bogusman

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DeEtà™ : 7726 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
CCCP - Fedeli alla linea 1964-1985. Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi...
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Ottima recensione per un capolavoro assoluto. Attenzione però, dietro loro lavoro non c'era un vero e proprio impegno politico, piuttosto una specie di gioco in maschera per difendersi dalle invasioni americane; Da un'intervista di Pier Vittorio Tondelli: "non ne possiamo più della disco, del funky, del rap, delle luci colorate, non ne possiamo più delle onde non onde; non ne possiamo più del reggae del jazz del blues, perchè non abbiamo nessuna negritudine da rivalutare: siamo bianchi europei colti"
AA.VV. Trainspotting
Voto:
D'accordo con chi dice che è un film furbetto e finto scanzonato fatto apposta per attirare i ggiovani senza direzione degli anni 90 (colonna sonora compresa). Però visivamente rivela un talentaccio niente male, vedi la scena dell'overdose risolta con lo "sprofondamento" fisico del protagonista...
Però, caro/o devotchka, la recensione avrebbe richiesto qualche sforzettino inpiù...
Frank Zappa Sheik Yerbouti
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bella recensione. Io con Frank mi sono fermato dalle parti di Waka yawaka, e le robe che ho ascoltato dopo il '73 non mi hanno entusiasmato, ma ho sempre sentito parlare bene di quest'album e di Joe's Garage. Anche lì ci suona adrianbliù?
Pink Floyd A Saucerful Of Secrets
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"Nei primi anni 80, Neil (Young) disse : ... il Rock è morto." forse lo diceva per scusarsi dei dischi di merda da lui prodotti proprio in quegli anni... facile!
Pink Floyd A Saucerful Of Secrets
Voto:
Ma come si fa a dire che negli anni 60 e 70 si è scritto tutto quello che si poteva scrivere e dopo è stato tutta merda? il rock è tutto un eterno riciclaggio di idee precedenti (proprie e/o altrui), metabolizzate, digerite e rivomitate in forma diversa dagli anni 50 a oggi, nessun artista escluso.
Poi come si fa a dire che il rock degli 80 e 90 è banale se paragonato ai grandi quali Coltrane, Davis e Mingus? Sono contesti assolutamente inavvicinabili dal punto di vista qualitativo;
il linguaggio che il rock ha saputo sviluppare (pur nutrendosi di tanti sottogeneri, fra cui ovviamente anche il jazz) è definitivamente autonomo e "finito" in sè, non ha nessun senso paragonarlo alla fusion con osservazioni come "questi sì che sapevano comporre (o suonare)" così come non ha nessun senso giudicare Punk e New Wave con il metro di giudizio del "tasso di virtuosismo". EVVIVA LE CANZONCINE DI TRE MINUTI IN 4/4!!!
Lucio Battisti L'apparenza
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"scenari precisi, come quello teatrale, ben più precisi del laghetto coi gamberetti di Madre Pennuta" opinione del tutto tua che io non condivido minimamente. Sarà che io Mp la vedo costellata da certe citazioni cinematografiche... mi sembra abbastanza chiara dall'inizio, "col tir che si ritira" a notte fonda, il gamberetto/rosebud, la palla da souvenir, e il successivo tuffo nell'infanzia-prigionia con la figura della madre che impedisce al pulcino di alzarsi in volo etc etc
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Secondo me in DG è abbastanza chiaro uno schema musicale precedente alla stesura dei testi. Le canzoni di DG sono molto diversificate fra loro, e suggeriscono una sperimentazione musicale di Battisti , a cui successivamente si è sovrapposta la scrittura di PP....
"hai solo parlato di una questione linguistica più che contenutistica" : lo so, e l'ho fatto proprio perchè credo che l'aspetto linguistico sia un'importante chiave di lettura per capire questo lavoro, i cui contenuti (che tu comunque hai interpretato in modo personale, se non opinabile) sono una conseguenza di tale scelta.
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Una cosa per volta, come giustamente hai detto tu. Cominciamo dalla fine con una dichiarazione di Pasquale Panella a proposito della composizione dei brani; " Su Don Giovanni ho scritto i testi sulle melodie composte da Battisti, etc etc." Devo citarti anche le fonti?
per le altre risposte dovrai aspettare un po', caro Enea, sia perchè, come giustamente hai osservato tu sono pigro e indolente, sia perchè in questi giorni sono un po' occupato...
Pupi Avati La Casa Dalle Finestre Che Ridono
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Perfettamente d'accordo con te, metallarobuono: ho associato M.Bava al cinema di serie B per inerzia, ma sono d'accordo con te che aveva una sua poetica che lo distanziava enormemente dagli altri suoi colleghi-epigoni. Non ho visto la "ragazza etc", ma io Dario l'ho trovato tutto in "6 donne per l'assassino", mentre in "terrore nello spazio" c'è qualche ideuzza di cui poi si ricorderà R. Scott in Alien (la mummia extraterrestre). Stupendo anche Operazione Paura e molto gustoso anche "5 bambole per la luna d'agosto"...
Lucio Battisti L'apparenza
Voto:
Tornando all'apparenza non mi sembrava giusto dire "sentite com'è bello questo disco", perchè non era assolutamente nelle intenzioni degli autori proporre qualcosa di minimamente accattivante o facile! Mi è sembrato più giusto limitarmi a dare delle indicazioni sulla direzione stilistica, sul tipo di registro scelto (basando fra l'altro le mie affermazioni su dichiarazioni dello stesso Panella)