Come fa un film del genere a ricevere giudizi positivi?

 The butterfly effect è una creatura malandata che vorrebbe sembrare pesantemente psicologica ma che invece risulta soltanto pesante.

La recensione critica di The Butterfly Effect evidenzia come il film, nonostante un buon punto di partenza e temi interessanti come la memoria e i salti temporali, si perda in una sceneggiatura incoerente e una narrazione disgregata. Le performance attoriali e i clichè narrativi, soprattutto nella seconda parte, peggiorano ulteriormente la qualità complessiva, portando a un giudizio fortemente negativo. Scopri perché The Butterfly Effect non convince, leggi la recensione completa!

 Una raccolta di storie e personaggi raccontate con lo stile inconfondibile del duo Collingwood-Schlesinger.

 'Valley winter song' è perfetta per quelle serate invernali in cui l'unico posto dove stare è sotto le coperte.

Welcome Interstate Managers è il terzo album dei Fountains of Wayne, che segna la maturità del gruppo. Caratterizzato da melodie potenti e testi intelligenti, contiene brani orecchiabili come 'Stacy's Mom' e ballate intimiste come 'Hackensack'. Nonostante alcune tracce meno incisive, l'album si conferma una raccolta solida di pop-rock americano raffinato e coinvolgente. Scopri l'album iconico che unisce power pop e testi brillanti, ascolta Welcome Interstate Managers!

 Un album da non mandare nel dimenticatoio.

 Ascoltatevelo e non rimarrete delusi.

La recensione presenta 'In Rock We Trust' dei Y&T come un album valido e piacevole di hard rock, con tracce scorrevoli e melodiche. Il cantante Meniketti viene lodato per la sua voce unica. Nonostante non sia un capolavoro, l'album è consigliato a chi ama il genere e la musica autentica degli anni '70/'80. Scopri l’energia vintage di Y&T, ascolta In Rock We Trust ora!

 Il leit motiv è un elettronica pulitissima sotto una voce chiarissima.

 Chiarastella è la voce più nordica che ho sentito negli ultimi tempi al di sotto delle Alpi.

La recensione apprezza Pianeta Venere di Chiarastella per la sua elettronica pulita e una voce nordica molto delicata. L'album presenta 11 tracce, con alcune ballate particolarmente evocative. Il recensore sottolinea l'eleganza delle sonorità e la finezza della produzione, collocando l'opera nella scena musicale scandinava contemporanea. L'esperienza viene vissuta con entusiasmo e curiosità verso artisti simili. Ascolta Pianeta Venere per un tuffo nell'elettronica nordica italiana.

 Fanculo la morbidezza, adesso ve lo faccio vedere io come si usa un’orchestra d’archi.

 Travolgente, divertentissimo. E fanculo la morbidezza.

Fly With The Wind di McCoy Tyner è un album jazz del 1976 che sfida il cliché dell'album "with strings" con energia e potenza. Accompagnato da un ensemble di archi e fiati, Tyner dimostra una scrittura raffinata e coinvolgente, impreziosita dalle prestazioni di Billy Cobham e Hubert Laws. Un lavoro intenso e dinamico che conferma il valore storico del pianista nel panorama jazzistico. Ascolta Fly With The Wind e lasciati travolgere dall'energia di McCoy Tyner.

 Un incubo, malvagio, perverso ed oscuro!

 Tutto lo schifo che la Grande Mela ha partorito è condensato in un album allucinato, patologico e depravato.

L'album d'esordio dei The Honeymoon Killers, 'The Honeymoon Killers From Mars', è un viaggio sonoro oscuro e perverso attraverso l'alienazione urbana di New York nel 1984. Caratterizzato da atmosfere caotiche, noise e influenze rock in stile Alice Cooper e Bo Diddley, rappresenta una forte dichiarazione musicale di ribellione e disperazione. La critica lo definisce un esordio potente e altamente evocativo, che cattura perfettamente la follia e il disagio di un periodo storico. Un disco da ascoltare per chi ama i suoni più estremi e disturbanti. Scopri l'esordio disturbante e unico dei The Honeymoon Killers, ascolta ora!

 "The Dying Breed è un misto di Hardcore, Death Metal, Noise, Post Core, condito da un alone oscuro e ipnotico di difficile catalogazione."

 "Gli A Buried Existence riescono a farci immergere in una realtà parallela che fa da sfondo alla fine del mondo."

The Dying Breed, album d'esordio degli A Buried Existence, propone un mix originale di Hardcore, Death Metal e Post Core con sonorità oscure e ipnotiche. La qualità tecnica è elevata, senza tracce di riempitivi, con brani come "Reborn In The Sick" che spiccano per intensità. Il disco crea un'atmosfera apocalittica e alienante, immersa in temi di distruzione e desolazione. La band conferma così la sua personalità innovativa nel panorama metal italiano. Ascolta ora The Dying Breed per un viaggio sonoro apocalittico!

