bedroombadview

DeRango : 0,17
DeEtà™ : 6474 giorni • Qui dal 17 settembre 2008
Buzzcocks Another Kind Of Music In A Different Kitchen
Voto:
La mia non era una considerazione politica, volevo semplicemente esprimere simpatia a chi contesta l'adozione di strumenti di seconda mano (quali ritengo siano i vari grembiuli, voti, maestri unici....) per riformare la scuola primaria. Perdonami, ma non riesco a percepire l'utilità di questi provvedimenti, retaggio Deamicisiano. Forse solo un segno dei tempi: fosse solo incapacità di affrontare il futuro rifugiandosi nel passato, capirei; temo invece trattarsi di una inadeguatezza culturale ad affrontare realtà con le quale dobbiamo confrontarci seriamnete, bandendo i provvedimenti tampone e cosmesi.
Quanto alla mia solidarietà politica, non ha al momento indirizzi nel panorama italiano.
Buzzcocks Another Kind Of Music In A Different Kitchen
Voto:
Eccezioni si scrive con una zeta.
Forma a parte, ti dichiari amante "della nostra musica preferita" e contemporaneamente "uno che il punk pop lo detesta". Cosa pensi che ascoltiamo? Gigi?
Perdonato, lo "spirito" è comunque quello giusto....(evidentemente ti riferisci al punk patinato d'oggidì).
I Buzzcocks ebbero anche una loro label - la New Hormones - e pubblicarono gli immensi Ludus.
Dedicato a tutti gli studenti scesi in piazza: Another kind of music in a different school!
Camberwell Now All's Well
Voto:
Piacere mio Macaco, grazie a te per la segnalazione: uno dei miei dischi preferiti di sempre. "Know how" da Greenfingers - cantata da Goronwy, se non erro ...- è un classico esempio di melodia che ti entra dentro e non ti molla piu'....sublime semplicità.
Camberwell Now All's Well
Voto:
Posseggo il Cd ed alcuni tra i lavori citati in vinile. Se questo non è amore..... Siamo di fronte ad uno degli approcci tra i piu' umani alla materia industrial.
Succede così che il dopolavoro dei T.H. è un capolavoro: nasce dalla tradizione popolare inglese, di fischietta alla catena di montaggio nel segno di un orgoglioso precariato ed attesa di tempi migliori. Che non arrivano. Ora come allora.
No-Man Schoolyard Ghosts
Voto:
"Love Blows Love cries, a confession" che disco....c'era il violinista in formazione, Coleman mi pare si chiamasse. Chi non li conosce cominci da lì o dal degno seguito "Flowermouth". Imperdibili. Mi pare abbiano perso smalto nei lavori succcessivi, coincidentemente all'ascesa dei Porcupine Tree nell'empireo della neo psichedelia che probabilmente ha distratto dal progetto No-man l'ispirazione pop primigenia. Wilson lo digerisco poco; Tim Bowness ha realizzato un cd doppio icredibilmente bello in coppia con Samuel Smiles, "World of bright futures" e coadiuvato da Richard Barbieri l'ottimo "Flame". Da avere entrambi.
The Smiths The World Won't Listen
Voto:
"Quando però le proposte degli Smiths cominciano ad avvicinarsi troppo agli schemi del pop più scontato..." - aggiungo io - il gruppo partorisce l'album capolavoro "STRANGEWAYS, HERE WE COME". Lo stato di grazia in cui versavano Moz & Marr alla fine del sodalizio è testimoniato anche dalle loro prime prove soliste e collaborative: "VIVA HATE" per Moz (con grande merito di Vini Reilly) e "MIND BOMB" di Th The con Marr alla chitarra. Poi si sono davvero persi. Poi. Mica durante la breve epopea Smiths. "THE WORLD WON'T LISTEN" vale qualsiasi altra raccolta: meno enciclopedica di alcune, più curiosa di altre. La compilation per eccellenza comunque resterà la precedente "HATFUL OF HOLLOW", incommensurabile archivio degli acerbi esordi, di inusitata sensibilità.
