bogusman

DeRango : 0,23
DeEtà™ : 7725 giorni • Qui dal 15 aprile 2005
Brian Eno - David Byrne My Life In A Bush Of Ghosts
Voto:
piccola nota: (non so se è già stato considerato nei post precedenti) Perchè il titolo è My Life In "A" Bush Of Ghosts anzichè My Life In "The" Bush Of Ghosts???
Brian Eno - David Byrne My Life In A Bush Of Ghosts
Voto:
la storia della cantante (giapponese se non sbaglio) morta e dei genitori l'avevo sentita anch'io. Non credo che sia uscita una versione integrale negli ultimi tempi, appunto perchè quello che si riesce a scaricare è di qualità audio molto bassa... ma i pezzi sembrano stratosferici, tutt'altro che scarti o provini. I titoli che sono riuscito a trovare sono Cunning Tendacy, Iron Bed, Late but not serious, Lot, Qu'ran, The Carrier.
Brian Eno - David Byrne My Life In A Bush Of Ghosts
Voto:
AARGH! un'altra recensione che mi sarebbe piaciuto fare!!! La frustrazione lascia però presto il posto all'ammirazione per una bella recensione molto "affettiva" per uno dei dischi che prima o poi mi porterò nell'isola deserta. Geniale sintesi fra taglincolla ultramoderno e melodie ancestrali, con una valanga di idee da rivendere sotto banco a tanti post-rocker odierni, da ascoltare a ruota fra Before&after, Remain In Light e (perchè no?) il Bowiano Lodger. So che ne esiste una versione con un numero maggiore di brani, poi esclusi dalla tracklist per motivi di diritti d'autore (stessa ragione per cui il disco uscì nel 1981, mentre era già pronto prima che uscisse Reamin in light). Ho provato a scaricare qualcosa, ma la resa è a dir poco pessima... non so se è stato ristampato con delle bonus tracks... qualcuno lo sa?
New York Dolls New York Dolls
Voto:
io ho il vinile di Raw Power e in effetti non c'è paragone. Pur stimando immensamente Bowie, devo ammettere che con Raw Power i suoi interventi hanno lasciato un po' a desiderare. Ho un ricordo di un suono opaco, confuso, molto in sordina, mentre in effetti il nuovo mix urla eccome. Considera anche che Raw Power era il disco del "rilancio" di Iggy dopo due anni di coma artistico (e non solo) e nel frattempo i NYD erano già alla ribalta e forse, pur rifacendosi ai vecchi album degli stooges, gli stessi NYD hanno fornito una specie di "esempio" di nuovo suono crudo e incazzato...
Però i NYD erano un'altra cosa, più sintetici e concisi, senza il minimo orpello tardo psych (e forse è per questo che non ti piacciono, psycho)
Van Der Graaf Generator The Least We Can Do Is Wave To Each Other
Voto:
Secondo me il vero salto qualitativo i VDGG lo fanno con "H to He"; in questo ancora non si sbilanciano più di tanto... Un altro capolavoro, troppo poco citato in genere a mio avviso è il live Vital (1978), con un suono un suono più pieno e rotondo.. un basso ultradistorto da brividi... credo anche che sia stato recentemente ristampato con diversi bonus.
Ligabue Nome e Cognome
Voto:
"una tal retorica da mito filo-americano trito e ritrito che veramente mi sorprende tutto sto successo che ha" direi che purtroppo non c'è affatto da stupirsi del successo che ha...
New York Dolls New York Dolls
Voto:
sei sempre il solito integralista Sixties, Psycho!!! ;-) Pur adorando anch'io i Padri Storici, i NYD mi galvanizzano proprio per il loro essere "di transizione" fra garage '60 e PunkRock. Bastardi all'ennesima potenza dunque. Il bello è che per i puristi del Punk i NYD erano troppo classici Rock'n'Roll...
New York Dolls New York Dolls
Voto:
a proposito dei tuoi R.I.P.... anche Jerry Nolan credo che sia ormai "nel numero dei più"... no?
David Bowie Heathen
Voto:
mah... gli anni 80? Let's Dance per quanto fece schifo alla sua uscita (dopo Scary Monsters...) con gli anni si è lasciato rivalutare. Su album come Never Let Me down o Tonight ci sono ben pochi miti da sfatare. Ispirazione al Nadir (o voglia di osare, o semplicemente di dire qualcosa) e non basta qualche bella canzone ogni tanto (Absolute Beginners, Loving the Alien.. poi?) per bilanciare una valanga di paccottiglia. E non parlatemi dei Tin Machine come rinascita per favore
Patti Smith Horses
Voto:
bella! bravo! di solito non mi piacciono le rec che iniziano con un inquadramento storico, ma tu sei riuscito ad essere preciso, informativo e non banale. che dire del disco?