Siamo soli: ci creamo delle strutture (coppia, famiglia, amici, lavoro etc.) per superare le nostre paure, ma fondamentalmente rimaniamo soli perch'è sempre qualcosa che non riusciamo a condividere con nessuno.

 Apprezzabile è soprattutto il lavoro degli interpreti che ci propongono personaggi i cui difetti sono volutamente esasperati.

La recensione analizza 'Le Cose Non Dette', film di Muccino che esplora la solitudine individuale e i rapporti familiari ricchi di incomprensioni e segreti. Pur non aspirando all'Oscar, il film si distingue per interpretazioni riuscite e una narrazione che lascia spazio all'immaginazione. Apprezzati anche i panorami e la colonna sonora, sebbene si noti una certa nostalgia per i paesaggi italiani. Scopri come Muccino racconta le solitudini nascoste nelle nostre famiglie: guarda il film e condividi il tuo pensiero!

 16 Pages non è un disco: è un quaderno trovato per terra dopo un trip collettivo, macchiato di incenso, sudore e inchiostro acido.

 Non accompagna, trascina. Non consola, apre porte che forse era meglio lasciare chiuse.

La recensione esplora '16 Pages' degli Effervescent Elephants come esperienza psichedelica intensa e artigianale. Non semplicemente un disco, ma un viaggio visionario nella scena underground italiana di fine anni ’80, con suoni imperfetti ma autentici. L’opera sfida il tempo e il mercato, imponendosi per necessità e verità. Il disco chiede di essere ascoltato con attenzione, promettendo di trascinare l’ascoltatore oltre il noto. Scopri 16 Pages e lasciati trascinare nella vera psichedelia italiana!

 Inquieta, sensuale, dotata di un fascino ipnotico, la 'Ragazza del Piper' è innanzitutto un'assidua divoratrice di passioni.

 Con questo album e soprattutto con la titletrack, si mangiò tutta la pop music italica del 1973.

La recensione celebra 'Pazza Idea', album simbolo della rivoluzione pop anni '70 firmata Patty Pravo. L'autore intreccia memorie personali e contesto storico, sottolineando l'impatto emancipatorio e trasgressivo della cantante. Si evidenziano brani chiave, collaborazioni e l'influenza di Patty sulla scena musicale italiana e internazionale. La titletrack è esaltata come un classico intramontabile. Scopri perché 'Pazza Idea' è un pilastro della musica italiana!

 Tutto suona fisico, denso, ma mai statico.

 I vocalizzi, spesso usati come ritornelli audaci e originali, rinunciano alle parole per diventare puro strumento emotivo.

La recensione analizza 'Paramagia', secondo disco della band milanese Abissi. Il lavoro si distingue per un rock intenso, fisico eppure mai statico, influenzato da Melvins e Kyuss. La voce distante e ipnotica aggiunge una dimensione emotiva. I pezzi strumentali spingono verso territori sperimentali e psichedelici, confermando l’identità originale della band. Scopri la potenza ipnotica di Paramagia: ascoltalo ora!

 Non è un film su Battiato, è un film che raccoglie a caso parti della vita di Battiato e le racconta pure di merda.

 A dirla tutta la parte migliore di essere andato a vedere sto film sono stati i popcorn maxi.

 La morale sembra viva la mamma.

La recensione stronca 'Il lungo viaggio' di Renato De Maria, ritenendolo un pessimo omaggio a Battiato. Il film viene accusato di superficialità, scelta limitata delle canzoni e rappresentazione stereotipata del cantautore. Mancano rigorosità storica, attenzione agli aspetti musicali e profondità narrativa. Qualche battuta e le canzoni originali sono i pochi aspetti positivi. Scopri perché questo biopic su Battiato ha deluso le aspettative!

 Una narrazione musicale intensa, in equilibrio tra introspezione e impatto emotivo.

 Ero stanco della continua pubblicazione di singoli come ci impone oggi il mercato digitale, sentivo la necessità di chiudere un ciclo artistico e di vita.

