fading Parade conferma Papercuts come un progetto musicale avvolgente e sognante guidato da Jason Robert Quever. Grazie alla produzione di Thom Monahan e alla solida band di supporto, l'album regala un viaggio notturno ricco di paesaggi sonori che restano impressi. Il disco esplora atmosfere intime e luminose, e si distingue per il songwriting ispirato e la capacità evocativa delle sue tracce. Ascolta Fading Parade e lasciati trasportare in un sogno sonoro indimenticabile.

 Indiepatici di matrice dream-pop, i Chapel Club cavalcano l’ondata di epigonismo shoegaze con carattere e personalità.

 3.5 perché in finale tutto questo barcollare fra reminiscenze sonore ci piace.

Il disco d'esordio Palace dei londinesi Chapel Club rappresenta un interessante mix di dream-pop e indie wave con influenze di band come The Smiths e My Bloody Valentine. L'album propone 11 tracce melodiche e malinconiche che mescolano atmosfere oniriche e testi intensi. Nonostante qualche eccesso metaforico, il lavoro mostra personalità e carattere, riconoscendo il valore di una nuova interpretazione shoegaze anni '90. Ascolta Palace dei Chapel Club e immergiti nell’indie dream-pop autentico.

 Phideaux ci è riuscito al sesto gradino.

 Doomsday Afternoon è la sintesi del perfetto equilibrio tra gli elementi musicali.

Doomsday Afternoon è il sesto album di Phideaux e rappresenta il suo capolavoro prog. Il disco è un concept articolato in due atti che unisce arrangiamenti precisi e un forte impatto emotivo. I temi includono problemi ecologici e criticità sociali. L'influenza di band storiche come Pink Floyd e Genesis è evidente, mentre la perfezione compositiva e l'esecuzione rendono l'album una perla rara nel panorama musicale. Ascolta Doomsday Afternoon e scopri il capolavoro prog di Phideaux!

 Quali soffocanti e pesantissime spalate di sterco vi sobbarcherete, inabissati nella palude provinciale della vostra bella casetta?

 I vecchi mumblematici tiran su funesti occhi di melassa incattivita dal tempo e dal rancore e sputazzan bava corrosiva da quei dentacci marci di tabacco.

La recensione di Death To Music dei Nightstick è un viaggio oscuro e intenso nell'atmosfera soffocante e decadente del metal estremo. L'autore usa immagini forti e evocative per descrivere la pesantezza e la brutalità dell'opera, evidenziandone la potenza espressiva e la capacità di coinvolgere gli ascoltatori più audaci. Un album che sfida e colpisce profondamente. Scopri l'oscurità sonora di Nightstick con Death To Music, un album che non lascia indifferenti!

 "Questo è il capolavoro del disco più ancora delle citazioni letterarie dei vari Melville, Céline, Conrad, Omero ecc."

 "Un'opera di un abisso senza fondo di bellezza e conoscenza musico/letterale."

La recensione descrive l'album doppio di Vinicio Capossela come un'opera musicale intensa e profonda, ricca di riferimenti letterari e mitologici. L'autore evidenzia la qualità di brani come 'Job', 'Il grande Leviatano' e 'Polpo d'amor', sottolineando l'impatto emotivo e la complessità dell'album. Nonostante la difficoltà iniziale per l'ascoltatore, si tratta di un lavoro di grande valore artistico e culturale che unisce musica e letteratura in modo unico. Ascolta Marinai, Profeti e Balene per un viaggio musicale e letterario unico.