Ascanio Celestini Parole Sante
Voto:
4 commenti che testimoniano di un paese spaccato in due.
Tangerine Dream White Eagle
Voto:
Io consiglierei di separare nettamente la produzione degli ottanta da quella precedente.
La piu' recente è essenzialmente una synth-esi modulare finalizzata a sonorizzare colonne sonore, reali o immaginifiche. Temo che il suo unico valore sia storico e risieda nel profumo di quell'epoca che ancora riesce a trasmettere ad olfatti curiosi e sensibili. Più muscolosa di Vangelis ma meno effervescente di J.J.Jarre, la musica di White Eagle potrebbe perciò risultare gradevole non solo ai nostalgici ma anche a chi non c'era e volesse ricostruirsi un immaginario delle tante preziose amenità che hanno costellato gli eighties.
La prima produzione ha invece un valore artistico intrinseco sul quale non mi dilungo oltre.
The Magnetic Fields Distortion
Voto:
Taste like honey?...Non era Just like honey? Sorry, errore imperdonabile...(e funzia anche in acoustic version...)
Merrit è invaso da inquietudine proteiforme: filia classic pop da sempre. Il suo limite è forse la ridondanza, ma finchè l'ispirazione non l'abbandona..fortunati noi.
John Cage Complete music for prepared piano
Voto:
Data la destrutturazione subita anche dai video (poteva essere altrimenti...), eccon un breve sunto della mistica apparizione:
"Il Santo Graal dei documenti audiovisivi è senz’altro il video della partecipazione di John Cage a Lascia o Raddoppia, che nemmeno YouTube è in grado di mostrare. Nei forum su Internet, disperati intenditori lo inseguono da anni. E da qualche parte spunta il sospetto che si tratti di una leggenda metropolitana, come d’altronde tante ne sono fiorite attorno alla figura di Mike Bongiorno. La storia è questa. Nel 1958 John Cage si trovava in Europa per tenere un corso di musica sperimentale a Darmstadt, in Germania, per poi giungere a Milano dove rimase quattro mesi, ad incidere un pezzo intitolato Fontana Mix presso lo studio di fonologia della RAI. Lo stesso anno, partecipò al quiz Lascia o Raddoppia in qualità di esperto di funghi, e alla fine di sei vittoriose serate, se ne tornò a casa con un bottino di cinque milioni di lire. Nel corso di questa partecipazione, Cage ebbe anche l’occasione di eseguire svariate sue composizioni, di fronte ad un accondiscendente Mike. (Immaginate quindi la scena, immaginatevi un eccentrico compositore sprofondato nell’irreale geografia di un studio televisivo, immaginatevi Mike Bongiorno e John Cage che parlano di funghi tra vallette, luci al neon, e scroscianti fiumi di denaro distribuiti a piene mani dall’everyman della cultura pop italiana) Il momento del commiato è leggendario:
M.B.: “Bravissimo, bravo bravo bravo bravo. Bravo bravissimo, bravo Cage. Beh, il signor Cage ci ha dimostrato indubbiamente che se ne intendeva di funghi… quindi non è stato solo un personaggio che è venuto su questo palcoscenico per fare delle esibizioni strambe di musica strambissima, quindi è veramente un personaggio preparato. Lo sapevo perché mi ricordo che ci aveva detto che abitava nei boschetti nelle vicinanze di New York e che tutti i giorni andava a fare passeggiate e raccogliere funghi”.
J.C.: “Un ringraziamento a… funghi, e alla Rai e a tutti genti d’Italia”.
M.B.: “A tutta la gente d’Italia. Bravo signor Cage arrivederci e buon viaggio, torna in America o resta qui?”.
J.C.: “Mia musica resta”.
M.B.: “Ah, lei va via e la sua musica resta qui, ma era meglio il contrario: che la sua musica andasse via e lei restasse qui”."
Aggiungo che altri fonti indicano in Berio e Maderna (fors'anche Eco) gli infriltati in Rai che passavano a Cage le risposte alle domande che Mike gli averebbe posto durante la trasmissione, in modo da prolungare al massimo la sua permanenza in Italia.