odradek

DeRango : 8,55
DeEtà™ : 7678 giorni • Qui dal 3 giugno 2005
Pink Floyd The Wall
Voto:
Beh, 5 pallini a 'sta pacchianata e tutta la tarantella moralistica. Ottimo lavoro, cara Fabia. Sto cominciando ad affezzionarmi.
Jane Campion Bright Star
Voto:
Ma c'è tutte quelle parole, nell'amore romantico?
Keith Jarrett & Charlie Haden Jasmine
Voto:
Si, forse suonava un po' troppo severo, quasi un giudizio definitivo, anche se espresso con formula dubitativa. Per ritrovare le tue recensioni, comunque, basta consultare la tua DeScheda, alla voce Le recensioni che scrive :))- Detto questo ne approfitto per dirti che mi sembri un ottima "new entry" per il sito, sia per lo stile fluido e chiaro, sia per il "territorio" che esplori, non abbastanza coperto qui dentro. Benvenuto, insomma e scusa se son stato troppo diretto.
Keith Jarrett & Charlie Haden Jasmine
Voto:
Si, Paolo, però non dovrebbe essere una ricerca del consenso e del plauso: ok lodare il commento di Hal che apprezza la tua pagina, ma inserire addirittura le tue recensioni tra le preferite (le uniche) denota perlomeno una certa egomania, non trovi? Magari leggitene qualcuna, proprio di Hal, ad esempio.... Comunque la paginetta è valida, il disco mi piace.
Cristiano De André De Andrè Canta De Andrè
Voto:
Mah, mi risulta che gli arrangiamenti di Anime Salve siano di Piero Milesi, che non è proprio l'ultimo arrivato (anche se persona piuttosto"strana")E' lui l'uomo che ha sostenuto l'arduo compito di "mediare" tra le due visioni di De Andrè e Fossati. E l'ha fatto egregiamente, a giudicare dall'equilibrio del disco. Poi, il figlio... Beh, conosco musicisti che hanno suonato con lui, che lo conoscono bene, ed effettivamente ne hanno rispetto, ma le parole del padre sono anche molto affettuose, proprio per bilanciare il peso dell'ombra lunga del suo nome sulle spalle del figlio, ombra che ha prodotto evidentemente un enorme disagio, che ancora oggi Cristiano non riesce a dominare e che sta alla base di un'esistenza piuttosto "turbolenta"... Certo è un polistrumentista valido, un buon cantante, ma la qualità media dei suoi lavori è piuttosto deludente, riaspetto alle potenzialità. Qualcosa vorrà dire... - Qui leggo che offre un'ottima interpretazione dei lavori del padre.. beh, appunto. - Ciao, Primiballi.
William Faulkner Mentre morivo
Voto:
Ma c'è qualche temporale dalle tue parti, Biafa? Perchè vedo i tuoi discorsi piuttosto scompigliati, come se qualche raffica di vento t'avesse sparpagliato le frasi... E poi chi son questi villani a differenza dei quali il Lemonverde è "almeno" educato? Dici "voi", e quando dici voi ci sto anch'io: potrei sentirmi offeso, se solo ne avessi voglia... - Comunque tentiamo di decifrare, vedi mai sia sfuggita qualche altra perla: avevi dimenticato uno stereotipo, che però, nella tua fervida immaginazione, non è parto della tua mente, ma è cosa "nostra", cioè di noi astanti. Ah, ecco, certo... E questo terzo stereotipo, la "intelligente", non è quello che avevi già citato nei post precedenti (ricordi, vero? l'hai scritto tu: alle donne non si perdona il fatto di essere non dico intelligenti..) No, quello era un altro stereotipo, non nostro, quello, ma tuo, perchè i nostri hai deciso fossero gli altri due. Quello serviva al discorso sulla ristrettezza di vedute altrui, che non perdonano ecc. Quest'altro stereotipo, il 3° tipo, diciamo, invece è "nostro", e ne dai esemplificazione citando una cretina alla quale hai risposto con la tua invidiabile brillantezza dialettica (strabiliante l'acutezza delle domande da te poste, da restare basiti. Come sarà sopravvissuta la povera cretina?) E qui, però, abbandoni il plurale e parli con un singolo interlocutore, "non volermene", dici, quindi presumo a me dato che all'inizio del post appare una graziosa storpiatura del mio nick, dolce Fabai. Ma proseguiamo con il tentativo di estrapolare senso: di quel modello lì, di "intelligente", comunque, cara Aibaf, è pieno il mondo. Dov'è che ti hanno detto che "noi" la reputiamo intelligente? Così, tanto per tenerci aggiornati... Magari all'Uni? Parlate così, voi giovani donne fuori dagli schemi stereotipati altrui? Ehi, fiko! Poi, finita l'Uni, hai scoperto altri modelli, hai altri illuminanti aneddoti di antropologia culturale da sottoporre alla nostra inesausta smania di conoscenza? (No, che hai capito? Lascia perdere, stavo scherzando, può bastare) - Dai, devo ammmetterlo, hai ancora colpito nel segno: a noi "..spiazzano le persone - specie le ragazze - fuori dai vostri stereotipi." Ebbene si, come ti dicevo dispongo di un solo stereotipo, quello che le donne son tutte puttane tranne mia madre (non ho sorelle)e siccome sono un galantuomo (te ne sarai resa conto, mi auguro)non ti posso inscrivere nella prima categoria, e la seconda risulta già occupata. Si, occorre ammetterlo. Spiazzato sono (Sono o siamo? Come funziona, siamo tutti dello stesso avviso, "noi", riguardo ogni argomento?) e spiazzato resto. E' stato bellino, e non è durato nemmeno così poco. Speravo in meglio, buona permanenza, signorina o signorino o fake (che già gli altri ipotizzati utenti che dovresti/potresti essere eran ben poca roba) tu sia. Con immutata perplessità, un esausto odra.
