joe strummer

DeRango : 15,38
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Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
dimostri di aver prestato ben poca attenzione al mio scritto perchè dico "danno vita ad un connubio tra muro di chitarre ed invettiva continua forse ancora più convincente del gruppo americano. I motivi di questa maggiore forza risiedono probabilmente nel canto marcio e dannato di Rotten, molto più adatto per questo tipo di musica."
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
bè, la forza di nevermind the bollocks non penso che molti altri gruppi punk l'avessero. poi se hai letto la mia recensione, lo so benissimo ciò che dici ed infatti dedico tutta la seconda parte della mia recensione all'aspetto consumistico del disco.
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
ho scritto "imparano la lezione dei ramones", ma avrei dovuto/potuto dire la lezione dei new york dolls, stooges ecc. era il primo gruppo che mi hanno ricordato, soprattutto per il muro di chitarre e lo stile straccione e marcio (punk appunto). per favore basta con questa storia
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
ma io la mia opinione l'ho detta. sei tu che vuoi far sembrare i due gruppi diversissimi quando non lo sono. i ramones introdussero il punk ed i pistols lo migliorarono, va bene espresso così?
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
non puoi fare quel paragone. non c'è lo stesso periodo di tempo tra iron-metallica e ramones-pistols.
continuo a ripetere che non ho mai definito i pistols i discepoli dei ramones, solo che hanno imparato la loro lezione punk e per questo possiamo chiamare i ramones maestri, ma non "Maestri dei pistols"
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
invece io penso che abbiano molto da spartire; il movimento punk si fonda su di loro e non puoi negare che concettualmente non si assomigliassero; semplicità, musica anti-artistica, menefreghismo. poi certo o ramones erano disimpeganti ed i pistols rivoltosi, ma non mi sembrano così lontani i due mondi.
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
il problema è che la LEZIONE di cui parlo io non è strettamente musicale. poi per quanto riguarda il mio modo di scrivere, be non so che dire, questione di punti di vista
Sex Pistols Never Mind The Bollocks
Voto:
mai detto che i ramones erano i maestri dei pistols. ho detto che impararono la lezione dei ramones (cioè la semplicità, la velocità, la noncuranza dell'aspetto musicale) meglio degli stessi. non significa che i pistols sono i discepoli dei ramones, solo che svilupparono il loro concetto musicale in modo più ampio ed esistenziale.
Ramones Ramones
Ramones Ramones
28 set 06
Voto:
@pretazzo; hai ragione, ma è difficile dire cose nuove su disco così importanti. @vivis, sono contento di aver colto nel segno.
Red Hot Chili Peppers Californication
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la mia opinione è questa : Nel 1999 dopo il ritorno di Frusciante i Red Hot Chili Peppers si accingevano a far uscire un disco a distanza da 4 anni dal precedente, ma in verità erano 8 anni che quella formazione non lavorava insieme. Questo fatto si nota non poco, considerando che “Californication” è un disco di semplici ballate rock, con qualche spunto elettrico pregevole e alcuni tentativi di recuperare il funk-rock del passato mal riusciti.
L’eccezione è l’opening track: “Around The World” ci scaraventa come un tornado nel vecchio mondo, con un appeal orecchiabile ormai consolidato. Si prosegue bene con il rock di “Parallele Universe”, melodico e tirato quanto basta. Dopo l’incipit niente male ci troviamo davanti alla novità del lavoro; le ballate. “Scar Tissue”, dai toni agrodolci, è la nuova superhit del gruppo, apprezzabile anche se poco originale. “Otherside” tende a suoni più ombrosi anche se resta molto orecchiabile. “Californication” è una rappresentazione del mondo in cui vivono i quattro; di facile ascolto.
In mezzo ci troviamo “Get On Top”, brano mediocre, che a tratti risulta demenziale nel suo tentare di riproporre il funk. Dopo questa trafila di brani introspettivi, comunque ben fatti, arrivano le vere perle del disco; “Easily” è un rock abrasivo ed evocativo; “Emit Remmus”, il brano che si distacca maggiormente dagli altri, è forse il migliore; melodia vacua, refrain aggressivo e chitarra finalmente brillante. Se “Porcelain” e “I Like Dirt” non fanno altro che annoiare, “Savior” propone sonorità interessanti e “This Velvet Glove” regala uno dei ritornelli più riusciti.
“Purple Stain” ha ragione di esistere unicamente per il finale di batteria, “Right On Time” è un funk veloce, ma sa di plastica. Il finale è inaspettato e strabiliante; “Road Trippin”, una confessione recitata a ritmo di chitarra e archi; un brano dall’intimità totale.
“Californication&#822 1; è il best seller assoluto dei RHCP, spesso viene giudicato come un capolavoro quando in realtà è solo un disco orecchiabile, con buoni pezzi rock e alcune cadute di stile.
Resta un lavoro discreto, ma aspetterei a definirlo così superiore rispetto ai due lavori successivi.