antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7684 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Ralph Towner Time Line
Voto:
Si comunica anche senza una lettura attenta dei vocaboli. E' la qualità della comunicazione, la reale differenza. Poichè se si desidera comunicare non c'è bisogno di una lettura "attenta" . Il bisogno o l'urgenza della comunicazione suppongo non abbiano bisogno di "scelte", ma di spontaneità e naturalezza.Se poi si vogliono scegliere i vocaboli è per un bisogno formale di completezza dettagliata, eleganza e/o bellezza e, forse, per appagare narcisisticamente il proprio ego. Dicevo di spontaneità e naturalezza : queste, pur paradossalmente, sono doti sempre più rare e chi non le possiede tende, nella comunicazione, a costruire spesso intricati castelli verbali zeppi di citazioni, panegirici, complesse metafore, riferimenti colti, allocuzioni, ragionamenti audaci e lucide vuotezze nel tentativo di colmare questo vuoto/incapacità. Purtroppo talvolta quando non so che dire e come dirlo, capita anche a me , me ne accorgo e me ne dolgo, ma sono un essere umano e, perlomeno, cerco di evitarlo. La Musica effettivamente come altre forme d'arte, non ha bisogno di parole. Mingus docet. Queste pagine, suppongo siano solo un mezzo per descrivere emozioni indescrivibili e/o tutt'al più per cercar di orientare qualcuno nel chiarimento di qualcosa. Io suono ( adesso poco) uno strumento, ma spesso ho avuto maggior soddisfazione nella "comunicazione musicale" proprio dai musicisti, più che dai semplici appassionati. Non è un caso che percepisca da un bassista come Symbad una maggiore affinità di percezione della materia; e, mio malgrado sono cose che un semplice appassionato proprio non riesce o può cogliere. Non è discriminazione manichea, si badi. E' un dato di fatto. Le musiche sono dei linguaggi di cui bisognerebbe conoscere gli alfabeti. Meglio li si conosce, meglio li si capisce. Quanto a gustarle, è un piacere che non è vietato a nessuno.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Anche l'architettura si spiega e si fa comprendere usando un linguaggio fatto di vocaboli derivanti dall'accostamento di lettere di un alfabeto. Il risultato finale è sì, materiale, ma questo non esclude che necessiti di vocaboli ed espressioni che sono, per loro natura, intangibili. Idem per la musica; il risultato però è intangibile. E' lo spartito che si può toccare; e lo strumento o gli strumenti che producono le note lì annotate. Ed è lì la magia di ciò che raccontano o il nulla di ciò che non riescono ad esprimere. Chi ascolta ne è solo il fortunato e soddisfatto fruitore. Ecco perchè, chi suona ha un terzo orecchio e possibilità di giudizio, nella materia ( immateriale), indubbiamente maggiori, senza presunzione alcuna. Dovessi farmi consigliare su un pittore, lo chiederei prima ad un pittore, poi ad uno storico dell'arte e poi ad un mio amico. Non è una regola ferrea, ma un buon inizio. Con buona pace di tutti coloro ( me compreso) che sono o preferiscono fare solo i "fruitori" .
Frank Zappa One Size Fits All
Voto:
ambientalista come Pecoraro Scanio ?
Hawkwind In Search Of Space
Voto:
Sorry, nel precedente post : il vocabolo "cresto" era inteso come "creato".....ehm ehm... .
Hawkwind In Search Of Space
Voto:
beh...quanto a storie sballate, effettivamente.....basta dare un occhiata alla trilogia "Radio Gnome Invisible" dei Gong di quel simpaticone di Daevid Allen....... oppure alle vicende del pianeta "Kobaiah" dei Magma di Christian Vander con il loro linguaggio cresto ex novo... . Però era, in entrambi i casi, grande musica.( e non troppo ingenua )
Ralph Towner Time Line
Voto:
Symbad : you're deafinitely right ! Unico appunto : sono uno di quella generazione che , ctesciuta nei 70, vide, speranzoso, la possibilità della nascita di un linguaggio jazz europeo autoctono e che dal jazz americano coglieva solo ed essenzialmente lo spirito e qualche linea guida. Questo per me, insieme ad una mia sensibilità evidentemente NON-americana, rappresentava lo sforzo artistico di Eicher ( e lo rappresenta ancor tutt'oggi)e dell'ECM. Anche Ian Carr e Ratledge e la scena Canterburyana, in parte, perseguivano questo scopo, ma L'ECM disegnò una progettualità di jazz "diversa" che mi affascinò e continua ancora a stimolarmi. Tu citi nomi "nordici" che non conosco: Ti citerò invece dei nomi di "jazzisti" nordici che stanno ridefinendo il concetto stesso di jazz e che seguo con particolare