Dave Holland Octet Pathways
Voto:
Comunque ho appena messo su "Conference of the birds" :)))
Dave Holland Octet Pathways
Voto:
Si, certo. Conference è un gran disco, ovviamente. Ma da allora son passati quasi 40 anni; la recensione è riferita all'ultimo disco, che mette in luce gli esiti d'un percorso che ha attraversato questi 40 anni approdando ad una cifra in qualche modo affine ai maestri citati, ad una padronanza dell'uso degli ensamble, dei toni e dei "colori" che per me sono qualità importanti. Perchè in questi dischi, come dice bene paolo.assiero, ti godi, dall'inizio alla fine "atmosfere piacevolmente variegate" condotte con classe, sostenute da ottimo interplay. E scusa se è poco :))
William Faulkner Mentre morivo
Voto:
Dopo le illuminanti esortazioni a liberarsi del ciarpame, la traballante tesi sostenuta nel testo, le predizioni sulla nostra percezione del mondo, anche il consiglio sull'uso del tempo. Ripassando periodicamente di qui si potrà quindi attingere ad una fonte presumibilmente inesauribile di saggezze in pillole: non sarà perciò una completa perdita di tempo.... Cara signorina, ma ha un vago sentore di quanto poco trattino del libro sia la sua paginetta che i suoi commenti? E intende addossare ai suoi interlocutori la responsabilità di questo? E sarebbe così gentile da spiegare come può ritenere una questione di editing il ripetersi di un errore che un'utente le ha segnalato più volte? Quanto ai presunti stereotipi sul genere femminile, non le pare perlomeno avventuroso ritenere che anche le sue convinzioni vadano attribuite ai suoi interlocutori?(la gallina e la puttana, per intenderci, forse sopravvivono più nella sua opinabile percezione del mondo che non in quella altrui. Non nella mia, di certo: per me son tutte puttane, tranne la mamma - è una volgare battuta, tanto per sollevare il tono di questa menata, forse è bene dichiararlo) Per quel che concerne il tono e la sostanza dei commenti: il fatto è che lei ha pubblicato qui un testo e questo è oggetto dei commenti. Se ritiene che debbanno essere espressi esclusivamente sul libro, la prossima volta ci parli del libro. Se invece intende ancora usare strumentalmente un opera per tentare il precario equilibrio di una tesi non pretenda più di quanto la nostra pazienza consente. - Il libro mi piacque, quando lo lessi ero però troppo giovane: è infatti un libro da ri-leggere, come accade per L'urlo e il furore (che ho ripreso poco tempo fa) e per molti altri, naturalmente. Da rileggere quando gli anni ne consentano un'ulteriore approccio: nel mio caso, e prematuramente, abbastanza coincidente col profilo che l'adorabile IAMASOULMAN traccia del vecchio William. Un cordiale saluto dal vecchio satrapo.
Dave Holland Octet Pathways
Voto:
Ottima scelta: gli ultimi dischi di Holland dimostrano e confermano una crescita costante nell'arrangiamento, sfruttando proprio, come ben descrivi, "una formazione di dimensione intermedia su cui riesce a sperimentare al meglio sfruttando l'agilità di un combo ristretto ma con la tavolozza sonora offerta da un così ampio spettro strumentale". In una dimensione più allargata ho apprezzato molto "Overtime", con la Big Band, un disco del 2005, ricco e lussureggiante. E, a margine, mi piaciono moplto anche le copertine di questi ultimi lavori, semplici ed efficaci - A MICHOOS WHAT mi permetto di suggerire, tra una discografia che rende ardua l'impresa, un disco in quintetto di una dozzina d'anni fa: "Points of View".