Voto:
Paloz, scusami se mi permetto di dissacrare quest'opera che voi ritenete sia il culmine dell'estetismo progressivo. Io ritengo tutt'al più un disco inutile. Il Rovescio pubblica nel 71 un disco incredibile, La Bibbia, rivisitazione in chiave hard rock del vecchio testamento, dal nulla fino al diluvio. Un disco registrato in sole due ore con una resa stratosferica e una potenza massiccia. L'anno successivo, il Rovescio si chiude in studio e affina le tecniche. Realizza "Io Come Io", disco più efficace ma meno spontaneo del precedente, tenuto conto che il primo è stato registrato in presa diretta e questo è un lavoro di studio. Uno studio un po' rozzo ma comunque un disco di impatto. Di grande impatto. Dopodichè siamo nel 1973, il Rovescio assolda un tastierista VIGLIACCO a mio avviso, tale Franco Di Sabbatino, e si ritrovano pieni di strumenti e apparecchiature fino al collo. Cito le note di copertina del disco in questione:
"La loro strumentazione è tra le più interessanti in Europa. L'impianto voci Mack da 6000 watt è quadrifonico ed equivale ad amplificatori a 36 tracce. La console è in realtà uno studio di registrazione portatile con filtri, compressori, ecc. La chitarra, la batteria e le tastiere hanno amplificatori da 900 watt. Le tastiere consistono in un organo verticale Hammond B, un harmonium, un Eminent per riprodurre i violini, due sintetizzatori VCS, un Harp 200 [probabilmente un ARP], e due sintetizzatori mini moog. È anche importante l'impianto luci. Ci sono 50 lampade che producono colori ed effetti speciali. Su uno schermo speciale dietro il gruppo, vengono proiettati diapositive e filmati, per produrre effetti musicali astratti." Il gruppo si mette a collaborare col compositore argentino Luis Enriquez Bacalov, conosciuto come nota catastrofe del progressive italiano. Questo compositore ha alle spalle già due fallimenti, il Concerto Grosso n.1 dei New Trolls, cacata colossale, e Preludio Tema Variazioni e Canzona, per intenderci sarebbe il disco più brutto degli Osanna, così brutto che anche loro stentano a considerarlo come opera propria. Tutto il suddetto materiale diventerà poi buono per la colonna sonora del film Milano Calibro 9, con Gastone Moschin, Barbara Bouchet e Mario Adorf, un poliziesco anni 70 molto carino. Invece, la furia inarrestabile di Bacalov si appresta a preparare la futura catastrofe musicale: un album di "prog sinfonico" con un gruppo d'impatto come Il Rovescio Della Medaglia. Dunque chiariamoci, il Rovescio era davvero un bel gruppo hard prog, facevano musica spontanea, grezza ma di grande effetto. Immaginate un gruppo così, ripulito, raffinato, tutto aggiustato, che si mette a fare una musica perfettina e precisina con tanto di orchestra dietro su base del Clavicembalo Ben Temperato di quel mostro sacrosanto di Johann Sebastian Bach. Immaginate lo sfacelo di un gruppo hard rock che si riduce a fare un disco.. di prog sinfonico. Ecco, fate attenzione. Quando dico "disco di prog sinfonico" intendo dire proprio DUE PALLE COSì. Sai uno di quei dischi pomposi, pieni di sezioni orchestrali inutili, noiose, con parti strumentali che non hanno niente di originale e di spontaneo, roba trita e ritrita dagli ELP, da Wendy/Walter Carlos, il rivoltarsi perpetuo e incessante di Bach nella tomba per tutta la durata del disco, con testi banali, patetici, insulsi, addirittura cretini, e linee melodiche che sarebbe meglio dimenticare? Bene, vi siete fatti un'idea di cosa sia questo disco, o per meglio dire questo pallone gonfiato pieno zeppo di strumenti che si sommano di volta in volta fino a far venire il voltastomaco. Avete presente i Latte e Miele? Beh una specie. E non è finita qui! Arriviamo al sodo. Da dove pensate che venisse il tastierista Franco Di Sabbatino? Franco Di Sabbatino, questo vile musicista proveniva da una formazione che merita forse molto più di tutta l'attenzione che si volge di consuetudine a "Contaminazione". Franco Di Sabbatino è stato tastierista del Paese Dei Balocchi orma