claudio carpentieri

DeRango : 0,99
DeEtà™ : 7618 giorni • Qui dal 1 agosto 2005
The Clash Black Market Clash
Voto:
Commento raddoppiato vabbè
Godflesh In All Languages
Voto:
La compilation in questione dovrebbe risalire ai primi del nuovo millennio che altro dire...bel compendio "Industrial" e super rece.
Celebration Jon Lord Celebration Jon Lord
Voto:
Bel piazzamento sulla home di debaser...complimenti Conte!
The Clash Black Market Clash
Voto:
Dai competenti pareri letti su questa pagina, mi accorgo cheBLACK MARKET CLASH non sia stato poi così di nicchia come erroneamente pensavo. Opinioni, valutazioni e pensieri che anche se diversi, non possono far che piacere e arricchire una semplice pagina dedicata ad uno dei gruppi che vuoi o non vuoi ha fatto la storia della musica pur se con alti e bassi. Un saluto e grazie a tutti, Io per oggi, mi vado a rimettere sul piatto l’immortale “Pressure Drop”.
Celebration Jon Lord Celebration Jon Lord
Voto:
Un doppio che custodisco gelosamente e che ho apprezzato davvero con molti ascolti. Ottimo anche come recensore di dischi, un saluto.
Simple Minds Acoustic
Voto:
Disco molto ma molto godibile ed equilibratamente nostalgico.Esauriente recensione.
Virgin Steele Invictus
Voto:
Gran bella analisi di un disco tra i più belli del genere, pur parlando della seconda metà degli anni '90. Bella prefazione biografica e ancor di più la conclusione, con uno sguardo a quel che verrà dopo.
Mantas Death by Metal
Voto:
Beh stavolta oltre alla recensione, ho provato anche ad ascoltarli. Un vero massacro uditivo alla velocità della luce che pur non rispecchiando i miei gusti, non mi ha assolutamente deluso. Possessed e Necrophagia i parenti più stretti? Ascolteremo anche loro. Bravo a te L., sempre meticoloso come sempre. A proposito di Mantas (Venom), ma sai che ho conosciuto un vicino di casa di Jeffrey Dunn;-)? Roba da matti...:-)
Pete Townshend Who I Am
Voto:
Hi Conte, gran bella analisi che affascina dalla prima all'ultima riga. The Who...immensi tutti e quattro, peccato averci scritto solo due volte, ma chissà se finisce qui,AH,AH..AH.
Saxon Forever Free
Voto:
Saxon una parola una garanzia. Seppur i vari stravolgimenti di suono hanno contribuito a far estendere la platea di affezionati, ad oggi posso dire che la storia un po gli abbia dato ragione. Forever Free, inizialmente per me abbordabile e con gli anni si è guadagnata per quanto mi riguarda l'attenzione che meritava. Analisi del disco e sensazioni personali che aiutano a capire il valore del disco in questione, a chi volesse affacciarsi al longevo universo Saxon. Bravo!