antoniodeste

DeRango : 1,38
DeEtà™ : 7683 giorni • Qui dal 27 maggio 2005
Pat Metheny Group Pat Metheny Group
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Ah, sui Chicago : ho solo il loro primo album e mi par d'intendere che poi il chitarrista cambiò. Quello che c'è lì non mi sembra sto gran che, però. Ma forse tu ti riferisci a quello che è arrivato dopo e che a causa della roulette russa s'è sparato.....Mah...
Pat Metheny Group Pat Metheny Group
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Sono ancora basito e stordito da una così vasta conoscenza della materia. dammi il tempo di riprendermi.... . A presto.
The Mars Volta The Bedlam In Goliath
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...ah...la tua recensione non fa affatto schifo.
The Mars Volta The Bedlam In Goliath
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ora ho capito : il post "incriminato" NON era rivolto a te ma a Kataklisma (.....). Ribadisco quindi tutto con maggior forza. Il giretto comunque, rabbitstew, me lo sono fatto e....ricambio l'abbraccio e la comune passione per il gruppo di Cedric e Omar. Oh !!
Mahavishnu Orchestra Birds Of Fire
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....le darei anch'io tante mazzate a qualcuno......anche se sembrano dei capiscuola......
Mahavishnu Orchestra Birds Of Fire
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Ovviamente caldeggio e molto, l'ascolto di "The Lost Trident Sessions" che va a braccetto con "Between Nothingness & Eternity"; oltre al fatto che è un documento preziosissimo.
Mahavishnu Orchestra Birds Of Fire
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Penso che il lavoro in assoluto più rappresentativo della Mahavishnu sia il raramente citato "Tra il nulla e l'eternità" e suo fratello gemello postumo "The Lost Trident Sessions" pubblicato ( grazie a dio ) quasi venticinque anni dopo. Lì il quintetto, pur con una scarsa qualità tecnica d'incisione al Centyral Park di NYC, mostrava davvero tutto il suo enorme potenziale. La "Trilogy" che comprende "The Sunlit Path", "Sister Andrea" con uno dei più begli assoli di McLaughlin di quegli anni, ma soprattutto "Dream" mostrano chiaramente che gli orizzonti della band avevano infinite possibilità di espansione. L'album citato ( "Trident sessions") è prezioso perchè contiene quello che avrebbe dovuto essere "Between Nothingness" in studio; la cosa, ricordo, non avvenne perchè sorsero aspri contrasti tra Cobham e McLaughlin ( Cobham se ne andò) e la Mahavishnu dopo la rivoluzione interna ( McLaughlin dovette ricostruirla da capo con Walden, Ponty, Armstrong) cambiò in parte direzioni e sostanza. La CBS allora per colmare il vuoto del non-completamento dell'album in studio ( non era stato post-prodotto) pubblicò, nonostante qualche grave difetto tecnico quest'album che, ripeto, considero il vero punto di riferimento della band. "Inner Mounting Flame" è splendido; "Birds Of Fire", in my vewry humble opinion, un pò meno, anche se siamo sempre a livelli altissimi. Recensione discreta. Nemmeno io, detto per inciso amo molto il "sistema" track-by-track, comunque, se può servire a tentare di chiarire meglio le cose......
The Mars Volta The Bedlam In Goliath
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@Rabbitstew : grazie per l'insulto , ma ci deve essere un grosso equivoco. Se kataklisma sfotte con sarcasmo o ha secondi fini, sono cose sue, i don't care. Leggi il mio primo post, please e considera quello che ha generato il tuo solamente una cosa detta per dire. Nulla di serio. Ciò che realmente mi preme è ribadire la tua buona recensione e l'importanza del gruppo e del lavoro. Chiaro? Spero di non essere ancora, mio malgrado, frainteso pesantemente. Grazie.
Pat Metheny Group Pat Metheny Group
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Beh, ajeje, la recensione è di uxo, profondo e storico conoscitore di Metheny. Io ho solo aggiunto un paio di precisazioni e impressioni ( di settembre). Però, indubbiamente mi fa un GRANDE piacere che tu lo abbia "scoperto", perchè sei uno che ha orecchie e cuore grandi. Allora cerca di essere un pò anche di manica "grande" e vedi di inviarmi quella "lista" di pezzi per chitarra che costituiscono l'ossatura delle tue preferenze e che sto ancora aspettando. Io, la mia parte l'ho fatta. Ora fai la tua !. Non ti nascondo che sono proprio curioso. E anche gli assoli che ti sono piaciuti di più. Please, non metterci una settimana. Grazie !!
Pat Metheny Group Offramp
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@Omahaceleb: Ti supporto senza difficoltà nell'indicare a acqualife "Beyond The Missouri Sky", anzi ne caldeggio l'ascolto. Invece devo dire che mi hai colto impreparato ( a me voto : 5 !) con "The Red One". Potrei fare una ricerca in rete, ma preferisco che sia tu ad informarmi se non ti dispiace. Grazie in anticipo! @Acqualife: devo dire che mi fa indubbiamente non poco piacere che tu stia approfondendo l'a ( quest'ultimo aticolo determinativo l'ho scritto così in onore a te.......si fa per riderci su, dai) conoscenza del chitarrista del Missouri. Secondo me stai scoprendo un mondo che potrà darti momenti di grande intensità, ma forse te ne sei già accorto. Continua così. E se hai dubbi o curiosità, per quanto posso, una "mano" da me la troverai sempre.
Quanto a Marcus Miller, indubbiamente è un musicista di grande talento e un bassista straordinario. Non ho mai avuto il conforto di vederlo "Live" ( solo in una ripresa effettuata da un amico in una edizione di Umbria Jazz e com Metheny e Bob Moses in una celebrazione post mortem di Pastorius). C'è inoltre da considerare che Miller ha scritto praticamente l'70 per cento del materiale di Miles Davis dopo il suo rientro sulle scene nell'83( il resto lo scriveva Bobby Irving III...). E non è obbiettivamente cosa da poco se paragonata per esempio ai suoi primi due album, davvero poverelli e quantomai "easy-dance"(quelli di Miller, beninteso, non quelli di Davis, eh !). Suggerirei di testare le sue doti compositive e anche il suo "fine playing" ( semprechè tu non l'abbia già fatto) sugli album di Davis "Tutu", "Amandla", "The Man with the Horn", "We Want Miles" e nel particolarissimo "Siesta"( colonna sonora diel medesimo film) dove anche Scofield si ritaglia un paio di cose interessanti.Miller è anche un clarinettista basso ( e di valore) oltrechè un buon programmatore di macchine digitali per la musica. La sua tecnica prodigiosa gli ha enormemente giovato quanto alla possibilità di collaborazioni ad alto livello e, infatti, quella fruttuosa col divino Miles ne è una prova evidente. Anche con David Sanborn, tra i 70 e gli 80 Miller ha dato prova di valore. Su un gradino più basso magari ma comunque sempre ad un livello di quasi eccellenza, almeno strumentale. Lasciami però osservare che lo stesso Miller(come del resto moltissimi altri bassisti) ha dichiarato che se c'è un bassista che ha davvero cambiato il volto del basso negli ultimi 40 anni quello è stato Jaco Pastorius. Mi permetterei di invitarti a considerare con molta attenzione la figura di questo straordinario ed unico musicista nella storia della musica( e non solo per basso)del ventesimo secolo; spero che Omahaceleb condivida e supporti questa convinzione. Chiedo scusa per la lunghezza spesso eccessiva dei miei post, ma spero almeno che abbiano una buona motivazione per essere così lunghi. Purtroppo non ho il dono della sintesi.Saluti