Lieto Fine, nuovo EP di Simone Costa, è un viaggio sonoro in quattro canzoni che esplorano emozioni profonde e personali. I brani mescolano poesia, nostalgia e una produzione raffinata, guidando l'ascoltatore tra dolore e rinascita. L'EP sancisce la collaborazione con Marco Ancona e prepara la strada a un futuro album previsto per il 2026. Costa sceglie la coerenza di un racconto coeso contro la logica dei soli singoli digitali. Ascolta Lieto Fine e lasciati trasportare nel viaggio emotivo di Simone Costa!

 Ti innamori di tutto, quando sei giovane. Ti sembra che una chitarra, un basso e una batteria bastino per conquistare il mondo, quando sei giovane.

 Se proprio devono risuonare ancora le note di “My Generation”, è molto più credibile e soprattutto promettente che a suonarle siano due ragazzini per un nugolo di ragazzini che stanno ad ascoltarli.

La recensione racconta l'avvincente storia dei Molotovs, band nata come cover band di giovanissimi e velocemente evolutasi in promettente realtà rock. L'intreccio di riferimenti a giganti come Jam, Clash, Oasis si mescola con un entusiasmo per l'energia e l'autenticità dei loro brani originali. Tra citazioni colte e una punta di ironia malinconica, viene lodata la loro freschezza e il background familiare, con qualche critica costruttiva. Un esordio credibile che fa ben sperare per il futuro. Scopri come la giovane energia dei Molotovs reinterpreta la storia del rock inglese!

 Finalmente un bell’album di puro pornogoregrind con i controfiocchi.

 Amygirlcock è una bambola con le palle e con questo disco ce le pianta in faccia…

Hot Trans Summer dei Girlcock, guidato da Amygirlcock, è un concentrato di pornogoregrind travolgente. Forti influenze di Gut e Cock and Ball Torture si riflettono in una voce growl potente e strumentazioni pesanti. Il disco, rapido e intenso, colpisce dall'inizio alla fine grazie a una riuscita combinazione di energia e personalità. Album decisamente promosso. Se ami il metal estremo e le sonorità fuori dagli schemi, non perderti Girlcock!

 I suoni sono perciò impeccabili, le voci efficaci, le percussioni vigorose.

 L’album perciò non riesce a conservarsi bene nel tempo in quanto a qualità motivica, ma rappresenta senz’altro un valido modello di come al tempo si concepiva e creava la musica danzereccia di alto livello.

La recensione analizza Quick Step & Side Kick dei Thompson Twins, ponendo l'accento sul salto di qualità apportato dal produttore Alex Sadkin. Pur lodando la cura dei suoni e l'uso dei sintetizzatori, si evidenzia la mancanza di brani memorabili e il ruolo marginale nelle classifiche. L'album, seppur valido nella sua epoca, non regge pienamente la prova del tempo. Notata anche la curiosità della partecipazione non accreditata di Grace Jones. Scopri come i Thompson Twins hanno plasmato il synth-pop degli anni '80!

 "Sono pochi i dischi che possono vantare di contenere brani così particolari, belli, originali, sentiti, fuori dagli schemi nel senso stretto del termine."

 "Un disco, quindi, che dà voce agli angoli bui, creando grande musica. Angoscia, amore, paura, rabbia, frustrazione, mistero."

La recensione elogia “L’Appeso” dei Frammenti per l'originalità e l'introspezione profonda che lo distinguono dalla scena hardcore torinese. Il disco mescola sonorità crude e melodie sorprendenti creando atmosfere tra il reale e il sognante. I testi toccano temi difficili come la sofferenza adolescenziale ed emotiva. Nonostante alcune tracce meno incisive, l’album riesce a dare voce alle emozioni più profonde. Ascolta “L’Appeso” e lasciati trasportare nel cuore pulsante della notte torinese.

 La musica di Ludovico Einaudi a me è sempre sembrata un fenomeno costruito ad arte, amplificato in tutti i modi possibili e sostanzialmente autoreferenziale.