attenzione. Uno di loro,ha addirittura intitolato un suo ( straordinario) lavoro " New conception of jazz" - Film ing - ed è Bugge Wesseltoft. Un altro è Jon Balke ( Ex Masqualero come Nils Petter Molvaer): ascoltare "Batagraf" e "Diverted Travels" ; poi c'è' Eivind Aarset : tre album per Jazzland Emarcy letteralmente stupefacenti; poi c'è Molvaer, Henriksen ; e altri stanno lavorando. Già nei 70 la " piccola rivoluzione" europea ECM proveniva da nord e, ancor adesso, quelle che io considero nuove possibili direzioni arrivano da lì. Vorrei inoltre far notare che nei 70 il termine "New Age", e tu Symbad dovresti saperlo, non esisteva. E' inutile tentare quindi di appiccicare un etichetta lusinghiera sull'argomento, anche se di striscio e con risvolti pseudo benevoli, perchè non è semplicemente vero. Tutt'al più lo può ricordare come la rugiada può ricordare la neve. Ma ha senso ? Nota che quest'intervento non è mirato a squalificare il jazz di matrice americana o i mutamenti che nel bene o nel male ha subito; semplicemente sto tentando di rimarcare in modo chiaro e forte i due volti di una stessa medaglia e di riconoscere i grandi meriti del jazz europeo ( o nordico) in trent'anni di ricerche, espressioni, contaminazioni e sperimentazioni. Greetings :-)
Ralph Towner Time Line
Voto:
Tu "Cars-smashing" : is very confortabòl det iu espress ior ideas in dis uei. Ai laic veri mac. for dis taim i pichap ior invitescion to Wrait in makeronik-inglisc bicòs cud be fanni. bat i uud laick riid you if iu uud wraiting in a mor comprènsibol uei. Ai agrii det is fanni , but uen is tuu mac, it bicòms boring, at list for mi. eniuei, du uot iu uont. in di end, ai can't stop iu.It dipends only from iour sensibiliti. End , after oll, de important, for me is bilding. smeshing olso, bat if iu aven't eniting constracted, wot cud iu crash or smash? Ior inglisc ticiàr in (s)fiduciam. siiiuleiter, alligheitor.
Peter Hammill Chameleon In The Shadow Of The Night
Voto:
Ciao Alan; direi che il ringraziamento e il punteggio in votazione ( 3/5 ) dovrebbero essere sufficienti per comprenderlo. Aggiungerò, se ci tieni, che lo stile con cui ti esprimi, srivendo, è asciutto, piuttosto diretto ed emotivamente "caldo". Quindi, continua così. Se invece ti riferisci alla metrica di giudizio in merito all'opera, sostanzialmente anche in questo caso è buona e, visto che in buona sostanza si entra nel campo dei gusti personali, direi che in questo caso sono abbastanza vicini, no ? Un saluto.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Symbad, non ho ancora letto de-recensionem delle dodici lune, ma, in ogni caso, data la tua enorme sensibilità e competenza in materia, non vorrei che la "disputa" possa generare sciocchi ed inutili alterchi in materia di gusti. Cò che intendevo, riguardo "twelve moons" è solo che dopo L'exploit di "Runes" mi aspettavo ( naturalmente) una ulteriore progressione del "suono" di Garbarek. La cosa , secondo me, non avvenne e, eccetto alcune parti del successivo "Visible World", la questione si è ripetuta col doppio "Rites", a suo tempo. Il sassofonista norvegese attualmente sembra incerto sul da farsi, purtroppo. Se ne è già parlato in questo forum; "In Praise Of Dreams" che dopo anni di silenzio ( se si escludono le collaborazioni con L'Hilliard Ensemble) è uscito non proprio ieri, conferma queste alternanze o incertezze di direzioni e, quel che preoccupa maggiormente, di ispirazione. Seguo, suppongo come molti altri debaseriani coinvolti in questa pagina, i grandi artisti ECM da quabdo avevo, credo, quattordici anni, ed alcuni sono ancora in forma "smagliante" ( non mi stancherò mai di ripetere, Symbad, il valore storico di Weber,ad esempio, per me addirittura superiore a Holland). Towner, ha avuto qualche fisiologico "calo di tenuta" negli anni ma, all'evidenza dell'opera qui recensita, riesce ancora a stupire e tutto sommato ad incuriosire. Per Garbarek, come si sarà compreso, ho dei dubbi. Cambiando registro, mi compiaccio del proselitismo che Sfasciacarrozze sta generando. Non bastava una lettura che mi ruba il doppio del tempo per decodificare il senso del messaggio. Adesso mi tocca sorbirmene addirittura due...... . Mi metterò a scrivere in inglese maccheronico.... . Vediamo se faccio qualche proselito anch'io..... . Saluti e pardon per la lunghezza del post.
Ralph Towner Time Line
Voto:
Ah dimenticavo : non trovo "Twelve Moons" più bello del precedente " I Took Up di Runes", anzi. Ascoltare per credere. Bye