 Se un gruppo che frulla insieme Cramps, X e Gun Club non suona come dovrebbe, allora è difficile che i conti tornino.

 Not Moving ci ricordano che il rock è roba di garage, più che di musei e gallerie d’arte.

I Not Moving rappresentano un'eccezione nel panorama musicale italiano degli anni '80, con un sound che fonde punk, rockabilly e psichedelia. L'album Sinnermen, penalizzato alla sua uscita nel 1986, ha finalmente ricevuto la giusta valorizzazione con la riedizione del 2009. Questa versione originale restituisce tutta l'energia e il vigore originario del gruppo, ancora oggi punto di riferimento per il rock alternativo italiano. Ascolta Sinnermen e scopri il vero spirito del rock alternativo italiano anni '80!

 Make Space è un gran bell'album, dove la formula è riportata ad uno stadio avanzato e rinnovata in molti punti.

 Delightful Universe è un vero e proprio inno all’innovazione della formula-Eno, riuscitissimo e uno dei brani più belli di sempre.

Making Space è un album ambient di Brian Eno che rinnova la sua storica formula musicale con un buon equilibrio tra sperimentazione e atmosfere. Realizzato come colonna sonora per la mostra 77 Million Paintings, l'album si distingue per tracce di grande atmosfera e qualche pezzo eccellente come Delightful Universe. Pur non rivoluzionando il genere, rappresenta un ritorno convincente e un buon segnale di vitalità creativa dopo anni di stallo. Scopri il nuovo Brian Eno con Making Space, un viaggio sonoro da non perdere!

 Il sound forgiato dal quartetto statunitense si articola su diverse intonazioni che vanno da sezioni muscolari ... a fughe vicine a lidi post rock.

 The Collective diviene un insieme perfetto di partiture complesse e pesanti e di divagazioni simil post rock.

The Collective segna la maturazione artistica di Scale The Summit, unendo heavy/prog metal con influenze post rock in un album strumentale ricco di tecnica e atmosfera. L'approccio compositivo è più vario e meno rigido rispetto ai precedenti lavori, con spazi per divagazioni e parti solistiche, soprattutto del bassista Jordan Eberhardt. L'album, pur non immediato, conquista ad ogni ascolto confermando la band come realtà da scoprire. Ascolta The Collective e immergiti nel prog metal strumentale innovativo di Scale The Summit!

 L’atmosfera di questo lavoro rimanda a epoche passate e se chiudiamo gli occhi possiamo anche sentire l’odore del mare.

 Con questo lavoro Capossela dimostra di non aver esaurito la vena creativa e ci regala un disco, anzi due, che cresce ascolto dopo ascolto.

Il doppio album 'Marinai, Profeti e Balene' segna il ritorno di Vinicio Capossela con un lavoro ricco di novità e profondità. La musica, ricca di orchestrazioni e collaborazioni prestigiose, evoca atmosfere marine e letterarie. L'album cresce ad ogni ascolto e viene considerato fra i migliori del cantautore, dopo 'Canzoni a manovella'. Ascolta ora il doppio album di Capossela e lasciati trasportare dal mare e dalla poesia.

 Karyn è veramente la regina di questo modo di cantarsela allegramente, facendo della sua gola un vero e proprio inferno, lamette arrugginite dalla bocca signori!

 Il suono di questo disco è così asciutto che vi sembrerà d’esservi mangiati della rovente sabbia desertica!

La recensione celebra 'Like Sheep Led To Slaughter' dei Crisis come un capolavoro sludge con influenze hardcore e noise. Si evidenzia la vocalità intensa e unica di Karyn Crisis e l'eclettismo musicale del disco, con ritmi complessi e atmosfere oscure. L'album viene descritto come asciutto e potente, capace di trasportare l'ascoltatore in un viaggio mentale tra deserto e follia. Speranze di un futuro ritorno della band accompagnano l'apprezzamento per questo lascito finale. Ascolta ora l'ultimo capolavoro di Crisis e scopri un metal fuori dagli schemi!

 "La title-track è assolutamente tra le opere migliori che le mie orecchie abbiano mai ascoltato in ambito Thrash."

 "Oltre alla melodia, la tecnica, il feeling ed una voce formidabile, cosa pretendere di più?"

La recensione celebra Terror Squad degli Artillery, un album thrash del 1987 caratterizzato da riff tecnici, una produzione essenziale ma efficace, e testi impegnati. Il gruppo danese viene sottolineato come un pilastro europeo del genere, ancora rilevante e fresco nonostante gli anni. L'autore invita i fan del thrash a non perdere questo gioiello spesso ingiustamente sottovalutato. Ascolta subito Terror Squad e riscopri un classico thrash senza tempo!

 Otto Von Schirach è uno di quegli artisti che può ambire al titolo di massimo sperimentatore vivente.

 Otto Von Schirach riesce a vomitare due statuari capolavori nei primi due dischi, due dischi che sono il testamento di un Genio.