 Seven days walking: day two alla fine è un'opera trascurabile. Non aggiunge nulla al già poco.

La recensione smonta il mito di Einaudi come genio del pianoforte, attribuendo il suo successo più al marketing e al contesto familiare che a qualità musicali eccezionali. L'album Seven Days Walking: Day Two viene definito gradevole ma banale, privo di originalità e simile a molti altri lavori nella scena new age e minimalista. L'autore evidenzia la prevedibilità delle composizioni e critica la mancata innovazione. Il successo di Einaudi, secondo la recensione, appare sproporzionato rispetto al reale valore musicale. Leggi la recensione completa e scopri perché Einaudi divide così tanto pubblico e critica.

 Quando ho cominciato a usare la dinamite credevo in un sacco di cose, la libertà, la rivoluzione... si finisce col credere solo nella dinamite.

 Questo film, insomma, è un'antologia delle vita umana, trasposta in una delle più avvincenti storie che si ricordino.

La recensione sostiene che “Giù la testa” sia uno dei film più innovativi e profondi di Sergio Leone. Pur meno celebrato di altri suoi capolavori, affronta temi politici e umani con maestria, superando i limiti del western classico attraverso narrazione, regia e colonne sonore. L’articolo enfatizza la ricchezza delle scene e la complessità dei personaggi, invitando a una riflessione sul significato di rivoluzione, amicizia e violenza. Scopri il lato più profondo di “Giù la testa” e lasciati coinvolgere dalla sua attualità.

 Ascoltare questo album ha un effetto simile a quello di fare un sogno con 39 di febbre.

 Il muro di chitarra è stato abbattuto: adesso la musica è sghemba, sciolta, incoerente, caotica.

La recensione racconta la storia di Antioch Arrow e del loro album 'Gems of Masochism', sottolineandone la svolta stilistica dall'hardcore al gotico caotico. Viene esplorato l'effetto straniante dell'ascolto e l'influenza dell'album nel panorama underground, nonostante la band si fosse sciolta prima dell'uscita ufficiale. Il disco è descritto come visionario e ancora oggi fonte d'ispirazione. Scopri il viaggio unico di 'Gems of Masochism': ascoltalo ora e lasciati sorprendere!

 Possiamo quindi dire con certezza che questo ‘Alter Bridge’ ha passato l’esame a pieni voti.

 L’assolo in chiusura, come si suol dire, ‘vale il prezzo del biglietto’.

La recensione esplora l'ottavo album omonimo degli Alter Bridge, analizzando traccia dopo traccia e mettendo in luce l'equilibrio tra potenza e melodia. Nonostante un inizio meno brillante, il disco cresce progressivamente fino a toccare vette altissime con la conclusiva ‘Slave To Master’. La band conferma la propria identità con brani efficaci, dimostrando maturità e capacità di rinnovamento. Pur non superando il predecessore 'Pawn & Kings', il lavoro si piazza tra le migliori uscite della discografia. Leggi la recensione completa e scopri se il nuovo Alter Bridge merita di entrare nella tua playlist!

 Questo Toni sembra più un Candide volterriano e mi sorge spontaneo il quesito: ma ci è o ci fa?

 Non proprio una pellicola da meritare il massimo dei voti, però un utile memento su una persona che, morendo violentemente a 36 anni, si è portato nella tomba tanti misteri legati a vicende che hanno segnato la storia oscura d'Italia fra gli anni '70 e gli anni '80.

La recensione analizza 'Il Falsario' di Stefano Lodovichi, un film ispirato alla vera storia di Toni Chicchiarelli, abile falsario coinvolto nei misteri politici degli anni '70 e '80. Pur apprezzando la buona interpretazione e la ricostruzione storica, l'autore evidenzia limiti nella caratterizzazione del protagonista e nella precisione dei fatti, suggerendo una visione meno romanzata della vicenda. Il risultato è un biopic utile ma non del tutto convincente. Scopri la storia poco nota di Toni Chicchiarelli e lasciati coinvolgere dal dibattito sui misteri italiani.

