gabbox

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Enduser Run War
Enduser Run War
27 set 06
Voto:
E sì l'elettronica non è il genere più cliccato qui. Ma resistiamo, chissà che con proposte descritte così bene non si ampi il raggio d'utenza. Però questi li ignoro anch'io che di dnb ne ho masticato parecchio, ma le derive gabber non le ho mai inseguite.
Blood Axis The Gospel Of Inhumanity
Voto:
Questi non li conosco. Ma i Death in June li evito forse perchè allo scontro frontale preferisco la suggestione. A loro preferisco un suono epico ma non direttamente politico come quello proposto nei migliori momenti dagli In The Nursery. Gruppo assai sottovalutato ma influente più di quanto possa apparire.
Current 93 Thunder Perfect Mind
Voto:
A questo punto mi aspetto qualche traduzione dei testi più sgnificativi di Tibet ;)
Bugz In The Attic Back In The Doghouse
Voto:
I due libri citati non li conosco. "Oceano di suono" è bello ma fa girare un po' la testa per via dei rimandi perlopiù colti. Ma bastano alcune illuminazioni di Toop ad elevare il libro su livelli che molti giornalisti se lo sognerebbero... Segnalo che è uscito per una prode casa editrice napoletana "MILLESUONI - Deleuze e Guattari e la musica elettronica" che mi sento di consigliare a prescindere.
Current 93 Soft Black Stars
Voto:
Quella precedente era più lunga perchè i Current necessitavano di una introduzione su DeB. Attendo di ascoltare Black Ships poi questo sarà il passo successivo. Di "soft black stars" ho ascoltato solo "The signs in the sky" e posso confermare tutto il "bene" descritto ad arte dal recensore. Musica dolcissima (Satie è il giusto accostamento) e testi sublimi. Mi sembra che molta passione di Tibet in questo disco sia stata ispirata (e rivolta) alla scomparsa del padre.
Kyoto Jazz Massive Spirit Of The Sun
Voto:
Bella lì Zion. Segnalazione lodevole soprattutto in tempi dove un'onda d'oblio sembra cancellare le tracce di questi suoni (e mettere in crisi certe etichette). Mi sembra che questo genere non abbia saputo rigenerarsi. A differenza del drum'n'bass e della techno che hanno germogliato altri suoni e tendenze, il cosidetto nu-jazz raggiunto l'apice (jazzanova?) è rimasto fermo, ma forse perchè partiva da un'immaginario impegnativo. E così l'aggettivo "nuovo" ha pesato come una tara alla distanza.
Redskins Neither Washington Nor Moscow
Voto:
Che tuffo nella memoria. Animati da autentico spirito operaio e musicalmente interessanti. I testi risuonavano demodè già allora. E forse è per questo che a me piacevano assai.
Ziggy Marley Dragonfly
Voto:
Bella segnalazione anche se il figliol prodigo non mi ha mai acchiappato.
Current 93 Black Ships Ate The Sky
Voto:
Invito a leggerla tutta. Perchè è una bella e quasi esaustiva dinamica di un ensamble che andrebbe scoperto e riscoperto. Dell'ultimo ho sentito solo due brani ma entrambi molto interessanti. Benvenuto!
Daud Khan Live @ Teatro Gobetti, Torino - 15/09/2006
Voto:
Opera meritoria questa. Quanto ne avremmo bisogno del confronto con l'altro! Invece troppo spesso ci saziamo con minestroni o bigné preconfezionati dal sapore esotico. Ci sfugge ancor prima dell'ascolto il riconoscimento dell'altro e così nemmeno ci proviamo ad includere nel nostro database mentale (per una volta almeno) altri suoni, davvero altri.