Escalo Frio conferma Otto Von Schirach come uno dei massimi sperimentatori contemporanei della musica elettronica. L'album si distingue per un linguaggio astratto, dissonante e ricco di innovazione sonora che spazia dal glitch al noise, fino al richiamo di sonorità industriali e alla riscrittura innovativa del Miami bass. Le tracce sono pensate e calibrate con maestria, offrendo un'esperienza coinvolgente e unica. Un vero capolavoro che consolida il suo status di genio musicale. Scopri l’innovazione sonora di Otto Von Schirach con Escalo Frio, un capolavoro imprescindibile!

 Ecco la Torre di Babele dei nostri giorni, ecco i nuovi, arditi esploratori dell'atmosfera e del deserto nebuloso.

 L'umano, il bipede della Grande Mela non vedrà mai confusa la sua lingua dall'ira divina: l'Uomo contemporaneo è l'idioma di se stesso.

La recensione celebra 'Lunch Atop a Skyscraper' di Charles C. Ebbets come una testimonianza emotiva e simbolica dell'impegno degli operai nella costruzione dei grattacieli di New York. La fotografia viene descritta come un ritratto di forza, progresso e unità in un'epoca post-Depressione, riflettendo i sacrifici e la determinazione dell'uomo davanti alla modernità. Scopri la storia dietro l'iconica foto e lasciati ispirare dal coraggio degli operai.

 "Rough Diamonds è un album tremendamente banale, stereotipato e privo di qualsiasi idea convincente."

 "La voce di Paul Rodgers, da sempre l’elemento più rispettabile del gruppo, sembra scomparire con disperata rassegnazione."

Rough Diamonds, uscito nel 1982, segna la fine della line-up originale dei Bad Company, ma rappresenta un tentativo fallito di riallacciare con il passato. L'album è descritto come piatto, banale e stereotipato, con poche tracce degne di nota come 'Electric Land'. Le tastiere sovrastano le chitarre, e la voce di Paul Rodgers appare spenta e rassegnata. In generale, un lavoro deludente per una band con un grande potenziale. Scopri perché Rough Diamonds segna la fine amara di una leggenda del rock!

 Jónsi è uno che indubbiamente ha ancora tanta voglia di “saltare nelle pozzanghere”.

 Una volta ascoltato, non può non lasciare più di un sorriso. Un sorriso spensierato, da bambini.

L'album solista 'Go' di Jónsi si distacca dal sound post-rock dei Sigur Rós per abbracciare un pop-rock fresco e ricco di elettronica. Conbrio infantile e un sorriso che non lascia indifferenti, il disco mostra creatività personale e melodie coinvolgenti. Non è un capolavoro, ma si fa ascoltare con piacere e lascia un senso di gioia semplice e spontanea. Ascolta 'Go' di Jónsi e lasciati conquistare dalla sua freschezza unica!

 "Il brano omonimo è una delle cose migliori in assoluto create da questo magico quintetto."

 "Un abbraccio senza fine tra il suono del sax tenore e quello abbagliante e magniloquente di Davis."

L'album 'Nefertiti' rappresenta il culmine della fase acustica del secondo quintetto di Miles Davis, un ponte tra tradizione e innovazione nel jazz moderno. Con atmosfere sofisticate e improvvisazioni brillanti, ogni brano esalta la creatività del gruppo. La recensione esalta la capacità del quintetto di rinnovare il linguaggio jazz, con particolare attenzione alla magia sonora e alla tensione ritmica. Un capolavoro che anticipa la svolta elettrica di Davis. Ascolta subito 'Nefertiti' e immergiti nel fascino senza tempo del jazz di Miles Davis.

 "Il brano di apertura, 'Future Starts Slow', ha un gancio assassino che ti prende e non si può fare a meno di cantare."

 "Pots and Pans è pura magia stravagante, una canzone che incanta e sorprende."

Blood Pressures è un album sorprendente dei The Kills, che conferma e supera le qualità del precedente Midnight Boom. Il duo offre un rock diretto, variegato e catchy, senza tracce da saltare. Da Future Starts Slow alla suggestiva Pots and Pans, il disco unisce rock tradizionale e influenze new wave con brillantezza. Consigliato a chi apprezza sonorità autentiche e cariche di energia. Ascolta Blood Pressures e scopri il potente garage rock dei The Kills!

 Una musica avveniristica nata da tre illustri sconosciuti capaci di tutto.

 Il loro esordio resta un notevole quadro espressionista dell'umana infelicità.

La recensione esalta l'album omonimo del 1984 dei Rhythm Pigs, definendolo un capolavoro espressionista di hardcore e southern-core. Il trio di El Paso coniuga influenze punk, blues e hardcore in pezzi intensi che riflettono solitudine e disagio esistenziale di una generazione. L'album successivo, Choke On This, pur valido, perde parte della forza originaria. Il disco è un potente contributo underground, ancora attuale e poco celebrato. Ascolta il primo album dei Rhythm Pigs e immergiti in un punk-hardcore unico e autentico!