c'è Bannato

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Ravi Shankar Three Ragas
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mi sa che mi tocca spiegartelo. Mi pare fosse chiaro che mi riferissi a tutti quelli che ritengono Scaruffi la Bibbia della musica (ce ne sono tanti su questo sito, e per quel poco che ne so, tu sei uno di quelli). Detto terra-terra, non è che se non lo dice lui che è uno dei più grandi capolavori allora non vale, capisci? Il termine autoreferenzialità spiega tutto, nosebleed l'ha capito. Mi pare tutto molto chiaro, saludos stockhausen
Milo Manara Il Profumo dell'Invisibile
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bella rece francè, dornmito bene?
Milo Manara Il Profumo dell'Invisibile
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fiquata, guarda che il Pugliese non le copia mica le recensioni, impara a usare i termini giusti: "intanto le cose che si ritiene COPIATE, come sai, sono frasi quasi sempre "girate" o "riformulate" come verbi, parole o aggettivi... MAI ho preso pari-pari una frase uguale identica da un sito. E questo dovresti saperlo. Quindi diciamo "copiate" per modo di dire...".
Ravi Shankar Three Ragas
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xyz, per me ci puoi arrivare, fai 2 + 2, e somma "con buona pace di scaruffi" con il "scale di valori assoluti, per quanto ridicole e inattendibili spesso risultino", dentro di me so che ce la puoi fare
Taj Mahal The Natch'l Blues
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bella lì
Ravi Shankar Three Ragas
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non nelle classifiche dei 10 o 100 migliori dischi di sempre che lui stila. E secondo me questo è da top 10. Che lo citavo lo sapevo
Frank Zappa Over Nite Sensation
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l'ho trovata raperonzolo, sei contento?
Ravi Shankar Three Ragas
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mandato anche quella, la vedrai in homepage domani, credo
Ravi Shankar Three Ragas
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c'è figlia e figlia, spero che tu conosca quella bella e brava
Ravi Shankar Three Ragas
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inoltre il "mai fine a sé stessa" riferito all'improvvisazione del raga è retta da un "perciò" che fa riferimento alla frase precedente e quindi non vedo quale sia il nesso con il jazz. Su quello che dice Pamparius riguardo l'ascolto di questo album, sicuramente è una esperienza musicale spiazzante, specie se ci si è avvicinati a Shankar partendo da niente o dalle esibizioni a Monterey e Woodstock, che rispetto a quello che succede in questo album sono soltanto delle pallide esibizioni. Però lo stesso discorso varrrebbe anche a chi ci si avvicinasse al jazz, magari partendo proprio da un lavoro come "A Love Supreme". Sicuramente è un capolavoro e un ottimo punto di partenza, e il fatto che Scaruffi non ne parli può sembrare un difetto ma secondo me è un pregio :D