Socrates

DeRango : 2,30
DeEtà™ : 7890 giorni • Qui dal 2 novembre 2004
Stormy Six Un Biglietto del Tram
Voto:
Non so cosa ti abbia indotto a credere che io sia un ottimista (della volontà sempre...); ma ciò che auspico, allo stato attuale, con i più biechi revisionismi riportati in auge, sembra essere diventato oggi un obiettivo più difficile da conseguire.
Stormy Six Un Biglietto del Tram
Voto:
Ho invertito i voti, pardon.
Stormy Six Un Biglietto del Tram
Voto:
Questi album importanti degli anni '70, per chi come me, è nato nella decade precedente, e quindi "non aveva l'età", spesso sono una scoperta relativamente recente. Nel senso che, nella ricerca a ritroso dei movimenti musicali che non si è vissuto in prima persona, quelli più vicini finiscono, paradossalmente, per essere gli ultimi.
A prescindere da discorsi politici, che pure si possono (si devono?) fare,(anche se le nove "fotografie" dell'album dovrebbero far parte della memoria condivisa di un popolo e non solo dei cosiddetti "comunisti") e da una certa enfasi e retorica che rendono l'album inevitabilmente un po' datato, la vera sorpresa è stata invece la varietà delle soluzioni musicali e il gusto nell'ibridare i generi, oltre che la perizia dei musicisti.
Prefab Sprout Steve McQueen
Voto:
Non credo di meritare un così sentito elogio, Ringo, ma comunque ti ringrazio molto. In questo turbinio di recensioni è già difficile essere letti per davvero; la tua attenta e generosa rilettura è per me un onore.
Bruce Springsteen The River
Voto:
Era veramente un peccato che non ci fosse e confesso, pur non essendo un springsteeniano DOC, di aver pensato più di una volta di porre riparo. Ma per chi cerca di evitare a fatica luoghi comuni, sciatterie e, soprattutto, di non approfittare della pazienza di chi legge, misurarsi con gli evergreen non è impresa facile. Massimo si disimpegna, a mio modo di vedere, più che discretamente in questo arduo compito.
The Clash The Clash
Voto:
Sempre in grande spolvero, Ringo, anche se io questo bell'album lo considero un gradino al di sotto dei due grandissimi successivi.
Prefab Sprout Steve McQueen
Voto:
Caro portiere, ti invidio molto sia per la conoscenza personale di Sisti (a proposito, non scrive più di musica?), sia per i testi autografati da Paddy. Torna a trovarci.
The Beach Boys Pet Sounds
Voto:
Se un giorno dovessimo evacuare il pianeta, sarebbe tra i tre dischetti che mi infilerei in qualche tasca. "God Only Knows" come si fa a raggiungere livelli del genere. Black, sempre in sintonia.
Scritti Politti Songs To Remember
Voto:
Questi giovani! Basta un titolo e partono, non immaginando quante "memories" si sprigionano da queste "songs to rememeber". :-) Stamattina, ad esempio, mi hanno accompagnato, come un tarlo, il white-reggae di "The World Girl", con il suo sciame di immagini..."Flesh and blood..." e la preferita di Miles Davis, "Perfect Way"(..."I got a perfect way to make a new proposition /I got a perfect way to make a justification / I got a perfect way to make a certain a maybe / I got a perfect way to make the girls go crazy...).
Edoardo Bennato Sono solo canzonette
Voto:
Confermo quanto di buono detto su quest'album in una precedente rece. Dello scritto di Enea, brillante anche quando non al massimo, pur condividendo il voto e l'impostazione generale, non mi convince l'apertura, né il finale effettivamente un po' scontato. Non calcherei troppo la mano poi sul "disimpegno", "sulle semplici canzonette", perché a me pare che, a modo suo, lontano dalle consorterie musicali di quegli anni, Bennato ci suggerisca una sua visione del mondo e ci consegni un severo giudizio sulla società dell'epoca, rivelatosi, con il senno di poi, più che centrato. Non mi sembra una satira da quattro soldi quella presente in "Sono solo canzonette", titolo volutamente contradditorio rispetto ai contenuti; inoltre, rispettando l'impostazione favolistica, i pezzi si prestano a più di un'interpretazione.