 Ricochet è musica nata dall’improvvisazione e poi scolpita in studio, senza perdere la sua carica ipnotica.

 Riascoltato oggi, Ricochet resta un viaggio totale: una trance elettronica che ti cattura lentamente e non ti lascia appigli.

La recensione celebra Ricochet come l'apice creativo dei Tangerine Dream, capace di unire improvvisazione dal vivo e sofisticato lavoro in studio. Evidenzia il perfetto equilibrio tra istinto e controllo e traccia i cambiamenti successivi della band. Ricochet viene visto come un viaggio ipnotico, lontano dai compromessi e ancora oggi attuale. Scopri il capolavoro elettronico dei Tangerine Dream e lasciati trasportare da Ricochet.

 I Bull Brigade sono una delle più influenti band Oi! italiane dagli anni duemila.

 Questo è un buon disco di punk che non farà certo storcere il naso a chi è cresciuto a pane e pop punk, ma che piacerà anche a chi ama il vecchio Oi!.

La recensione analizza 'Stronger Than Time' dei Bull Brigade, sottolineando la loro influenza nella scena Oi! e il passaggio verso sonorità più melodiche. Pur segnalando limiti nella scelta dell'inglese e nostalgia per il passato, si riconosce il valore dell'album come degno esponente del punk attuale. L'autore apprezza il coraggio della band pur evidenziando qualche pecca rispetto al disco d'esordio. Scopri come i Bull Brigade osano rinnovarsi senza tradire le proprie radici.

 È molto più di un live. È un rituale cosmico, un frammento di storia dell’universo che prende forma su un palco infuocato.

 La sua fine è necessaria. La sua fine è cosmica. E questa registrazione è il suo addio megalomane, perfetto, inevitabile.

La recensione celebra l’ultimo storico concerto di David Bowie come Ziggy Stardust, sottolineando la potenza e l’iconicità della performance del 1973. L’evento è interpretato come un rituale cosmico di trasformazione, addio e rinascita, con la band in stato di grazia. Viene esaltato l’impatto che l’album e il film hanno avuto sulla storia del rock, sul glam e sulle generazioni future di artisti. Lodi speciali a Mick Ronson e un profondo ringraziamento a Bowie per il suo contributo all’arte e alla musica. Scopri la magia dell’ultimo concerto di Ziggy Stardust e lasciati travolgere dalla leggenda di Bowie.

 Dal primo accordo, Zarathustra ti avvolge con una potenza che pochi album prog italiani possono vantare.

 Un disco che ti prende dall’inizio alla fine e ti ricorda perché il prog italiano è diventato leggenda.

La recensione celebra Zarathustra come uno dei migliori album prog italiani, potente e innovativo. Il disco spicca per la sua costruzione, la qualità delle tastiere e l'impatto sinfonico, mantenendo coerenza e tensione. Vengono citate anche le polemiche storiche sulla copertina, che non intaccano, però, la grandezza musicale. Oggi è considerato un classico assoluto del progressive, consigliato a tutti i cultori del genere. Scopri perché Zarathustra è un must per ogni appassionato di prog italiano!

 Liriche tutte in gloria di dio dunque, declamate intanto che diluviano ritmiche di chitarra compresse all’inverosimile.

 I suoi riffoni usa e getta sono impossibili da memorizzare tanto sono convenzionali, i cori angelici sparati a mille nella più convinta delle celebrazione del signore nei cieli sono straboccanti e a loro (tronfio) modo impeccabili.

La recensione ironizza sull'album 'In God We Trust' degli Stryper, emblema del Christian Metal kitsch anni '80. L'autore critica le eccessive sonorità compresse, i cori esagerati e la fanatica religiosità. Pur riconoscendo un certo affetto nostalgico, il disco viene definito insignificante e sopravvalutato anche nel suo genere. Scopri la recensione completa e condividi la tua opinione su 'In God We Trust' degli Stryper!